mercoledì 13 giugno 2012

Elaborare e consolarsi - Too fucking big to die!!!

E quindi è arrivata anche Firenzi (cit.), è arrivato il primo weekend in coppia con mia moglie senza figlie, è arrivato l'acquazzone biblico che ha contribuito a rendere epica una serata splendida a coronamento di un weekend meraviglioso che faceva parte di una 5 giorni straordinaria.

Bene, abbiamo finito gli aggettivi.

Ancora è presto per approfondire il discorso concerti, ammesso che io ci riesca, ma sicuramente sento il bisogno di tornare ancora sull'argomento "Clarence, Bruce e Barbabarba" che tanto male mi ha fatto giovedì a san siro.

Fondamentalmente, credo che PER ME clarence sia morto giovedì 7 giugno 2012, non l'anno prima, perchè fino al 7 giugno 2012 lui nella mia vita era presente eccome, nello scaffale dei cd, nello scaffale dei vinili, nello scaffale dei dvd, finanche nello scaffale delle cassette, per non parlare dei miei hard disk.

Un personaggio pubblico muore nel momento in cui il suo pubblico non lo vede nè lo sente più ed io fino a giovedì questa controprova non ce l'avevo avuta.

L'ho avuta ed è stata dura, durissima, ma per fortuna a soli 3 giorni di distanza ho potuto confrontarmi di nuovo con questa cosa e le cose si sono se non sistemate, perlomeno riequilibrate un pò.

Comunque sia io sull'argomento ho sentimenti ancora troppo confusi, disordinati e contrastanti.
Cercando di riassumere (ahahahahahahahahah) direi che milano è stato lo schiaffo che mi ha fatto capire DAVVERO che C non c'era più e soprattutto quanto fosse importante per me vederlo su quel palco, firenze è stata l'elaborazione dopo la negazione, la carezza dopo il pugno, l'abbraccio dopo la sberla.

Ma fin da subito eh, fin da badlands, con mia moglie che mi abbraccia durante l'assolo, poi my city of ruins, col magone che finalmente si scioglie e quel MANCA QUALCUNO che suona meravigliosamente meglio di 3 giorni prima, per poi arrivare a 10th ave. e lasciare che le mani e la voce provino a raggiungere l'uomo grande.

In tutto questo c'è stato però un momento VERAMENTE chiave: durante non so che canzone, durante non so che solo di sax, i maxischermi hanno trasmesso l'immagine di jake che suonava e bruce in ginocchio che lo guardava, e lì sono riuscito a venire a patti con sta cosa, con la morte di C, con barbaforte sul palco, con le immagini sovrapposte di anni ed anni di bootlegs.

Perchè ho realizzato all'improvviso, guardando la faccia di bruce, quanto PER LUI sia importante che jake sia lì sopra e subito dopo ho capito che ALLORA dovevo accettarlo anche io ed è stato un momento di grazia e di profonda consolazione; il sorriso di bruce ha sciolto le mie riserve ed i miei pregiudizi, ha lenito le mie ferite, ha calmato il mio dolore.

C non c'è più ma domenica sera ho VERAMENTE capito cosa intendeva bruce quando diceva che C non laciava la ESB morendo, ma solo quando tutti moriranno.

Poi, che io un giorno (spero non lontanissimo) riesca a pensare (prima ancora che scrivere o tantomeno parlare) di sta cosa senza piangere come un coglione, beh è un altro discorso.

erivaffanculo


(foto di renato cifarelli)


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