sabato 31 dicembre 2011

l'ultima dell'anno

chiudiamolo così.

Non ho tempo per i ragazzi dell'angolo
Giù in strada che fanno tutto quel chiasso
O per le ragazze là fuori nel viale
Perché stasera io voglio stare con te
Stanotte farò quel giro
Oltre il fiume dalla parte del Jersey
Porterò la mia bambina al carnevale
E le farò fare ah tutti i giri

Perché nella spiaggia tutto va alla grande
Tu e la tua bambina il sabato notte
Sai che tutti i miei sogni si realizzano
Quando cammino giù in strada con te

CORO
Sha la la la la la la
Sha la la la la la la la la
Sha la la la la la la
Sha la la la sono innamorato di una ragazza del Jersey

Sai che mi entusiasma con tutto quel suo fascino
Quando sono circondato dall'abbraccio della mia bambina
La mia piccolina mi dà tutto
So che un giorno o l'altro porterà il mio anello
Così non infastidirmi uomo io non ho tempo
E' così che vedo la mia ragazza
Perché niente ha importanza in questo grande mondo vuoto
Quando sei innamorato di una ragazza del Jersey


Sha la la la sono innamorato di una ragazza del Jersey

Ti vedo sulla strada e sembri così stanca
So che lavoro che hai ottenuto ti lascia così senza ispirazione
Quando ti vengo a prendere per mangiare fuori
Giaci tutta vestita sul letto, bambina, profondamente addormentata
Entri in bagno e ti rifai il trucco
Prenderemo quel tuo piccolo marmocchio e lo sganceremo a tua mamma
Conosco un posto dove si balla gratis
Ora bambina vieni con me
Perché nella spiaggia tutto va alla grande
Tu e la tua bambina il sabato notte
Niente ha importanza in questo grande mondo vuoto
Quando sei innamorato di una ragazza del Jersey



2011 - i concerti

un buon anno, nonostante la chiusura di alcuni locali in zona che proponevano ottime scelte, alcuni desideri esauditi, qualche delusione, un paio di rimpianti.

l'anno inizia a savona, il raindogs è ancora chiuso (vedi sopra) ma si appoggia alla cantina teatrale cattivi maestri per ospitare il piccolo grande jono manson. Un'oretta di voce e chitarra poi salgono sul palco con lui i Chain gang, gruppo savonese specializzato in cover soul e r'n'b, con una cantante meravigliosa, chantal, che propone una versione di Bring it on home to me da pelle d'oca.



dopo un paio di mesi è il turno di moni ovadia, l'ebreo errante, che porta sul palco del cinema loanesi di loano il suo cabaret yiddish, come al solito molto pungente




ai primi di aprile riesco ad esaudire un mio desiderio e mi godo lo spettacolo che roger waters inscena al forum di assago per rappresentare l'album The wall, una serata meravigliosa


a fine maggio invece siamo a teatro, ad albenga, per lo spettacolo su fabrizio de andrè, redatto da un mio ex professore ed interpretato tra le altre da una mia amica. Sono ovviamente di parte, ma mi è piaciuto molto.



l'estate è tempo di concerti e di festivals, così sono andato per la seconda volta al rock in idrho, che una volta era in idro(scalo) poi in idropalasharp invece st'anno era proprio in idRHO, un bel parcheggione cagato lì in mezzo a dei palazzi, un posto terrificante, dove però ho passato tra amici e birre un 5\6 ore di gran bella musica (quella che ho ascoltato, ovvio)

a luglio invece ho piazzato una doppietta inaspettata: il ritorno (e forse l'addio) dei black crowes, gruppo che adoro da sempre e lo strombazzatissimo tour con filmino di john mellencamp. Per entrambi gli spettacoli la sede era il castello di vigevano, due belle serate, diverse, con qualche chiaroscuro la seconda, ma soprattutto una due giorni molto rock

a fine luglio invece ho visto vicino a casa mia a brigà, gruppo locale che ripropone le canzoni dialettali, quella sera dedicandosi ovviamente alla tradizione ligure





il giorno dopo ho rivisto invece i Chain Gang a savona, una serata dove in diverse piazze del centro storico si suonava dal vivo; io ero lì principalmente per dana fuchs, donna meravigliosa dalla voce molto janisjopliana, che nella piazza principale mi ha incantato con il suo rock-blues



ai primi di agosto, in una serata molto speciale per me e per mia figlia luvi, abbiamo visto edoardo bennato, davanti al mare di borghetto santo spirito


finita l'estate ho dovuto aspettare il ponte di ognissanti, ma ne è valsa la pena, perchè in questa occasione ho visto il mio gruppo rivelazione dell'anno, i volbeat all'alcatraz di milano

il 2011 si è concluso con due delle tre serate del festival Su la testa, organizzato ad albenga da un gruppo di ragazzi che conosco da anni e che ammiro veramente tanto, che ormai da 6 anni tirano su quasi dal nulla 3 serate di qualità, sia musicale che teatrale.











e poi bon, per quest'anno, ma va bene così.
rimpianto uno gli smashing pumpkins, persi ancora una volta
rimpianto due e principale paul mc cartney, a leggere e sentire chi c'è stato deve essere stato un concerto memorabile.

l'anno prossimo torna springsteen, si tira la cinghia, arriva tom petty, i pearl jam non ci cagano più a noi teroni, ha chiuso anche il brixton di alassio, chissà.







31 dicembre - I Don't Want to Go Home

Listen to the man sing his song
I don't want to go home


i don't wanna go home - southside johnny & the asbury jukes (i don't wanna go home)

venerdì 30 dicembre 2011

2011 - gli albi

Album dell'anno: Bad as me di tom waits, perché c'è tutto tom waits lì dentro. Dice: ma sono tutte cose già sentite. Dico: si ma se a me piacciono tutte dove cazzo sta il problema? Scoperta dell'anno: i volbeat, su disco e dal vivo, hanno contribuito a farmi apprezzare come si deve certe sonorità metal che avevo sempre trascurato
altri dischi: i social distortion, una garanzia, vale anche per loro il discorso di tomuè
eddie vedder speravo ripetesse la magia di Into the wild, ma era francamente impossibile, di lui compro tutto, del resto ho pure l'album fatto col coro africano e in piena facoltà (cit.) sono pure convinto che mi piaccia, quindi il suo giochino con l'ukulele ben venga
tom petty in un modo o nell'altro ha fatto uscire due live, per il fan club e per il record store day, ma sempre live ufficiali sono; beh a me tompè piace assai ed è ad oggi uno dei due di cui possiedo il biglietto per vederlo in concerto nel 2012 (l'altro è ivano fossati, ma suona a gennaio). I due live di tompè sono propriobbelli, i ragazzi suonano alla grande.


Ivano fossati dicevamo, ha questa strategia abbastanza chiara, o fa un album MOLTO cervellotico, tipo quelli strumentali, o molto elegante come il live acustico, oppure se vuole un po' di visibilità ci piazza un singolone paraculo che gli fa da apripista per un album come al solito intelligente e ben suonato. Sembra sia al canto d'addio pure lui, nel dubbio torneremo a vederlo tra un mesetto nella sua genova.
Nel sacro nome di san patrizio sono usciti i nuovi dischi dei floggin' molly e dei dropkick murphys; cornamuse a palla, con aggiunta, specie per i secondi, di chitarroni belli tamazauri e riffoni spessi 4 dita. Belli entrambi, certo i dropkick han fatto il singolone con bruce, che di per se avere bruce springsteen come nume tutelare potrebbe portare un filo sfiga (i marah con lui han fatto un disco orrendo) ma anche no. Che san patrizio e la kilkenny siano con voi, nunc et semper e blablablà.
Capossela è capossela, ha la capacità di creare ogni volta un mondo, teatrale finchè si vuole, ma anche molto umano, molto vero; sono colpevolmente ignorante sulla sua opera omnia, ma Marinai balene e compagniabbella mi è piaciuto molto.

Anche hayess carll ha fatto un buon disco, di quelli che batti il piedino e passi un'oretta piacevole, non cambierà il mondo, ma nel frattempo ce lo rende un goccio meno pesante
a parte che tiene AL manchester, il mio amico Sir Torati ha ottimi gusti anche nella musica e mi ha fatto dono di atìnpuri, il nuovo album dei radiofiera di cui è un grande, grandissimo, l'unico fan. Adesso però siamo almeno in due, perché ho apprezzato molto sia questo che gli album vecchi, rock-folk, dialetto venetoquanto basta, belli polemici
.
Ho già detto dei due live di tom petty e dei volbeat per quel che riguarda altri album dal vivo, che restano i miei preferiti, menzione d'onore ai counting crows, che han fatto uscire il documento audio-video di quando fecero tutto August and everything after dal vivo, in sequenza. Album straordinario, esecuzione splendida, con finalmente una versione ufficiale di rain king che contiene il loro clamoroso omaggio a springsteen, cioè nientepopodimenoche thunder road, adattata perfettamente alla canzone di cui sopra.
I pearl jam hanno ancora riempito l'aria coi loro bootlegs ufficiali, in attesa di quelli della due giorni di red rocks, i concerti canadesi sono un ottimo antipasto, con neil young ospite.
A proposito del cavallo pazzo, molto bella la compilation per i 25 anni del bridge school concert, con ospiti tuttibbelli e tuttibbravi, da springsteen ai pj ad altri meno conosciuti e meno avezzi alle sonorità acustiche tipoi sonic youth.


menzione speciale per l'amico daniele tenca, che da seguito al suo bell'album di blues con un live suonato e cantato splendidamente: Tra le delusioni, metto ahimè in cima graziano romani ed il suo album tributo a tex, che segue quello su zagor che spero non anticipi quello su Dylan dog o Martyn Mystere o il Lando o il Tromba. A graziano voglio veramente bene e spero davvero che questo filone fumettistico oltre a permettergli la diffusione dei suoi album in edicola e quindi a più gente, gli consenta tutto il successo possibile, ma per ora io scendo qui.

I coldplay invece sono un mistero per me. Un mistero il capire come facciano a piacere a così tanta gente, davvero; eppure il primo, ma anche il secondo album li avevo trovati interessanti, poi sono diventati di una noia mortale, non riesco ad arrivare a finire una canzone intera, pensa un album.

Forte del mio nuovo amore per levimetà, aspettavo il disco di lou reed ed i metallica con una certa impazienza, curioso di capire cosa sarebbe successo. Madonninasantaincoronata, che devastante rottura di coglioni! zero assoluto, sembra di sentire due cd, uno dei metallica senza voce ed uno di lou reed senza musica. zero scambio, zero interazione, zero feeling, zero, un pacco clamoroso, una delusione allucinante

E poi fondamentalmente non riesco a distinguere tra album del 2011 e album del 2010 o di chissà quando, troppa roba, troppo poco tempo, si fa quel che si può.

Desso mi metto lì e penso ai concerti visti quest'anno.

30 dicembre - cogli la mia rosa d'amore

Cogli la mia sera d'Aprile scrivevo parole faceva all'amore Lasciale almeno i ricordi le loro mani nel chiedere e amore nel dare. cogli la mia rosa d'amore - rino gaerano (mio fratello è figlio unico)

giovedì 29 dicembre 2011

mercoledì 28 dicembre 2011

martedì 27 dicembre 2011

27 dicembre - Lust For Life

I'm worth a million in prizes
With my torture film
Drive a G.T.O.
Wear a uniform
All on a government loan


lust for life - iggy pop (lust for life)

lunedì 26 dicembre 2011

26 dicembre - Let It Rock

Engineer blows the whistle loud and long
Can't stop the train, gotta let it roll on


let it rock - rolling stones (some girls live in texas '78)

domenica 25 dicembre 2011

25 dicembre - beautiful loser

He won't complain if he's caught in a freeze
He'll always ask, he'll always say please


beautiful loser - bob seger (live bullet)

venerdì 23 dicembre 2011

giovedì 22 dicembre 2011

Joe lo Strimpellatore

scritto da Marino Severini, in occasione della morte di Joe Strummer (22\12\2002)



Joe lo Strimpellatore se n'è andato, per sempre. A darmi la notizia è stato Sandro, al telefono, con la voce di uno che si è appena svegliato, dopo una sbronza durata tre giorni. Incredulo lui, incredulo io. Improvvisa, feroce, crudele è arrivata di mattina e il giorno si è spezzato come e con un grido; ma in silenzio, dentro, nel fondo del profondo. Chi scrive deve molto a Joe lo strimpellatore, non tutto, ma di sicuro molto anzi di più.
Lui era "Il Clash". Per me è stato l'ultimo dei profeti. C'è chi sulla sua strada ha incontrato Elvis, chi Dylan , chi, molto tempo prima Giovanni Battista o San Paolo o Francesco "il poverello", a me è toccato lui : Joe Strummer. Da quel giorno in Piazza Maggiore a Bologna la mia vita non è stata più la stessa. Non sarà più la stessa da oggi in poi. Il vuoto che lascia è una voragine; nel mio ma anche in migliaia e migliaia di cuori. La strada dell'Appartenenza, la Fede : il Rock'n'Roll, senza di lui non saranno più la stessa "Cosa". Si resta senza fiato; esci di casa, guardi lontano le montagne e senti sul viso una brezza fredda, che passa, veloce come …. L'alito del diavolo : la morte. E bestemmi una, due, tre volte ….poi ti arrendi e un nodo allo stomaco ti prende e non ti lascia più. Non ho mai cercato di incontrarlo, né di farmi autografare la copia di London Calling, né di fare un tour insieme, no, Joe per me non era un uomo qualsiasi, era un eroe, un mito, e tale doveva restare. A questo mio infantile e forse stupidissimo principio sono rimasto sempre fedele. E così, che ci volete fare; non me la sono mai sentita di affrontare quell'emozione che molti di voi hanno provato nell'incontrarlo. L'ultima volta che l'ho visto è stato a Bologna sotto una pioggia incessante, fradicio io, i Gang al completo e un mio carissimo amico Marco Mezzetti dei Rato Blanco che abbraccio da lontano perché immagino che in queste ore sia a pezzi, lui che con Joe ha diviso strada, pullman, alberghi….
Ebbene nonostante la pioggia, il freddo nelle ossa, gli stivali zuppi ecc..sono bastati pochi minuti per sentirmi bene. Era tornato, con il passo giusto come un vecchio leone torna nella jungla. Dopo anni era lo stesso ma diverso, era cambiato, era molto più …."zen". Sembrava quasi un grande attore americano degli anni '40 che impersonava Joe Strummer….Grande! Solo in qualche vecchio e bel film di Hollywood avresti potuto trovare quello "stile", qualcuno che potesse assomigliare al vecchio Joe. Lui ha chiamato, io ho risposto e con me Sandro e i Gang e migliaia di band sparse sul pianeta terra. Grande ! Poiché Grande è il Rock'n'Roll ! Dopo di lui non ho più sentito sotto la pelle quell'emozione, quella commozione, quella catarsi, quell'essere nell'Essere. Lui è stato lo sciamano, il padrino, l'inizio e la fine. Tante voci, tanti suoni, tante belle canzoni, tante meraviglie ma mai niente che sfiorasse il suo stile. Quello che ti fa sentire "Unico ed Unito", il rock'n'roll…Durante il pomeriggio di questo giorno grigio ed infame ho ricevuto tante telefonate di amici cari attraverso le quali c'è stata testimonianza del vuoto, dello smarrimento, dell'incredulità rispetto alla notizia della scomparsa di Strummer. La testimonianza di un bisogno di sentirsi vicini nel momento in cui muore una persona cara. Strummer per me è stato un fratello, quello più grande. Ogni scelta che ho fatto con i Gang l'ho sentito vicino o almeno mi sono sempre chiesto "che cosa direbbe di questo e quello". Gli ho voluto bene e gliene vorrò sempre perché senza di lui la mia vita sarebbe stata diversa, certamente più noiosa. E' stato un Viatico; attraverso i suoi amori ho conosciuto indirettamente, ho scoperto decine e decine di altre canzoni, di gruppi, di realtà, di bellezza e verità che a chiunque auguro di trovare durante la vita. Ho passato la giornata con mia figlia Clara che ha due anni, due mesi e quattordici giorni e con lei ho cercato di nascondere il mio sentimento triste, ma dentro di me ho sperato tanto che lei potesse incontrare durante il suo Viaggio un Joe Strummer, un uomo o una donna, un profeta che le regalasse quello che Strummer ha regalato a me e a milioni di ragazzi come me. Forse questo mio augurio, questo mio desiderio è il regalo di Natale più bello che possa farle in tempi ed in giorni come questi.
Quando Joe lo strimpellatore arrivò in città io vagavo fra le rovine della mia generazione e contavo i cadaveri e mai e poi mai sognavo di risorgere. Lui fu la "Revolution Rock" e ci insegnò che potevamo farcela, che dopo la Grande Sconfitta potevamo tornare a fare a pugni in Paradiso (come un Lone Ranger qualsiasi). E così fu, e così è, così sarà.
Grazie Joe per avermi regalato tutto quello di cui un ragazzo di provincia come me aveva bisogno allora più dell'aria, più dell'acqua : il fuoco. Un sorriso. Ci vuole un sorriso, un sorriso ci salva sempre e comunque. E io l'ho trovato questa sera e me lo sono immaginato quel vecchio Leone non appena è arrivato là nell'Altrove. Sono sicuro che la prima cosa che ha fatto è stata quella di chiedere a Gene Vincent il numero dello stabile dove è andato ad abitare, l'interno, l'appartamento di Elvis. Ed eccolo lì in cucina con il Re a strimpellare qualche classico e a convincere Elvis a fare qualche coretto. Sono sicuro che Elvis fra qualche mese cambierà residenza per sfuggire a quel casino….pensate che Festa, che putiferio, fino all'Alba del Giorno Dopo. Grande Joe! Joe Strummer è morto! W Joe Strummer!


22 dicembre - Given to Fly

well fuckers, he still stands

given to fly - pearl jam (toronto, 09/11/11)

mercoledì 21 dicembre 2011

21 dicembre - Rainy Day Women #12 & 35

They'll stone ya when you're at the breakfast table
They'll stone ya when you are young and able
They'll stone ya when you're tryin' to make a buck
They'll stone ya and then they'll say, "good luck"
Tell ya what, I would not feel so all alone
Everybody must get stoned


rainy day woman # 12 & 35 - bob dylan (blonde on blonde)

martedì 20 dicembre 2011

20 dicembre - Terra dove andare

a diciott'anni un lavoro che gli serve a fare
se si guarda intorno e non ha già
più terra dove andare




terra dove andare - ivano fossati (dal vivo vol.1 Buon Tempo)



lunedì 19 dicembre 2011

19 dicembre - Jumpin' Jack Flash

I was born in a cross-fire hurricane

jumpin' jack flash - rolling stones (the rolling stones rock'n'roll circus)

domenica 18 dicembre 2011

sabato 17 dicembre 2011

17 dicembre - The Prince

This may not be uptown Jamaica
But we promise you a treat


the prince - madness (a guided tour of madness)

venerdì 16 dicembre 2011

16 dicembre - O Fortuna

O Fortuna, cangi di forma come la luna, sempre cresci o cali; 
l’odiosa vita ora abbatte ora conforta a turno le brame della mente, dissolve come ghiaccio miseria e potenza.

Sorte possente e vana, cangiante ruota, maligna natura, vuota prosperità che sempre si dissolve, ombrosa e velata sovrasti me pure; ora al gioco del tuo capriccio io offro la schiena nuda.


Le sorti di salute e di successo ora mi sono avverse, tormenti e privazioni sempre mi tormentano.


In quest’ora senza indugio risuonino le vostre corde; come me piangete tutti: a caso ella abbatte il forte!


o fortuna - carmina burana

giovedì 15 dicembre 2011

15 dicembre - no worry for the berry

come with me under the starry sky
we're gonna dance all night, we're gonna wonder why


no worry for the berry - digney fignus (talk of the town)

mercoledì 14 dicembre 2011

la prima di novembre



  1. severed hand - pearl jam (Live at the Gorge, 23/07/2006)
  2. kick out the jams - mc5 (anthology 1965-1971)
  3. burning beard - clutch (robot hive \ exodus)
  4. unspoken words - gotthard (homegrown)
  5. hotel california - eagles (hotel california)
  6. il gioco delle tre carte - edoardo bennato (così è, se vi pare)
  7. aqualung - jethro tull (aqualung - 40th anniversary special edition)
  8. ventura - lucinda williams (live @ fillmore)
  9. birds - nils lofgren (the loner)
  10. radio song - rem (out of time) 
  11. black country - black country communion (live over europe)
  12.  
  13. born in the usa - bruce springsteen & the e street band (live 1975\1985) 
  14. flying - faces (five guys walking in a bar)  
  15. highwayman - the higwaymen (highwayman)
  16. my diviner - walkabouts (travels in the dustland) 
  17. in un giorno di pioggia - modena city ramblers (riportando tutto a casa)
  18. glorified G - pearl jam (philadelphia - 31\10\2009)
  19. astral weeks \ i believe i've trascended - van morrison (astral weeks live at the holliwood bowl)  
  20. love bomb - grinderman (grinderman) 
  21. brown sugar - rolling stones (brussels affair)
  22.  Tennessee River Rambler - Pine Hill Haints (evening star)
  23. cau boi - davide van de sfroos (best of 1999 - 2011) 
  24. setting forth - eddie vedder (into the wild)
  25. long road - pearl jam (toronto 09\11\2011)
  26. off he goes - pearl jam (toronto, 11\09\2011)
  27. the mirror and the ripper - volbeat (live from beyond hell \ above hell)
  28. goin' down south - r.l. burnside (a ass pocket of whiskey)
  29. genova - geddo (fuori dal comune) 
  30. what's her name - Russell Crowe and 30 Odd Foot of Grunt (others way of speaking)

14 dicembre - avventura a durango

e sotto il velo tu farai la comunione

avventura a durango - massimo bubola (il cavaliere elettrico)




martedì 13 dicembre 2011

lunedì 12 dicembre 2011

12 dicembre - il vitello dai piedi di balsa

e come avrai intuito adesso ti inculo

il vitello dai piedi di balsa - elio e le storie tese (emozioni fortissime - roma 22\06\2007)

domenica 11 dicembre 2011

11 dicembre - summertime blues

Well I went to my congressman
He said, quote: "I'd like to help you son,
But you're too young to vote."


summertime blues - bruce springsteen and the e street band (milano, 25\06\2008)

venerdì 9 dicembre 2011

09 dicembre - only the lonely

that's the chance you gotta take if your lonely heart breaks 

only the lonely - roy orbison (a black and white night)



Caro papà, puoi vedermi ora?

Oh, papà...
Vedo il mondo, sento il freddo
Quale strada da percorrere da un davanzale
Vedo che il mondo è sopra un cavallo a dondolo del tempo
Vedo il verso in mezzo alla pioggia.

Oh caro papà, mi puoi vedere ora?
Sono io, in un certo qual modo uguale a te
Cavalcherò l'onda ovunque essa mi porti
Mi terrò il dolore... liberami...

Oh caro papà, mi puoi vedere ora?
Sono io, in un certo qual modo uguale a te
Rimarrò al buio in attesa che tu mi parli
Mi aprirò... liberami...
Liberami... liberami... liberami...




non passa giorno, non ne passa uno.


giovedì 8 dicembre 2011

mercoledì 7 dicembre 2011

07 dicembre - listen to her heart

She's gonna listen to her heart
It's gonna tell her what to do
She might need a lot of lovin'
But she don't need you 


listen to her heart - tom petty and the heartbreakers (mojo tour 2010)

lunedì 5 dicembre 2011

05 dicembre - hard to imagine

Paint a picture using only grey
Light your pillow. Lay back. Watch the flames.
I'll tell a story but no one would listen that long.


hard to imagine - pearl jam (orpheum, boston - 12\04\1994)

domenica 4 dicembre 2011

04 dicembre - those three days

You rest your head on leaves of gold
You managed to crawl inside my brain
You found a hole and in you came


those three days - lucinda williams (live @ fillmore)

venerdì 2 dicembre 2011

02 dicembre - fa fa fa fa fa (sad song)

It got to your heart, put you in a groove,
and when you sing this song, it will make your whole body move 


fa fa fa fa fa fa (sad song) - otis redding (try a little tenderness)

giovedì 1 dicembre 2011

Una wii per il nipotino



di Sir Torati

ieri ha compiuto gli anni il nipotino pierpaolo.

quello che stravede per lo zio andrea, perché gli lascia fare le cose
proibite (in un mondo tanto orribile vogliamo negare ad un innocente
pure il piacere di scraccolarsi in macchina?), ha il telefono con i
giochi belli e vuole vincere anche al gioco dell'oca e a memory, senza
la mancanza di competitività e quegli atteggiamenti assurdi degli altri
parenti ("ma che bravooooooo!", come se fare sei col dado fosse una
dimostrazione di abilità e, soprattutto, gli aprisse le porte per un
futuro migliore).

sabato questo (perché per noi veneti sabato prossimo sarebbe il 10
dicembre) sono invitato alla festicciola di compleanno. mi perderò aston
villa - manchester united, ma confido, come in passato, in precisi e
forieri di buone notizie aggiornamenti da gattone.

per la scelta del regalo mi son messo contro la famiglia della mia
signora. intanto perché da mesi conduco una sacrosanta battaglia,
andando a spiegare al pargolo che maglioni, felpe e calzini non possono
e non devono esser considerati doni di compleanno. ma che, se non ci
fosse la ricorrenza, ti lascerebbero andare all'asilo nudo? quelle cose
genitori e parenti te le comprerebbero comunque, quindi pretendi che il
corrispettivo economico venga indirizzato ad oggetti inutili, ma divertenti.

com'è, come non è ho deciso di prendergli la wii. i nonni sono
scatenati. hanno sentenziato che no, pierpaolo di sicuro preferisce i
giocattoli in legno. tipo quelli della città del sole, ove genitori
radical-chic arricchiti di sinistra impongono ai propri eredi di fingere
di divertirsi con una costruzione in truciolare ecosolidale, mentre il
figlio del necchi gioca a fifa 12 su una ps3 collegata ad un plasmone da
50 pollici e con un impianto home theater che ti sembra di essere dentro
san siro.

sarà anche vero - balle, non lo è - che preferisce altri tipi di
intrattenimento, ma appena arriva a casa mia, pierpaolo sgattaiola in
taverna perché sa che lì si trova la diabolica console. vuole giocare a
quello delle spade, ove probabilmente sfoga la sua rabbia repressa
contro le ore passate a colorare prati fioriti e a costruire i suoi
bellissimi meccano.

e poi alla fine mi è stato chiesto di prendere come regalo da parte dei
nonni mario kart e il volante per giocarci.

per accontentare tutti ne ho preso uno in legno, alla città del sole.
vedrai come si diverte.


01 dicembre - you've got her in your pocket

Nobody ever told you that it was the wrong way
To trick a woman, make her feel she did it her way


 you've got her in your pocket - white stripes (elephant)