giovedì 31 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 31 gennaio - Bruce Springsteen & friends




Bruce Springsteen & Friends  
THE COME TOGETHER BENEFIT CONCERT - RED BANK NIGHT 
Red Bank, NJ 31 January 1998 
(Crystal Cat Records # 454-56)


01. Introduction by Danny Devito 
02. This Time It's For Real
03. Two Hearts 
04. Bad Medicine 
05. Until The Good Is Gone 
06. 10th Avenue Freeze Out 
07. Broke Down Piece Of Man 
08. Hard Times Come Easy 
09. Love's Glory 
10. There Goes My Baby 
11. This Time Baby's Gone For Good
12. You Give Love A Bad Name
13. The Promised Land 
14. All I Needed Is You 
15. Someday I'll Be Saturday Night 
16. Bobby Jean 
17. Blood On Blood 
18. The Fever 
19. Working Too Hard 
20. I Don't Wanna Go Home 
21. It's Been A Long Time 
22. Wanted Dead Or Alive 
23. Backstreets
24. Forever 
25. Livin' On A Prayer
26. Badlands 
27. I Played The Fool 
28. Keep The Faith 
29. Born To Run
30. Rockin' All Over The World 
31. Treat Her Right 
32. Thunder Road 

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mercoledì 30 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 30 gennaio - Jefferson Airplane




Jefferson Airplane
1968-01-30
The Matrix Club
San Francisco,CA
Soundboard Recording
160 kbps
Artwork Included


01.Somebody To Love
02.Young Girl Sunday Blues
03.She Has Funny Cars
04.Two Heads
05.Martha
06.Won`t You Try/Saturday Afternoon
07.Other Side Of This Life
08.Today
09.Watch Her Ride
10.Go To Her
11.It`s No Secret
12.Blues From An Airplane
13.White Rabbit
14.3/5 Of A Mile In 10 Seconds
15.Share A Little Joke
16.High Flying Bird
17.Wild Tyme
18.Ballad Of You A Me & Poonell


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

Un bel numero, non c'è che dire

Oggi abbiamo sfondato questo tetto di visitatori del mio blog. 
Perchè hai aperto un blog?
perchè no?
(fa sempre un sacco ridere, vero?)


La domenica di sangue (U2 - John Lennon e Paul McCartney)



Domenica 30 Gennaio 1972. L'esercito inglese apre il fuoco a Derry (Nord Irlanda) sulla folla radunatasi per una pacifica manifestazione per i diritti civili, uccidendo 14 persone e ferendone numerose altre. E' la Bloody Sunday del 1972, l'ultima delle domeniche di sangue che hanno segnato la storia dell'Irlanda (dopo quella del 1887 e la Pasqua di sangue del 1916.

da Wikipedia.

La locuzione inglese Bloody Sunday ("Domenica di sangue") si riferisce ad un drammatico evento accaduto il 30 gennaio 1972 a Derry, nell'Irlanda del Nord, quando un plotone di paracadutisti inglesi del 1° Reggimento aprì il fuoco su una folla di dimostranti che manifestavano contro alcune norme di polizia che consentivano l'internment, ovvero la reclusione preventiva senza termini temporali per il processo. 13 dimostranti, molti dei quali giovanissimi, restarono uccisi nella sparatoria. Numerosi furono anche i feriti, uno dei quali morì tempo dopo, secondo alcuni, a causa delle ferite riportate.

Nel lungo conflitto che si era instaurato in Irlanda del Nord a partire dalla fine degli anni '60, a seguito della sempre più avvertita esigenza popolare di indipendenza dal Regno Unito, cui la madrepatria aveva reagito con l'invio di truppe e forze specializzate di polizia, il clima era divenuto estremamente violento ed il conflitto aveva preso una strada assai sanguinosa.

In Irlanda si formava l'IRA (Irish Republican Army, Esercito repubblicano irlandese) che aveva intrapreso una intensa azione di guerriglia con l'appoggio di larga parte della popolazione. Le truppe inglesi, costantemente in assetto di combattimento e con veicoli pesantemente blindati, occupavano le strade, svolgendo mansioni di polizia, mentre le forze della polizia "vera" erano dedicate ad attività di intelligence. Il malcontento dei locali, compressi da una macchina militare gigantesca, si esprimeva attraverso una costante intifada ante-litteram, nella quale la fionda di Davide roteava con sassaiole quotidiane contro i blindati della Regina, mentre da parti non disinteressate si tentava peraltro (e con molto accanimento) di trasformare la tensione in guerra di religione, stante il contrasto fra i credi rispettivamente maggioritari in Irlanda del Nord (cattolica) e in Inghilterra (protestante).

Fra le tante norme speciali emanate da Londra per sedare l'ondata di indipendentismo, una in particolare aveva suscitato reazioni visceralmente animate e riguardava l'internment, ovvero la possibilità per le forze di polizia di trattenere in detenzione un sospetto a tempo praticamente indefinito, senza che vi fosse obbligo di ripettare tempi procedurali per l'apertura del processo. La situazione, in parte descritta nel noto film di Jim Sheridan "Nel nome del padre", era tale che già centinaia di nord-irlandesi si trovavano in carcere senza alcuna prospettiva di essere rinviati a giudizio oppure rilasciati; la manifestazione di Derry (chiamata Londonderry dagli unionisti protestanti) era in realtà solo una delle tante che si tennero nell'Ulster (altro nome della parte settentrionale dell'isola irlandese) per protestare contro questa negazione di basilari garanzie procedurali.

I paracadutisti, comandati dal Colonnello Wilford, avevano ordine di disperdere la manifestazione (non autorizzata) ed aprirono il fuoco, sostennero poi, perché fatti segno di colpi d'arma da fuoco. La sparatoria durò qualche minuto.

Alla presenza di giornalisti e fotoreporter, si vide la folla disperdersi nel tentativo di sfuggire le pallottole, e per molto tempo si parlò della testimonianza di un ragazzo che fu ferito perché non poteva correre e mettersi al riparo.


All'epoca dei fatti, Bono - anzi, Paul Hewson - era un ragazzino di 11 anni. Dieci anni dopo, nel 1982, il ricordo ancora vivo dell'episodio gli ispirò Sunday Bloody Sunday. Come si può sentire nella registrazione dal vivo dell'album Under a Blood Red Sky, Bono precisa che non si tratta di una canzone di ribellione. Piuttosto è la reazione incredula e scandalizzata di un giovane, cresciuto in un ambiente famigliare interconfessionale (madre protestante, padre cattolico) nella Repubblica d'Irlanda, di fronte all'odio e alla violenza fratricida che divide coloro che dovrebbero essere uniti nel nome di Cristo. La domanda del ritornello "How long, how long must we sing this song?" ("Per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?") viene ripresa nella canzone che chiude l'album War, "40" (tratta dal Salmo 40 della Bibbia), dove Bono canta più volte "How long to sing this song?".
Sunday Bloody Sunday fu eseguita per la prima volta in pubblico nel dicembre 1982 a Belfast, nell'Irlanda del Nord, tre mesi prima della pubblicazione dell'album War. Nel presentare il brano al pubblico, Bono disse:

"Si chiama Sunday Bloody Sunday, parla di noi, dell'Irlanda. Ma se non piacerà a voi, non la suoneremo mai più".


Al termine dell'esecuzione la reazione del pubblico fu un'ovazione per la canzone e per la band. Il brano venne quindi inserito come prima traccia nell'album War, pubblicato nel marzo 1983.





Non è famosa come quella degli U2 ed è sicuramente meno politicamente corretta, ma esiste anche una Sunday Bloody Sunday scritta da John Lennon e pubblicata nell'album Some Time in New York City

Well it was Sunday bloody Sunday
When they shot the people there
The cries of thirteen martyrs
Filled the Free Derry air
Is there any one amongst you
Dare to blame it on the kids?
Not a soldier boy was bleeding
When they nailed the coffin lids!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

You claim to be majority
Well you know that it's a lie
You're really a minority
On this sweet emerald isle
When Stormont bans our marches
They've got a lot to learn
Internment is no answer
It's those mothers' turn to burn!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

You anglo pigs and scotties
Sent to colonize the North
You wave your bloody Union Jack
And you know what it's worth!
How dare you hold to ransom
A people proud and free
Keep Ireland for the Irish
Put the English back to sea!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Well, it's always bloody Sunday
In the concentration camps
Keep Falls Road free forever
From the bloody English hands
Repatriate to Britain
All of you who call it home
Leave Ireland to the Irish
Not for London or for Rome!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Sunday bloody Sunday
Bloody Sunday's the day!

Domenica maledetta domenica
Era una domenica, una maledetta domenica
Quando spararono alla gente
Le urla di tredici martiri
Riempirono l’aria della libera Derry
C’è qualcuno fra di voi
Che ha il coraggio di dare la colpa ai ragazzi?
Non c’era nemmeno un soldato sanguinante
Quando chiusero i coperchi delle bare!
Domenica maledetta domenica
Una maledetta domenica era quel giorno!
Dite di essere la maggioranza
Ma mi sa che è una bugia
In realtà siete una minoranza
Su questa dolce isola di smeraldo
Quando Stormont vieta le nostre marce
Hanno molto da imparare
Internare non è la risposta
Tocca a quelle madri bruciare!
Domenica maledetta domenica
Una maledetta domenica era quel giorno!
Domenica maledetta domenica
Una maledetta domenica era quel giorno!
Voi maiali anglosassoni e scozzesi
Mandati a colonizzare il Nord
Sventolate le vostre dannate Union Jacks
E sapete quanto valgono!
Come vi permettete di tenere in ostaggio
Un popolo fiero e libero?
Fate che l’Irlanda resti agli irlandesi
E rispedite gli inglesi a mare!
Domenica maledetta domenica
Una maledetta domenica era quel giorno!
Sì, è sempre una maledetta domenica
Nei campi di concentramento
Fate che Falls Road sia per sempre libera
Dalle quelle maledette grinfie inglesi
Rimpatriate in Inghilterra
Tutti quelli che tra voi la chiamano casa
Lasciate l’Irlanda agli irlandesi
E non la date né a Londra né a Roma!
Domenica maledetta domenica
Una maledetta domenica era quel giorno!




E nemmeno Paul Mc Cartney rinunciò a cantare l'orrore provato per quel massacro, incidendo ovviamente nel 1972 Give Ireland back to Irish, primo singolo della sua nuova band, Wings



da wikipedia:
La canzone (letteralmente: Ridate l'Irlanda agli Irlandesi) venne pubblicata a meno di un mese dall'eccidio di Derry come singolo di debutto della nuova band di McCartney, gli Wings, ed è stata la prima canzone registrata con gli Wings con la partecipazione del chitarrista irlandese Henry McCullough.
Ne venne completamente impedita la diffusione mediatica nel Regno Unito, essendo stata censurata dalla BBC e dalla Independent Television Authority britannica.
«Dal nostro punto di vista», ha detto Paul McCartney, «era la prima volta che la gente si interrogava su quello che stavamo facendo in Irlanda. Era così scioccante. Scrissi Give Ireland Back to the Irish, la registrammo e mi telefonò subito il presidente della EMI, Sir Joseph Lockwood, spiegandomi che non l'avrebbero pubblicata. Pensava che fosse troppo provocatoria. Dissi che la sentivo fortemente e che dovevano pubblicarla. Lui disse: Beh, verrà vietata, e naturalmente così fu. Sapevo che Give Ireland Back to the Irish non era un percorso facile, ma semplicemente mi sembrava di essere al passo con i tempi che stavamo vivendo. Tutti noi negli Wings provavamo gli stessi sentimenti a proposito dell'accaduto. Il fratello di Henry McCullough, che viveva in Irlanda del Nord, fu picchiato a causa della canzone. Certi teppisti avevano scoperto che Henry era uno degli Wings».

Give Ireland back to the Irish
Don’t make them have to take it away
Give Ireland back to the Irish
Make Ireland Irish today
Great Britain you are tremendous
And nobody knows like me
But really what are you doin’
In the land across the sea
Tell me how would you like it
If on your way to work
You were stopped by irish soliders
Would you lie down do nothing
Would you give in, or go berserk
Give Ireland back to the Irish
Don’t make them have to take it away
Give Ireland back to the Irish
Make Ireland irish today
Great Britian and all the people
Say that all people must be free
Meanwhile back in Ireland
There’s a man who looks like me
And he dreams of God and country
And he’s feeling really bad
And he’s sitting in a prison
Should he lie down do nothing
Should give in or go mad
Give Ireland back to the Irish
Don’t make them have to take it away
Give Ireland back to the Irish
Make Ireland irish today
Give Ireland back to the Irish
Don’t make them have to take it away
Give Ireland back to the Irish
Make Ireland irish today


restituite l'irlanda agli irlandesi
non costringeteli a prendersela
restituite l'irlanda agli irlandesi
rendete l'irlanda irlandese oggi
gran bretagna, sei tremenda
e nessuno lo sa come me
gran bretagna, cosa stai facendo
nella terra oltre il mare
dimmi quanto ti piacerebbe
se mentre te ne vai al lavoro
venissi fermato da soldati irlandesi
te ne staresti buono, e non faresti nulla
ti arrenderesti, e andresti fuori di testa?
restituite l'irlanda agli irlandesi
non costringeteli a portarsela via
restituite l'irlanda agli irlandesi
fate irlandese l'irlanda oggi stesso
gran bretagna, e tutti quanti
dite che la gente dev'essere libera
ma intanto, di nuovo in irlanda
c'è un uomo identico a me
che sogna di dio e di patria
e si sente davvero male 
ed è seduto in una prigione
dovrebbe starsene buono, e non far nulla
dovrebbe arrendersi o impazzire?
restituite l'irlanda agli irlandesi
non costringeteli a prendersela
restituite l'irlanda agli irlandesi
rendete l'irlanda irlandese oggi
restituite l'irlanda agli irlandesi
non costringeteli a portarsela via
restituite l'irlanda agli irlandesi
fate irlandese l'irlanda oggi stesso



Bufale Elettorali: il rifiuto al ritiro della scheda elettorale



Bufale Elettorali: il rifiuto al ritiro della scheda elettorale

Una delle cose belle di aver vissuto online gli ultimi quindici anni di campagne elettorali, anche quando online c'erano molte meno persone rispetto ad oggi, è che vedi sempre girare le stesse bufale, le stesse immagini, ogni volta condivise e rilanciate da migliaia di persone, allora pensi che alla fine Berlusconi ve lo meritate tutto.

Una di queste è sicuramente lì lì per ricominciare a girare in modo sostanzioso, ne sono sicuro. Il testo è questo:

"Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita’ di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia’ fatti, come al solito la gente andra’ a votare il ‘meno peggio’ (...)

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)
E ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: ‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!’
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA 4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO
(ad esempio: ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’ )(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104) COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!"”


Come tutte le bufale circolari, presenta gli elementi che non mancano mai:

1. Sindrome da MAIUSCOLE INCASTRATE

2. Lettere accentate minuscole in testo maiuscolo

3. Generica sovrabbondanza di punti esclamativi.

4. Riferimento a un articolo di una legge senza altre spiegazioni né indicazioni precise, dando così un'aura di affidabilità al tutto.

5. Informazioni a cazzo di cane.

Per chi abbia delle crisi di idrofobia alla vista di tutte quelle maiuscole, la sostanza la riassumo qui: "Recatevi al seggio elettorale, fate vidimare la scheda, non ritiratela assolutamente, ma dite che vi rifiutate di votare e pretendete che il Presidente di seggio metta a verbale la vostra rimostranza (a piacere)."

Accidenti che protestona, roba da far cagare addosso tutta la Casta.

Ora vediamo nel dettaglio il perché questa cosa si configura come una immensa stronzata.

1. Calo subito l'Asso. Non esiste, nel nostro sistema elettorale, la casistica del rifiuto della scheda una volta che ci si presenti al seggio. Se stai a casa non voti, se invece vai a votare puoi annullare la scheda o lasciarla in bianco. Schede bianche e nulle non rientrano nel conteggio dei voti validi e non concorrono al premio di maggioranza.

Già questo basterebbe. Ma andiamo avanti.

2. Ricalco il punto 2 della bufala perché è comicissimo: "NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)". Certo, ma si sono dimenticati di aggiungere:

a. Se tocchi la scheda puoi dire "Scheda TUA!" toccando qualcun altro e allora saranno cazzi suoi.

b. Non vale toccare la scheda e tenere le dita incrociate.

c. Non vale fare rialzo un piede sull'altro.

d. Si può dire ARIMO, ma il Presidente di Seggio può gridare ARIVIVERE.

e. Se arriva un delegato del M5S, e se questi raggiunge la cabina elettorale senza farsi vedere, può gridare ELEZIONE LIBERA TUTTI! e la tornata elettorale è tutta da rifare.

f. Sta sotto chi arriva ultimo.

3. Ammettiamo che il diritto di rifiutare la scheda ci sia, per carità di Dio. Non credo che qualcuno ti arresti se cambi idea. Ma dato che è inutile farlo sapere al mondo, credo che l'essere umano senziente e ragionante, a quel punto entri in cabina, la annulli di suo, ci scriva sopra anche un "vaffanculo" un "siete tutti uguali", oppure ci metta una fetta di salame e un foglietto con scritto "magnateve pure questo". Danneggiare visibilmente la scheda è un reato, quindi non fatelo, non siate stupidi. Se poi volete a tutti i costi mettervi al centro del seggio elettorale e gridare:

"Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato con matita copiativa indelebile e sottoscritto dal Presidente di Seggio! Magda, hai preso la carta carburante?"

Credo che a quel punto il Presidente di Seggio, abbia due scelte:

a. fare un sospiro, e scrivere sul verbale che il tizio tal dei tali ha fatto una scenata annullando in maniera palese la sua scheda, che finirà tra le schede nulle.

b. far allontanare il tizio tal dei tali dalla polizia in quanto turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Poi annullare la scheda.

4. Il riferimento alla legge che c'è alla fine del messaggio-bufala, rimanda a un articolo dove, tra gli altri, un comma dice che "Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.", il che sarebbe anche "coerente" con la bufala, ma potete stare certi che un Ufficio elettorale verbalizzerà una cosa del genere: voi vi prendereste la responsabilità legale dell'annullamento di una scheda elettorale, quando i delegati dei partiti sconfitti non aspettano altro per fare ricorsi sulla regolarità del voto?

Peccato che il senso di tutto questo sarebbe o dovrebbe essere un pelo più "nobile": qualsiasi elettore ha il diritto e il dovere di segnalare irregolarità più o meno palesi. Inscenare una pantomima inutile che fa perdere solo tempo, non dovrebbe rientrare tra le opzioni di una persona intelligente: chi gestisce il seggio elettorale sono cittadini che si fanno un mazzo così per ore, non c'entrano nulla coi partiti e non meritano certe eiaculazioni anti-casta da adolescenti scemi.

Il consiglio quindi è: non siate stupidi.

Se non volete votare perché odiate tutti, non andate a votare.

Se volete annullare la scheda, annullatela.

Se volete lasciarla bianca, lasciatela bianca.

Se cercate un modo creativo per annullarla, disegnate un cerchietto, scriveteci dentro "FRANCESCO LANZA" e poi fate la crocetta, così io diventerò Sindaco dell'Italia.

martedì 29 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 29 gennaio - Cowboy Junkies

 
 
Cowboy Junkies 
Live at The Spitz, Old Spittlefields Market, London 
2007-01-29

Disc 1
01 I`m So Lonesome I Could Cry
02 Murder, Tonight, in the Trailer Park
03 License to Kill
04 Sun Comes Up It`s Tuesday Morning
05 Basquiat
06 Bread and Wine
07 Notes Falling Slow
08 The Slide
09 Mountain

Disc 2
01 To Love is to Bury (Margo Mike Jeff)
02 Blue Eyed Saviour (MMJ)
03 My Wild Child (MMJ)
04 River (MMJ)
05 Cutting Board Blues
06 Dead Flowers
07 Lost My Driving Wheel
Encore
08 'Cause Cheap Is How I Feel
09 State Trooper
 
potete scaricare gli mp3 cliccando qua
 
potete scaricare i flac cliccando qua 

lunedì 28 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 28 gennaio - Ten Years After



Ten Years After
1973-01-28
Festhalle
Frankfurt

01. One Of These Days
02. You Give Me Loving
03. Good Morning Little Schoolgirl
04. Time Is Flying
05. Rock & Roll Music To The World
06. Hobbit
07. Once There Was A Time
08. Silly Thing
09. Slow Blues In C
10. Instrumental
11. Standing At The Station
12. Instrumental Jam
13. Help Me
14. I'm Going Home
15. Choo Choo Mama
16. Sweet Little Sixteen


Alvin Lee - guitar, vocals
Leo Lyons - bass
Chick Churchill - organ
Rick Lee - drums

Potete scaricare gli mp3 cliccando qua
 

Rigore si, rigore no, rigore un cazzo



Ne ho pesantemente i coglioni pieni di assistere a sceneggiate come quella montata su da conte e marotta sabato sera, davvero i coglioni pieni.

Ero allo stadio, quindi ho visto l'azione del presunto rigore in diretta, tra l'altro proprio sotto di me, che ero in curva.

Sono convinto che fosse rigore, così come mi sono accorto che il 5° uomo aveva in qualche modo "chiamato" il fallo, tasformando le proteste juventine in proteste genoane (caceres applaudiva mentre moretti e rossi protestavano), ma l'arbitro non ha mai indicato il dischetto e dal 5° uomo ci è andato solo dopo averlo ampiamente smentito.

Era rigore, che di sti tempi, alla juve, non è detto che voglia dire gol, anzi, però c'era e non ce l'hanno dato, capita, ci sta il nervosismo, ci sta anche, tacciano gli ipocriti, la sfuriata a caldo.

Ma conte deve tranquillizzarsi e incanalare il suo agonismo in altri modi o continuerà a passare per un matto invasato, perdendo di credibilità e macchiando una storia, quella del suo sognare la panchina della juve, ottenerla e vincere uno scudetto fantastico al primo colpo con sceneggiate indegne di lui e della maglia che tanto porta nel cuore.

Insomma, così come era censurabile il gesto delle manette (ed altri) di mourinho, allo stesso modo lo deve essere questo continuo fare aggressivo di mister conte, uomo e giocatore che adoro ma che sabato ho trovato davvero eccessivo. parliamo di antonio conte, non di un mondonico qualunque che ha costruito una carriera su una sedia sbandierata a bordo campo, dai.

Inoltre la dirigenza juve deve piantarla con questi atteggiamenti a metà tra l'arroganza ed il vittimismo, ricordiamoci che chi ha pianto miseria per anni poi alla fine si è scoperta (purtroppo oltre i termini di prescrizione) esattamente marcia come chi accusava, non facciamo i moratti-facchetti della situazione, manteniamo quella signorilità che per anni ci ha contraddistinto, lasciamo ad altri il livore e le urla sguaiate. Già nella farsa del calcioscommesse la juve a mio avviso ha avuto un apporccio terribilmente sbagliato sul caso conte, montando su una pantomima del complotto, del voler colpire la juve invece che il siena, del voler vendicarsi perchè la juve era tornata campione d'italia che nessuno mi toglierà dalla testa ha influenzato non poco l'atmosfera generale del processo, costringendo poi conte ad un patteggiamento assurdo, commentato e giudicato prima del clamoroso rifiuto, a mio avviso dettato proprio dalla sicumera con cui era già stato dato per accordato.

Lasciamo agli altri il rosicamento, che ancora brucia lo scudetto dell'anno scorso, che nessuno ci credeva che saremmo tornati campioni dopo gli anni di del neri, raineri e soprattutto cobolli gigli, blanc e secco.
Lasciamolo a chi ieri sera esultava per un punto del genoa nonostante tifi milan, torino o cose del genere, nonostante sia sempre pronto a girare la frittata, indignandosi ad ogni corner dato a favore nostro e schiamazzando forte a parti invertite.

E conte metta mano, metta la sua mano, la sua grinta e la sua tenacia nello spogliatoio, perchè, dio non voglia, essere primi a + 3 dalla seconda vuol dire tutto fuorchè essere in crisi, ma il primo tempo di ieri sera lancia segnali inquietanti.
Pogba non può certo risolvere sempre le partite, però ieri sera avrà fatto il 90% dei passaggi in orizzontale, senza verticalizzare o dare profondità quasi mai (in una occasione ha dato una gran palla a marchisio che l'ha ciccata)
Vucinic se è vero che bisogna usarlo con il contagocce in partite come ieri va sostituito massimo dopo mezz'ora, che lo vedeva anche un cieco che era svogliato e scazzato come ogni tanto gli capita, bon via, metti matri che magari in area si fa rispettare, invece di questo che avrà perso palla 30 volte allo stesso modo: spalle alla porta, stop, tentativo di dribbling.
Giovinco non ti serve se devi attaccare, serve per le partite da chiudere in contropiede, il genoa giocava in 8 nella loro trequarti
Marchisio sta recuperando, però il bambino biondo mica male eh? entrato dopo 3 minuti ha tolto palla a non so chi si è girato e bam l'ha messa nell'angolo, interessante.
Quagliarella non possiamo pretendere che giocando una partita a trimestre faccia sempre 3 gol, ieri era stramarcato, soprattutto quando han capito che vucinic si marcava da solo, ha messo la pera, ma di più non poteva fare
De ceglie, santo il signore, de ceglie, perchè??? Sarà anche sfigato, perchè ogni sua cappella ci fanno gol, però cazzo non puoi sempre farla nel momento sbagliato: col bologna sbaglia un rinvio facile e quello si inventa il gol della vita, con la lazio sbaglia marcatura ed il fabrizio corona del calcio italiano (non in quanto a bellezza, ma a latitanza) ci fa la pera, ieri si fa saltare come un birillo, e ma che cazzo, contro l'ultima gioca alto e mettici giaccherini no?
Senza contare che per come abbiamo giocato ieri, se dava il rigore al genoa nel primo tempo, col cazzo che la raddrizzavamo sta partita; quindi 2 punti persi certo, ma il rigore al 93° è un episodio, che si inserisce in un quadro negativo di una partita che forse non è così sbagliato sia finita pari.

E la dirigenza, invece di mandare bellosguardo a dire cazzate sulle regioni degli arbitri (ancora??? ma siamo ANCORA  a sto punto???) provi a intervenire con lo stesso entusiasmo sul mercato, porca puttana. Un problema come quello che ha la juve, cioè la scarsa incisività delle punte, tu fenomeno in un anno e mezzo me lo risolvi con borriello - bentdner - anelka???

Anelka??? ANELKA???????? Uno che non era buono a 25 anni e tu lo prendi a 34??? Uno che in cina (IN CINA PORCATROIA) ha fatto 3 gol in un anno, si è inventato allenatore-giocatore e si è fatto pure esonerare???
marotta fai rimpiangere moggi cazzo.

Ne ho veramente le palle piene di questo voler sempre creare la guerra contro tutti per caricare una squadra, non siamo l'inter, che ha pianto miseria per decenni, abbiamo una storia ed uno stile da difendere.

E come sempre, fino alla fine, forza juventus.




domenica 27 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 27 gennaio - Thin Lizzy




THIN LIZZY
NEUE WELT
BERLIN, GERMANY
JANUARY-27-1981

CD 1
1 Are You Ready
2 Hey You
3 Waiting for An Alibi
4 Jailbreak
5 Genocide
6 Got to Give It Up
7 Memory Pain
8 Chinatown
CD 2
1 Cowboy Song
2 The Boys Are Back in Town
3 Suicide
4 Black Rose/Drum Solo
5 Sugar Blues
6 Baby Drives Me Crazy
7 Rosalie


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

sabato 26 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 26 gennaio - Elvis Presley




Elvis Presley
1972-01-26
Opening Night
Las Vegas Hilton
Las Vegas, Nevada
Soundboard Recording
256 kbps
Artwork Included


01. C.C. Rider
02. Proud Mary
03. Never Been to Spain
04. You Gave Me A Mountain
05. Until it's Time for You to Go
06. Polk Salad Annie
07. Love Me
08. Little Sister > Get Back
09. All Shook Up
10. Teddy Bear > Don't Be Cruel
11. One Night
12. Hound Dog
13. A Big Hunk O'Love
14. Bridge Over Troubled Water
15. Lawdy Miss Clawdy
16. American Trilogy
17. Band Introductions
18. I'll Remember You
19. Suspicious Minds
20. Can't Help Falling In Love
21. Closing Vamp

Bonus Tracks
1973-09-03
Las Vegas Hilton
Las Vegas, Nevada
22. Mystery Train_Tiger Man
23. Help Me Make it Through the Night
24. Softly As I Leave You (spoken version)


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

venerdì 25 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 25 gennaio - Robert Plant & The Band of Joy





Robert Plant and the Band of Joy
January 25, 2011
House of Blues
Boston, MA


01. Intro
02. Nobody's Fault But Mine
03. Angel Dance
04. Down To The Sea
05. Rich Woman
06. House of Cards
07. Love Throw A Line
08. Please Read the Letter
09. Satisfied Mind
10. Satan Your Kingdom Must Come Down
11. Somewhere Trouble Don't Go
12. Tangerine
13. Twelve Gates to the City
14. Houses of the Holy
15. Tall Cool One
16. Ramble On
17. Gallows Pole
18. Encore Break
19. Silver Rider
20. Rock and Roll
21. I Bid You Goodnight




potete scaricare gli mp3 cliccando qua





Caro amico ti scrivo (Bruce, Maroni e Born to Run)

Parola della Brazza


Caro Bruce, 
Scusa se ti scrivo al tuo indirizzo di posta elettronica personale, ma in Italia stanno succedendo cose molto gravi.
C'e' un partito politico, la Lega Nord, che utilizza il tuo brano Born to run per degli scopi puramente elettorali.

Le idee di questo partito politico sono a dir poco in antitesi con le tue e utilizzare un pezzo come born to run 
dove si parla joggin, di mezzo fondo e delle fatiche dei centometristi mi pare veramente fuori luogo.

La natura di questo movimento è legata alla destra xenofoba. 
Devi sapere che la nostra costituzione si basa principalmente sull'antifascismo, che io personalmente considero come punto di partenza per qualsiasi democrazia. Tu da sempre sei contro tutti i fascismi. Ci ricordiamo perfettamente delle tue prese di posizione contro Reagan che utilizzava Born in the USa per i suoi scopi politici. 
La Lega Nord sta facendo la stessa cosa e vorrei che tu prendessi finalmente una posizione schierandoti apertamente con la coalizione di centro sinistra che si sta formando adesso. Tu ti sei schierato per Obama, noi negri non ne abbiamo, pero' abbiamo Bersani che guida la coalizione di centro sinistra. Non dicono di sinistra perche' altrimenti i democristi libertari non lo voterebbero mai, e non dicono centro perche' quelli che hanno fatto in tempo a votare il pc non voterebbero mai un democristiano.

Allora hanno unito le due cose formando il centro sinistra. Ma alla fine la solfa è sempre quella, i diritti per gli omosessuali, per gli operai, un appoggio al sindacato, far pagare piu' tasse ai ricchi, la scuola pubblica, le pensioni per tutti, assistenzialismo per le regioni del sud che da sempre faticano ad autoregolamentarsi, insomma le solite seghe che sentiamo da tempo. Caro Bruce, fatti sentire, le elezioni sono fra poche settimane. Non vorrai mica che ci sia un altro governo Berlusconi?

Lo sai che berlusconi prende in giro il tuo amico Obama per il colore della sua pelle? Questo è fascismo bello e buono, altroche'.
Comunque se passi sulla Milano Meda, a un chilometro da piazzale Maciachini, c'e' la sede della Lega Nord, se arrivi dall'autostrada te la trovi sulla destra, se invece arrivi da Milano te la trovi sulla sinistra, quando la vedi vai avanti ancora duecento metri e fai inversione all'altezza del Galeazzi. Entri e chiedi di Maroni, lui suona in una band e con lui ci puoi parlare. Insomma mi piacerebbe che questa cosa di Born to Run possa avere fine.

Ti ringrazio e scusami ancora per il disturbo.

P.S. Sai per caso quando tua figlia viene ad Agnano per la gara di Dressage?

Grazie ancora.
See you on the road.


Aniceto Scavezza.

giovedì 24 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 24 gennaio - Jono Manson



Jono Manson Band
1/24/96
Nightingale Bar
NYC,NY

Jono Manson: vocals & guitar
Chan Kinchla: guitar
Bob Sheehan: bass
Mark Clark: drums 



Set I
01.Intro
02.First One's Free
03.Hanging Out For Your Love
04.Baby's Got the Blues
05.Miss Fabulous
06.Talk To You
07.Banter/Invite up CD
08.Move Along*
09.She's Alright*
10.Crash Burn
11.Sad State of Affairs
12.Big Daddy Blues

Set II
13.Intro
14.The Good,The Bad,The Ugly
15.Mountains Win Again
16.I've Been Down
17.Invites/Banter
18.Rock Me Baby#
19.That Ain't All%
20.Almost Home
21.Brother John
22.Mind To Ramble
23.Invites/Banter
24.I'll Take You There@
25.Days and Nights Together*
26.Space Cowboy* (Steve Miller)




* = W/Craig Dreyer
# = W/Simon Chardiet',Craig Dreyer,Chris Barron
% = W/Simon Chardiet',Craig Dreyer
@ = W/Craig Dreyer,Katherine Russell



potete scaricare gli mp3 cliccando qua

potete scaricare i file flac cliccando qua

mercoledì 23 gennaio 2013

Antonella, Beppe e la bottiglia di vino rosso



La vigilia di natale beppe ci ha regalato una bottiglia di rosso; beppe da 7 anni, da quando siamo venuti a stare qui, ogni singola volta che siamo entrati nel suo negozio non ci ha mai fatto uscire senza una cosina anche piccola "per le ragazze" (anche quando simona era incinta di ludovica). Beppe ed Antonella avevano il negozio sotto casa nostra, poi si sono spostati poche decine di metri più avanti, ma sempre a portata di mano per un saluto, una birra, un assaggio di un formaggio od un salume particolare, due parole sul calcio, un tiraggio di belino su inter o juve, qualche parola sulla musica; beppe ed antonella mi hanno regalato la maglietta della nazionale gallese di rugby, noi abbiamo portato a beppe una maglietta dal concerto di bruce a san siro nel 2008. 

Antonella se ne è andata stamattina, a 50 anni, dopo almeno 4 spesi a combattere contro un male bastardo, beppe, il droghiere matto, con i suoi rasta e la fascia sulla fronte ieri mentre serviva simona ha ricevuto quella chiamata che chiunque abbia avuto una persona cara malata sa di non voler mai ricevere. 

Lui e sua figlia ora piangono una donna meravigliosa, vitale, sempre allegra. Noi abbiamo aperto la loro bottiglia di vino con su i loro nomi ed abbiamo brindato a chi non c'è più perchè viva sempre il ricordo del suo sorriso ed a chi resta, perchè non si sentano troppo soli.

Un bootleg al giorno - 23 gennaio - Them Crooked Vultures




Them Crooked Vultures
January 23, 2012
Festival Hall
Melbourne

set list
 
01. No One Loves Me & Neither Do I
02. Dead End Friend
03. Scumbag Blues
04. Elephants
05. Highway 1
06. New Fang
07. Gunman
08. Bandoliers
09. Mind Eraser No Chaser
10. Caligulove
11. Interlude With Ludes
12. Spinning In The Daffodils
13. Reptiles
14. Warsaw or the first breath you take after you give up 

potete scaricare gli mp3 cliccando qua 

Intervista esclusiva a Lorenzo Jovanotti



il mitico CARLO MARIA ROGITO, artista a tutto tondo e FONDATORE SCUOLA PAUROSA DI TECNICHE DI COMBATTIMENTI E STATO DI MORTE APPARENTI BASATO SULLA NOBILE ARTE NINGIA ITALIA.

INTERVISTA AL FAMOSO CANTANTE GIOVANOTTI THE COBRA PER LA FAMOSA RIVISTA: “BORCHI SATANICI METALLARI” DI CUI ABBIAMO UNA DIAPOSITIVA: \m/

IN OCCASIONE DELL’USCITA DEL NUOVO ALBUM: “SATANA STASERA ANDIAMO ALLA DISCO TI VOGLIO OPERATIVO ENTRO LE 23”
By CARLO MARIA ROGITO CHE POSSO DIMOSTRARE DI SAPERNE DI MUSICA METAL, DOCUMENTI ALLA MANO.
UN GRAZIE PARTICOLARE A JANIRA CARAIBICA MIA MOGLIE CHE LAVORA NEL MONDO DELLE COPERTINE.
*************************
L’INTERVISTA SI SVOLGE PER LA MAGGIORPAR. DEL TEMPO VICINO A UN ANZIANO CHE POSSIEDE IL SALVALAVITA BEGHELL. E LO PREME CON ORGOGLIO
DALLE ORE 07:00 ALLE ORE 08:30: RISVEGLIO MUSCOLARE CON LE MUSICHE DEL FRIZZANTE MUSICAL: IL GOBBO DI NOTREDA.

(IO): insomma GiovanottI vedo che ne ai fatto di strada da quando percio’ la prima domanda che ti voglio fare e’ proprio questa.
(GIOVANOTT.):....e così ce la facemmo tutti ha piedi AHAHAAAAHHHHHHA UN MACELLO.
Mado’ ricordami che alle 7 mi devo prendere le medicine per il cuore.
(IO): mi sai dire la canzone del tuo famoso repertorio che piu’ ti rappresenta? Senza esagerare?
(GIOVANOTT.) (SE ADDORMENTATO A CAUSA DEL FORTE DIABETE DI CUI SOFFRE QUANDO E’ IN TOUR IN PUGLIA)...... al risveglio prontamente risponde: “UOVO BEN COTTO” lo scritta in occasione del mio album e parla del caldo afoso. Ma la canzone dove sono proprio legato per motivi d’affetto e’ “LA TOPPA DEL CHIODO” e parla principalmente di polenta.
(IO): e’ vero che ai trovato un modo per salvare i bambini africani che, come ricordiamo, molti nascono affetti da poverta’ ha livello molecolare?
(GIOVANOTT.): SI INSIEME ALL’EGR. DOTT. GIANLUIGI BATTISTONE ABBIAMO INVENTATO UN METODO CHE CONSISTE NEL METTERLI SOTTOSALE FINO A 18 ANNI IL SALE INFATTI SI SA’ CHE TRA I TANTI VANTAGGI A IL POTERE DI CONSERVARE FINO ALLA MAGGIORE ETA’ DOPO UNA VOLTA TOLTI VANNO TENUTI PER 48 ORE A BAGNO IN ACQUA DOLCE PER FARLI SVAPORARE UN POCO L’IPERTENSIONE.


--------------PAUSA PRANZO AL SACCO----------------


(IO): ai mai avuto problemi con Renato Zero per quanto riguarda il discorso diritti d’autore?
(GIOVANOTT.): HAAAAA........ti riferisci alla famosa canzone “TOPOLINO STAMMI LONTANO CINQUE PASSI”?...................(SI VEDE CHE SELE PRESA)............ma di simile c’era solamente il testo le musiche erano molto differenti a lui erano il LA ABB. MINORE a me invece non c’erano era tutto recitato.
(IO): Cosa ne pensi di Gino Strada sia come medico che come uomo dotato di molta barba?
(GIOVANOTT.): HEEEEEEEEE...........(PAUSA) HEEEEEEEEEE......(PAUSA) HEEEEEEEEE.......(DORME).


L’INTERVISTA RIPRENDE VERSO LE 19:00


AL RISVEGLIO: .......... .e così ce la facemmo tutti ha piedi AHAHAAAAHHHHHHA UN MACELLO. (però rispetto ha prima aggiunge un altro importante particolare): ASSURDO!
FINE.

martedì 22 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 22 Gennaio - Ryan Adams



Ryan Adams
and The Sweetheart Revolution
2002-01-22
Metro Theatre
Sydney, Australia


Set List

Disc 1
1. Someday Somehow
2. Firecracker
3. To Be Young
4. Answering Bell
5. Touch, Feel & Lose
6. Nobody Girl
7. La Cienga Just Smiled
8. Rescue Blues
9. Sydney is a trip speech and band intro
10. When the Stars Go Blue
11. New York (acoustic version)
12. New york (acoustic version) restarted
13. Nicole, the dwarf and Penelope Cruz speech
14. New York (electric version)
15. not everybody loves Raymond speech
16. Vampire
17. It's Alright Now
18. Brown Sugar

Disc 2
1. Dead Leaves & The Dirty Ground
2. Love Sick Blues
3. Ooh Las Vegas
4. Tina Toledo's Street Walking Blues
5. My Winding Wheel
6. Don't Ask For Water
7. My Father's Son
8. is the bar closed & don't wear shorts speech
9. The Fools We are As Men

potete scaricare gli mp3 cliccando qua

potete scaricare i FLAC cliccando qua 

Corona, muramaki e kafka sulla spiaggia




Eqquindi nella avvincente storia di fabrizio corona entra in gioco prepotentemente la letteratura di qualità.
Essì, perchè sulla sua pagina facebook il re di tutti i tamazzauri ha postato o ha fatto postare da un suddito una citazione di Haruki Murakami, saggista e traduttore, che ha scritto fra gli altri Kafka sulla spiaggia, da cui è tratta la frase.
Ora, se c'è una cosa che mi interessa meno di fabrizio corona probabilmente devo ancora scoprirla o devono ancora inventarla, però mi sono fatto delle graaaaaaasse risate leggendo le reazioni NON TANTO alla latizanza del paparazzo, bensì allo SCANDALO suscitato dal fatto che abbia citato sto murakami, di cui non ho ancora letto una singola riga, esclusa la citazione succitata, ma che sembra interessante.

Però no, non facciamo scherzi, come si permette fabbbbbrizzzzzzzzzzzziocorona di citarlo???? 
Siamo matti????

Madò, la sagra della spocchia oh, tutti a stracciarsi le vesti, oddioddioddioddio corona ha citato murakami che scandalo, che vergogna, ed ora noi che lo leggiamo da quando pubblicava i suoi temi delle medie come faremo, rischiamo la contaminazione con quel bifolco, oddioddioddioddio, e giù tutti ad ordinare i libri in lingua originale, per distinguersi.

Gente che si vanta di essere amico di karakama perchè ad una fiera del libro di Cacate sul Palmo (TRU) gli aveva raccolto le bacchette mentre mangiava il riso alla cantonese ora sull'orlo del suicidio, che cerca di tagliarsi le vene con le pagine di kafka sulla spiaggia, libro di cui uscirà a breve il sequel kafka alla grigliata.

Secondo me dovrebbero aumentargli la pena di altri 900 anni a fabbbbrizzio, solo per aver scatenato sto trionfo di saccenza

Cose che vorrei aver fatto io - Rassegna stampa 22 gennaio



la tavola settimanale di zerocalcare

interessante articolo di rockit sul fund raising e sull'esperienza italiana


altro articolo su fund raising ed effetti collaterali

bell'approfondimento sul testo di "life on mars?" di david bowie (in inglese)

la recensione di un saggio che parla di razzismo e titoli dei giornali

lunedì 21 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 21 gennaio - Frank Zappa






Frank Zappa
1976-01-21
Horden Pavilion
Sydney


01 Intro
02 Stinkfoot
03 The Poodle Lecture
04 Dirty Love
05 Filthy Habits
06 How Could I Be Such a Fool?
07 I Ain't Got No Heart
08 I'm Not Satisfied
09 Black Napkins
10 The Illinois Enema Bandit
11 Wind Up Working in a Gas Station
12 Tryin' to Grow a Chin
13 The Torture Never Stops
14 Let's Move to Cleveland
15 Kaiser Rolls
16 Find Her Finer
17 Chunga's Revenge
18 Zoot Allures 


Potete scaricare gli mp3 cliccando qua



domenica 20 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 20 gennaio - Beach Boys



The Beach Boys
Jimmy Carter's Inauguration Concert
Washington, DC
January 20th, 1977
Soundboard
Artwork Included
MP3@320

Mike Love - Vocals
Carl Wilson - Guitar, Vocals
Al Jardine - Guitar, Vocals
Dennis Wilson - Drums, Vocals
Charles Lloyd - Sax
Carly Munoz - Keyboards
Ed Carter - Bass
Bobby Figueroa - Drums
Elmo Peeler - Keyboards

Set List
1. California
2. Airplane
3. Back Home
4. Catch A Wave
5. Susie Cincinnati
6. Be True To Your School
7. It's Ok
8. A Casual Look
9. Love Is A Woman
10. Everyone's In Love With You
11. Feel Flows
12. All This Is That
13. You Are So Beautiful
14. Rock And Roll Music
15. California Girls
16. Honkin' Down The Highway
17. Darlin'
18. Sloop John B
19. Lady Lynda


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

sabato 19 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 19 gennaio - North Mississippi Allstars



North Mississippi Allstars 
Live at Sante Fe Brewing Co.  
2009-01-19

Set List

01. Goin' Down South
02. Shake (What Your Mama Gave You)
03. Drinking Muddy Water
04. Mean Ol' Wind Died Down
05. I'd Love To Be A Hippy
06. Keep The Devil Down
07. Eaglebird
08. Love And Happiness
09. Po Black Maddie >
10. Skinny Woman > Drums >
11. Shake Em On Down
12. Meet Me In The City
13. Real Mother For Ya
14. Mississippi Bollweevil
15. Goin Home Pt. I
16. All Night Long > Turn On Your Lovelight > All Night Long
17. Snake Drive > Mississippi Party > Snake Drive
18. encore break
19. Shimmy She Wobble > Station Blues > Preachin' Blues > Drive My Blues Away
 


Luther Dickinson: guitar, vocals
Cody Dickinson: drums, guitar
Chris Chew: bass, vocals


potete scaricare gli mp3 cliccando qua
potete scaricare i flac cliccando qua  

venerdì 18 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 18 gennaio - Rolling Stones







The Rolling Stones - All Meat Music
A Vinyl Gang Product [VGP 283] (V2 2004 Digital Remaster) 2CD
1973-01-18: Inglewood Forum Los Angeles
Nicaraguan Benefit Concert 1973


CD 1:
1. Brown Sugar [04:31]
2. Bitch [05:15]
3. Rocks Off [04:22]
4. Gimme Shelter [05:33]
5. Route 66 [03:08]
6. It's All Over Now [04:51]
7. Happy [03:25]
8. Tumbling Dice [05:31]
9. No Expectations [04:27]

CD 2:
1. Sweet Virginia [05:55]
2. You Can't Always Get What You Want [08:14]
3. Dead Flowers [04:14]
4. Stray Cat Blues [04:10]
5. Live With Me [04:22]
6. All Down The Line [04:28]
7. Rip This Joint [02:17]
8. Jumping Jack Flash [03:48]
9. Street Fighting Man [03:37] 


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

giovedì 17 gennaio 2013

Un bootleg al giorno - 17 gennaio - Van Morrison



Van Morrison
Wolverhampton, UK
1992-01-17

Set List

CD 1:

01. Professional Jealousy
02. Did Ye Get Healed
03. It's All In The Game>Make It Real One More Time
04. I Forgot That Love Existed
05. See Me Through>Soldier Of Fortune
06. Some Peace Of Mind
07. Foreighn Window
08. By His Grace
09. Whenever God Shine His Light
10. All Saints Day
11. Allow Me>Mama Don't Allow
12. Sweet Thing
13. My Lagan Love
14. Star Of The County Down
15. Raglan Road
16. Northern Muse (Solid Ground)>No Prima Donna
17. Youth Of 1000 Summers

CD 2:

01. A Town Called Paradise
02. I'm Not Feeling It Anymore
03. Why Must I Always Explain?
04. Enlightment
05. Enlightment (Reprise)
06. Cleaning Windown>Be Bop A Lula
07. Moondance>Fever
08. In The Garden
09. Ballerina>So Quiet In Here>That's Where It's At
10. Haunts Of Ancient Peace


potete scaricare gli mp3 cliccando qua

mercoledì 16 gennaio 2013

Cose che vorrei aver fatto io - Rassegna Stampa 16 gennaio 2013

Elenco volgarissimo e banalissimo di link e battute trovati in giro che mi hanno fatto dire, ma perchè non ci ho pensato io??


gazzetta dello sport 16\01\2013: lance armstrong confessa di essersi dopato "ma provate voi ad essere intervistati tutti i giorni da auro bulbarelli"


i 10 casi umani di facebook (io assomiglio a 9 su 10) (il decimo è il grillino, il mio preferito)

l'inevitabile e bellissimo sequel i 10 altri peggio sciemi di facebook

recensione di "non sono mai stato qui" (bellissimo disco di geddo che sto divorando) ad opera di pupi bracali

intervista a geddo, da parte dell'amico martin cervelli

Un bootleg al giorno - 16 gennaio - Warren Zevon



1996-01-16
The Rack 'n Roll
Colorado Springs, CO


Splendid Isolation
Lawyers, Guns, And Money
Surfin' USA
Roland The Headless Thompson Gunner
Play It All Night Long
Hula Hula Boys
Don't Let Us Get Sick
Things To Do In Denver When You're Dead
Boom Boom Mancini
Seminole Bingo
Excitable Boy
Indifference of Heaven
Poor Poor Pitiful Me
All Along the Watchtower
Mr. Bad Example
Werewolves Of London

potete scaricare gli mp3 cliccando qua

potete scaricare i flac cliccando qua 

 

martedì 15 gennaio 2013

Antifascismo e competenza


Può veramente un candidato alle elezioni ritenersi NON COMPETENTE sul tema del fascismo e soprattutto dell'antifascismo?
Può nel 2013 questo tema essere considerato ancora di attualità? Può vincolare un dibattito politico?
A mio avviso si e no, forse, ma.
Prima cosa, per me la distinzione tra destra e sinistra, quella si, è ormai desueta, stantia, legata ad ideali, ideologie e schieramenti troppo poco definiti, dai confini troppo labili, dalle troppe commistioni.
Capitalismo e comunismo ormai hanno fallito, ampiamente, in maniera drammatica, inequivocabile.
La contingenza attuale richiede scelte chiare, che vadano a prendere provvedimenti anche drastici, ma soprattutto un nuova generazione di politici dal linguaggio magari meno nostalgico ma enormemente più coerenti, capaci ed ovviamente onesti.
Ma il valore dell'antifascismo, è ancora un valore da salvaguardare?
Si, certo che si, assolutamente si.
Un valore trasversale che va al di là dello schieramento, delle bandiere, delle celebrazioni.
Un'idea, un ideale, una spinta a lavorare sempre e comunque tenendo conto di ciò che è stato e di ciò che non dovrà essere, mai più.
Anche la cosiddetta nuova destra dovrebbe dimostrare una adesione non solo di facciata a questi discorsi, perché affrancarsi, emanciparsi da un tale passato non può che portare giovamento alla credibilità delle coalizioni più conservatrici.
Certo, non è un argomento su cui basare, oggi, una campagna elettorale, ma non perché (o non solo perché) sia fuori moda o anacronistico, bensì perché al miglioramento della cosa pubblica dovrebbero concorrere solo forze politiche che con percorsi e programmi differenti, avessero a monte aderito al valore dell'antifascismo.
Come è possibile partecipare ad elezioni democratiche senza negare di avere ideologie antidemocratiche?
Come è possibile ambire a governare un paese a cui il fascismo ha fatto così tanto male (e comunque la si veda sul discorso “attualità dell'antifascismo” lo continua a fare tuttora) senza prendere IMMEDIATAMENTE le distanze da un così ingombrante passato?
A tutti compete la scelta, a chiunque, in qualunque ambito della propria vita compete porsi in modo critico di fronte a determinate posizioni.
Come si può accettare una NON competenza su un argomento così importante? A memoria, è dai tempi di Ponzio Pilato che non si ricorda un tale vergognoso lavaggio di mani.
Meglio, piuttosto, chi certi valori non solo non li condivide, ma li critica e li combatte.
Meglio, ahimè, chi col fascismo vuole tornare alla carica di chi di fronte a certi temi risponde con l'indifferenza.

Domanda: volevamo sapere se sei antifascista
Risposta: a me non compete questo argomento.

Questi sono i fatti, questa la risposta agghiacciante, questa la posizione.
Non è il problema dell'apertura a questo o quel movimento estremista, su quello si può discutere ed essere più o meno favorevoli.
È l'arroganza di chi si ritene super partes rispetto ad argomenti di cui invece dovrebbero essere pregni i discorsi e le motivazioni di chi si vuole candidare ad una carica pubblica.
Una arroganza che discredita ciò che di valido è stato, più che fatto, proposto od urlato in anni di campagna elettorale mascherata in un blog.