domenica 31 luglio 2011

31 luglio - complete control

All over the news spread fast
They're dirty, they're filthy
They ain't gonna last!


complete control - the clash (live from here to eternity)

sabato 30 luglio 2011

venerdì 29 luglio 2011

mercoledì 27 luglio 2011

27 luglio - ace of spades

I don't share your greed, the only card I need is
The Ace Of Spades


ace of spades - motorhead (no sleep 'til hammersmith)


martedì 26 luglio 2011

26 luglio - it's the law

It's the law that sets your bail
It's the law, you're in jail

it's the law - social distortion (prison bound)

lunedì 25 luglio 2011

25 luglio - mississippi boll weevil

Down the Mississippi, gonna give Louisiana hell, Lordie

mississippi boll weevil - north mississippi allstars (keep on marchin' - live in burlington)


sabato 23 luglio 2011

23 luglio - hail hail

We’re ready, it seems, to see what it means
To be the rulers of our destiny, all right


hail hail - truth & salvage co. (truth & salvage co.)

venerdì 22 luglio 2011

la volta che



ho conosciuto gian cavassa, caro amico, padre della mia figlioccia, uomo per bene, springsteeniano doc, gran mangiatore

settembre 2002, primi di settembre 2002.
siamo in pieno delirio da internet, l'età dell'acquario è espolosa fragorosamente tra noi springsteeniani, ci sono già state 2 edizioni di Spirit in the night a Reggello, tutti amici, tutti bravi, tutti blood brothers.
mancava solo lui.
bruce.
che puntuale arriva con the rising e l'inevitabile, agognato attesissimo tour invernale 2002.
una data per paese in europa.
cazzi amarissimi.

grazie a cocciante e al suo gobbodimmerda la data italiana invece che nello scontatissimo forum di assago, viene assegnata al palamalacalaucciuccisentoodordibambinucciguti di bologna, anzi, casalecchio sul reno.
qualche posto in meno, la, seppur remota possibilità che mtv trasmetta lo show taliano che naufraga.

si arriva alla fatidica data della vendita biglietti.
all'epoca il rincoglionimento non era ancora totale, quindi chi proprio proprio voleva fare una pazzia andava là la notte prima.
il cala ed il gian all'epoca si conoscevano solo via mail, sapevamo di vivere relativamente vicini, ma non ci eravamo ancora incontrati di persona.
ma eravamo già ovviamente blood brothers.

la prevendita sarà di lunedì, lunedì pomeriggio perchè di lunedì mattina la ricordi è chiusa.
il cala in quel periodo è a casa solo con sua nonna, quindi non si può partire di sera, si parte di mattina preeeeeeeeeeeeesto.
con il cala c'è elena, l'allieva, fidanza di marco, all'epoca socio di serate, aperitivi e soprattutto sbronze clamorose.
appuntamento alle 6 da casa del cala, metri 68 da casa dell'allieva.
la sera prima il cala e la nonna fanno cena alla solita ora, pasta al pesto.
il pesto lo fa la nonna, che non lesina d'aglio, manco un pò.
morale: alle 24 spaccate il cala è ancora li che si rigira nel letto (da 1 ora e mezza) al sicuro dai vampiri, ma con una mattonata sullo stomaco che gli sembra di avere in panza la fornace di youngstown.
alle 24.01 gli arriva sms del fido rob "hanno messo in vendita i biglietti online".
il cala ha la 56k e NON ha una carta di credito, quindi la notizia gli serve ZERO per i suoi programmi.
il cala va in iperventilazione e perde completamente il sonno
respira nel sacchetto e visto il suo alito sviene dopo 55 secondi, ma siamo già alla una di notte.
il cala non sente la sveglia
il cala non sente il telefono
il cala parte alle 7.45

nel frattempo il gian si sta ritagliando nell'universo springsteeniano un ruolo importante
il gian ai primi di settembre 2002, davanti alla ricordi di genova, chiusa il lunedì mattina, è l'uomo fila.
il cala a km 20 dalla ricordi chiama il gian
"sono rimasti 3 posti" (totale 6 biglietti)

semaforo rosso
semaforo rosso
semaforo rosso
bestemmia a bassa voce
semaforo rosso
semaforo rosso
bestemmia a voce alta
parcheggio

ciao sono il cala
ciao piacere gian


l'emozione del momento, finalmente conosco UN ALTRO blood brother di persona dura poco
molto poco
mi spiace cala, i biglietti sono finiti 5 minuti fa, l'ultimo l'ha preso lui
e mi indica uno scappato di casa, pulcioso, coi pantaloni a righe tipo film anni 70 e fascia nei capelli
stommerda mi ha segato gli ultimi due biglietti

però ho conosciuto il giancavassa

22 luglio - say hello 2 heaven

He came from an island
and he died from the street
and he hurt so bad like a soul breaking
but he never said nothing to me


say hello 2 heaven - temple of the dog (temple of the dog)


giovedì 21 luglio 2011

21 luglio - the poet

And as I keep walkin'
People keep a-talkin'
About things they've never seen or done


the poet - ryan bingham (junky star)

mercoledì 20 luglio 2011

20 luglio - killing in the name of

FUCK YOU I WON'T DO WHAT YOU TELL ME

killing in the name of - rage against the machine (rage against the machine)

martedì 19 luglio 2011

anna staccato maria va a campovolo

e noi gli mettiamo qui il suo bel racconto, anche perchè nella seconda riga mi descrive PERFETTAMENTE.

Sono stata a Campovolo a sentire Ligabue.

(starabuummmmm bang!! Rumore di attributi maschili che si sfracellano al suolo. Sono quelli dei miei amici, puristi del rock, alla notizia). E vabbè, pazienza.

Io non ci volevo andare a Campovolo, per svariatissimi motivi. Mi limiterò a citarvene uno, vitale: è il 16 di luglio, ci sono milioni di gradi, il sole a picco sulla bassa padana, io ho l’anemia ai livelli di guardia e anche un po’ oltre, faccio il giro intorno al laghetto camminando con Ginger e torno a casa con il fiatone. Questo potrebbe bastare a dissuadere le anime coraggiose dal tentare l’impresa. Ma io, oltre a non essere coraggiosa, sono anche abbastanza incosciente. Inoltre non ho cuore a dire di no a un’amica che mi sottopone la triste eventualità di perdere tale concerto perché nessuno l’accompagna.

Come vedete il problema di non andare a Campovolo perché Ligabue non mi piace, non sussiste. A me piace Ligabue e mi assumo tutte le responsabilità di questa affermazione. Per due ragioni. Primo perché mi mette di buon umore. Secondo perché è una sicurezza. Il fatto di mettermi di buon umore per me è fondamentale: chiunque o qualsiasi cosa sia in grado di farmi ridere di cuore è ben accetto. E questo signore qua, quando canta, mi mette allegria e mi carica di energia. Il secondo motivo non è meno importante. Egli è una sicurezza. In dieci anni avrò visto 5 o 6 concerti ed erano tutti, tutti uguali. Mai sgarrato di una virgola. Canzoni, arrangiamenti, la rava e la fava musicale. Identico a sé stesso come una fotocopia in A4. Io sono molto contenta di questo. Vado a sentirlo apposta. Perché non vedo l’ora di scatenarmi a cantare su A che ora è la fine del mondo? Vivo morto o X, Un colpo all’anima e compagnia bella. Io sono lì per quello. Mi sentirei molto frustrata se ad un concerto non potessi sentire Il giorno di dolore o Questa è la mia vita. Molto, molto frustrata. E’ come se andassi ad un concerto di Springsteen e non potessi ballare su Badlands. Io VOGLIO poter ballare su Badlands ad un concerto di Springsteen. L’ultimo dei miei pensieri è preoccuparmi se questo sia ye ye o no. Poi può anche fare Pilgrim in the temple of love, per carità, al suo buon cuore. Ma io vado a casa più contenta se dopo mi fa Badlands. Capite qual è la faccenda? Ci si scarica e ci si ricarica. Funziona così la mia idea di certa musica. Poi, onestamente, a me non me ne può fregar di meno se Ligabue ha copiato Bruce o i Farinei Dla Brigna, se è gasato come una Coca Cola , se Bruce ha usato la chitarra a 6 corde e gli amplificatori bassi (sempre che questo significhi qualcosa). Io voglio poter cantare Badlands e Vivo morto X a squarciagola. Poi vado a casa contenta.

Campovolo in questo senso non ha deluso manco di una virgola. Tutte, ma proprio tutte le canzoni che volevo ascoltare. Sempre le solite, sempre nello stesso modo, morire se cambia una nota! Tre ore di urla a squarciagola, di emboli in procinto di mettersi in circolo, di gambette saltellanti, di braccia al cielo, di un sorriso largo di qui a laggiù. Come sono riuscita a resistere? Beh, come ha ben sintetizzato una mia amica: M"inchia, Anna….Tutti con la birra e tu con ‘ste cacchio di bustine di magnesio…”. Bustine di sali minerali, ginseng, zucchero. Non ci stavano nello zaino altrimenti mi sarei portata delle flebo. Ho perso alcuni chili ma ho guadagnato anni di vita, perché quando sono andata via, crogiolandomi nella mia sicurezza soddisfatta, senza voce, senza più l’uso dei polpacci e delle caviglie…beh, stavo meglio di prima. Mi sentivo molto molto bene. Come se le tossine e i pensieri brutti se ne fossero andati via, volando dietro le urla di una canzone imparata a memoria.

Mi sono divertita. Tutto qui. Ridendo di me stessa, preoccupata di non potermi portare l’acqua come religiosamente appreso ai concerti di Bruce. E invece c’erano i frigoriferi. I frigo portatili, quelli da campeggio. Una festa. Ragazze che giravano in due pezzi (inteso come costume da bagno), come se fossero in spiaggia a Ferragosto. Ero leggermente scandalizzata, ma ormai si sa che invecchio: gli orli delle minigonne mi sembrano troppo corti. Da laggiù, dalla mia postazione quasi sul fondo del prato, i fans di Ligabue non mi sono sembrati più anormali degli altri. Sembravano ragazzi in procinto di divertirsi. Ed era tenero a vedersi, tutto questo.

Lui è un furbone e vive di rendita. Ma si! Che Dio ce lo conservi a cantarci Certe notti per ennemila anni a venire, solo per il piacere di vedere le braccia alzate di 110mila persone ad ondeggiare e cantare con lui. Fa sempre un bell’effetto.

Non c’è morale in tutto questo. Solo il fatto di essere contenta e di sapere che Mauro Pagani ha un viso bellissimo.

Io non ci volevo andare, però la prossima volta ci torno.

19 luglio - so you want to be a rock and roll star

Don't forget who you are

so you want to be a rock and roll star - tom petty & the heartbreakers (pack up the plantation)

lunedì 18 luglio 2011

18 luglio - road to justice

They steal your pride away
But this won't last too long
Come on, speed up that day
The weak and the strong
Just get on the road to justice


road to justice - rocking chairs (freedom rain)

domenica 17 luglio 2011

17 luglio - guitar town

Everybody told me you can't get far
On thirty-seven dollars and a jap guitar
Now I'm smokin' into Texas with the hammer down
And a rockin' little combo from the Guitar Town 


guitar town - steve earle (guitar town)




sabato 16 luglio 2011

16 luglio - venus of avenue D

She's my inspiration dressed in red,
Spinning all my friends heads.
Now in the backroom the boys
They're talking about you-say yes.



Venus of avenue D - Willy Deville (Come a little bit closer - the best of willy deville live)




venerdì 15 luglio 2011

15 luglio - I thank you

now I know what the fellas talking about
When they say that they been turned out


I thank you - ZZ Top (Live in Germany 1980)

giovedì 14 luglio 2011

sempre sui corvi neri, con piccole stelle

(spiegando i black crowes alla mia amica sara)
la ragazza studia e si impegna, le ho consigliato di partire dai primi 3 dischi, che sono a mio avviso meravigliosi.
è passata una settimana dal concerto di vigevano e la studentessa mi sembra preparata, al punto che mi esce una recensione:

she talks to angels e jealous again e seeing things sono le mie preferite di sto album...
anche le altre son degne di nota però...

il Cala scrive: 
si è stato un esordio della madonna 1990 o 91, periodo in cui sta musica era data per morta
infatti sembravano marziani e li avevano infilati nel carrozzone heavy metal dei Monsters of rock, tipo che suonavano ai festivals prima degli iron maiden, metallica e roba simile

littlestar scrive:
usti avevo quei 11/12 anni...


littlestar scrive:
bè ma nn sono mica heavy metal, cioè da quello che sento...

il Cala scrive:
ma manco penniente

littlestar scrive:
celodicevoiooo
il Cala scrive:
te lo immagini il cantante che muove la tibia? e sotto 40mila fans degli iron maiden????

littlestar scrive:
nooo... porello ....gli hanno tirato le marmitte addosso? così esile ed indifeso....

il Cala scrive:
beh suonavano tra i primi quindi i metalloni erano tutti a bere birra e fare gara di rutti
littlestar scrive:in effetti tra il rumore dei loro rutti e i poveri corvi... mi sa che si sentiva poco la musica rispetto agli altri chiamiamoli "rumori".... signurrr che immagine....


il Cala scrive:
io ricordo che nell'agosto 91 ero a londra e la sera del monster of rock a Donington, tipo alle 3 del mattino eravamo a piccadilly a mangiare il kebab e a farci l'ultima pinta ed era arrivato un pulman di fenz metallici con le magliette celebrative e quando avevo letto il loro nome avevo attaccato subito puntello con sta banda di camionisti rumeni unti e sporchi come dei cassonetti. Avevo fatto il brillante per 10 minuti poi avevano abusato di me in 14 su una mercedes targata NA ed ero stato costretto a sposare Ilir con rito ROM a Portobello. Storia intensa, finita troppo presto, ciao Ilir, ti penso sempre.
 

La dura vita del rocker, del resto

14 luglio - born to be wild

Carica tutti i tuoi fucili insieme ed esplodi nello spazio

Born to be wild - Steppenwolf (Easy Rider Original Soundtrack)

mercoledì 13 luglio 2011

13 luglio - bianco su bianco

sull'altare dove si prega hanno crocifisso un televisore
i santi sono seduti da Vespa, apriamo la bocca per la comunione

bianco su bianco - radiofiera (atinpùri)

mancando il video, ecco la traccia 2


martedì 12 luglio 2011

corvi neri, zanzare tigri e coguari nani (ed il "completo")



Tra giovedì e sabato ho fatto due gite a vigevano, per un festival veramente ma veramente bello, chiamato Dieci giorni suonati che, pensa un po', dura 10 giorni, ricchi di appuntamenti interessanti.
Non potendo andare a tutti, la scelta è caduta sul ritorno in italia dei Black Crowes e sul primo concerto italiano di john mellencamp.

Il posto (il giorno che userò il termine location, vi prego, sputatemi):
spettacolare, nel parco del castello sforzesco, tra alberi e mura antiche, con stand e cucina alla brace; un vezzo il dover cambiare gli euro in moneta locale, che magari allunga un po' i tempi ma ti fa entrare di più nell'atmosfera “storica” che ti circonda. La birra ottima, sia la bionda artigianale che la doppio malto, difficile scegliere la migliore, anche dopo diversi tentativi. ECCEZIONALE il cibo, davvero. Non sono amante degli hamburger, ma raramente ne ho mangiato di così buoni. Un ottimo davvero ottimo compromesso: musica americana – cibo italiano (al contrario era un casino).
Il “completo”, con salsa libera era veramente splendido e solo la mia ormai invidiabile silouhette che mi sforzo di mantenere, mi ha bloccato dal fare il bis.
Unica nota davvero dolente: verso le 21, 21.15 si scatena LA ZANZARATA, col primo buio le puttane si danno appuntamento ed ecco che dei veri e propri squadroni della morte scendono giù in picchiata e ti prosciugano le vene. Non basta l'autan, né la manica lunga, devi solo sperare che chi ti sta accanto abbia il sangue più dolce del tuo e che la mezzoretta di furia agonistica passi in fretta.
Giovedì l'ho accusata molto, ad un certo punto mi sentivo la faccia piena di bolle tipo quando avevo 15 anni e stavo ore in bagno col catalogo di postal market e il topexan da litro. Ad un certo punto mi sono girato verso il mio amico davide, cantautore di belle speranze e ho pensato “FIGATA!!! si è fatto il riporto come tonino carino da ascoli.” No, erano le troie che banchettavano sulla sua artistica pelata.

Giovedì: paolo bonfanti band + black crowes
bonfanti suona del bel blues, classico, senza fronzoli, che, anche se distrattamente causa hamburger (prima nella parte di chi mangia l'hamburger, poi in quella di chi si fa hamburger per la zanzarata), si fa apprezzare e fa muovere il piedino. L'atmosfera è bella, lo si ascolta con piacere, il popolo dei corvi è ben disposto. 
 
I black crowes li amo, anche sessualmente parlando.
A parte che il loro secondo album “The southern harmony and musical companion” resiste ancora oggi nella mia top 5 di dischi da isola deserta, mi fanno impazzire per il loro approccio hippie.
Tipo il cantante chris robinson, capello lungo, barba folta, peso stimato 31 kg. Entra sul palco con la biretta, alza le dita a V e taca a ballare, cantare e trascinare. Carisma della madonna, voce fantastica, ottima preparazione relativamente alla lezione di mick jagger su come si sta sul palco.
È il primo concerto dopo 6 mesi di pausa, quindi, saprò in seguito, i corvi vanno sul sicuro e scelgono una scaletta di classiconi. Per me, che li ho seguiti molto fino ai primi 5 album, è godimento puro. Band perfetta, il chitarrista solista Luther Dickinson (dei North Mississippi Allstar) è un indemoniato, rich il fratello del cantante tiene botta e sl castello di vigevano si riversa un oceano di rock and roll.
Non amo particolarmente le jam, ma i 20 minuti di Wiser time volano via leggeri, ma intensissimi, tra soli di chitarre ed organo. Chris nel frattempo continua nella sua danza quasi sciamanica.
90 minuti via filati, con Remedy nel finale, che concerto.

Sabato: John Mellencamp.
Antefatto: luglio è sempre un mese un po' di merda per mia moglie sul lavoro, quindi fino al giorno prima non sapevo se sarei riuscito ad andare, per entrambe le serate. Quindi niente biglietto in prevendita, confidando nel fatto che nessuno dei due nomi mi sembrava da sold out. Si parte senza e si arriva davanti al botteghino intorno alle 20.
mi dirigo con buon passo al botteghino, mi ferma uno e mi fa "eh eh eh eh eh oh oh oh oh oh oh oh" ed io "minchia VASCOROSSI!!!!" e lui "eh eh eh eh no no no vuoi o'bbigliett'? eh? vuoi obbbbigliett'????" ed io: "no grazie" e lui "eh eh eh te lo vendo a metà prezzo" ed io "ah, parliamone"... in quel momento taaaaaaaaaaaaaaaacc si propone aggressivo ettore, di "ettore ed anna" 110 anni a testa, sempre presenti, springsteeniani veri, persone splendide, viaggi in america 43 all'anno, che probabilmente stanno ancora festeggiando il 30° di matrimonio, caduto nel 2003.
"ciao cala vuoi un biglietto?" "uè ettore ciao, si!"
"tieni te lo regalo io, piuttosto che venderlo ad uno sconosciuto, lo regalo a te"
"dai cazzo dici te lo pago!"
" no no te lo regalo".
fine della Neddoto. 
 
Morale della Neddoto: prezzo al botteghino 45 cadauno, costo sostenuto dei due biglietti: 25 cadadue.

botta di culo clamorosa, che probabilmente sconterò, ma che per il momento apprezzo e per la quale sono molto riconoscente.
Giringiro, birra, “completo”, cazzeggio, conoscenze, saluti, chiacchiere.
Vengo spinto quasi a forza a conoscere claudio trotta, l'organizzatore, noto tra gli springsteeniani perché il comitato antirumore di san siro lo ha portato in tribunale per 20 minuti di concerto in più di bruce nel 2008 (assolto, ovviamente, con scene degli springsteeniani che manco in sudafrica per mandela).
Però comunque sia il trotta è il trotta (si faccia attenzione alla doppia T, onde evitare equivoci), per chi vivrebbe di concerti come me è come conoscere l'inventore della meringata per un glicemico.
Vabbè, fatto sta che mi accorgo che è iniziato il documentario di mellencamp almeno 25 minuti dopo il suo inzio, amen, ce ne faremo una ragione.
Sono preparato sulla sua durata, provo a seguirlo, ma la cosa mi è impossibile, quindi desisto e mi faccio i cazzi miei, chiacchiero, bevo, saluto.
Il tutto tenendo ben presente che:
a - il sig. mellencamp è liberissimo di smollare lì 65 minuti di film in inglese senza sottotitoli, se per lui questo ha un senso artistico dentro il suo tour
b – altrettanto libero io di non cagarlo e di ritenerla un'idea DEMENZIALE tanto quanto CONTROPRODUCENTE
c – altrettanto, anzi, a magior ragione libero il pubblico che sceglie di guardarlo e poi ne valuta la qualità, anche disapprovandolo.

infatti, puntuali arrivano i fischi e sopratutto il BOATO alla fine.
Ma va beh, si chiama, credo, rischio del mestiere, conosco gente che si è annoiata durante il tour acustico di springsteen del 1996-97, il mondo è bello perché è vario.

Finalmente parte il concerto.
Gran gruppo, bel suono, che richiama le atmosfere degli ultimi lavori di mellencamp, meno rock, più folk.
Palco buio, lui, notoriamente, un orso in quanto a loquacità.
Dopo 4\5 pezzi inizio a sentire che qualcosa non va, insomma, è un live, va bene che non devi fare il rocker per forza, ma un minimo di interazione non guasterebbe, anche perché io magari non sono un fan accanito, ma le avanguardie da transenna sono calde, rispondono bene, partecipano, solo che non c'è scambio tra palco e pubblico, solo in direzione opposta.

Dove sono io, fondo prato, si percepisce un po' di malumore, la gente si sposta, si muove, troppe persone vanno verso la zona cibo.
Io apprezzo la musica, ma non riesco a farmi coinvolgere, l'atmosfera non è quella di un live, per quanto folk.

Anche le scelte musicalmente più ricercate, come una affascinante rilettura acustica di Jack & Diane, appaiono fredde e tengono a distanza il pubblico.
Poi il batterista cambia batteria, da quella scarna e folk passa ad una classica da rock e si percepisce CHIARAMENTE nel pubblico il sospiro di sollievo: ERA ORA!!
ma dura, purtroppo, troppo poco, 4\5 pezzi, scenetta solita del fan che canta al suo posto, finito.
90 minuti anche lui come i black crowes, ma quintali di intensità in meno.
Non posso dirmi deluso dal concerto di mellencamp, la qualità della musica e dei musicisti era alta, davvero alta.
Resta il fatto che per quanto avessi una vaga idea del tipo di show a cui avrei assistito e per cui ero disposto a pagare 45 carte da 1 euro, un po' di amaro in bocca è rimasto.
Perché.
perchè un concerto è interazione, feedback col pubblico, calore, sudore.
mellencamp ha peccato in tutte queste cose.
la scelta di mandare 65 minuti di filmato prima di un concerto, filmato basato in gran parte su spezzoni live, è assurda, ma tra non cagare un film e un gruppo spalla magari passa poca differenza, quindi lo si può accettare.
però poi, con la libido sotto le scarpe, non puoi fare 40 minuti tecnicamente mostruosi ma senza un minimo di adrenalina, accendi un pò i motori dai, picchia un pò duro che la gente, specie le avanguardie da transenna, non aspettavano altro.
però non puoi fare pezzi storici come small town acustica, senza concedere un minimo al pubblico, manco in italia (ed in europa) ti vedessimo 1 volta all'anno, lasciati andare
però non puoi finire un concerto così, senza uno straccio di bis, pensando magari di aver interagito col pubblico solo perchè hai tirato su uno a cantare (mania che spero passi al più presto di moda).
due giorni prima, stesso posto, stessa durata, i black crowes, a differenza di mellencamp, han fatto un concerto come lo intendo io.
tra corvi e coguari, la differenza sta li.

Lo show di udine.
Mellencamp a roma ha suonato, sembra per ripicca, ancora meno che a vigevano dove già lo show era accorciato rispetto a berlino.
Il filmato è stato accolto ancora peggio e sembra che alla fine del concerto, alla richiesta di un po' di rispetto per il pubblico, mellencamp abbia risposto annullando la data di udine.
Ora, tralasciando tutto quello detto sull'artista, l'uomo mellencamp mi è scaduto definitivamente.
La leggenda che lo voleva lontano dall'italia per colpa di pippo baudo che voleva farlo cantare a Domenica In circondato da ballerini travestiti da orsi (dagli torto a mellencamp, no dico DAGLI TORTO) speravo venisse cancellata e dimenticata, invece abbiamo assistito al capriccio di una persona non capace di sostenere il peso delle proprie scelte, specie quelle rischiose come proporre in un continente che ti aspetta da anni uno show molto impegnativo.
Mi lascia ben più perplesso l'atteggiamento di alcuni die-hard fans che non ammettono le evidenti colpe MORALI ed UMANE di mellencamp, preferendole scaricare su un pubblico che, entro limiti ampiamente rispettati a vigevano, ha tutto il diritto di dissentire da certe scelte ed arrivando in certi casi ad insinuare che la colpa era addirittura dell'incapacità del pubblico di apprezzare tale spettacolo.
Il signor mellencamp forse dovrebbe ricordarsi che fino a prova contraria l'Arte non dà da mangiare, il pubblico PAGANTE si, quindi non snaturi le proprie velleità artistiche, ma accetti chi tali velleità non le condivide.
Ed ovviamente, per quel che mi riguarda, può andarsene affanculo.

la prima di giugno

1.split myself in two - meat puppets (meat puppets II)
2.le passanti - fabrizio de andrè (canzoni)
3.un sogno di più - massimo bubola (doppio lungo addio)
4..
5.venderò - edoardo bennato (canzoni tour 2008)
6.sometimes - eddie vedder (water on the road)
7.jeeg robot d'acciaio - amici di roland (gli amici di roland)
8.saltatempo - i luf (bala e fai balà)
9.every picture tells a story - rod stewart (every picture tells a story)
10.this could be the start of something - aretha franklin (in person with her quartet)
11.good times bad times - led zeppelin (led zeppelin I)
12.drunken lullabies - flogging molly (drunken lullabies)
13.I'll go crazy - james brown (live at the apollo)
14.The hot pearl snatch - The Cramps (A date with elvis)
15.ease on in - dan michaelson & the coastguards (saltwater)
16.rockaway beach - the ramones (it's alive!)
17.wicked gravity - jim carrol band (catholic boy)
18..
19.jungleland - bruce springsteen (born to run)
20..
21.in un giorno di pioggia - modena city ramblers (riportando tutto a casa)
22.mary's place - bruce springsteen (the rising)
23.never learned to swim - clint maul (broken record)
24.I can tell - Dr Feelgood (malpractice)
25.abbi dubbi - ma che bella città - edoardo bennato (rinnegato)
26.walking blues - hindu love gods (hindu love gods)
27.guitar & drum - stiff little fingers (guitar and drum)
28.the ties that bind - bruce springsteen (the river)
29.marie marie - the blasters (Testament)
30.love - smashing pumpkins (mellon collie and the infinite sadness)

12 luglio - and i'm achin

I can't stay for long I'm sorry, all that's left kept me strong

And I'm Aching - Black Rebel Motorcycle Club (Take them on, on your own)

lunedì 11 luglio 2011

sabato 9 luglio 2011

9 luglio - are you hung up?

One of these days I am going to erase every tape in the world
...In the world...world...
Tomorrow I may do it...
All the Frank Zappa Masters...


are you hung up? - frank zappa & the mothers of invention (we are only in it for the money)

venerdì 8 luglio 2011

08 luglio - a moment forever

Their story goes on that they're moving away by thoughts
from city to city
showing that love can't be killed even after dark, and even after death


a moment forever - volbeat (rock the rebel \ metal the devil)

giovedì 7 luglio 2011

lunedì 4 luglio 2011

sabato 2 luglio 2011

02 luglio - crucify

I've been looking for a savior in these dirty streets
Looking for a savior beneath these dirty sheets


crucify - tori amos (little earthquakes)

venerdì 1 luglio 2011