Capita ogni tanto di vivere determinate situazioni e poi immaginarsene le conseguenze.
Capita?
Boh, a me capita.
Ultimamente ho avuto dei flash in avanti, quelli fighi li chiamerebbero flash FORWARD.
Questi flash rappresentavano alcuni modi in cui potrei finire mortammazzato, per mano d'uomo.
Già, perché in un paio di momenti sono andato a tanto così da avere reazioni che, chi lo sa, potevano portare allo scatto di violensa incontrollata del tizio che i vicini poi si sarebbero detti sconvolti una così cara persona a parte quello del terzo piano che avrebbe detto si ma però si vedeva che non stava bene.
Premessa: nella viabilità moderna, sono di gran moda le rotonde. Esse rotonde sono, per l'appunto, rotonde, intorno alle quali si gira, non lo direste, in tondo.
Spesso queste rotonde agevolano una migliore scorrevolezza del traffico, io ad esempio ho tratto enooooooooooorme beneficio dalla rotonda posta davanti ad un noto nosocomio di pietra ligure, dove una volta c'era un semaforo, perché quando c'era il semaforo io, innamorato della mia fidanzata che stava ADDIRITTURA a 15 km da casa mia (che è proprio vero che l'ammore abbatte le distanze), per fare quei 15 km ci mettevo 45\50 minuti; una volta, dopo essere stato operato ai reni e nel periodo in cui bevevo tipo 5 litri d'acqua al giorno, c'era una coda tale che ad un certo punto ho mollato la macchina in mezzo alla strada e sono corso a pisciare dietro un distributore chiuso, che va bene i gusti particolari, ma l'albre masgì all'urina nella macchina non sta affatto bene.
Quindi, in generale, la rotonda in quanto tale è utile.
Ma.
Ma l'uomo medio, al di sotto della media (cit.), con la rotonda non ce la fa.
Non può farcela.
È escluso, no no, non ce la fa.
Nel corso di questi ultimi anni, in prossimità delle rotonde, ho visto scene che non credevo esistessero al di fuori dei film.
Gente che gira in tondo, che taglia in senso opposto, che passa nel mezzo.
Persone che per paura di sbagliare nella rotonda ci han passato le ferie.
Certo, in alcuni posti si sono fatti prendere un filo la mano, con le rotonde.
A finale, per prendere l'autostrada, han piazzato una rotonda in un punto talmente stretto che se non hai una smart o una macchinetta elettrica per disabili (e spesso io non capisco la differenza tra le due) e fai la rotonda senza tagliare ti fai la punta alla macchina come si faceva alle matite, belìn.
Ok, la rotonda, in quanto tale, l'ho esplicata a sufficienza.
Ero in prossimità di una di esse, una mattina presto, verso le 7, col mio scooter.
Senza considerarmi né un grande pilota, né un mago della viabilità, io le rotonde le so, ma mica è difficile né.
Entro nella rotonda? Do la precedenza a chi ci è già.
Sono nella rotonda? Ho la precedenza su chi deve entrarci.
Sono nella rotonda, con la coda dell'occhio vedo una macchina che arriva per entrarci.
Ora, io non sono razzista (ok, si lo sono), non sono intollerante (ok, si lo sono), non sono classista (dai, poco). Ma sono anni che quando sento puzza di stronzo, lo stronzo ha il culo su una macchinona.
Di solito è un SUV, ma non sempre.
Fatto sta che la coda del mio occhio registra:
una macchina che sembra non avere intenzione di fermarsi
una macchina che è un BMW
una camicia azzurra alla guida (questa è gratuita lo so, ma è vera)
quindi, scatta l'allarme stronzi, quindi rallento.
La BMW (non SUV) ovviamente va lunga ed entra serena nella rotonda.
Io ho ampiamente rallentato quindi nessun pericolo, però la clacsonata ALMENO, è d'obbligo.
cazzo, fammi un cenno con la mano che hai sbagliato e morta lì dai, lo so, è presto, sono le 7, probabilmente con sta macchina dimmerda comprata coi soldi che tuo padre ha evaso al fisco, vai a fare qualche lavoro finto prima di ereditare altro oltre alla macchina (e all'evasione fiscale), ok, magari ieri papi ha finito i soldi e non hai ciulato, né pippato coca nell'incavo delle chiappe di una cubista del B'Fly, ok, son problemi, capita, chiedi scusa e bòn, allah è grande.
Sei giovane, migliorerai, magari morendo di overdose, ma migliorerai.
No. Non fa nessun gesto riconciliatore.
No.
Mi manda affanculo.
A me.
E qui scatta l'istinto omicida e violento che onestamente non fa parte della mia di me personalità, o forse non faceva.
La botta di vaffanculotestadicazzocoglione è di per se abbastanza catartica, urlata alle 7 di mattino in mezzo ad una rotonda.
Ma non mi basta.
Per 1 massimo 2 secondi ho l'istinto forte, fortissimo, di inseguirlo.
Eh, e poi?
Lo inseguo e gli sputo e gli do un calcio nella portiera.
Alla BMW del padre evasore.
Desisto subito, graziaddio.
Poi mentre proseguo per l'ufficio, realizzo il “dopo”: gli do un calcio ed uno sputazzo poi? Questo stringe la curva ed io finisco con la faccia per terra. Oppure scende e, visto che papi gli ha pagato corsi profumatissimi, mi fa la mossa dell'airone tipo karate kid e mi spacca il casco in due( e in certi casi, come insegna elio, se ti togli il casco, si apre la testa).
Oppure chiama dall'Iphone Aziz, Josef e Tarek, che mi fanno un paio di crocs di cemento armato e mi buttano dal molo del (nuovissssssssssimo) porto di loano.
Va bè, però almeno la biemmevù gliel'ho borlata.
Passano due giuorni e con mia moglie prendiam su lo scooter e facciamo una gita per il matrimonio di un'amica.
Arriviamo a ceriale, che le rotonde le fa ovali, e mi si ripresenta la stessa scena, MA.
Ma la macchina è una Punto, anzi forse una Uno, addirittura una Uno Rap (chi può darti di più? sembra fatta per me, sembra fatta per TU).
Insomma una macchina da poveri proletari figli della fabbrica, di quelli che quando apri il cofano parte in automatico Sesto san giovanni dei Gang.
Però la scena è identica, in tutto e per tutto.
A parte che invece che andare in direzione opposta alla mia, sto Cipputi del cazzo prima cerca di venirmi dentro, poi mi si piazza davanti mentre iniziamo una gara ad urli e gestacci.
E mentre mia moglie mi percuote la schiena col suo casco per farmi smettere.
Ed anche lì la tentazione di affiancarlo si palesa forte, fortissima.
A vederlo da dietro sembrava spesso, era anche lui in compagnia di una donna, forse questo lo avrebbe calmato, ma forse no.
Forse sarebbe sceso, mi avrebbe fatto sfondare la portiera con la testa.
Ed avrebbe abusato di me, agonizzante, ma del tutto in grado di provare dolore.
Però poi mi avrebbe abbracciato e, data la vicinanza della ferrovia, avremmo cantato la locomotiva di guccini insieme.
Prima di buttarmici sotto, ad una locomotiva.
Devo inziare a considerare SERIAMENTE l'idea di usare di più i mezzi pubblici.
martedì 10 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
Ma diamo i numeri???
ieri il mio blog ha fatto 2 anni di vita.
il coso che segna le visite riporta questi dati:
visite: 10.475
...
...
...
eh????
dieciMILA????
è ufficiale, il mondo è pieno di gente che non ha un cazzo da fare nella vita.
però per la questura le visite dono state 3000.
Buon compleanno, blog del Cala, la domanda resta sempre la stessa:
Cala, perchè hai aperto un blog?
il coso che segna le visite riporta questi dati:
visite: 10.475
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eh????
dieciMILA????
è ufficiale, il mondo è pieno di gente che non ha un cazzo da fare nella vita.
però per la questura le visite dono state 3000.
Buon compleanno, blog del Cala, la domanda resta sempre la stessa:
Cala, perchè hai aperto un blog?
venerdì 6 agosto 2010
paul auster - follie di brooklyn

Con una rapidità scandalosa, ho finito dopo soli 4 mesi questo libro.
In sè il libro non è brutto, non posso dire che non mi sia piaciuto, anzi.
Il personaggio "narrante" ha un suo bel perchè, lavora di fantasie e seghe mentali in modo a me familiare e "in positivo" mi ricorda una persona che mi sta sui coglioni, quindi gli ingredienti perchè mi catturasse c'erano tutti.
In più la storia è intrigante e cambia spesso e rapidamente direzione ed i personaggi sono ben tratteggiati e tutti hanno elementi che mi hanno incuriosito.
Solo che per mancanza di tempo e di voglia e di fresco e di tempo e di tempo e di voglia, resta il fatto che l'ho finito in 4 mesi, e sono manco 300 pagine.
Forse a trovargli un difetto, in certi punti rallenta un pò eccessivamente, le descrizioni sia reali che di fantasia di certe situazioni sono troppo lunghe, per cui alla fine ti passa la voglia di andare oltre e ne leggi mezza pagina al giorno.
Un pò forzate a volte certe polemiche politiche, legittime ma forse fuori contesto, e certi particolari sui gusti sessuali dei protagonisti; molto interessante invece il "testamento" del protagonista.
Bella la conclusione che lega una vicenda molto personale alla più drammatica attualità (il libro si chiude la mattina dell'11 settembre 2001).
venerdì 23 luglio 2010
[storie brevi] C'è posta per te
Il meraviglioso mondo, ma che dico mondo, bosco, ma che dico bosco, sottobosco di facebook regala agli amanti del trash come me emozioni e soddisfazioni sempre nuove.
Tra queste, quella di essere costantemente invitato ad eventi fighissimi.
Concerti a 4000 km di distanza, serate in locali IN, inaugurazioni di discoteche “cioè troppobbelle”.
Ma l'invito TROPPO PIÙ MIGLIORE CIOÈ CHE SPACCA l'ho ricevuto qualche giuorno fa:
QUESTA SERA SULLA SPIANATA DI IMPERIA ONEGLIA....UN GRUPPO DI AMICI CON LA MUSICA DI MAFFJ DJ...ORGANIZZA UNA FESTA...SIETE INVITATI A PARTECIP.....AMICI AMICI DEGLI AMICI, INSOMMA TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO PASSARE CON NOI 2 ORE DI ALLEGRIA NIENTE DI PIU!!! NIENTE LUSSO, NIENTE PROTAGONISMO...SOLTANTO UMILTA E AMICIZIA....CI ACCONTENTIAMO DI POCO GIUSTO???? INFO xxxxxxxxxxxx
soltanto umiltà ed amicizia, sia chiaro, che nessuno porti che ne so arroganza, superbia, accidia o ira, nooooooooo.
Non servono per partecip, no no, tantomeno il lusso ed il protagonismo.
Soltanto umiltà ed amicizia.
Perché, è ovvio, NOI CI ACCONTENTIAMO DI POCO, GIUSTO?
Certo che si.
Di poco.
Di molto poco.
Tipo che voi ANDIATE AFFANCULO tutti, voi e i vostri localidimmerda da briatorI dei poveri, da vorrei ma non posso, voi e le vostre camiciue asurre aperte davanti, voi e i vostri secchielli del ghiaccio con i bengala che fanno le scintilline tipo capodanno, si, voi.
Voi e gente che per lavoro si fa chiamare MAFFIDIGGEI.
TUTTI.
Tra queste, quella di essere costantemente invitato ad eventi fighissimi.
Concerti a 4000 km di distanza, serate in locali IN, inaugurazioni di discoteche “cioè troppobbelle”.
Ma l'invito TROPPO PIÙ MIGLIORE CIOÈ CHE SPACCA l'ho ricevuto qualche giuorno fa:
QUESTA SERA SULLA SPIANATA DI IMPERIA ONEGLIA....UN GRUPPO DI AMICI CON LA MUSICA DI MAFFJ DJ...ORGANIZZA UNA FESTA...SIETE INVITATI A PARTECIP.....AMICI AMICI DEGLI AMICI, INSOMMA TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO PASSARE CON NOI 2 ORE DI ALLEGRIA NIENTE DI PIU!!! NIENTE LUSSO, NIENTE PROTAGONISMO...SOLTANTO UMILTA E AMICIZIA....CI ACCONTENTIAMO DI POCO GIUSTO???? INFO xxxxxxxxxxxx
soltanto umiltà ed amicizia, sia chiaro, che nessuno porti che ne so arroganza, superbia, accidia o ira, nooooooooo.
Non servono per partecip, no no, tantomeno il lusso ed il protagonismo.
Soltanto umiltà ed amicizia.
Perché, è ovvio, NOI CI ACCONTENTIAMO DI POCO, GIUSTO?
Certo che si.
Di poco.
Di molto poco.
Tipo che voi ANDIATE AFFANCULO tutti, voi e i vostri localidimmerda da briatorI dei poveri, da vorrei ma non posso, voi e le vostre camiciue asurre aperte davanti, voi e i vostri secchielli del ghiaccio con i bengala che fanno le scintilline tipo capodanno, si, voi.
Voi e gente che per lavoro si fa chiamare MAFFIDIGGEI.
TUTTI.
sabato 3 luglio 2010
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