venerdì 8 agosto 2008

independence day revisited



inverno 2007

Ieri mattina ho pescato ad occhi semichiusi (ore 6.25, capitemi) nella
pila di cd sulla mia scrivania ed è spuntato sto "have the faith -
ladover 04/08/81" scaricato da jungleland.
Thunder road in apertura, prove it all night... insomma siamo nel river tour...
ieri pomeriggio nel consueto traffico della via aurelia quasi
distrattamente dopo "johnny bye bye" (con breve discorso su elvis)
sento bruce che presenta il prossimo pezzo come "un'altra canzone su
padri e figli" e mi rendo conto che dopo tanto tanto tempo la sto di
nuovo per ascoltare.
Neanche il tempo di chiedermi se ne ho voglia davvero che l'organo di
danny traccia quelle note inarrivabili e già bruce dice a suo padre di
andare a letto, perchè si sta facendo tardi.
indipendence day, cazzo.
Papà vai a letto, niente di ciò che potremmo dire potrebbe cambiare
qualcosa ormai.
Più che altro non posso dirti niente papà, perchè non ci sei più.
e quell'indipendenza che sognavo da ragazzino, anche ascoltando questa
canzone, adesso è un fottuto buco nero nella mia vita. E questo
fottuto buco nero ieri pomeriggio si è manifestato in tutta la sua
dolorosa profondità, lì, nel traffico consueto della via aurelia alle
6 di pomeriggio.
Ed ho pensato a mia figlia che porta il tuo nome e a quanto vorrei
vedervi insieme, a quanto vorrei che mio papà mi vedesse in azione a
fare a mia volta il papà.
Ho tentennato, ho resistito, ho stretto i denti.
Ma quando bruce ha detto "ora capisco le cose che avresti voluto ma
non riuscivi dire", vaffanculo, ho accostato la macchina ed ho pianto.
A dirotto.


1 commento:

Fabrizio Arrigoni ha detto...

"Ed ho pensato a mia figlia che porta il tuo nome e a quanto vorrei
vedervi insieme, a quanto vorrei che mio papà mi vedesse in azione a
fare a mia volta il papà."

sei un bastardo.xkè cazzo devo mettermi a piangere. sei un bastardo.
arry10