venerdì 29 maggio 2009

La perdita dell'innocenza


Oggi è mercoledì, un mercoledì di 24 anni fa.
Un mercoledì che un ragazzino di 13 anni aspetta da quando, 2 anni prima la sua squadra del cuore aveva perso la finale di coppa dei campioni ad atene contro l’amburgo.
Il papà del ragazzino sa che per suo figlio questa è una giornata speciale, gli ha regalato un pallone, su cui lui ha subito scritto la data: 29 maggio 1985.
Quel ragazzino, ovvio, sono io, che all’epoca vivevo di calcio, mangiavo calcio, studiavo calcio, sognavo calcio.
E sto mercoledì la juve può prendersi la rivincita per la beffa di atene, quando perse contro l’amburgo che fece mezzo tiro in porta, da 560 metri.
Aspetto sta partita con l’ansia tipica di chi ha una sola unica grande passione: la Juventus.
Mio papà arriva alla solita ora, come da tradizione ha preso il giorno dopo come giorno libero, sia per menarla nel caso andasse bene, sia per evitare di farsela menare nel caso andasse male.
E non è che mio padre sia meno teso di me, ad atene stava per andare, poi non erano saltati fuori i biglietti.
Questa volta i biglietti c’erano, lui li aveva bloccati.
Poi aveva cambiato idea, perché la finale sarebbe stata contro una squadra inglese.
Siamo a tavola presto quando inizia il tg delle 19.30.
Ma per me è ancora presto per capire.
Al tg parlano della partita, ovvio cosa c’è di più importante nel mondo oggi?, anzi no, parlano di incidenti, parlano di gente che si è fatta male.
Parlano che forse la partita non si giocherà.
No no, dai, voglio dire si saranno pestati, come al solito, gli inglesi è un periodo che vanno fuori e fan del casino.
Ma la partita SI DEVE GIOCARE. Non scherziamo.
Guardo mio padre, lui forse ha capito che per parlarne in tv e dire che la partita è in forse, c’è qualcosa di più che la solita scazzottata. E forse ha già capito che per lui da quel giorno il calcio non sarà più la stessa cosa.
Fatto sta che ci mettiamo lì davanti alla tv, ora che sono adulto certi momenti mi ricordano le dirette tv delle stragi, dell’11 settembre, con rispetto parlando e fatti i debiti paragoni.
Sei lì, sai che è scoppiata una merda, ma grossa, ma non riesci o non vuoi capire fino in fondo, però non riesci a staccare gli occhi dalla tv. E alla tv fanno vedere che c’è gente sul campo, cazzo fate lì spostatevi che devono giocare, c’è la juve in finale di coppa campioni, c’è platini, zoffgentilecabrini, c’è la cosa che all’epoca mio interessa di più al mondo, ANDATE VIA!
E poi arrivano i due momenti che più nitidamente mi ricordo non solo di quella maledettissima sera, ma di quegli anni lì.
La voce del telecronista che dice che negli incidenti sono morte 39 persone.
Il telefono di casa che squilla e mio zio che chiede se poi alla fine mio padre era andato a bruxelles, che si ricordava che aveva trovato un biglietto. Per il settore Z.
E lì, anche se forse me ne accorgerò molto più tardi, perdo la mia innocenza di bambino e mi scontro con tutta la merda che c’è nel mondo.
Perché qualcuno mi deve spiegare ancora ora che cazzo c’entra la morte col calcio, con la coppa campioni, con platinì, con zoffgentilecabrini.
Perché la telefonata mi fa capire di botto che MIO PADRE POTEVA ESSERE LI’.
Non ho pianto quella sera, ma mi ricordo benissimo di come dentro di me ci fosse una parte che voleva far finta di niente, voleva la sua serata, voleva la finale di coppa campioni, ed una parte che invece capiva che niente sarebbe stato più come prima.
Ho visto penso 100mila servizi su quel giorno, letto migliaia di giornali, guardato centinaia di foto.
Il numero del guerin sportivo uscito dopo la strage aveva una foto dove si vedeva il mio professore di educazione tecnica che teneva tra le braccia una persona. Non ho mai avuto il coraggio di chiedergli se fosse svenuta o morta. La settimana dopo è tornato a scuola e in classe non volava una mosca.
Ancora oggi non riesco a capire, ancora oggi l’argomento mi disturba e molto.
Ancora oggi ho negli occhi quelle immagini e nel cuore le emozioni di un ragazzino di 13 anni a cui quel maledettissimo giorno hanno portato via un pezzo della sua innocenza.

mercoledì 27 maggio 2009

Dreadlocks, goals di ciccio ed il culo della cameriera


Ci sono due cose che mi piacciono di andrea parodi da prima ancora che ascoltassi una sua canzone; due cose di cui mi ero accorto guardando delle foto e di cui ho avuto conferma andando al suo concerto insieme a massimiliano larocca il 15 maggio scorso al raindogs a savona.

Due cose che con la sua musica c'entrano un cazzo.

Due persone assomigliano a parodi. La prima è adam duritz cantante dei counting crows, che ha o aveva i dreadlocks però comunque sia come stile è lì, col barbone, il capello lungo, l'aria malinconica.

La seconda è ciccio, il mio amico ciccio, bravissima persona, timorata di Dio, buono come il pane, ma giocatore di calcio dotato di una caratteristica che, visto che mi gioca contro, del tutto insostenibile. Ha un culo della madonna.

E fa dei goals allucinanti, con la palla che gli resta lì nonostante i suoi sforzi di passarla e che alla fine lo mette solo davanti alla porta. Sguarnita, perchè i suoi movimenti hanno fatto spostare tutti di 5 metri.

Bravissima persona ciccio eh, tra l'altro giovedì non è riuscito, prima volta negli ultimi 45 anni, a farmi goals ed abbiamo stravinto 7-3. Suca ciccio.

Quindi, dopo un anno che aspettavo di sentirlo, adamciccioparodi ha suonato a savona con larocca ed io ci sono andato.

Ed ho fatto bene.

Perchè sono entrambi bravi, magari diversi nello stile, ma molto molto bravi.

Anche il larocca mi ricorda qualcuno, col suo umorismo con la faccia seria, il primo francesco nuti, il primo primo eh? Prima che si ammazzasse di alcol e rimpianti sulle donne e sulle figlie. Il larocca ti guarda serio. E spara cazzate. E ad ogni cazzata dice: olè.

E le canzoni di adamciccioparodi mi piacciono per un motivo principale.

Amo chi riesce a portare la propria logorrea in musica.

E lui di logorrea ne ha da vendere, e se lo dico io...

così ecco le canzoni da 10 minuti l'una con dentro 11 strofe e ritornello, con dentro, per ogni canzone, più parole che in un intero disco di vasco rossi.

Peccato che c'erano 8 persone a vederli, di cui 4 si facevano i cazzi loro; ma visto il modo in cui hanno gestito la cosa credo che adamciccioparodi e max ci siano abituati, purtroppo.

Comunque io ero tra gli altri 4 e mi sono goduto il loro spettacolo, accompagnati l'uno da un violinista l'altro da un chitarrista 'lettrico. Un paio d'ore di buona musica e birra, che si è conclusa con una bellissima versione di I shall be released di dylan, tutti e 4 sul palco. 4 sul palco, 4 sotto.

La vita a volte è una merda.

martedì 26 maggio 2009

cialis, veline e affettuosi rapporti di amicizia

che poi, tutti scandalizzati dalla morbosità con cui la sinistra (franceschini di pietro e casini ora sono "la sinistra"? zio cane togliatti e pertini a forza di rivoltarsi nella tomba saranno in... cina) si è avventata su questa cosa che mi sembrava già stranota, cioè che a silvio piace la gnocca.
e mica è sbagliato scandalizzarsi eh, abbiamo un reato al posto del capo del governo e ci preoccupiamo delle sue erezioni? mah...
però poi mi ricordo anche che poco prima che scoppiasse il merdone noemi barra veronica barra divorzio (che ha portato riviste storicamente di sinistra come Gente, Oggi e Libero a pubblicare paginate di storie e foto su silvio papà, silvio marito, silvio affettuoso amico della sua prima moglie, silvio inedito) una persona che forse ha meno interesse nel gossip e non è (ancora, ma se continua così...) di sinistra aveva definito l'aspetto politico del problema (non i capezzoli di noemi, ma le candidature delle cosiddette veline ) pattume o ciarpame o un qualunque sinonimo politichese di merda:
GIANFRANCO FINI
il giorno dopo è intervenuta quella mantenuta rifatta della lario e zac, del commento di fini, ad oggi il secondo uomo politico del PDL nonchè titolare di una delle + alte cariche di stato, nessuno ne ha più parlato.
non è che c'è qualcosa di sbagliato ANCHE in questo atteggiamento?

lunedì 25 maggio 2009

che nome date alla vostra bambina?




finale ligure, 24 maggio.
oggi abbiamo battezzato Virginia.
tuttobbene.
invece di lanciarmi in commenti e racconti strappalagrime, queste sono le parole migliori da dedicare a chi inizia la sua avventura in questo mondo.

PER SEMPRE GIOVANE
parole e musica Bob Dylan
Possa Dio benedirti e proteggerti sempre
possano tutti i tuoi desideri diventare realtà
possa tu sempre fare qualcosa per gli altri
e lasciare che gli altri facciano qualcosa per te
possa tu costruire una scala verso le stelle
e salirne ogni gradino
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possa tu crescere per essere giusto
possa tu crescere per essere sincero
possa tu conoscere sempre la verità
e vedere le luci che ti circondano
possa tu essere sempre coraggioso
stare eretto e forte
e possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possano le tue mani essere sempre occupate
possa il tuo piede essere sempre svelto
possa tu avere delle forti fondamenta
quando i venti del cambiamento soffiano
possa il tuo cuore essere sempre gioioso
possa la tua canzone essere sempre cantata
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane

martedì 21 aprile 2009

e meno male che sei nero

Premessa n.1 la squalifica del campo della juve non la trovo giusta, la trovo SACROSANTA, anzi, fosse per me chiuderei A PRESCINDERE la curva sud, la chiuderei non per una partita, per 5 campionati, così la banda di idioti che ci va in 5 anni o muore di overdose o si fa sbattere in galera e allo stadio finalmente non ci va più.
Perché i cosiddetti ultras della juve chesiamosempreconteseilasquadrapiùbellachecè hanno chiamato la loro associazione culturale di alto livello Drughi Ultras Curva Sud.
E visto che a sto mondo ormai si parla solo per acronimi, ecco lì pronto quello per gli ultras della juve chesiamosempreconteseilasquadrapiùbellachecè:

D.U.C.S.

E C ed S messe insieme si legge X

Ma andate affanculo va.

Anni fa questo era reato, apologia del fascismo si chiamava. Anni fa.

Ed io che se vado (andavo) allo stadio ci vado (andavo) in curva visto che la juve ha i prezzi più cari di Talia, non vedo perché dovevo essere circondato da croci celtiche, delinquenti ritratti di profilo coll’elmetto e ragazzini di 20 anni che manco sanno chi cazzo era mussolini però fanno parte del gruppo “arditi” “perché gli arditi erano la guardia personale del duce” (sentita con le mie orecchie da un ragazzo che vive dalle mie parti, mentre tutto eccitato (gli ballava il pirsin) lo spiegava ad un amico).

Quindi, usando termini a voi cari, amici drughi: RAUS, via dalle palle dai.



Premessa n.2 io durante una partita di calcio sono solito peggiorare di molto il mio linguaggio, già di per sé non oxfordiano. Ma mai e dico mai ma proprio MAI ho insultato qualcuno per il colore della pelle. Me la prendo con lui, con la sua somiglianza alla materia che espelliamo dal nostro corpo, con le sue origini sconosciute e spesso, ahimè so che anche questo è sbagliato, con la sua povera madre.

Mai col colore della sua pelle.

O con la sua razza.

Ibrahimovic? Bastardomerdafigliodiputtana.


Mai zingaro.


Balottelli?


Ma Balottelli chi?


A me supermario sta sulle palle dalla sua prima partita con l’inter, che fu proprio un inter – juve, di coppa italia, dove lui fece un goal clamoroso dopo 30 minuti.


Peccato che nei 29 minuti precedenti aveva tirato 3 gomitate e doveva essere espulso almeno due volte.


E nel corso degli anni, sto fenomeno, per me uno dei giocatori più sopravvalutati degli ultimi 5 anni, è stato molte più volte alla ribalta per le sue cazzate in allenamento o in campo che non per quanto di buono riusciva a combinare.


Ed è riuscito a farmi parteggiare per “panuzzi” quando ha preso per il culo tutta la roma dopo (l’ennesimo) rigore inesistente dato all’ambrosianainter lasquadradeglionestiperchècèfacchetti.


Quindi supermario, meno male che sei nero, almeno un pregio ce l’hai.


Perché per il resto sei un povero coglione arricchito.


E chi è il presidente del “povero coglione arricchito”?

Moratti, un ricchissimo coglione arricchito.

Dal quale, se la mette così dura, in quanto meridionale sono anni che aspetto le scuse per tutto quello che i suoi tifosi lancia motorini, dicono di me dei miei parenti e dei miei consanguinei durante le partite dell’ambrosiana inter.


Quindi moratti, tu manco nero sei.


Sei solo un coglione.



Giusto squalificare il comunale di torino.



Peccato che nella juve non giochi più montero, sennò a supermario lo faceva nero



Ah ah ah

giovedì 16 aprile 2009

rana, dorso, tuffi, sincro

leggete qui

http://www.killerinthesun.com/index.php?option=com_content&task=view&id=717&Itemid=54


ed ora qui:

al prefetto di roma, dott. antonio capaldo (antonio.capaldo@interno.it)
oggetto: mondiali di nuoto

Il Comitato per l'ordine e la sicurezza da lei presieduto nei giorni
scorsi, ha stabilito che il prossimo 19 luglio lo svolgimento contemporaneo
del concerto di Springsteen allo Stadio Olimpico e della seconda
giornata di gare dei mondiali di nuoto nelle vicine piscine del
Foro Italico è “rischioso dal punto di vista dell’ordine pubblico”.

Essendo io un appassionato di nuoto da 20 anni, attendo con ansia questo evento, al punto che, nonostante abiti in Liguria, già da tempo ho prenotato l'albergo per essere a Roma in quei giorni per questo fantastico evento.
Ora apprendo che nell'adiacente struttura denominata Stadio Olimpico, si terrà un concerto di musica rock, di tal Bruce Springsteen, che, nonostante le vendite non stiano andando tanto bene, porterà da quelle parti un 30\35 mila persone.
E dopo essermi informato, ho scoperto che questi fans sono soliti arrivare davanti al posto dove suona il loro idolo addirittura giorni prima, con tutte le conseguenze del caso.
E cosa ancora più assurda, ho saputo che questo cantante suonerà nei giorni seguenti sia ad udine che a torino, mentre i mondiali di nuoto sono solo a roma.
E sempre leggendo su internet ho scoperto che molti di questi fans non solo vedranno tutti e 3 i concerti italiani, ma andranno anche al'estero a vederlo, per un totale mediamente di 7\8 concerti visti in due mesi.
Quindi ritengo che, visti i da Lei sottolineati rischi dal punto di vista dell'ordine pubblico, la cosa migliore per tutti sia annullare il concerto di bruce springsteen.
Tanto la gente che lo va a vedere avrà altre occasioni, a pochissimi giorni di distanza.
Noi appassionati di nuoto attendiamo questo evento da anni.
cordialmente, alberto calandriello

mercoledì 8 aprile 2009

sipario


Gentile cantautore, prodigio del rock
ti scrivo 3 parole, te le scrivo ad hoc
sono passati ormai, tra inverni e primavere
direi più di vent'anni, da quando ebbi il piacere
di conoscer la tua musica, di lasciarmi emozionare
di comprare ogni tuo articolo, di impararti anche a cantare
son sedici le volte, lo so, per alcuni è poco
in cui un tuo concerto mi ha acceso un fuoco
che dentro, in fondo all'anima, mi lasciava tramortito
era così limitato dire “mi sono divertito”
abbiamo scorrazzato, lasciami pensar così
migliaia di chilometri, insieme o giù di lì
ho conosciuto gente, ho raccontato storie
e questo ti assicuro mi ha pur lasciato scorie
ho tanto tanto riso, migliorato la pronuncia
ma credimi non scherzo, anche rischiato una denuncia
perchè, giungendo al dunque, il punto è dunque questo
non dubito di te, ti giuro, non contesto
che un tuo album mi piaccia ormai do per scontato
ma voglio raccontarti, cosa mi è capitato
mi sono accorto un dì, pressato dagli eventi
che mi stavo allontanando dalla schiera dei più attenti
che la mia vis polemica, diciamo intolleranza
non sopportava più tuoi fans, nemmeno a debita distanza
perchè io concepisco che per divertimento
si facciano pazzie purchè a cuor contento
se invece esser tuo fans, caro il mio bovaro
significa passare per un idiota raro
significa dormire per strada in pieno inverno
significa gelare per uno show all'interno
di un palazzetto gelido, ma mai come al di fuori
significa soffrire farne di tutti i colori
allora caro mio, qualcosa qui non va
e so che tu non c'entri, ma che ci posso fà?
Se non ti ascolto più, se poco mi emozioni
se nelle mie playlists mancan le tue canzoni
se con l'età che avanza, dicon sia maturità
andare ai tuoi concerti non è più la priorità?
Son stati anni splendidi, io mai lo negherò
ma st'estate a vederti, mi sa che non verrò
mi resteranno sempre, nel cuore e tra gli scaffali
i tuoi capolavori, il tuo trasmettere ideali
e onestamente penso che mai io riuscirò
a non emozionarmi ascoltando thunder road
ma esimio sig. springsteen, il succo dunque è chiaro
non mi sento più suo fan ed ho un gusto amaro
che dalla bocca scende, fino a giungere nel cuore
perchè io queste righe le ho scritte con dolore
ma ora che le ho scritte, lo dico senza offesa
mi sento più tranquillo, l'animo meno pesa
e dunque te lo dico, ma in tranquillità
da oggi in poi il tuo nome lo metto un po' più in là
e non con cattiveria, che il rock ci rende buoni
ti dico caro springsteen, mi hai rotto i coglioni