mercoledì 21 dicembre 2016

Le Campane di Natale (per una Campana speciale)



Che Natale sarebbe senza campane? 

Il loro suono festoso annuncia la nascita di Gesù, sottolinea i momenti di gioia, ci ricorda il suo amore per noi.

Le campane di Natale vivono in una casa in montagna, insieme a tanti animali e agli aiutanti di Babbo Natale e per tutto l'anno si preparano al loro compito importantissimo.

Quest'anno però una di loro improvvisamente iniziò a non stare tanto bene e ad essere molto debole.

Le altre campane erano molto preoccupate, perchè lei era da sempre una delle più attive ed il suo suono era particolarmente dolce, non era possibile un Natale senza di lei.

Anche gli aiutanti di Babbo Natale erano in pensiero, quella campana li aveva sempre trattati con amore, insegnando loro tutto quello che sapevano sul Natale e sulla vita.

Allora 3 piccoli aiutanti chiesero il permesso a Babbo Natale e diventarono aiutanti speciali della campana; visto che lei era stata come una maestra, iniziarono a studiare con attenzione ed impegno ogni giorno, senza distrarsi e senza pensare ai giochi, facevano i compiti diligentemente e iniziarono a prendere dei bellissimi voti ed ogni volta il cuore della loro campana speciale gioiva.

Visto che lei era sempre stata attenta a sistemare e riordinare le loro stanze, i tre piccoli aiutanti incominciarono a tenere tutto in ordine, a passare lo straccio per la polvere, a mettere a posto i giochi ed i libri, quasi facendo a gara per chi avesse la cameretta più ordinata; in poco tempo la casa divenne splendente e la loro campana speciale non dovette più preoccuparsi dell'ordine e poté riposare; il cuore della campana speciale gioiva sempre di più.

La campana speciale amava la pace e l'allegria quindi i suoi 3 piccoli aiutanti fecero un patto e impararono a non litigare più tra di loro; nessuno rubava agli i giochi o la merenda, nessuno prendeva in giro, nessuno rispondeva male; i 3 aiutanti impararono davvero cosa vuol dire volersi bene come fratelli e il loro esempio servì a tutti gli altri abitanti della casa; la campana speciale era felicissima ed il suo cuore era sempre più pieno di gioia. 

I 3 piccoli aiutanti allora chiamarono tutti gli amici ed organizzarono una bellissima festa, tutti cucinarono qualcosa di speciale, la pizza, le torte, i dolci migliori; fu una festa meravigliosa e quando stavano per andarsene, i partecipanti videro la campana speciale alzarsi finalmente dal letto con il sorriso più bello che le avessero mai visto: 
grazie amici miei, grazie miei piccoli aiutanti, il mio cuore si è riempito di gioia e di amore, al punto che ora sto bene, mi sento guarita e pronta ad annunciare il natale!!! 

Tutti applaudirono e batterono le mani, evviva!!! evviva!!!! la campana speciale era guarita!!!! Era guarita grazie all'amore dei suoi 3 piccoli aiutanti e di tutti quelli che le volevano bene!!!

Quell'anno la campana speciale suonò meglio di quanto avesse mai fatto e da allora nella casa delle campane di Babbo Natale regnarono amore, amicizia e felicità.

lunedì 19 dicembre 2016

Championship Vinyl Christmas Party!!



Dopo due settimane di pausa ed altre due dedicate a Su La Testa, domenica 18 dicembre ho presentato una puntata speciale di Championship Vinyl, il mio programma sulla storia del Rock, in onda su BRG Radio.

Puntata natalizia, dedicata alla tradizione ed alle interpretazioni di grandi classici da parte degli artisti di cui ho parlato nelle puntate scorse.

Ecco le canzoni andate in onda:

Elvis Presley - Santa Clause Is Back In Town
Elvis Presley - White christmas
Frank Sinatra - Have Yourself A Merry Little Christmas
Dean Martin - Let it Snow!
Johnny Cash - I'll Be Home For Christmas
Elvis Presley - Here Comes Santa Claus (Right Down Santa Claus Lane)
Frank Sinatra - Jingle Bells
John Lee Hooker - Blues for Christmas
Elvis Presley - Oh little town of Bethlehem
Albert King Santa Claus wants some lovin'
Lightnin Hopkins . Santa
Elvis Presley - I Believe 
Etta James -  Silent Night

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

mercoledì 30 novembre 2016

UNDICI VOLTE SU LA TESTA!!!




Su BRG Radio una puntata dedicata interamente all'undicesima edizione di Su la testa, che inizia giovedì al Cinema Teatro Ambra - Albenga (SV)
Una breve presentazione a cui seguiranno i brani degli artisti partecipanti a questi 3 giorni di musica e teatro.

Ecco i brani trasmessi

Vincenzo Costantino Cinaski - Niente è grande come le piccole cose
Margherita Zanin - Travel Crazy
La Scapigliatura - Margherita
Mario Venuti - Veramente
Sam & the Band - Dear Grace
Giacomo Toni - Come una specie di mezzo matto
Le Canzoni da Marciapiede - Voglio un uomo
Antonella Ruggiero - Vacanze Romane
Pinzone - Riflessi
Elisa Rossi - Da qui
Têtes des bois - Avanti Pop
L'Orage - Skyline

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

lunedì 21 novembre 2016

Belìn che canzoni! Su la Testa On the Road!!



Domenica 20 novembre, invece del mio programma sulla storia del rock Championship Vinyl, ho dedicato su BRG Radio una puntata al Festival Su La Testa ed in particolare alla rassegna Su la Testa On the Road che si sta tenendo in questi giorni in diversi locali della riviera e che ho contribuito ad organizzare.

Un mese dedicato alla "Musica che ci gira intorno", ai musicisti locali che cercano di emergere, al talento nascosto nella nostra provincia e che con ostinazione cerchiamo di valorizzare.

Un mese in posti vecchi e nuovi, con amici vecchi e nuovi e soprattutto tanta bella musica.

Ecco i musicisti coinvolti


  1. Ivano Fossati - La musica che gira intorno
  2. Geddo - Cammina cammina
  3. Michele Savino - L'ultimo giorno di stage
  4. 4REAL - Change my mind
  5. Ginez - Rapina
  6. Vico 28 - Gufi e rondini
  7. Sergio Pennavaria - Il Collasso
  8. 4sixtyfive - Consapevole
  9. Dagma Sogna - La tua verità
  10. Chiara Ragnini - Tra le Foglie
  11. Edoardo Chiesa - Ti rispondo
  12. Blue Scarlet - Lei
  13. The Londonpride - Mr. Kind


Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

giovedì 17 novembre 2016

Born in the USA e l'edonismo reaganiano



Eppure Bruce ci aveva provato in tutti i modi, a spiegarcelo.

Mi riferisco alla regina assoluta delle canzoni travisate, Born in the USA
Già ben equivocata appena uscito l'omonimo album, questa canzone continua tuttoggi ad essere presa come una manifestazione di edonismo (termine a cui spesso viene affiancato l'aggettivo "reaganiano", già dimostrando di essere fuori strada) iper patriottico in piena guerra fredda.
Non è così, basta leggerne il testo per capirlo.

nato in una città di morti, il primo calcio lo presi non appena venni al mondo

Dopo aver scritto del trentennale del live 75/85, mi sono piazzato il cofanetto in macchina e me lo sono riascoltato tutto per bene
(aprire parentesi lunghissima sull'ascolto in macchina come unica salvezza per un minimo di godimento della musica)
Ed a parte che la divisione delle tracce nei cd fa cagare, vi faccio notare la seguente sequenza, supponendo di trovarci davanti ad un unico disco

Born in the usa + seeds + the river + war

Anzi, facciamo qualche passo indietro e vediamo come a fare da ponte tra le registrazioni del tour 80/81 e quelle 84/85 ci sia woody guthrie con this land is your land (presentata come una canzone arrabbiata) e poi di seguito i 3 pezzi di nebraska, acustici e spettrali.

Dopo di che deflagra Born in the USA, quell'urlo così frainteso di un figlio respinto, manco il tempo di prendere fiato ed ecco Seeds, l'epopea dei senza casa, in cerca di un futuro per sè stessi e per i figli malconci, costretti a dormire in strada da una crisi che già nei meravigliosi anni 80 mieteva le sue vittime. Un anticipo di The Ghost of Tom Joad, una trasposizione all'attualità dei temi trattati da Steinbeck e John Ford

Ci sono degli uomini accovacciati lungo i binari
L'Elkhorn Special mi soffia i capelli indietro
Tende piazzate sull'autostrada alla sporca luce della luna
E non so dove dormirò stanotte

Non è più semplice, ora che questo brano le è attaccato, capire che il protagonista di quella canzone è un reduce, un reietto, un respinto?

Andiamo oltre, un arpeggio di chitarra ci porta a quella lunghissima introduzione a The River, dove troviamo cose che poi Bruce approfondirà nella sua recente autobiografia: il rapporto col padre, il sentirsi impopolare a casa sua, la paura di andare in vietnam, la morte del batterista di un suo vecchio gruppo. 

Non mi hanno preso
Molto bene.

lo spettro della guerra evidentemente terrorizzava anche il padre, nonostante dicesse di non vedere l'ora di vedere Bruce nell'esercito ed il sospiro di sollievo finisce dritto nell'armonica introduttiva.

The River racconta di un'America povera, che combatte ogni giorno, di gente che vuole continuare a sognare nonostante tutto, nonostante la paura di capire che il suo sogno non era altro che un incubo (o qualcosa di peggio). Siamo sempre lì, siamo sempre nel cortile del reduce, che magari ha la bandiera esposta, ma scopre con dolore che il suo amore verso la patria non è ricambiato. Cosa c'è di edonista in tutto ciò?

Non abbiamo ancora finito.

La chitarra di Nils geme e Bruce ritorna a parlare della sua giovinezza, per dirci che la fede cieca nei nostri leaders ci porterà alla morte. La folla non ha il tempo di ruggire la sua approvazione verso questo monito che la ESB esplode in War, il pezzo di Edwin Starr trasformato in un monolite granitico con il suo testo semplice ma diretto, con le sue domande banali, a cui però non si riesce a trovare una risposta.

Guerra
A cosa serve?
Assolutamente a nulla
Dillo di nuovo
Guerra
A cosa serve?
Assolutamente a nulla

E siamo dunque tornati al vietnam, alla guerra, alla sofferenza, ma anche e soprattutto a questa idea dell'america che è tutto tranne che edonistica, che non mostra i muscoli ma le cicatrici, che i muscoli se li fa venire per arrivare a sera, c'è un'umanità che da sempre cerca di rigare dritto, che non giudica chi come Johnny 99 non ci riesce, che non condanna perchè sa che non spetta a loro condannare, perchè per loro è già difficile vivere, perchè come diceva nel disco precedente "penso che ci sia tanta malvagità in questo mondo"

Questo è a mio avviso il messaggio di Born in the USA, sia della canzone che di tutto il disco, un album che racconta l'America anni 80 si, ma quella che sta ai margini dei riflettori.

Una volta esploso il "fenomeno Bruce" era difficile tenere certe cose sotto controllo, ma anche nel live il messaggio c'era, bastava provare a leggerlo

Son, don't you understand now?





lunedì 14 novembre 2016

Championship Vinyl 23 - Live is Better





Domenica 13 novembre è andata in onda la ventitreesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

In occasione del primo anniversario degli attentati terroristici a Parigi, tra cui il più grave avvenne al teatro Bataclan, per sottolineare la bellezza della vita e della musica, da contrapporre alla morte ed all'odio, BRG Radio per tutta la settimana trasmetterà solo brani registrati dal vivo.

Championship Vinyl ha quindi dedicato la puntata ad alcuni pezzi degli artisti fin qui trattati, ovviamente suonati in concerto, dalla prima esibizione di Elvis, al famoso battibecco tra Bob Dylan ed un fan a Manchester, nel 1966.

Anche Belin Che Canzone era dedicata ad un brano live e l'artista della settimana è Chiara Ragnini



Ecco i brani andati in onda

  1. Elvis Presley - That's Alright, Mama
  2. Chiara Ragnini - Un colpo di pistola
  3. Elvis Presley - Heartbreak Hotel
  4. Elvis Presley - Lawdy Miss Claudy
  5. Johnny Cash - Jackson
  6. Johnny Cash - 25 minutes to go 
  7. Jerry Lee Lewis -  whole lotta shakin goin' on
  8. Jerry Lee Lewis - High School Confidential
  9. Carl Perkins - Matchbox 
  10. Roy Orbison - Only the Lonely
  11. Muddy Waters - Rolling Stone
  12. Bob Dylan - Like a Rolling Stone

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

martedì 8 novembre 2016

Championship Vinyl 22 - Indies Nobel Night



Domenica 6 novembre è andata in onda la ventiduesima puntata di Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Puntata dedicata alle cover dei pezzi di Bob Dylan eseguiti da artisti del rock-folk alternativo, condotta insieme all'amico ed esperto di indie Ivano Tortarolo.

La BELIN CHE CANZONE della settimana è YOU ARE PARANOID dei BRAIN LESS






Ecco i brani andati in onda

  1. You are paranoid - Brain Less 
  2. Dark Eyes - Iron and Wine Calexico
  3. Tangled Up In Blue - Indigo Girls 
  4. Ring Them Bells - Sufjan Stevens 
  5. Leopard-Skin Pill-Box Hat - Beck 
  6. Fourth Time Around - Yo La Tengo 
  7. Stuck Inside of Mobile With The Memphis Blues Again - Cat Power 
  8. Highway 61 Revisited - PJ Harvey 
  9. Knocking on Heaven's door - Anthony and the Johnsons 
  10. One More Cup of Coffee - The White Stripes 
  11. Maggie's Farm - Rage Against the Machine 

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui: