mercoledì 15 maggio 2013
Un bootleg al giorno - 15 maggio - Megadeth
Megadeth
May 15, 2012
Murat Theatre
Indianapolis, Indiana
01. Never Dead
02. Head Crusher
03. In My Darkest Hour
04. Hangar 18
05. Trust
06. Foreclosure of a Dream
07. Poison Was the Cure
08. Angry Again
09. Guns, Drugs & Money
10. She-Wolf
11. Sweating Bullets
12. A Tout Le Monde
13. Whose Life (Is It Anyways?)
14. Public Enemy No. 1
15. Symphony of Destruction
16. Peace Sells
17. encore break
18. Rattlehead
19. Holy Wars... The Punishment Due
potete scaricare gli mp3 cliccando qua
[Io c'ero!!] Bootleg: Gaslight Anthem - Milano, Zoe Club 24\02\2009
Il primo concerto italiano dei Gaslight Anthem, gruppo rivelazione degli ultimi anni, che all'epoca avevano appena pubblicato il loro album migliore The '59 sound, si tenne nella periferia milanese una fredda notte di febbraio.
Notte fredda, notte di Champions, notte di Inter - Manchester (0-0), andata degli ottavi.
Pubblico comunque discreto, i Gaslight erano l'hype del momento, venivano dal New Jersey, suonavano un punk rock molto pestone e Brian aveva una gran voce.
Il motivo che aveva spinto la maggior parte dei presenti allo Zoe Club si capiva dalle t-shirt, un esercito di springsteeniani attirati dalla provenienza geografica del gruppo e che forse già allora avevano intuito che a breve lo stesso bruce si sarebbe interessato a loro. Pochi mesi dopo infatti, al festival Hard Rock Calling di Londra, bruce salì sul palco durante il loro set ed ospitò Brian per una versione a due di No surrender che finì anche nel suo Live in Hyde Park, dvd ufficiale e testimonianza del tour 2009.
Nel frattempo i Gaslight erano tornati in Italia per il Rock in Idro, salendo sullo stesso palco dei Social Distortion, dei Flogging Molly, dei Pogues.
Dopo The 59 Sound sono seguiti due album a mio avviso ben al di sotto del loro predecessore, ma nel frattempo la fama dei 4 ragazzi è cresciuta molto. Questo è un bel ricordo di un gran bel concerto, laggiù nella pianura padana, tra nebbia, zanzare e improbabili risotti alla milanese fatti da cinesi.
Ricordo ancora san siro illuminato a giorno quando, vagando per milano ci passammo di fianco alla ricerca del club ascoltando la partita alla radio e, in seguito ad una super parata di julio cesar su cristiano ronaldo, sentimmo 80mila persone tirare un sospiro di sollievo.
Ricordo la cena appunto improbabile in questa trattoria all'apparenza tipica, ma invero molto-multi-etnica.
Ricordo la bella versione di state of love and trust dei pearl jam, con Bepi che da quella sera decide di approfondire la conoscenza della band di seattle
Ricordo il ritorno a casa, a notte fonda, vigilia di un giorno feriale dove nessuno sulla macchina aveva preso ferie, con il Puro (figura mitologica metà uomo, metà springsteeniano e metà testa di minchia) che all'altezza di Masone propone di aspettare tutti insieme l'alba arrivati in riviera.Ricordo le voci degli altri passeggeri unirsi in coro in un vaffanculo globale con una armonizzazione che sembravamo i beach boys.
The Gaslight Anthem - Zoe Club 2009
February 24, 2009, Zoe Club, Milan, Italy
01. Intro
02. Great Expectations
03. High Lonesome
04. Old White Lincoln
05. Even Cowgirls Get The Blues
06. We Came To Dance
07. The ‘59 Sound
08. I’da Called You Woody, Joe
09. Wherefore Art Thou, Elvis
10. Miles Davis And The Cool
11. Meet Me By The River’s Edge
12. State Of Love And Trust
13. The Patient Ferris Wheel
14. Here’s Looking At You, Kid
15. The Backseat
16. Blue Jeans And White T-Shirts
17. Film Noir
18. 1930
19. Casanova, Baby!
potete scaricare gli mp3 cliccando qua
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C'è anche chi non ci piace più Bruce Springsteen (dal nostro inviato a Turku)
Il mio amico Manu ha scritto queste cose di ritorno da turku, le metto qui come spunto di discussione e confronto:
Dato che giaccio malaticcio a casa, invece di essere al mare, butto giù due pensieri sparsi su Turku e i concerti.
Premetto, e lo ribadirò, che probabilmente è solo colpa mia, probabilmente sono semplicemente io che sono cambiato, probabilmente mille motivi non mi permettono più di emozionarmi e farmi trasportare dalla musica come un tempo.
Premetto anche che ciò che segue è destinato a persone libere di pensare. Se siete tra i tanti per cui criticare Bruce è come bestemmiare (per chi ci crede), risparmiatevi la lettura e i vaffanculo, tanto io non sono permaloso, e potete occupare meglio il vostro tempo, anche perchè ho visto che il racconto si è prolungato non poco.
Turku. Scelta di viaggio un pò così. Mi interessava vedere un pò di Finlandia, è anche una delle poche nazioni in cui non ho visto Bruce, ma la città offre davvero poco. La cosa migliore è senz'altro costituita dall'arcipelago di migliaia di isolotti che la incorniciano, ma purtroppo non ho fatto un giro in barca.
Però è bello passare un paio di giorni in un posto così diverso dalle nostre città, in cui il traffico non esiste, perchè tutti vanno in bici, e i mezzi pubblici funzionano. Piste ciclabili anche nelle strade extraurbane, e rispetto estremo per i ciclisti, che hanno la precedenza sempre e comunque. Mica poco, a mio parere.
Piuttosto cara però, come tutto il nord, una via di mezzo tra Danimarca e Norvegia, la più cara. La Svezia secondo me invece ha prezzi simili ai nostri.
HK Arena, gestione code e fans. Secondo me il posto ideale in cui vedere un concerto, teatri a parte. Quasi 12.000 mila posti, di cui peraltro non pochi vuoti, circolare. Dell'acustica mi hanno detto bene, forse la mia posizione in prima fila era penalizzante, io non sentivo per niente bene. Palco piccolo, nessuna transenna a separare il pubblico dallo stesso.
Pochi italiani, sette, per il resto pochi degli abitué delle prime file, solo l'olandese che va al concerto vestito come per prendere un aperitivo al Frank con la ragazza, dimagrita e peggiorata. L'olandese minuscola coi capelli rossi e l'amica spagnola, la preferita di Bruce,
conosciute per il loro versarsi alla grande ai membri della troupe, tanto da non essersi mai viste alle code per poi vederle spuntare miracolosamente in prima fila davanti a Bruce una volta che si entrava nell'arena.
Molti locali, tutti con la maglia del This hard land, il fanclub finlandese, e molti svedesi. Tante belle figliole, niente da dire. In generale un pubblico giovanissimo. Tante famigliole al completo e, ahimè, bambini a profusione.
La splendida gestione della coda per il pit, con appelli non troppo frequenti e a orari umani, mi ha convinto a rifare lo sbattone dopo l'abbandono dello scorso anno, quindi due belle transenne di fronte a Nils.
I concerti. Parto dalla fine, e confermo quanto detto in precedenza: a me questo BS & E-Street non piacciono più. Colpa mia forse, ma è così. Non sto a ripetere tutto quanto detto lo scorso anno, anche perchè poco è cambiato, anche se ammetto che l'intensità e la qualità sono state maggiori degli ultimi concerti visti. Ma forse solo per via della posizione e del posto più raccolto.
Ripeto che non è una questione di scaletta, anche perchè ogni fan ha le sue preferenze, e accontentare tutti sarebbe impossibile. Se questo fosse il punto, in particolare relativamente alla seconda sera, non potrei proprio avere niente da ridire. Però quando vengono suonate Blinded e Does this bus una dietro l'altra, beh il confronto con la produzione più recente diventa impietoso.
Non mi piace l'approccio di Bruce che, carente di coccole, ha bisogno di passare metà del tempo a toccare e a farsi toccare dai fans. Che deve cantare tenendo la mano di qualcuno. Che a 63 anni scopre il crowd surfing. Che per tutto il concerto flirta con ragazzine che hanno dalla metà a un quarto dei suoi anni. Che gira in lungo e in largo il palazzo per donarsi fisicamente a più persone possibile. All'olandese e alla spagnola di cui sopra, insieme all'altra olandese fidanzata con l'elegantone, che erano a fianco a me, ha dedicato il 90% degli sguardi e degli ammiccamenti per tutto il concerto, arrivando ad un certo punto, tra una canzone e l'altra, a venire giù, inginocchiarsi per parlare all'orecchio della spagnola e chiederle che canzone volesse che le dedicasse. The river, sei un genio. Prima di partire però Bruce ha aspettato che lei sistemasse l'iphone per riprenderlo, perchè non andava. Ah, la fidanzata del bamboccio è stata prelevata per Dancing in the dark, e anche lì Bruce si è messo in posa per farsi filmare e fotografare dal ragazzo. Vabbè, ma è solo colpa mia.
I cartelli, l'ho già detto. Bruce è un juke box umano, metti 20Kr e senti quello che vuoi. Ma è anche un open mic, per cui ci si prepara al meglio per il pubblico di una grande arena. I bambini lobotomizzati semiautistici issati nelle pedane laterali per essere tirati su a cantare la solita canzonaccia sono sorpassati. Ora c'è l'open mic, quindi tanto vale prepararsi qualcosa di proprio, magari capitasse l'occasione, come ha fatto il bambino che si è rifiutato di cantare la canzone in corso, ha tirato fuori un foglio, ha chiesto a Max il ritmo e a Bruce di tenergli detto foglio, e si è esibito nel suo personale rap. Cioè, non so se rendo l'idea, uno, bambino che sia, può andare ad un concerto di Bruce Springsteen - Bruce Springsteen eh, non Marco Carta - con l'idea che potrebbe capitargli di salire sul palco e cantare una sua canzone, tanto vale meglio prepararsela!
Dato che giaccio malaticcio a casa, invece di essere al mare, butto giù due pensieri sparsi su Turku e i concerti.
Premetto, e lo ribadirò, che probabilmente è solo colpa mia, probabilmente sono semplicemente io che sono cambiato, probabilmente mille motivi non mi permettono più di emozionarmi e farmi trasportare dalla musica come un tempo.
Premetto anche che ciò che segue è destinato a persone libere di pensare. Se siete tra i tanti per cui criticare Bruce è come bestemmiare (per chi ci crede), risparmiatevi la lettura e i vaffanculo, tanto io non sono permaloso, e potete occupare meglio il vostro tempo, anche perchè ho visto che il racconto si è prolungato non poco.
Turku. Scelta di viaggio un pò così. Mi interessava vedere un pò di Finlandia, è anche una delle poche nazioni in cui non ho visto Bruce, ma la città offre davvero poco. La cosa migliore è senz'altro costituita dall'arcipelago di migliaia di isolotti che la incorniciano, ma purtroppo non ho fatto un giro in barca.
Però è bello passare un paio di giorni in un posto così diverso dalle nostre città, in cui il traffico non esiste, perchè tutti vanno in bici, e i mezzi pubblici funzionano. Piste ciclabili anche nelle strade extraurbane, e rispetto estremo per i ciclisti, che hanno la precedenza sempre e comunque. Mica poco, a mio parere.
Piuttosto cara però, come tutto il nord, una via di mezzo tra Danimarca e Norvegia, la più cara. La Svezia secondo me invece ha prezzi simili ai nostri.
HK Arena, gestione code e fans. Secondo me il posto ideale in cui vedere un concerto, teatri a parte. Quasi 12.000 mila posti, di cui peraltro non pochi vuoti, circolare. Dell'acustica mi hanno detto bene, forse la mia posizione in prima fila era penalizzante, io non sentivo per niente bene. Palco piccolo, nessuna transenna a separare il pubblico dallo stesso.
Pochi italiani, sette, per il resto pochi degli abitué delle prime file, solo l'olandese che va al concerto vestito come per prendere un aperitivo al Frank con la ragazza, dimagrita e peggiorata. L'olandese minuscola coi capelli rossi e l'amica spagnola, la preferita di Bruce,
conosciute per il loro versarsi alla grande ai membri della troupe, tanto da non essersi mai viste alle code per poi vederle spuntare miracolosamente in prima fila davanti a Bruce una volta che si entrava nell'arena.
Molti locali, tutti con la maglia del This hard land, il fanclub finlandese, e molti svedesi. Tante belle figliole, niente da dire. In generale un pubblico giovanissimo. Tante famigliole al completo e, ahimè, bambini a profusione.
La splendida gestione della coda per il pit, con appelli non troppo frequenti e a orari umani, mi ha convinto a rifare lo sbattone dopo l'abbandono dello scorso anno, quindi due belle transenne di fronte a Nils.
I concerti. Parto dalla fine, e confermo quanto detto in precedenza: a me questo BS & E-Street non piacciono più. Colpa mia forse, ma è così. Non sto a ripetere tutto quanto detto lo scorso anno, anche perchè poco è cambiato, anche se ammetto che l'intensità e la qualità sono state maggiori degli ultimi concerti visti. Ma forse solo per via della posizione e del posto più raccolto.
Ripeto che non è una questione di scaletta, anche perchè ogni fan ha le sue preferenze, e accontentare tutti sarebbe impossibile. Se questo fosse il punto, in particolare relativamente alla seconda sera, non potrei proprio avere niente da ridire. Però quando vengono suonate Blinded e Does this bus una dietro l'altra, beh il confronto con la produzione più recente diventa impietoso.
Non mi piace l'approccio di Bruce che, carente di coccole, ha bisogno di passare metà del tempo a toccare e a farsi toccare dai fans. Che deve cantare tenendo la mano di qualcuno. Che a 63 anni scopre il crowd surfing. Che per tutto il concerto flirta con ragazzine che hanno dalla metà a un quarto dei suoi anni. Che gira in lungo e in largo il palazzo per donarsi fisicamente a più persone possibile. All'olandese e alla spagnola di cui sopra, insieme all'altra olandese fidanzata con l'elegantone, che erano a fianco a me, ha dedicato il 90% degli sguardi e degli ammiccamenti per tutto il concerto, arrivando ad un certo punto, tra una canzone e l'altra, a venire giù, inginocchiarsi per parlare all'orecchio della spagnola e chiederle che canzone volesse che le dedicasse. The river, sei un genio. Prima di partire però Bruce ha aspettato che lei sistemasse l'iphone per riprenderlo, perchè non andava. Ah, la fidanzata del bamboccio è stata prelevata per Dancing in the dark, e anche lì Bruce si è messo in posa per farsi filmare e fotografare dal ragazzo. Vabbè, ma è solo colpa mia.
I cartelli, l'ho già detto. Bruce è un juke box umano, metti 20Kr e senti quello che vuoi. Ma è anche un open mic, per cui ci si prepara al meglio per il pubblico di una grande arena. I bambini lobotomizzati semiautistici issati nelle pedane laterali per essere tirati su a cantare la solita canzonaccia sono sorpassati. Ora c'è l'open mic, quindi tanto vale prepararsi qualcosa di proprio, magari capitasse l'occasione, come ha fatto il bambino che si è rifiutato di cantare la canzone in corso, ha tirato fuori un foglio, ha chiesto a Max il ritmo e a Bruce di tenergli detto foglio, e si è esibito nel suo personale rap. Cioè, non so se rendo l'idea, uno, bambino che sia, può andare ad un concerto di Bruce Springsteen - Bruce Springsteen eh, non Marco Carta - con l'idea che potrebbe capitargli di salire sul palco e cantare una sua canzone, tanto vale meglio prepararsela!
Vabbè, ma è solo colpa mia.
Non solo open mic, ma anche open dance. Gli inviti di spettatori sul palco sono ormai la norma. La prima sera una decina vengono selezionati per seguire la band nel trenino sul palco e per tutto il palazzo. La seconda una ragazza viene perfino dotata di chitarra Takamine per fare meglio la scenetta con Bruce. Vabbè, ma è solo colpa mia.
La band. Steve non suona, fa quasi sempre finta e fa solo facce di merda, e nel suo urlare al pubblico per incitarlo è più falso dei capelli di Berlusconi, di cui, notatelo, sembra una caricatura. Nils non si sente, amplificatori a -2, suona troppo bene e qui non c'è bisogno di gente che suoni bene, ma che faccia rumore. La sua faccia dice tutto. Max, se ci fosse un altro qualsiasi non ci accorgeremmo della differenza. Garry, vabbè Garry suona, non gli abbiamo mai chiesto di più. Roy, vedi Nils. Tra l'altro mi dicono di un clima teso nella band dovuto al malcontento dei membri storici, che hanno visto snaturare al punto la stessa da non tollerare che venga ancora chiamata E-Street Band.
I nuovi. Bravi i fiati, peccato che spesso contribuiscano solo al frastuono generale. Inutili ormai, visto il mutare della scaletta, le coriste. Simpatico il percussionista, ma non ne sentiremmo la mancanza.
E vengo al nocciolo della questione, per quanto non credo secondarie tutte le valutazioni che precedono: il suono della band, ciò che mi piace meno di tutto.
17 persone sul palco, 18 le rare volte che c'è Patti. Sarei curioso di sapere se qualcuno prima ha mai tentato di fare rock in 17. Frastuono, non suono. Un coacervo, una matassa di suoni che si sommano e si annullano. Rumore, per la maggior parte suoni inutili. Nils, come
detto, non si sente, Roy neanche. Anche l'assolo di piano e organo su Racing si perde nella confusione di questa melassa di note.
Credo davvero che la BS & The E-Street band sia un progetto morto e sepolto e che non ha più niente da dire, ma rischi solo di farci dimenticare che fenomeno musicale sia stato. Credo che Bruce abbia ancora dentro una passione (oltre che per i soldi), che possa permettergli di fare buona musica, ma spero che capisca che la strada deve essere un'altra. Rinunci a farsi adorare dalle folle e riprenda a fare musica. Torni a fare il professionista, con quel minimo di distacco dal suo pubblico a mio parere fondamentale per lavorare bene. Ritrovi la sua indipendenza, lasciando perdere Landau e i fans. Torni
ad essere un artista.
Ok, è la mia opinione. Ok, è solo colpa mia. Quando avevo meno responsabilità a lavoro e ritmi più umani, non avevo da seguire i lavori di costruzione di una casa, insomma avevo meno cazzi per la testa, magari riuscivo a lasciarmi trasportare di più e ad emozionarmi. Ora mi viene più difficile, anzi non mi riesce proprio. Non per questo tipo di concerto. Non so se coloro che dopo decine o centinaia di concerti continuano a saltare invasati e a cantare a squarciagola Badlands o Born to run siano sinceri o lo facciano solo per far felice Bruce. Nel primo caso li invidio sinceramente, a me non riesce proprio più. Anzi a tal proposito, se qualcuno avesse modo, lo pregherei di portare a Bruce e alla band le mie più sentite scuse per quel palo col musone in transenna per due sere. Sul serio, chissà cosa avranno pensato. Ma che malumore che mi prende.
Avevo scritto che il rock era una cosa seria. Magari lo è ancora,
semplicemente questo non è rock.
Non solo open mic, ma anche open dance. Gli inviti di spettatori sul palco sono ormai la norma. La prima sera una decina vengono selezionati per seguire la band nel trenino sul palco e per tutto il palazzo. La seconda una ragazza viene perfino dotata di chitarra Takamine per fare meglio la scenetta con Bruce. Vabbè, ma è solo colpa mia.
La band. Steve non suona, fa quasi sempre finta e fa solo facce di merda, e nel suo urlare al pubblico per incitarlo è più falso dei capelli di Berlusconi, di cui, notatelo, sembra una caricatura. Nils non si sente, amplificatori a -2, suona troppo bene e qui non c'è bisogno di gente che suoni bene, ma che faccia rumore. La sua faccia dice tutto. Max, se ci fosse un altro qualsiasi non ci accorgeremmo della differenza. Garry, vabbè Garry suona, non gli abbiamo mai chiesto di più. Roy, vedi Nils. Tra l'altro mi dicono di un clima teso nella band dovuto al malcontento dei membri storici, che hanno visto snaturare al punto la stessa da non tollerare che venga ancora chiamata E-Street Band.
I nuovi. Bravi i fiati, peccato che spesso contribuiscano solo al frastuono generale. Inutili ormai, visto il mutare della scaletta, le coriste. Simpatico il percussionista, ma non ne sentiremmo la mancanza.
E vengo al nocciolo della questione, per quanto non credo secondarie tutte le valutazioni che precedono: il suono della band, ciò che mi piace meno di tutto.
17 persone sul palco, 18 le rare volte che c'è Patti. Sarei curioso di sapere se qualcuno prima ha mai tentato di fare rock in 17. Frastuono, non suono. Un coacervo, una matassa di suoni che si sommano e si annullano. Rumore, per la maggior parte suoni inutili. Nils, come
detto, non si sente, Roy neanche. Anche l'assolo di piano e organo su Racing si perde nella confusione di questa melassa di note.
Credo davvero che la BS & The E-Street band sia un progetto morto e sepolto e che non ha più niente da dire, ma rischi solo di farci dimenticare che fenomeno musicale sia stato. Credo che Bruce abbia ancora dentro una passione (oltre che per i soldi), che possa permettergli di fare buona musica, ma spero che capisca che la strada deve essere un'altra. Rinunci a farsi adorare dalle folle e riprenda a fare musica. Torni a fare il professionista, con quel minimo di distacco dal suo pubblico a mio parere fondamentale per lavorare bene. Ritrovi la sua indipendenza, lasciando perdere Landau e i fans. Torni
ad essere un artista.
Ok, è la mia opinione. Ok, è solo colpa mia. Quando avevo meno responsabilità a lavoro e ritmi più umani, non avevo da seguire i lavori di costruzione di una casa, insomma avevo meno cazzi per la testa, magari riuscivo a lasciarmi trasportare di più e ad emozionarmi. Ora mi viene più difficile, anzi non mi riesce proprio. Non per questo tipo di concerto. Non so se coloro che dopo decine o centinaia di concerti continuano a saltare invasati e a cantare a squarciagola Badlands o Born to run siano sinceri o lo facciano solo per far felice Bruce. Nel primo caso li invidio sinceramente, a me non riesce proprio più. Anzi a tal proposito, se qualcuno avesse modo, lo pregherei di portare a Bruce e alla band le mie più sentite scuse per quel palo col musone in transenna per due sere. Sul serio, chissà cosa avranno pensato. Ma che malumore che mi prende.
Avevo scritto che il rock era una cosa seria. Magari lo è ancora,
semplicemente questo non è rock.
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martedì 14 maggio 2013
Fantocci, facci l'accento svedese (Bruce Springsteen a Stoccolma)
Dal nostro inviato Piero a Stoccolma:
in un mondo
che ci e' ostile, rovinato dalla droga (cit.) l’uomo del Giappone mi ha portato
in dono l'ideonza, “perché’ non vai a Stoccolma a sentire Brus ad inizio maggio?
Ci sarà una data doppia con pure la presenza di weekend lungo ?”
Le difficoltà
erano tante, si doveva battere lo scazzo, si doveva affrontare una lingua in
cui le vocali sono un optional a pagamento, e soprattutto trovare due piccoli
biglietti soli soletti da adottare sapendo che la l’arena degli amici era
esaurita da prima di subito.
Si guarda un
po’ qui, un po’ li, poi with a little help from my friends (ovviamente nella versione
di joe cocker) appare una svedese che vendeva dei biglietti per il 3 e 4
maggio, dopo un attenta e posata riflessione, durata circa 2 millisecondi,
decido di contattarla, qualche ora dopo divento il felice proprietario di due
pdf, si lo so, il biglietto dei bei tempi passati, stampato da una tipografia,
era tutta un’altra cosa, ma sicuramente questo, per quanto brutto e triste, è sicuramente
più pratico.
Avendo i
biglietti, comincia il solito tran, tran, trovare l’aereo, l’albergo, questa
volta appare dall'rube fausto,e poi rimane solamente l’attesa della
partenza.
Per fortuna si può usare il fast forward e arrivare al momento del decollo da Malpensa,
o addirittura all'atterraggio in Svezia con l’aereo che zompettava a destra e
manca come un canguro sotto acido in un attimo.
Angolo tripadvisor:
Stoccolma è una città strana, si passa dall’usare la carta di credito come
biglietto sull’Arlanda express, ad una stazione centrale, in cui i cartelli
indicatori sono piccoli, sporadici, e pure posizionati in posti nascosti ed il
rischio di sbagliare uscita e ritrovarsi in una selva oscura, che la retta via
era smarrita (cit.), e’ esageratamente elevato.
Le monete
svedesi sono un altro colpo di genio, la moneta di valore maggiore, 10 corone,
e’ ovviamente quella piu’ piccola, si si, gli svedesi sono dei fanatici dei
gialli con trame o noise o scontate (cfr,stieg larsson) e hanno un elevato spirito di
osservazione.uggia’
Arrivo nel
tardo pomeriggio, e perdo la prova letto, quando rinvengo rinvio tutte le attivita’ al giorno
successivo.
Al venerdi avevo, purtroppo o per fortuna
un biglietto seduto, quindi potevo,
cercare lo stadio con calma, fare il
turista e recuperare fausto che arrivava nel tardo pomeriggio.
Come da
progetto, vado verso la T-bana, e parto in esplorazione, la friends arena, e’ a
Solna, qui, sulla linea blu c’e’ una stazione che si chiama Solna Centrum, lo
stadio sarà da quelle parti, siamo in un paese civile, vuoi che non siano
organizzati con i mezzi pubblici vicino allo stadio….
Sbuco dalla
metro e…
Niente,
nessun cartello indicatore, nessun lapillo di sprigsteniani autoctoni da
seguire verso lo stadio, chiedo a due poliziotti dove lo e’ ubicato lo stadio, la risposta e':
lo stadio non e’ facilmente raggiungibile da questo punto di solna, saranno 45 minuti a
piedi tra i lavori stradali e le dimensioni dei blocchi , ziopedibus, poco male, risolvo
brillantemente il problema nella vicina area taxi. Finalmente arrivo allo
stadio..
Lo stadio è
finito, agibile ma, la metro sarà attivata nel 2014, sono in costruzione pure
un albergo e un centro commerciale, quindi, per arrivare alle entrate si passa attraverso un simpatico cantiere.
Appero’
Ok, la
perlustrazione e’ stata fatta, adesso so come arrivarci, mode turista on, giro
a gamla stam, con passaggio al museo nobel, e al palazzo reale, alla fine, per carenza di informazioni,
manco solamente il pranzo al mercato coperto, recupero
fausto al terminal dell’arlanda express, veloce passaggio in albergo, per
lasciare la valigia e poi di nuovo verso l’Arena.
Dopo che il biglietto
e’ stato verificato, finalmente mi rilasso, smetto di farmi la domanda
esistenziale ”ma i pdf sono solo miei o sono stati riciclati?”. Dovrebbero
essere svedesi ma un dubbio rimane sempre
Entro
all’arena e inizio a salire, poi salgo e alla fine salgo ancora.
Vi ho detto
che ho fatto un fottio di scale?
Il mio
sedile era posto praticamente ad altezza soffitto, e pure in fondo allo stadio
Non sempre
si pesca il jolly.
Mi prendo
una birra, e attendo l’inizio cazzeggiando su internet, visto che all’interno
dell’arena c’e’ il wifi gratuito. Il concerto inizia, con il solito ritardo di
mezzora, la partenza lascia basiti, sembra un concerto di inizio tour, we take
care, out in the streets e via con la scaletta standard fino a spirit in the
night…
Il primo
pensiero è: “ho sbagliato stato, questa e’ una roba per cabronici” e poi arriva
un annunzio e le cose cambiano.
Tutto born
to run, dall’inizio alla fine…
appero’
appero’…
mi gioco una
premonizione, a san siro ci beccheremo Born in the USA
il concerto
decolla, arriva pure un tentativo di sad eyes in backstreets, anche se qualcuno
dovrebbe passare a brus un bootleg del roxy 78 o di boston 77 perche’ si
sgrarruppi la vera sad eyes.
Il terzo
anello e’ un posto infame, ma zioculopesante, come si fa a restare seduti
durante born to run? O andare a prendere la birra e i popcorn, durante meeting?
Che il dio
dell’ influenza intestinale li punisca tutti
Però su
sunny day tutti in piedi, ma porca
sidella.
si, si inizio una novena per un influenza insteniale fulminante.
Alla fine
appare una versione acustica di mountain of lovee dei bis
leggermente meno standard, visto che due canzoni sono state anticipate nel set,
c’e’ pure elliott murphy a fingere di suonare in glory days
Perche’ non
ha fatto come nel 93, in cui ha concesso il microfono ad elliott per la sua
meravigliosa rock ballad?
dopo aver
visto stiv che si impegnava a suonare ad oslo, stavo pensando di
sospendere la raccolta fondi per un killer che lo eliminasse, dopo
questa sera, ricomincio a pensare che forse forse e' meglio che si inizi
la questua su kickstarter. la pagella, in puro gazza-style,recita:
Ininfluente ai fini del risultato.
All’uscita
inizia la caccia al tesoro su dove segnarsi per la coda del giorno successivo,
dopo un certo girovagare decido che il numero lo avrei preso la mattina dopo.
L’ultima coda del venerdì o la prima
del sabato la si fa, con fausto, angela luca, manuela e omar
all’ingresso della stazione di Solna per prendere un treno che ci
riporta verso
il centro di Stoccolma per assaltare un burger king
e raggiungere l'albergo.
Il secondo
giorno e’ piu’ lineare, sveglia presto, metro, treno e scarpinata verso lo
stadio, numero sulla manina, e attesa dell’appello delle 9.
Quindi
cazzeggio, successivo appello, pranzo, appello, coda, braccialetto…
La dura vita
del fan.
Finalmente
si entra, e si conquista un posto centrale.
Un paio di
file dietro omar, luca e manuela
Almeno fino
a quando, qualche collione decide che deve far partire la compressione, con
tutta la gente seduta che rischia di essere calpestata.
Si poteva
rimanere seriamente offesi (cit.)
Alla fine la
compressione serve a qualcosa, scavalco le file e raggiungo gli altri, l’unica
fregatura e’ che la possibilità di raggiungere un bar e’ zero.
Si rimane così
tutti insieme amabilmente compressi per un paio d'ore fino all’inizio del concerto.
Inizio
moscio come la sera prima?
No, my love,
il recupero di leap of faith e better days dal periodo con gli zozzoni,
inframezzati dalla chiamata di aiemarocca…
E poi
ricomincia a parlare…
E
E
Questa sera,
purtroppo ci tocca tutto darkness e lo suonano con un intensità paurosa,
sono un rullo compressore, soli tirati
all’inverosimile, bruce si prende quello di Adam, Nils quello di prove it, nel
mezzo la solita stupenda racin’
questa sera Brus non si fa prigionieri, anche sunny day non e’ scaramellata come al solito e
in 90 secondi tutti culi di pietra svedesi hanno abbandonato il sedile.
Senza parole
Alla fine un
esercito di zombies, si strascina verso il treno, un hamburger e poche ore di
sonno , ma veramente poche, visto che il mio volo decolla alle 9 di mattina.
Le partenze
di arlanda, penso siano le uniche al mondo con il pavimento in parquet.
Arrivo a
Frankfurt, e ricevo un sms dal signor Lufthansa, che mi comunica il gate di
partenza. A40, 20 minuti di buon passo e finalmente arrivi al gate, senti
parlare italiano e pensi…
fucco due non sono piu’ abituato ai coatti.
Next stop,
Padua…
Che vuoi che
siano 15 giorni?
Un bootleg al giorno - 14 maggio - Muddy Waters
Muddy Waters
Theatre 1839
San Francisco, California
May 14th, 1977
FM Broadcast
MP3@320
Theatre 1839
San Francisco, California
May 14th, 1977
FM Broadcast
MP3@320
Muddy Waters - Guitar, Vocals
Luther "Guitar Jr." Johnson - Guitar
Bob Margolin - Guitar
Calvin "Fuzz" Jones - Bass
Jerry Portnoy - Harmonica
Joe Willie "Pinetop" Perkins - Piano
Willie "Big Eyes" Smith - Drums
1. Chicken Shack
2. Instrumental
3. Intro Muddy Waters
4. The Blues Had A Baby
5. Hoochie Coochie Man
6. County Jail
7. Everything's Gonna Be Alright
8. Howlin' Wolf
9. Kansas City
10. Got My Mojo Working / Outro / Mojo Reprise*
*w/ Charlie Musselwhite & Francis Clay
potete scaricare gli mp3 cliccando qua
Stornello delle figlie che fanno domande
l'altra sera andando a letto, le mie figlie in cameretta
forte urlarono il mio nome, ed io accorsi di gran fretta
scusa papi non temere, non ci è successo niente
ma abbiamo una domanda, forse un poco impertinente
come sai noi siam piccine, quanti anni lo sai tu
ma ci capita ogni tanto, di ascoltare la tivù
non soltanto quei canali, dove passano cartoni
bensì altri più noiosi, dove dan le informazioni
una cosa abbiam capito, anche noi che siamo infanti
che di ricchi ce n'è pochi, mentre i poveri son tanti
altre cose invece sai, non ci sono molto chiare
ad esempio che vuol dire, la parola governare?
ludovica è stata a casa, quando voi andaste a votare
sol tre giorni poi ha ripreso, perchè tanto ha da imparare
ma chi insegna a noi le cose, tu, la mamma, le insegnanti
possiam dir che ci governa, che ci fate andare avanti?
perchè allora l'altro giorno, uno dallo sguardo tetro
tutto serio ed arrabbiato urlava "stiamo andando indietro"?
perchè quelli che governano, per cambiare questo scempio
non fan come tu e la mamma, che ci date il buon esempio?
perchè quelli che comandano, quelli forti e prestigiosi
si continuano a insultare e a gridare "COME OSI?"
perchè sembra che a qualcuno, questa idea del governare
piaccia assai ma poi alla fine fa sol quello che gli pare?
perchè chi vince le elezioni, grazie alle sue promesse
poi di colpo cambia idea, non dimostra più interesse
ad esempio a noi bambini, che guardiamo spaventati
tutte queste litigate tra quei 4 disgraziati?
non sarebbe molto meglio, a noi sempre lo insegnate
di restare tutti calmi e cessar certe scenate?
non sarebbe forse il caso vista questa situazione
di esser tutti un po' più onesti e cercar la soluzione?
ma cercarla per davvero, non soltanto a paroloni
non riempendosi la bocca, ma facendo tutti i buoni?
mami e papi noi vi amiamo, di viver qui siamo felici
ma iniziamo a preoccuparci, tu che pensi, che ne dici?
care figlie anch'io vi amo, siete il mio significato
per la vita, per l'amore,che io e mamma vi abbiam dato
ogni giorno, ogni mattina, mentre ancora voi dormite
io e la mamma riflettiamo sulle nostre 4 vite
noi per voi vogliamo il meglio il "più meglio" che c'è al mondo
può sembrare cosa semplice, ma è un fatto assai profondo
governare una famiglia serve proprio a tutto questo
e per farlo un genitore deve esser certo onesto
quindi non vi mentirò, noi viviamo un tempo duro
e i politici, che gente, stan rubandoci il futuro
il mio futuro siete voi, voi virginia e ludovica
ogni giorno un po' più grandi, donne in men che non si dica
ed io lotto tutti i giorni, cerco di restare ritto
e son tante oh sì le volte, che non riesco a stare zitto
ma vi dico con il cuore, fate il meglio che potete
non guardate chi fa male, imitarli non dovete
non vi serva come scusa dire "ma così fan tutti"
perchè il bene ci fa belli, mentre il male ci fa brutti
quello che stiamo facendo, pur non senza confusione
io e la mamma è indirizzarvi in una chiara direzione
a prescinder dai politici, dai cattivi e dai furfanti
noi dobbiamo tener duro e guardare sempre avanti
questa strada è ben in salita e percorrerla è un sudore
io non vi nascondo nulla, nè lo sforzo, nè il dolore
ma vi posso assicurare che in qualunque situazione
noi sarem gli uni per gli altri un rifugio ed un bastone
una casa dove stare, un giaciglio assai accogliente
un aiuto a camminare in mezzo a tutta l'altra gente
perchè ciò che voglio dirvi, figlie di sto logorroico
è che il bene al giorno d'oggi, ormai è un fatto quasi eroico
non smettete di cercarlo perchè è il più grande tesoro
conservatelo con voi, è prezioso più dell'oro
non ne siate mai avare, perchè deve esser condiviso
chi fa il bene il bene avrà, ve lo dico col sorriso
ora vi spengo la luce e vi dico buon riposo
tanto è un'ora che dormite si lo so, sono noioso.
lunedì 13 maggio 2013
Stornello del giovane disinteressato
nelle mie fantasie \ sogno un giornalista amico
che dia una grande eco \ a tutto ciò che dico
sogno le prime pagine \ persino le interviste
dove do' le soluzioni \ al popolino triste
anelo l'importanza \ auspico visibilità
vorrei essere al centro \ della pagina d'attualità
ma in fondo poi non credo \ dovendo esser sincero
che ciò che penso io \ interessi per davvero
e allora cari voi \ io nego l'evidenza
e continuo a martellarvi \ con sapida costanza
con le mie teorie \ politiche e civili
che brillano sul web \ false assai come monili
e quando arriverà \ il giorno sì temuto
io mi candiderò \ mi sembra alfin dovuto
perchè poi alla fine \ lo dico onestamente
a me più del fare \ interessa il voto della gente
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