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martedì 10 luglio 2018

L'affascinante Notte dei Persuaders



The Persuaders ritornano con una bellissima canzone, Notte, accompagnata da un video suggestivo girato negli incantevoli caruggi di Borgio Verezzi.

Un brano scuro, con una cadenza quasi ipnotica, che avvolge l'ascoltatore come le ombre serali fanno con i ciotoli dei vicoli, prendendone possesso, piano piano ma inesorabilmente.

Un brano dove la notte amplifica i silenzi e di conseguenza esalta ogni minimo rumore, come i passi sul selciato deserto, che rappresentano i battiti di un cuore che pulsa e che al buio, quasi di nascosto, riesce a trovare sfogo al suo incedere, al ritmo che sale e che diventa ossessione ed irrinunciabile voglia di vita, quella vera, senza maschere, fatta di peccato e carne, di passioni e sentimento.

La ricerca di Annie, affascinante protagonista del video, mentre percorre strade illuminate solo da fiochi lampioni è la ricerca di ognuno di noi, la ricerca di qualcuno o qualcosa che come noi non sappia nè voglia fermare la sete che prova da sempre.

Al suo fianco come sempre Simone con il basso e la batteria crea l'atmosfera ideale per la voce affannosa di un'anima inquieta.

Brano ammaliante e dannatamente sincero, che scava nell'animo dei due musicisti, perennemente in ricerca di nuove chiavi per aprire le porte delle nostre emozioni.

Verso fine canzone, Annie è quasi in primo piano e nella sua bellezza straniera e vibrante, mette a nudo sulle braccia le sue vene, proprio quelle dove da sempre scorre insieme al sangue una irrefrenabile spinta al raggiungimento dei sogni, anche quelli più inconfessabili.

Che al termine della Notte, l'alba vi trovi felici, amici miei.

lunedì 24 aprile 2017

Dalle Chiese alle Prigioni - il Cala racconta Born to Run







Domenica 23 Aprile si è conclusa la mia esperienza su BRG Radio, la webradio finalese sulla quale ho condotto Championship Vinyl e Come Don Chisciotte.

Come puntata conclusiva ho trasmesso per intero Born to Run di Bruce Springsteen, con un commento canzone per canzone scritto da me, che riporto qui.

Mentre il vestito di mary svolazza,  lascio che la mia mente si perda nei meandri del Capolavoro di bruce springsteen.



Se da sempre ho considerato Born to run il mio disco preferito di Bruce
se da sempre ho vissuto i 4 minuti e 50 di thunder road con i brividi
se da sempre ho ascoltato jungleland con lo stesso approccio con cui si guarda un film stasera qualcosa di diverso getta nuova luce sulle 8 canzoni che compongono questo meraviglioso disco.



Come ho detto, jungleland, pezzo conclusivo di born to run, è da tutti considerato un piccolo film in musica, un'opera d'arte che trascende il significato a volte limitante di “canzone”. 

Nei suoi 9 minuti jungleland racconta un'epopea, esalta un mondo notturno e sotterraneo che alla luce del sole spesso non appare.
Ma stasera, mentre le varie tracce si susseguono nell'autoradio, questo discorso si allarga e coinvolge TUTTO l'album.



Born to run è un film, di quelli con protagonisti giovani, belli, maledetti e spesso perdenti.
È il racconto di una generazione di provincia, che brucia brillante e luminosa, ma in modo tragicamente breve.

E come tutti i film, ha un copione.



L'inizio è per thunder road, canzone che come lo stesso bruce ha detto “apre delle porte” e simboleggia qualcosa che ha inizio, dalla veranda di mary, infestata di fantasmi e assassini a breve distanza, il protagonista chiede alla sua lei di seguirlo, in quella che probabilmente sa essere la loro ultima corsa, la loro “one last chance”.

Thunder road, in questo film è la dichiarazione di intenti: i protagonisti se ne vanno e se ne vanno per vincere.



Tenth avenue freeze out da la dimensione geografica del nostro film. E come sempre il fatto che bruce dia indicazioni precise da questo punto di vista, aiuta per assurdo chi sta lontano dal new jersey a sentirsi parte attiva del racconto. Bruce è scooter? Non si sa, ma sto scooter deve essere un bel tipo, anche se la canzone lo vede frustrato dalla solitudine e dal fatto che la sua strada è fuori gioco. 
Di certo, se scooter è il fidanzato di mary, ancora deve andare via dalla città dei perdenti ed ha intenzione di farlo alla grande, facendola scoppiare in due insieme al suo fidato big man (bust this city in half!).






Night invece ci da la dimensione temporale, perché born to run è un album notturno, che parla di gente che vive di notte, perché di giorno, semplicemente, sopravvive. E night racconta questo, racconta di sopravvivenza al lavoro, col capo che ti manda al diavolo, mentre tu comunque aspetti solo la fine del giorno, perché è la notte che ti fa sentire vivo, la mitragliata di batteria iniziale serve al protagonista per svegliarsi “at the sound of the bell” e resistere fino a sera.



In backstreets invece il protagonista si scontra con un altro aspetto del mondo; se night parla di lavoro e sfruttamento, backstreets parla di rapporti umani, terry è un'amica, forse qualcosa di più, fatto sta che per lui è un punto di approdo sicuro, un rifugio, sono reciprocamente rifugio dell'altro, camminano e restano in piedi grazie all'appoggio che si danno vicendevolmente. Ma nella città dei perdenti o forse nel mondo intero (il protagonista deve ancora scoprirlo) le cose non vanno come sperava e si consuma il tradimento, uno dei peccati più gravi secondo bruce, si consuma la disillusione e lo scontro con la realtà. 

After all this time we find we're just like all the rest. 






Born to run, la canzone, ci dice però che il tradimento non ha ancora ucciso i sogni, per quanto nelle primissime battute compaia sinistramente due volte il termine suicidio. Born to run ci dice che il protagonista ha capito che deve correre, correre via, anche se ancora non sa dove sta andando e quando ci arriverà; la gente corre forse anche perché non può fare altro, oltre a lasciarsi irretire dai “suicide rap”, meglio allora le suicide machines dove sputare fuori un sogno americano che da quelle parti forse è ancora una chimera troppo alta, per cui bisogna andare e farsi guidare dalla propria anima pazza.



In she's the one invece il sentimento lascia il posto alla carne. Perché questa canzone è una scopata, mi si perdoni la volgarità. Una gran bella scopata, con chi si fa desiderare e ti irretisce, ma alla fine ti soddisfa come nessun'altra. La mary col vestito che svolazza qui è più donna, più carne e meno amore platonico, è una donna da conquistare perché quando il viaggio si fa duro e non è certa la meta, l'uomo si aggrappa alle pulsioni, per restare vivo.






Arriviamo a Meeting across the river, cinematograficamente parlando, questa è già parte di jungleland, perché anticipa cosa sta per succedere. L'uomo e la donna delle canzoni precedenti sono qui, lei è stanca e stufa, lui sa che in giro si dice che sia la sua “last chance” (richiamo a thunder road, chiusura del cerchio, resa dei conti).

La tromba lascia che il racconto si faccia sospeso, quasi abbozzato, ma si capisce che se l'uomo ed il socio troveranno un passaggio al di là del tunnel, stasera ci sarà il botto. 

Il lincoln tunnel, limite fin troppo reale tra la provincia del new jersey e le luci di NY, simboleggia l'ultimo guado. Passiamolo, non sbagliamo nulla, non ridere cretino, stasera dobbiamo essere dei fighi, we got style.



Chi parla è magic rat, il protagonista di jungleland.



Eccoci alla scena finale, le carte sono tutte sul tavolo, abbiamo visto chi, cosa, quando, abbiamo conosciuto i protagonisti e le loro vicende.

Ora si entra in scena per l'ultima volta.

E la prima parte di Jungleland fa un riassunto di tutto il disco.

Ci sono tutti i protagonisti, magic rat che tira a lucido la sua macchina del cazzo, una lasciva ragazza scalza, l'autorità, i rangers.
Tutto è calmo, silenzioso, perché tutti sanno che sta per succedere qualcosa.

E quando tutti han preso i loro posti, la musica cambia repentinamente, esplode.
As we take our stand. 

DOWN IN JUNGLELAND!



E qui inizia un film nel film, anzi un'opera, come dice bruce, “un'opera sull'autostrada”, simbolo di costante movimento.
La musica, il rock, è usato come metafora per la danza mortale che si svolge ogni notte, che vede come protagonisti attori che alla luce del giorno diventano al massimo secondari e che sanno che stanotte è la loro ultima messa in scena.
Ci sono coltelli e amplificatori, gente affamata e perseguitata.
Tutto è compiuto, debiti estinti, contatti presi e dissolti.
Tutti, tutti giocano le loro ultimissime carte

EXPLODE INTO ROCK'N'ROLL BAND.



E poi c'è IL solo.



Il solo di sax che, scusate il gioco di parole, da solo, trasporta il pubblico verso le scene conclusive, verso i titoli di coda.
Quello che succede lo possiamo solo intuire dalle strazianti note di big man, che da sole raccontano che c'è sangue e morte nell'aria.
Infatti alla fine del sax la musica si placa, le note si dilatano, malinconiche, la classica quiete dopo la tempesta.
Gente che balla tristemente, “amanti con la tristezza nel cuore si dimenano negli angoli bui disperati, mentre la notte avanza solo uno sguardo e un sospiro, e sono spariti”.



Torniamo a mary e al suo spasimante, ferito, morente, colpito “dal suo stesso sogno”. Hanno corso, sono andati via dalla città dei perdenti, magic rat muore, l'ambulanza se lo porta via, ma resta il dubbio se non abbia, in fondo vinto lui.



E poi c'è la chiosa, bruce abbandona questo mondo popolato di eroi romantici, perché si accorge che non c'è spazio nel mondo reale per i poeti.
Per loro c'è solo la possibilità di fare un'onesta figura, signori, si chiude, l'opera è finita, da oggi in poi ci sarà il mondo con le sue cattiverie a riempire l'universo musicale di mister springsteen.

Ed il disco successivo, infatti, inizierà con badlands, bassifondi, luci spente e problemi in centro.



lunedì 3 aprile 2017

Come Don Chisciotte 2.4


Domenica 2 aprile, prima domenica del mese, è andata in onda la quarta puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio

Ecco i brani andati in onda

Toni Servillo e Fausto Mesolella - Anema e core
Francesco D'acri - Milano è così
Lucio Quarantotto - Assassini
Jama Trio - Slide Tongue
Chiara Ragnini - Un colpo di pistola
Stefano Rosso - Bologna 77.
Pippo Pollina - Il nibbio
Luca Rovini - Corri uomo corri
Piero Ciampi - Il vino
Rusties - Spirituale
Malvezzi - Maledetto sia l'amore
Franco Fanigliulo - A me mi piace vivere alla grande
Pierangelo Bertoli - A Muso Duro

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:


lunedì 6 marzo 2017

San Remo VS Don Chisciotte




Domenica 5 marzo, prima domenica del mese, è andata in onda la terza puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio

Puntata ambiziosa, che si propone di contrapporre il carrozzone di Sanremo e simili a quella che io ritengo essere la VERA (e validissima) musica italiana.

Nel gioco della sfida quindi ci sono i jingle, i big, gli esordienti e perfino i SUPEROSPITI.

Ecco la scaletta della serata

La Colpa - La bufala del sentito dire
Alberto Bertoli - E cosi' sei con me
Mimosa - Terza Guerra
Lorenzo Puppo - Ultimo Valzer (lasciarti andare)
Ivan Graziani - Monna Lisa
Il pan del diavolo - Sempre in fuga
Ilaria Pastore - Polaroid
Gabriele Gatto - Canzone Della Distanza
Jacopo Ratini - Mi sono innamorato del tuo nome, purtroppo
Luca Rovini - Viaggiatore stanco
La Rosa Tatuata - Bei Tempi Andati
Le Canzoni Da Marciapiede - Il Lanciatore Di Coltelli
Lucio Dalla - Cara

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:



lunedì 6 febbraio 2017

Come Don Chisciotte 2.2



Domenica 5 febbraio, prima domenica del mese, è andata in onda la seconda puntata di Come Don Chisciotte 2.0, la mia trasmissione sui "Don Chisciotte" della musica in onda su BRG Radio


Ecco i brani andati in onda:


  • Londonpride - Grin n grieve
  • Massimiliano Larocca - Genova
  • Dave Hause - My Mistake
  • SansPapier - Monsieur Bobo
  • Paolo Ambrosioni & The Bi-Folkers - Nothing Will Change
  • Sergio Pennavaria - Il Collasso
  • Lowlands (Feat Antonio Gramentieri, Winston Watson, Stiv Cantarelli)  - Buckskin Stallion 
  • Lowlands (Feat Cheap Wine) - Dollar Bill Blues 
  • Luca Milani & The Glorious Homeless - Heroes Have Gone
  • Francesco Piu - Rough God goes riding



Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:






lunedì 2 gennaio 2017

Come Don Chisciotte 2.1




Quando quasi due anni fa la mia amica Vera mi definì "un Don Chisciotte" per la mia attrazione verso le cause perse, mi innamorai subito di quel soprannome e lo applicai alla novità che stava arrivando, cioè un mio programma sulla web radio di Arci Liguria, Radio Gazzarra.

Come Don Chisciotte è stata una bella avventura durata un anno e mezzo e che avevo dovuto accantonare perchè avevo troppa carne al fuoco e rischiavo di fare tutto male.

Nel frattempo però il discorso della radio che grazie a Rocco ed ai ragazzi di Radio Gazzarra mi aveva appassionato era continuato, grazie ai ragazzi di BRG Radio, dove da aprile conduco Championship Vinyl.

La passione per le cause perse comunque non si è sopita, così come l'affetto verso il cavaliere romantico di Cervantes.

Allo stesso modo, grazie soprattutto a Su la testa, non ho smesso di guardarmi intorno per cercare di aiutare i tanti amici musicisti che ritengo meritino una visibilità ben maggiore di quella che trovano al momento.

Così, approfittando dell'anno nuovo, da domenica 1 gennaio riparte Come Don Chisciotte, su BRG Radio, la prima domenica del mese, sempre alle 19.

Mensilmente tornerò ad occuparmi dei tanti don chisciotte della musica di oggi e soprattutto di ieri, dando spazio a quelli che conosco di persona e che al posto dei mulini a vento combattono contro locali ostici, gestori ottusi ed un pubblico abituato alla mediocrità, che non ha voglia di alzare il livello delle proprie serate nè di scoprire qualcosa che vada oltre il già sentito.
La prima domenica del mese, a partire da capodanno.

Secondo me troverete qualcosa che potrebbe piacervi.

Ecco i brani trasmessi nella prima puntata

Ramon Gabardi - Sotto le Bombe Di Dresda
Hernandez & Sampedro - Dangerous Road
Ryan Bingham - Nobody Knows My Trouble [Live]
Del Fuegos - Don't Run Wild
Bap Kennedy - Help Me Roll It
The Nuclears - She's Atomic
Ian Hunter - Dandy 
Carlo Ozzella - In una notte come questa
Daniele Tenca - The Day You'll Say Sorry
Fabio Biale - Crapa pelata
The Bone Machine - Sono un cane

Ecco l'audio della puntata: 

domenica 10 luglio 2016

Don Chisciotte e gli Alieni - ULTIMA PUNTATA



Se dobbiamo finire, finiamo alla grande!!!!


Come Don Chisciotte chiude e lo fa con una super super puntata!!!!
Insieme a me, grazie all'ospitalità ed alla professionalità dell' Actone Recording Studio di Matteo Ferrando c'era l'amico Davide Geddo con il quale abbiamo fatto una lunga chiacchierata su ALIENI, il suo ultimo, bellissimo disco e sulle varie riflessioni che le canzoni dell'album fanno nascere.

Ovviamente Davide aveva la chitarra e ci ha fatto ascoltare qualche pezzo!

Non potevo sperare di finire la mia prima esperienza in radio in modo migliore, ascoltate e condividete!!!

Un grazie particolare a Puggelli Designer - Design03 di Gabriele, per la magnifica "locandina".




(per chi volesse scaricare la puntata in mp3 ed ascoltarla offline, cliccate su "ascolta con il tuo player" poi cliccate col tasto destro del mouse sul tasto Play e "salva audio/video come")

sabato 18 giugno 2016

Come Don Chisciotte 2.13 - PENULTIMA PUNTATA



Ecco i brani andati in onda giovedì scorso su Come Don Chisciotte, il mio programma sui musicisti emergenti trasmessa da Radio Gazzarra.

don chisciotte – francesco guccini
ricordi – lorenzo puppo
come around – sam & the band
amore 3.0 – doremiflo
non è facile – redent enzo lomanno
tropea – sergio pennavaria
piove – margherita zanin
rubando il tempo di una vita – blue scarlet
tutto il peggio – vera libertà
festa di colori – persuaders
bufere di vento – gabriele gatto
francè – zazza
senza fondamenta – vera libertà
le creature degli abissi – cristina nico
perdita – redent enzo lomanno
pugno di mosche – sabrina napoleone

sono solo canzonette – edoardo bennato


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lunedì 23 maggio 2016

Come Don Chisciotte 2.12



Ecco i brani andati in onda giovedì scorso su Come Don Chisciotte, il mio programma sui musicisti emergenti trasmessa da Radio Gazzarra.

1. Dino’s Song – Quicksilver Messenger Service
2. vai don chisciotte – wholebrain
3. Marcello milanese – friday mood
4. half ass moses – hard working american
5. sea stories – sturgill simpson
6. curre curre – almamegretta
7. compro oro – ilaria pastore
8. turn it up – samantha fish
9. I Hope You Find What You’re Looking For – The Bo-Keys
10. black ghost – the hillibilly blues explosion
11. l’emergenza di emergere – russo amorale
12. spinning like a top – the devil makes three
13. losing kind – michael mazochi
14. stand up and sass back – Pat Todd & The Rankoutsiders
15. l.a. freeway – guy clark


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venerdì 13 maggio 2016

Come Don Chisciotte 2.11




Ecco i brani andati in onda giovedì scorso su Come Don Chisciotte, il mio programma sui musicisti emergenti trasmessa da Radio Gazzarra.

1. Jervo – song to my son
2. James Senese – O'Sanghe 
3. Freakwater – Skinny knee bone 
4. Sharna May & the Mayem – No good lover 
5. Leo Pari – Bacia brucia ama usa 
6. Il Distacco – Karma 
7. Quarzomadera – Nel nucleo 
8. The Hillibilly Moon Explosion – Midnight blues 
9. Kuadra – La grande crocifissione 
10. Fratelli Tabasco – Ask yourself 
11. The Cheaterslicks – Dragstrip party 
12. Lonnie Mack – Satisfy Suzie 

13. Homicide Hagridden – Lie to me an angel


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martedì 26 aprile 2016

Come Don Chisciotte 2.10



Ecco i brani andati in onda giovedì scorso su Come Don Chisciotte, il mio programma sui musicisti emergenti trasmessa da Radio Gazzarra.

  1. geddo – due
  2. richmond fontaine – wake up ray
  3. davide pagnini – alla follia
  4. stiv cantarelli & the silent strangers – deconstruction
  5. un giorno di ordinaria follia – hipster killer
  6. davide stallone & his loud roll shuffle – hold me tight
  7. stone jack jones – state i’m in
  8. il muro del canto – domenica a pranzo da tu madre
  9. giorgio canali – lacrimogeni
  10. pj harvey – near the memorials to vietnam and lincoln
  11. peter wolf – some other time, some other space
  12. warren zevon – roland the headless thompson gunner
  13. gianmaria testa – nient’altro che fiori
  14. willie nile – when levon sings
  15. electroadda – a better life
  16. yato – ormonaut





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martedì 12 aprile 2016

Come Don Chisciotte 2.9 - Social Worker Blues




il 15 marzo è stata la giornata mondiale del servizio sociale

lo scorso anno mi ero fatto un regalo, avevo preso ferie ed ero andato a "festeggiare" a torino, ad un incontro-convegno organizzato dall'ordine piemontese.
a torino ho diversi amici-colleghi, la mia relatrice della tesi, parecchi bei ricordi
era stata una bellissima giornata e mi ero ripromesso di farlo anche quest'anno.

A gennaio poi era uscito il disco del mio amico paolo, springsteeniano e collega, pieno di belle canzoni tra cui una in particolare: social worker blues, di cui avevo parlato-scritto volentierissimo.

penso ed ho già scritto diverse volte che la musica che ascolto e che amo abbia avuto un peso fondamentale su determinate scelte fatte nella mia vita, tra cui sicuramente quella lavorativa

senza l'epica di diversi artisti non avrei fatto così volentieri il percorso di studi che ho fatto, motivandomi con la speranza di essere parte di quel cambiamento positivo di cui sentivo cantare e che sentivo auspicare da voci che così tanto mi coinvolgevano 

senza gli u2, senza i pearl jam di brani come jeremy o why go, non mi sarei innamorato della mia professione
senza il fantasma di tom joad, uscito quando ero all'inizio del corso, non avrei avuto le conferme di essere sulla strada giusta, non avrei così a fuoco il fatto di chi siano quelli che davvero stanno male e quali sono o dovrebbero essere le priorità nella vita.
senza born to run che è un inno di 40 minuti sull'autodeterminazione, non avrei avuto così chiaro il significato e l'importanza di quel termine

penso che la musica sia uno strumento comunicativo straordinario e ritengo che il nostro lavoro dovrebbe sfruttarla molto di più e molto meglio

per questo la canzone di paolo mi ha entusiasmato da subito, per quegli echi di steve earle che fanno da cornice ad un testo profondamente sincero e reale, su quello che proviamo noi "in trincea"

un pezzo che è un perfetto esempio di come la mia comunità professionale dovrebbe sfruttare questo strumento comunicativo, se non reinventandosi cantautori, almeno utilizzando i numerosi spunti presenti "in letteratura" per far passare messaggi importanti, senza dimenticare ovviamente le fonti, come mi diceva sempre la mia prof

in tutto questo, la cosa bellissima è che il 15 marzo a torino, dove mi sono regalato un'altra giornata come lo scorso anno, paolo ha presentato il suo pezzo ad una platea competente e professionalmente vicina.

la cosa strana è che ad introdurre paolo ed il suo pezzo sono stato proprio io, testimoniando come a mio avviso la musica sia un mezzo efficace anche per il servizio sociale; la Musica, quella vera, capace di empatia e stimolo all'azione.

è un onore enorme ed un altrettanto grande piacere aver ricevuto questo invito, perchè per una volta il mio lavoro e la mia passione principale si sono fusi assieme e per un momento sono stati una cosa sola, perchè, come del resto mi hanno detto in molti, "se mi impegnassi nel lavoro come nella mia mania per la musica sarei un fenomeno"

La giornata è stata meravigliosa. 
Ogni singolo istante, goduto, assaporato, come una forchettata del tuo piatto preferito.
Sul palco del teatro Nuovo di Torino a dire  come la musica sia uno strumento terribilmente efficace dal punto di vista comunicativo e di quanto il servizio sociale ne avrebbe bisogno.
5 minuti "trattabili" che mi sono gustato con piacere ed orgoglio, grazie soprattutto alla grande attenzione che regnava in sala, in una sala ancora piena nonostante l'ora tarda ed il pranzo alle porte, una sala che mi ha persino interrotto con un applauso a metà intervento, per via di una frase polemica che proprio non sono riuscito ad evitarmi.
Elvis sul bavero della giacca, Woody Guthrie sulla t shirt, per coniugare la mia professione e la mia grande passione avevo bisogno di avere vicino dei riferimenti importanti.
Orgoglioso e soddisfatto di cosa ho scritto
Orgoglioso e soddisfatto di come l'ho esposto
Orgoglioso e soddisfatto dei complimenti ricevuti
Ma soprattutto grato e riconoscente verso chi mi ha invitato, fatto sentire a casa, trattato come un amico
E come mi ha scritto oggi una collega (ancora ignara di quanto sia drammaticamente vera questa frase): ho ancora molto da dire.

Per chi volesse leggere il mio intervento, è disponile sul sito dell'Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte:

Inevitabile a questo punto dopo aver parlato di musica in contesto lavorativo, portare il mio lavoro in un contesto musicale.

Quindi giovedì 7 aprile su Radio Gazzarra è andata in onda la puntata di Come Don Chisciotte che ha rubato il titolo al mio amico Paolo.

Un elenco, drammaticamente incompleto, di brani che sento vicini al mio lavoro ed alle motivazioni ed ai principi che mi spingono a farlo.

Ecco i brani andati in onda:
  1. All you fascists bound to lose - Woody Guthrie
  2. La città vecchia - Fabrizio De Andrè
  3. The Ghost of Tom Joad - Bruce Springsteen
  4. Freedom - Rage Against the Machine
  5. Jeremy - Pearl Jam
  6. Fischia il vento - Coro Partigiani e Reduci
  7. Sunday Bloody Sunday - John Lennon
  8. Running to stand still  - U2
  9. Why go - Pearl Jam
  10. Youngstown - Bruce Springsteen
  11. Non finisce qui - Gang
  12. Masters of war - Bob Dylan
  13. Maggie's farm - Solomon Burke
  14. Social Worker Blues - Paolo Ambrosioni & the Bi-Folkers


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martedì 29 marzo 2016

Come Don Chisciotte 2.8 - Mmurdi bonu e va cantannu




L'estate scorsa, noi dello Zoo di Albenga, che sembra una comunità per tossici ma siamo quelli di Su la testa, abbiamo dovuto di nuovo organizzare le migliori serate dal vivo della stagione e una di queste tre sere abbiamo portato ad albenga la cantora Cassandra Raffaele.

Ad aprire il suo concerto c'erano Michele Savino e Sergio Pennavaria.
Proprio parlando con Cassandra e Sergio mi sono accorto di come loro due, siciliani, avessero immediatamente apprezzato la musica dell'altro, quasi ci fosse un legame tra loro.

Allora ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto fare una puntata di Come Don Chisciotte dedicata alla sicilia.
Ho chiesto a Sergio di aiutarmi a scoprire musicisti interessanti e che ovviamente rispondessero alle caratteristiche del mio don chisciotte, cioè persone poco conosciute e che raccolgono molto meno del dovuto.

Sergio mi ha fatto scoprire una serie di canzoni eccezionali, al punto che davvero una sola puntata sarà troppo stretta.

Però iniziamo da questa, andata in onda giovedì 24 marzo su Radio Gazzarra, Mmurdi bonu e va cantannu, detto siculo che sottolinea che chi fa bene le proprie cose viene premiato e può camminare a testa alta.
Io nel frattempo mi lascio avvolgere dal loro dialetto meraviglioso, dalla loro musicalità e dai loro suoni.

Ecco i brani trasmessi

– cassandra raffaele – can che abbaia morde (live)
– roberta gulisano – freak & chic
– mimì sterrantino – spengo il televisore
– cesare basile – libertà mi fa schifo se alleva miseria
– il pan del diavolo – i peggiori
– francesca incudine – iettavuci
– mario incudine – li culura
– davide di rosolini – me spacchiu
– sergio pennavaria – calìa
– agricantus – carizzi r’amuri
– alfio antico – la foglia
– tinturia – precario



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