mercoledì 7 settembre 2011

Comunicato del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Liguria



“Il Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Liguria esprime grande preoccupazione a seguito delle dichiarazioni di ieri dell’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Lorena  Rambaudi che dichiara dopo gli incontri romani che la manovra mette a rischio la coesione sociale di un Paese in forte crisi economica e di crescente fragilità sociale. I servizi sociali che oggi sono rivolti alla persona secondo un criterio di universalità, democrazia e uguaglianza, rischiano di svanire  con un ritorno al mero assistenzialismo solo nei casi di assoluto bisogno. E questo rischia di accadere senza alcuna discussione istituzionale. Il taglio del fondo sociale e la evidente abrogazione dei principi della legge 328/2000 che prevedeva la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali diverrebbe un fatto gravissimo per tutti i cittadini. Per questo l’Ordine Regionale sta prendendo contatti con tutti coloro che concorrono oggi al mantenimento del Welfare State  per pensare a forti espressioni di dissenso all’azione del Governo ed ad una eventuale manifestazione di protesta. Il Consiglio solleciterà anche l’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali . Non possono ancora una volta pagare le famiglie, le persone in difficoltà, i deboli e gli emarginati: uno Stato deve occuparsi di tutti, non solo dei casi in estremo bisogno e deve  garantire un livello di vita accettabile e dignitoso con una azione di prevenzione e promozione. Tutto questo è possibile se verrà sempre garantito un sistema di Servizi Sociali che con il Terzo Settore ha sempre progettato,e agito per il bene comune.”

Cristina Lodi
Presidente Ordine Assistenti Sociali Liguria

07 settembre - zoo station

sono pronto a dire che sono contento di essere vivo

zoo station - U2 (achtung baby)

La prima di Agosto


  1. immigrant song - led zeppelin (III)
  2. don't run wild - the del fuegos (boston mass.)
  3. jole blon - gary us bonds (dedication)
  4. message in a bottle - the police (certifiable - live from buenos aires)
  5. jacqueline - franz ferdinand (franz ferdinand)
  6. we will rock you - Queen (rock montreal)
  7. il ballo di san vito - vinicio capossela (il ballo di san vito)
  8. what else would you have me be? - lucero (rebels, rogues & sworn brothers)
  9. I'm going home - ten years after (I'm going home)
  10. helter skelter - u2 (rattle and hum)
  11. glory days - bruce springsteen & the E street band (london calling - live in hyde park)
  12. speed machine - nashville pussy (from hell to texas)
  13. good rockin' tonight - bruce springsteen & the e street band (atlanta, 30\09\1978)
  14. for your love - humble pie (Live At The Whisky A-Go-Go '69)
  15. the creeps - social distortion (mommy's little monster)
  16. let's come alive - graziano romani (up in dreamland)
  17. positive jam - the hold steady (almost killed me)
  18. big daddy of them all - john mellencamp (big daddy)
  19. tower of song - leonard cohen (live in london)
  20. Signore delle Cime - Coro Coronelle di Cavalese al Cristo Pensante
  21. Sul Cappello - Coro Associazione Nazionale Alpini
  22. Quand' passa la Fanfara canto Alpino della Cuneense - CORO MONTE BIANCO
  23. quel mazzolin di fiori - canto tradizionale
  24. piemontesina bella - Chanson Populaire du Piémont
  25. Madonnina dai riccioli d'oro - enrico musiani (i grandi successi)
  26. la pastora - coro azzurro
  27. chiesetta alpina - meme bianchi
  28. .
  29. tunnel of love - bruce springsteen & the e street band (wonderful love in copenaghen)
  30. .
  31. black and white america - lenny kravitz (black and white america)



martedì 6 settembre 2011

Per Francesco, per Elisabetta, per Tomaso, per noi stessi

 
Pensate a tre amici, ad una vacanza esotica, spirituale, di ricerca.
Pensate ad un incubo, che inizia con una tragedia e pian piano, invece di scemare e portarvi al risveglio, peggiora, ogni giorno, nei modi più impensabili.
Pensate ai vostri cari, lontani, troppo lontani nel momento del bisogno.
Pensate ad un padre, ad una madre, a sorelle e fratelli.
Pensate a degli amici, quelli veri, quelli di tutta una vita, quelli che anche se non se lo sono mai detto si vogliono un bene dell'anima.
Francesco Montis, Elisabetta Boncompagni e Tomaso Bruno sono dentro questa terribile storia. Francesco muore, all'estero, in India, durante una vacanza insieme ai suoi due amici.
Elisabetta e Tomaso passano dall'angoscia per l'amico morto alla paura, al terrore per la propria libertà, per la propria vita.
Perchè da subito, senza dar loro il tempo di immaginarselo, vengono accusati di aver ucciso il loro amico.
Vi chiedo cortesemente di leggere queste righe, fino in fondo.
Probabilmente ad un certo punto vi direte "non è possibile"
Comprensibilmente potreste anche credere alla loro colpevolezza, è umano, non vergognatevi di farlo, ma continuate a leggere, se ce la fate, fatelo senza pregiudizi
Magari vi immaginerete qualche vecchio film, dove di solito i protagonisti sono gente tipo richard gere, sean penn, susan sarandon; ma questo non è un film.
Tomaso vive ad Albenga, dove da mesi (anzi ormai è purtroppo più giusto dire da anni), i suoi Amici stanno battendosi come leoni per lui ed elisabetta, per far avere alla loro storia un pò di visibilità in italia, per sensibilizzare la cosiddetta opinione pubblica, per non farli sentire soli, anche a migliaia di km di distanza.
Vi chiedo cortesemnete di leggere queste righe, fino in fondo.
Dopo di che, se lo riterrete giusto, vi chiedo di riflettere sulla possibilità di esporvi un pochino, chiedendomi i moduli da firmare, che vi manderò via mail.
Se lo riterrete giusto, se lo riterrete importante, vi chiedo di parlare di questa storia, di far leggere queste righe a più gente possibile.
Se lo riterrete giusto vi chiedo di proporre anche a loro di firmare la petizione che vi manderò e di concordare con me le modalità di spedizione.
Perchè molti di voi non conoscono Tomaso o Elisabetta o Francesco
Ma tutti sappiamo quanto sia importante la libertà, anche se spesso ce ne rendiamo conto solo quando ce la portano via.
Grazie fin d'ora per l'attenzione.
Illustrazione dei fatti.

Il giorno 4 febbraio 2010 in Varanasi in una camera dell'Hotel Buddha, veniva rinvenuto agonizzante Francesco Montis, compagno di Elisabetta Boncompagni.
 
Tomaso Bruno, Elisabetta Boncompagni condividevano la stanza con Francesco Montis e, appena accortisi della situazione, chiamavano lo staff dell'albergo per chiedere soccorso.

Sul luogo non giungeva un’ambulanza bensì un taxi ed il ragazzo veniva trasportato all’ospedale più vicino, dove un medico ne constatava il decesso.

Tomaso chiamava immediatamente il numero di emergenza dell'Ambasciata Italiana a New Delhi, la quale gli forniva indicazioni sul da farsi.

Successivamente la polizia di Varanasi imponeva a Tomaso ed Elisabetta di restare in albergo e di non usare internet, consentendo però loro l'uso dei telefoni cellulari.

Il giorno 7 febbraio 2010, in presenza dell'Avvocato Mr. Vibhu Shankar dello Studio Titus di Delhi (nominato su indicazione dell'Ambasciata), Tomaso ed Elisabetta venivano tratti in arresto con l'accusa di aver strangolato Francesco Montis sulla base di postmortem (esame autoptico) che relazionava che la morte era avvenuta per asfissia da strangolamento.

Lo Studio Legale Titus, avvalendosi anche della consulenza dello Studio Tulsi sempre di New Delhi, faceva eseguire una controperizia dalla quale si evince che la morte è avvenuta per asfissia, ma non da strangolamento bensì per altre cause.

I due ragazzi sono detenuti da quella data nel Distric Jail di Varanasi , essendosi la polizia riservata il deposito della chiusura delle indagini sino allo scadere dei termini (90 giorni) con continui rinvii ogni 14 giorni.

Il 26 Aprile 2010 la Polizia depositava il foglio preliminare di accusa al Pubblico Ministero, il quale tuttavia aspettava la scadenza dei termini per la presentazione al Giudice.

Il 10 maggio 2010 il Giudice, preso atto dello stato di accusa ( Crimine n° 34 del 2010), fissava la prima udienza del Procedimento Penale per il giorno 21 maggio, quando il Pubblico Ministero ha esposto le accuse mosse contro Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni.

Nel frattempo lo Studio Legale Titus presentava istanza per la richiesta di libertà su cauzione (dopo alcuni rinvii dovuti alla mancanza della presentazione della documentazione da parte del Pubblico Ministero) ed il 19 aprile 2010 veniva fissata l’udienza per la discussione finale.

Il 19 Aprile 2010 (in presenza dell’addetta consolare Sig.ra Maurizia Costanzo), il Giudice non si presentava in aula e l'udienza veniva rinviata d'ufficio al successivo 3 maggio 2010.

Il 3 maggio 2010 (in presenza dell’addetto consolare Dr. Davide Franchini), poiché il Giudice titolare era assente per ferie il Giudice che lo sostituiva, non essendo a conoscenza della pratica, rinviava nuovamente l’udienza al 13 maggio 2010.

Il 13 maggio 2010 il Giudice, senza fornire alcuna motivazione, respingeva l’istanza di libertà su cauzione.

Il 7 giugno 2010 avrebbe dovuto aver inizio il Processo presso il 13° Distretto Aggiuntivo di Varanasi (Trial Court) ma, per uno sciopero dei Pubblici Ministeri iniziato il 27 maggio 2010 e terminato il 15 giugno 2010, veniva fissata una nuova udienza per il 18 giugno 2010 (nella speranza di non trovarsi nuovamente di fronte a simili intoppi).

Ciononostante, anche l’udienza del 18 giugno 2010 non si è potuta tenere in quanto il Giudice era in ferie ed il processo veniva rinviato al 29 giugno 2010.

Nel frattempo, in data 15 giugno 2010 lo Studio Legale Titus presentava ricorso all’Alta Corte di Allahabad e formulava una nuova richiesta di Libertà su cauzione.

Tale richiesta veniva respinta in data 9 luglio 2010, senza aver neppure concesso alla difesa di poterla relazionare, con la seguente motivazione : “ essendo le indagini ancora in corso ed in una fase cruciale, l’istanza viene respinta”.

Il Giudice che ha esaminato l’istanza non si era evidentemente accorto che nel frattempo il processo era regolarmente iniziato e le indagini erano state dichiarate chiuse il 31 marzo 2010.

Intanto il 6 luglio 2010 iniziava l’interrogatorio del primo testimone (il manager dell’Hotel Buddha, dove i ragazzi alloggiavano).

Da quella data al 21 settembre 2010 (udienza finale per l’interrogatorio del manager) si è susseguita una lunga serie di udienze, prima per il controinterrogatorio della difesa per conto di Tomaso Bruno e poi per conto di Elisabetta Boncompagni, intervallate da una serie infinita di rinvii per lutti, assenza del testimone, assenza del Pubblico Ministero, ferie del Giudice, motivi di ordine pubblico eccetera eccetera.

Dal 21 settembre al 20 di ottobre 2010 non si sono più tenute udienze a causa di uno sciopero degli avvocati di Varanasi, che è terminato il 15 ottobre.

Il 29 di Ottobre 2010 la Suprema Corte dell’India, pur respingendo la richiesta di Libertà su Cauzione (perché non incline a concederla a cittadini stranieri), osservava che gli imputati sono stranieri e che quindi sarà giusto ed opportuno che il processo si concluda entro tempi ragionevoli.

Veniva pertanto stabilito:
1) di concludere il processo entro tempi ragionevoli poiché entrambi gli imputati sono stranieri;
2) di condurre il processo giorno per giorno così da poterlo concludere entro tre mesi a partire dalla data odierna (29/10/2010)
3) di non permettere alcun aggiornamento delle udienze se non per motivi eccezionali.

Il mese di giugno, il mese di settembre e parte di quello di ottobre 2010 passavano pressoché a vuoto ed anche nel mese di novembre 2010, nonostante la suddetta Ordinanza della Corte Suprema, si continuava con una serie di rinvii inspiegabili.

Ad esempio, l’udienza del 30 novembre 2010 non si teneva perché gli agenti di Polizia che avrebbero dovuto recarsi in Aula a testimoniare erano stati tutti trasferiti quindi, non prestando più servizio nella stessa Stazione di Polizia, non erano reperibili da parte del Pubblico Ministero.

È evidente che tale situazione è assolutamente inaccettabile.

Nel mese di dicembre 2010, nonostante 4 ulteriori rinvii e la chiusura per le festività natalizie dal 25 al 31 dicembre,si tenevano 8 udienze.

Il 13 dicembre 2010 iniziava l’interrogatorio del medico (Dr. R.K.Singh) che aveva eseguito la prima autopsia, un medico specializzato in oculistica.

Tale interrogatorio, intervallato dai consueti rinvii, terminava il giorno 15 gennaio 2011.

Il 20 gennaio 2011 iniziava l’interrogatorio del secondo medico (Dr. A.K. Pradhan) che aveva eseguito la seconda autopsia.

Questo interrogatorio, nuovamente costellato da molteplici rinvii, si protraeva sino al 21 febbraio 2011.

Nel frattempo la data fissata dalla Suprema Corte dell’India per il termine del processo (29 gennaio 2011) era stata ampiamente disattesa sia dal Giudice che dal Pubblico Ministero.

Il 25 febbraio 2011 avrebbe dovuto iniziare l’interrogatorio del 12° testimone dell’accusa, ovvero il poliziotto che aveva iniziato le indagini (Mr. Saghir Ahmed) ma, a causa delle sue ripetute ed ingiustificate assenze (ben 9 volte), tale interrogatorio cominciava solo il 10 marzo 2011 e si protraeva sino al 01 aprile 2011, con altri 6 ingiustificati rinvii, avallati dal Giudice nonostante l’ordine della Suprema Corte Indiana.

Il 1° aprile 2011 iniziava anche l’interrogatorio del 13° testimone dell’accusa (Mr. D. Singh), il funzionario di polizia che aveva concluso le indagini.

Tale interrogatorio terminava il 7 maggio 2011, dopo 13 udienze utili e 7 rinvii.

Intanto il 21 aprile 2011 la Suprema Corte dell’India, su richiesta di proroga del Giudice presentata in data 4 febbraio 2011, concedeva ulteriori due mesi per il termine del processo (quindi fino al 25 giugno 2011).

L’11 maggio 2011 avrebbe dovuto tenersi la deposizione di Tomaso ed Elisabetta.

Tuttavia il Pubblico Ministero, dopo aver chiesto tempo sino al 16 maggio 2011, non si presentava neppure in quella data

La deposizione di Tomaso ed Elisabetta iniziava quindi il 19 maggio 2011 e terminava il 23 maggio 2011.

Il 27 ed il 31 maggio veniva assunta la deposizione dell’avvocato della difesa, Mr. Vibhu Shankar.

Dal 1° giugno al 10 giugno 2011 il Giudice si tratteneva in ferie.

Il 13 giugno 2011 avrebbe dovuto iniziare la requisitoria del Pubblico Ministero ma, a seguito di sua richiesta, gli veniva concesso ulteriore tempo per prepararsi, sino al 16 giugno 2011.

Il 18 giugno 2011 terminava la requisitoria del PM.

Il 20 giugno 2011 avrebbe dovuto iniziare l’assunzione delle argomentazioni della difesa ma, a causa di un nuovo rinvio, ciò non è stato possibile.

Dal 22 giugno 2011 all’8 luglio 2011 la difesa ha sostenuto le sue argomentazioni a sostegno dell’innocenza di Tomaso ed Elisabetta.

Dall’11 al 15 luglio 2011 vi è stata la replica del PM.

La difesa avrebbe voluto fare ancora alcune considerazioni su quanto affermato dal PM nella sua controreplica, ma non gli veniva concesso.

Il 23 luglio 2011, alla presenza del Dott. Cesare Bieller dell’Ambasciata Italiana a New Delhi, alle ore 17 è stata emessa la sentenza di condanna all’ergastolo per Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni.

In fase di lettura della sentenza il PM, sentito che il giudizio era di colpevolezza, richiedeva il massimo della pena e cioè la Pena di Morte, che il Giudice nella sua magnanimità ha forse ritenuta eccessiva in quanto in India è riservata a gravi atti di terrorismo.
Se siete arrivati a leggere fino a qui e siete ancora intenzionati a dare il vostro piccolo, ma significativo, contributo, vi chiedo di contattarmi all'indirizzo mail: albertocalandriello72@gmail.com vi invierò i moduli e la petizione e concorderemo insieme la consegna.
Grazie anche solo per aver ascoltato questa allucinante vicenda.

06 settembre - earth died screaming

Well hell doesn't want you
And heaven is full
Bring me some water
Put it in this skull


earth died screaming - tom waits (bone machine) 

lunedì 5 settembre 2011

The Dome - Stephen King


Come ogni estate, arriva la settimana in montagna per cambiare aria e puntuale arriva il libro del Re.

The Dome è recente, ormai la scimmia è risalita alla grande sulla mia spalla, quindi si parte, pagg. 1037, full immersion.

I libri del Re sono tutto sommato delle favole, per adulti, per adulti poco impressionabili, ma favole, che in quanto tali, hanno una morale.

In The Dome lo schema è chiaro, un classico del Re.

Ok, il soprannaturale, ok mostri, ok fantasmi, ok extraterrestri o salcazzo.

Ma il Male, quello vero, è nell'uomo, è dell'uomo.

In The Dome il male umano è molto presente, la parte “extra” per lunghi tratti viene messa in secondo piano, ok c'è sta cosa che ha ingabbiato la cittadina, ma è quello che succede DENTRO la cittadina che ti cattura. È l'emersione dei peggiori istinti di molti che, come al solito, da ai libri del Re quel senso veramente inquietante di realismo, che ti fa andare oltre a pagliacci, cani, torri, telefonini impazziti e ti fa pensare CAZZO questo può succedere DAVVERO.

E così mentre non a caso sono due cani a farci quasi da guida in certi passaggi (quasi un coro inteso come le tragedie greche), ci addentriamo negli abissi dell'animo umano, faticando a staccarci dalle pagine del libro, che come da tradizione, è stato letto alla media di più di 100 pagine al giorno.

Buoni e cattivi, bene e male, schieramenti chiari, ma non sempre ben definiti, il richiamo di entrambe le forze è forte e ci si resiste a fatica perchè, in fin dei conti, entrambe sono dentro di noi e noi stessi come individui, siamo chiamati a scegliere dove e con chi stare.

Le avventure che portano alla conclusione non accadono solo all'esterno, ma dentro molti dei personaggi, le cui scelte relativamente allo scendere a patti con loro stessi, incideranno pesantemente sul destino di tutti.


Come in ogni suo libro, anche qui il Re fa in modo che il lettore lasci un pezzo di se stesso dentro le pagine, che il lettore si interroghi su se stesso e sul mondo REALE che lo circonda.


E poi, al di la delle considerazioni personali, non c'è NESSUNO che mi tenga incollato ad un libro come lui, sempre, qualunque sia l'argomento.


Non c'è nessuno che riesca a sbattermi in corpo tanta adrenalina solo scrivendo.


Non c'è nessuno che riesca a crearti un'ansia mista tra la paura e la voglia di vedere cosa succede nel capitolo successivo.


«Che giornata maledettamente favolosa» esclamò Claudie. Chuck rise.
Alle loro vite restavano quaranta secondi.


Ora e sempre, viva il Re.


05 settembre - Gloria

Jesus died for somebody’s sins but not mine

Gloria - Patti Smith (Horses)