venerdì 12 settembre 2008

il mio amico (io ho springsteeniano)


Il mio amico si sveglia al mattino e mette su un bootleg di outtakes inediti,
stampato in edizione limitatissima, di cui lui possiede una copia compresa tra
il num.2 ed il num.15. Mentre fa colazione ascolta un concerto del 1973 e
rimpiange certe sonorità vintage ormai scomparse dalla musica di Bruce da quando
lo stesso si è venduto al music businness (cioè dalla pubblicazione di
Greetings, avvenuta poche settimane dopo il concerto che sta ascoltando).
Controlla la sua collezione di bootlegs, si tranquillizza declamando a memoria
il testo di una canzone degli Steel Mill di cui solo lui ed un lontano fan
americano conoscono le parole, si autoproclama esperto ed affronta una dura
giornata lavorativa con le cuffie del walkman che trasmettono un nastro
artigianale registrato durante le prove di un concerto degli Earth, dove il
cantante esegue solo cover punk.
In pausa pranzo controlla la posta e sfregandosi le mani sceglie una mail.
Spesso la sceglie a caso, ma le sue preferite sono quelle dei fans dell´ultima
ora, magari entusiasti dei più recenti concerti; si sfrega le mani, si lecca i
baffi (anche se è donna) e demolisce l´entusiasmo del malcapitato a colpi di
prove schiaccianti su come ormai Bruce sia schiavo delle multinazionali,
rimpiangendo i tempi (in cui magari lui non era ancora nato e che sicuramente
non ha vissuto in diretta) quando Bruce aizzava folle di proletari cantando inni
socialisti a pugno alzato (perché lui SA che è successo davvero, forse ha anche
un boot, di certo ha delle foto).
Dopo pranzo sorseggia un caffè soddisfatto di se stesso, mentre in cuffia passa
un concerto del 1978, che è stato un tour di merda, ma sicuramente meglio del
1979.
Spesso incontra amici che sanno della sua passione, investendoli di date,
numeri, brani rari, scalette.
Lui ha visto o ha il boot di
newyorkwashingtonbostondetroitlosangelesboston2tucsondublinomanchestergoteborgstoccolmahelsinkimadridancoranewyorkancoralosangelesmilano(1985chequellodel2003hafattocacareperchèhafattodinuovodarknesscheppalle)brindisiostunibarberinodelmugelloroncobilaccio.
Ovviamente di tutti questi concerti lui non è affatto soddisfatto, ma ormai
ritiene Bruce una caricatura di se stesso, quindi, nonostante lo abbia visto 16
volte nell´ultimo tour, ritiene che i biglietti dei concerti siano troppo cari,
l´ultimo cd abbia la copertina brutta, i testi in italiano solo nell´edizione
normale siano una presa per il culo.
Appena i suoi amici se ne vanno però, tira fuori Milano 2003 e piange durante
growin´up.
Finita la giornata lavorativa mentre è in auto nel traffico ripassa mentalmente
i suoi comandamenti
- tutte le novità sono inferiori alle cose vecchie
- il concerto migliore sarà il prossimo, ma il peggiore è sicuramente l´ultimo
- a turno fanno cacare tutti i componenti della E-street Band, a meno che non si
parli del tour 1992-1993
- dopo Born to run non è più stato lo stesso (ma se fossimo nel 1975 direbbe che
dopo " The wild, the innoncent..." non è più stato lo stesso)
- New York City Serenade è un pezzo della madonna "ma nelle versioni del 1975,
massimo 1976, mica sta merda che ha fatto negli ultimi tempi" (il nome del pezzo
cambia ogni 15 giorni)
- pensa che il tour 92-93 sia stato un incubo perché la band era nuova e non
suonava coordinata "vuoi mettere un tour della E-Street Band ora, dopo 30 anni
che suonano insieme?" (questa l´ha detta nel 92)
- pensa che sia meglio la band degli esordi perché, anche se ora suonano insieme
da 30 anni, 30 anni fa erano davvero "selvaggi ed innocenti", perché una band
non si giudica dalla precisione, ma dall´entusiasmo (questo lo dice dal 99)
- le scalette troppo simili sogno segno di decadimento artistico
- le scalette troppo diverse sono segno di decadimento artistico (ormai è un
juke box)
- se pubblica un qualsiasi prodotto, lo fa sicuramente ed unicamente per meri
scopi commerciali
- qualunque inedito che vedrà la luce è inferiore a quelli che non la vedranno.

Rientra a casa, scarica la posta e si scandalizza a voce alta di come a così
tanta gente piaccia "The rising", mentre nel suo stereo passa l´apice della
carriera di Bruce (un demo della Bruce Springsteen Band).

Spegne il computer e si prepara a dormire:

- stende la bandiera del "Born in the USA" tour
- bacia la foto con autografo di Tommy Simms
- accarezza il plettro che Crystal Taliafero gli lanciò dopo "Real Man" a Milano
nel 92
- canticchia "Pony Boy"
- piange durante "Nothing Man"
- spolvera la versione limitata di "The Rising"
- spolvera la versione con testi tradotti di "The Rising"
- spolvera la versione con dvd di "The Rising"
- spolvera il vinile di "The Rising"
- si decide a chiamare una donna che gli faccia le pulizie perché non si può
andare avanti con tutta sta polvere

Fatto ciò, ascolta The Rising, album che segretamente adora e si addormenta
felice canticchiando "turn it up, turn it up, turn it up..."

Lo conoscete anche voi il mio amico?


Nessun commento: