venerdì 8 agosto 2008

all these precious moments - 2 – bellissimi e bagnati

settembre 2006

il fatto che io sia alto quasi due metri ha dei vantaggi certo, ma

anche lo svantaggio, oltre a donarti una goffagine naturale che ti fa
sentire un pachiderma dentro una cristalleria, di dover sopportare
battute tipo "ma dormi coi piedi nell'acqua x essere così alto?" (e
quella della L che a me proprio non fa ridere PER NIENTE).
ora, dopo verona credo di essere cresciuto 4/5 cm, accorgendomi che la
battuta sul dormire coi piedi nell'acqua tanto sbagliata non è.


ma del resto ce la siamo cercata.
cazzo, se ce la siamo cercata.
perchè dopo 3 giorni di pioggia, dopo 350 km di strada SENZA pioggia,
se ti fermi ad un autogrill, NON puoi guardare il cielo e dire "beh dai
non è tempo da pioggia".
non puoi.

ASSOLUTAMENTE.

così fino a brescia tranquilli, dopo brescia sembrava una discesa
all'inferno, con il buio che avanzava e le gocce che pian piano
diventavano sempre + forti, fino all'uscita autostradale di verona
nord che mi ha visto arrivare praticamente con la faccia sul vetro per
capire dove cazzo stessi andando.


ormai l'ossatura della squadra è chiara.
io guido all'andata
marco guida al ritorno, salvandomi dal colpo di sonno bastardo
elena dorme, all'andata e al ritorno.


poi ci sono i sessionman, quelli da una botta e via, ma l'ossatura è quella.
e all'ossatura non sarebbe MAI venuto in mente di dire a voce alta un
pensiero ottimista come quello.
(dovremmo fare dei provini come i gruppi musicali per chi portarci in macchina, belìn).


vabbè, siamo a verona, siamo al parcheggio coperto, siamo a 200 metri
dall'arena. figata no? se solo smettesse di piovere.


si decide all'unisono che i my morning jacket si apprezzano MOLTO di
più al coperto e all'asciutto, così mentre mi rovino lo stomaco a
colpi di kebab, ascolto da fuori e penso:
- che l'arena da fuori è uno spettacolo incredibile
- che, guardandomi in giro e salutando alcuni amici, è fantastico come
certe facce saltino sempre fuori e ti facciano sentire a casa anche a
400 km di distanza.


ci arrischiamo ad entrare in quella che purtroppo sarà solo una breve
interruzione della pioggia e già da subito noto come i MMJ siano un
filo dispersivi nei finali di canzone, che durano praticamente come
una canzone.
la cosa che mi salta subito all'occhio è che se da fuori l'arena è uno
spettacolo, da dentro è indescrivibile. inoltre il contrasto tra
l'architettura romanica e le mantelline multicolori addosso a tutti è
davvero buffo (orrendo, ma buffo).


riprende purtroppo non solo a piovere ma anche a fare un vento gelido
bastardo, ma l'intro di ten è comunque sufficiente a scaldarmi.
stanno arrivando.
dopo più di sei anni.
belìn.


release è subito un colpo al cuore.
io avevo qualche desiderio speciale per sti concerti, ma non ne avrei
fatto una malattia se non fossero stati esauditi.
ma release come prima canzone del primo concerto in effetti è una bella mazzata.
"oh dear dad can you see me now?" non è solo il fatto di aver avuto un
rapporto ostico con mio padre, fatto di silenzi ed incomprensioni, ma
di certo non brutto.
il fatto è che mio padre è mancato quasi due anni fa. e lo so che "può
vedermi ora" e lui sa che "io aspetterò qui, nel buio, perchè lui mi
parli".


passato lo shock, noto subito come mcready sia davvero un frontman
nato, molto + disinvolto rispetto al 2000, mentre ament è il solito
tarantolato e stone è li tranquillo che sembra chiedersi "cazzo ci
faccio io qui? perderò la mia soap preferita in tv!". il tributo che
mike paga a townshend è chiaro, ma la qualità dell'acustica all'arena
sottolinea che è un solista tra i migliori in circolazione.


eddie mi sembra in forma, mi sembra in grandissima forma. lo trovo più
comunicativo e poi la storia dei fogli in italiano secondo me è
davvero bella, soprattutto perchè da subito mi da l'idea di non essere
una serie di frasi di circostanza.
anche se quando dice che siamo bellissimi quando siamo bagnati,
sorridendo felice certo, contento di essere li, certo, ma fottutamente
fradicio, un "vaffanculo" glielo biascico tra i denti.


setlist strepitosa, con diversi ripescaggi da ten che (di release ho
già detto) mi fanno davvero godere. quasi a scaldarci, i primi 6 pezzi
sono sparati via a 100 all'ora, con una Do the evolution veramente
gigantesca.

Love boat captain (come tutte quelle di riot act ovviamente) non
l'avevo mai sentita dal vivo ed è davvero struggente, riascolto con
piacere la barricadera grievance e soprattutto quel capolavoro di
marker in the sand.

l'accoppiata inside job + come back mi stende. se avete letto il
motivo per cui release mi ha subito messo la pelle d'oca, beh,
figurarsi come back, con l'implorazione finale "i'll be here, come
back! come back!" cantata come se fosse l'ultima cosa che facevo.


ci sono dei momenti nella storia del rock che restano impressi, per la
loro simbologia, per l'immagine a mò di fotogramma che li rappresenta.
ecco, eddie che "illumina" l'arena col riflesso sulla chitarra durante
porch per me è uno di quelli; uno di quei momenti dove non servono
parole o proclami. mi ha ricordato molto Bono che illuminava col faro
the edge durante bullet the blue sky nel 1987/88.
Se mai fosse corretto usare l'aggettivo "epico", beh questo è il momento.


betterman chiude un pò il mio cerchio. bruce ed eddie che la cantano
insieme, il sax di clarence nel finale, il piano di roy all'inizio.
la mente va chiaramente a quella versione, non impedendomi però di
apprezzare quello che sta succedendo "in diretta".


grande chiusura con l'inno di zio neil e con yellow ledbetter, che
vista dal vivo è ancora meglio.
mentre esco, del tutto soddisfatto, mi ritrovo nella piazza antistante
in circa 4 minuti. ora, perchè 1000anta anni fa costruivano certe cose
pensando anche al fatto che dopo lo spettacolo la gente deve uscire?
la domanda mi resta lì, appesa nelle ragnatele del mio cervellino,
pronta a tornare in evidenza 24 ore dopo, all'uscita dal modernissimo
datchforum.


ora, però, il problema è arrivarci, al modernissimo datchforum.
dove i PJ suoneranno tra circa 21 ore.



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Now playing: The Black Crowes - Another Roadside Tragedy
via FoxyTunes

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