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domenica 4 febbraio 2018

Matite e malinconia, i tratti inconfondibili dei Dagma sogna.




Arrivati al secondo album, escluso il mini EP con cui iniziarono a farsi conoscere, i Dagma sogna possono dirsi soddisfatti di aver già tracciato i loro personali "Tratti di matita" ossia un suono ed uno stile che li rendono già ora riconoscibili e che denotano una personalità non scontata in un gruppo che non ha nemmeno 5 anni di vita.

Tratti di matita sottolinea quindi da un lato la maturità del gruppo savonese, ma anche la capacità e le potenzialità di un suono che seppur riconoscibile, dimostra di crescere e di potersi dipanare su sentieri ancora da battere.

Vale la pensa seguirli, per capire come potranno mettere a fuoco le varie direzioni possibili.

Il nuovo album, uscito da poche settimane, racconta con bozzetti in chiaroscuro le varie sfaccettature dei rapporti umani, tema da sempre caro ai Dagma sogna; ogni brano è un carboncino al cui interno si trovano persone, sentimenti, storie che ci entrano facilmente dentro, poiché facilmente ci possiamo immedesimare in loro.

I colori del silenzio apre il disco sottolineando subito il raggiungimento di un marchio di fabbrica su cui far spaziare il proprio talento.

Sopra un ritmo decisamente rock Alessandro racconta di relazioni da ricostruire e preservare, come disegni preziosi che il tempo intacca ma può anche rafforzare. Il legame tra i due protagonisti è da imprimere su carta e da tenere al riparo.

Fa capolino già dal primo brano un sentimento agrodolce e malinconico, che pervade anche la copertina, dove al gesto dell'offrire il proprio cuore è abbinato un percorso da compiere tra svolte e inversioni, per poi poter volare con la leggerezza di un aeroplanino di carta.

Primo singolo uscito, con video marinaresco, Come onda resta sul rapporto di coppia, ma con un senso di sconfitta da parte del protagonista, che si rende conto dei propri errori e capisce che d'ora in poi dovrà cambiare.
Sale e nostalgia, un gusto amaro da avere in bocca, in ricordo di chi abbiamo fatto scappare, confondendo amore con il possesso.


Si resta sulle difficoltà di coppia e per un confronto completo viene in aiuto la meravigliosa voce di Anna Napoli per La teoria del dirsi addio. Brano ambizioso per liriche e musica, con Anna che aggredisce la strofa in maniera spettacolare, mentre la coppia si pone con estrema sincerità davanti al fallimento del proprio progetto.
La sincerità è un marchio di fabbrica dei Dagma sogna, esattamente come l'aspetto musicale di cui parlavo sopra. Testi sinceri che non nascondono amarezze ed esami di coscienza, qui sublimate dall'ammissione della fine di un amore, affrontata con enorme rispetto reciproco, "perchè nella pratica del nostro dirci addio, c'è più amore di chi si chiama amore".

Non è possibile non citare a conclusione di tale momento carico di intensità, il solo di Daniele che rende in note le lacrime e l'insonnia che accompagnano certi periodi.

La Signora degli inganni di cui parla l'omonimo brano (appena uscito come singolo) è invece l'eterno rimpianto che deriva sempre dalla perdita di chi amiamo o dalla scoperta dei suoi trucchi. Un brano che si apre a diversi piani di lettura, attribuendo, almeno questo ho fatto io, il ruolo di "signora" non solo ad una persona ma anche ad esempio ad una dipendenza.

"Sembra impossibile volerti ancora qui
tracce di quel che sei, si fanno brividi
nell'inventare un mondo senza te"


La malinconia diventa dolore in Tu come me dove il protagonista si trova solo davanti ad un fallimento e non lo nasconde a chi credeva fosse la sua donna.

"Se vince il compromesso, si perde in due" 

Ammissione senza filtri, nudo davanti alla fine di un sogno, sembra quasi che il dolore sia cercato per poterlo superare, per farsi disinfettare l'anima.

Ballata classica e decisamente radiofonica, Nuotando in un mare di stelle riporta in vita la speranza, pur se avvolta da quei tratti malinconici immancabili; bello il cambio di direzione musicale verso la fine del pezzo, guidato dall'arpeggio di chitarra che detta il tempo a tutta la canzone.

Con Il cortile si alza l'asticella e si dimostrano da un lato le potenzialità su cui il gruppo può e deve investire il futuro e dall'altro l'altrettanto fondamentale ambizione.
Un cortometraggio in meno di 4 minuti, che ci porta davanti alla protagonista, la vita di una donna, diventata madre troppo presto e troppo sola, che in quel cortile scorre come foglie dai rami, portata via dal vento, mentre al suo fianco cresce il frutto di quell'amore troppo breve.

E poi cazzo, scusate, ma nella frase:

Non ha più tuo figlio quella splendida occasione
di parlare con suo padre della gioia di esser padre

io ci trovo quello che è il MIO rimpianto ed il MIO dolore, quello che mi porterò dentro per tutta la vita.

Pezzo gigantesco, a cui non nego mai qualche lacrima e un paio di centimetri di pelle d'oca.

Esplode forte l'anima rock del gruppo, composto da musicisti di estrazione innegabile, che ogni tanto esce fuori incontenibile. Pezzo trascinante dove emerge la solidità della sezione ritmica cioè Gabriele ed il nuovo arrivato Gianluigi. Fuori dalla realtà è una parentesi che fa respirare e ci ricorda che anche in momenti di forte introspezione come quelli presenti in gran numero in questo disco, è sempre necessario urlare al cielo e goderne le stelle, fosse solo un modo per spazzare via il quotidiano e tenerlo lontano pochi minuti.

Chissà se sono veri, i protagonisti di Ancora favole? Ci illudiamo di sì, vedendoli felici, ma ahimè, la grande casa bianca nasconde illusioni e strada rimasta da percorrere; mi colpisce molto però che il senso della canzone siano la ricerca ed il desiderio della felicità per i figli e non per se stessi, segno tangibile della maturità compositiva ed umana del gruppo, che capisce e canta dell'importanza del futuro.

Un sontuoso intro di piano da parte di Davide, mostruoso come al solito dietro ai tasti, ci porta ne Il viaggio, brano che conclude il disco, a parte la versione radiofonica di Come onda.
Ballata di alto livello, impreziosita dal violino di Fabio Biale, dal testo ampiamente simbolico, che ci dice, nemmeno tra le righe, che i Dagma sogna non si fermano qui, ma hanno capito che il senso di tutto stia nell'andare, avanti.

Per chi cerca un'altra pagina di se
e non si accetta stanco ed arrendevole

Nè stanchi, nè arresi, i Dagma sogna vogliono andare avanti ed il loro viaggio è appena all'inizio.

lunedì 29 gennaio 2018

Championship Vinyl - Week in Rock 2.4 (22 - 28 gennaio)









IERI

22 gennaio 1931 - nasce sam cooke
22 gennaio 1947 - nasce malcolm mclaren manager dei sex pistols
22 gennaio 1965 - nasce steven adler batterista dei guns'n'roses
22 gennaio 1983 - mtv inizia a trasmettere sulla west coast americana

23 gennaio 1889 - nasce leadbelly
23 gennaio 1910 - nasce django reinhardt
23 gennaio 1950 - nasce danny federici
23 gennaio 1976 - david bowie pubblica il suo decimo album in studio Station to Station
23 gennaio 1990 - muore allen collins chitarrista e membro fondatore dei lynyrd skynyrd
23 gennaio 2018 - muore hugh ramopolo masakela jazzista sudafricano

24 gennaio 1947 - nasce warren zevon
24 gennaio 1949 - nasce john belushi
24 gennaio 1979 - i clash pubblicano il loro primo singolo sul mercato americano I fought the law
24 gennaio 1990 - esce il primo album dei black crowes
24 gennaio 2018 - muore mark e smith dei the fall

25 gennaio 1938 - nasce etta james
25 gennaio 1939 - Nasce giorgio gaber
25 gennaio 1978 - al pips di manchester suonano dal vivo per la prima volta i joy division
25 gennaio 1986 - muore il manager americano albert grossman, lavorò con Bob Dylan, Peter, Paul and Mary, The Band, Janis Joplin e Todd Rundgren, fondò la bearsville records e gli studi di registrazione annessi, vicino a woodstock
25 gennaio 1981 - nasce alicia keys
25 gennaio 2017 - Muore butch trucks, batterista della Allman Brothers Band

26 gennaio 1934 - nasce Huey 'Piano' Smith
26 gennaio 1953 - nasce lucinda williams
26 gennaio 1957 - nasce eddie van halen
26 gennaio 1970 - john lennon scrive registra ed incide nello stesso giorno agli abbey road studios di londra il suo singolo instant karma
26 gennaio 1970 - esce il nuovo disco di simon & garfunkel bridge over troubled water

27 gennaio 1918 - nasce elmore james
27 gennaio 1945 - nasce nick mason, batterista dei pink floyd
27 gennaio 1956 - esce il nuovo singolo di elvis 'Heartbreak Hotel'
27 gennaio 1967 - muore Luigi Tenco
27 gennaio 1968 - nasce Mike Patton
27 gennaio 1972 - muore mahalia jackson
27 gennaio 1977 - i clash firmano per la cbs inglese


28 gennaio 1945 - nasce robert wyatt
28 gennaio 1985 - ad holliwood un cast di cantanti comprendente Stevie Wonder, Tina Turner, Bruce Springsteen, Diana Ross, Bob Dylan, Ray Charles, Daryl Hall, John Oates, Cyndi Lauper, Steve Perry e Bob Geldof incide il brano scritto da michael jackson e lionel richie we are the world
28 gennaio 2005 - muore jim capaldi, membro dei traffic
28 gennaio 2016 - muore paul kantner dei jefferson airplane


HIT PARADE ITALIA 27 GENNAIO 1968



  1. L'ora dell'amore - Camaleonti
  2. L'ultimo valzer - Dalida
  3. Due minuti di felicita' - Sylvie Vartan
  4. Il sole e' di tutti - Stevie Wonder
  5. Massachusetts - Bee Gees
  6. Dan dan dan - Dalida
  7. Nel cuore, nell'anima - Equipe 84
  8. Mama - Dalida
  9. Tenerezza - Gianni Morandi
  10. San Francisco - Scott McKenzie



HIT PARADE USA 27 GENNAIO 1968

1 judy in disguise (with glasses) - john fred and his playboy band
2 chain of fools - aretha franklin
3 green tambourine - the lemon pipers
4 woman, woman - the union gap featuring gary puckett
5 bend me, shape me - the american breed
6 hello goodbye - the beatles
7 spooky - the classics iv
8 daydream believer - the monkees
9 i heard it through the grapevine - gladys knight and the pips
10 if i could build my whole world around you - marvin gaye and tammi terrell


OGGI

La novità della settimana è Tratti di Matita, il nuovo album dei Dagma sogna



DOMANI

30 gennaio raindogs savona lee bains III and the glory fires h 22

1 febbraio fortezza di castelfranco finale ligure lorenzo monguzzi rassegna inverno d'autore h 21,30

2 febbraio arci chapeu the omegaman tributo ai police h 22
2 febbraio raindogs house savona Bologna Violenta + Jack Cannon h 22
2 febbraio signor g albenga geddo h 21
2 febbraio airone wine bar pietra ligure recovered h 22
2 gennaio teatro don bosco varazze dagma sogna + zueno h 20

3 febbraio beer room pontinvrea - quarry brothers h 21
3 febbraio rude club savona - levante arrogante vs ponente prepotente serata punk\hardocore gruppi liguri h 18.30
3 febbraio le paon savona the persuaders h 20.30
3 febbraio poppy contest mille papaveri rossi savona h 21
3 febbraio o'connell street irish country pub piana crixia - texas glow band h.21.30

4 febbraio chiostri di santa caterina finale ligure edoardo chiesa h.17.30
4 febbraio sms cantagalletto savona cena di autofinanziamento coordinamento antifascista savona concerto acustico neive - being moved - fede dei pakidharma h 19.30

lunedì 21 novembre 2016

Belìn che canzoni! Su la Testa On the Road!!



Domenica 20 novembre, invece del mio programma sulla storia del rock Championship Vinyl, ho dedicato su BRG Radio una puntata al Festival Su La Testa ed in particolare alla rassegna Su la Testa On the Road che si sta tenendo in questi giorni in diversi locali della riviera e che ho contribuito ad organizzare.

Un mese dedicato alla "Musica che ci gira intorno", ai musicisti locali che cercano di emergere, al talento nascosto nella nostra provincia e che con ostinazione cerchiamo di valorizzare.

Un mese in posti vecchi e nuovi, con amici vecchi e nuovi e soprattutto tanta bella musica.

Ecco i musicisti coinvolti


  1. Ivano Fossati - La musica che gira intorno
  2. Geddo - Cammina cammina
  3. Michele Savino - L'ultimo giorno di stage
  4. 4REAL - Change my mind
  5. Ginez - Rapina
  6. Vico 28 - Gufi e rondini
  7. Sergio Pennavaria - Il Collasso
  8. 4sixtyfive - Consapevole
  9. Dagma Sogna - La tua verità
  10. Chiara Ragnini - Tra le Foglie
  11. Edoardo Chiesa - Ti rispondo
  12. Blue Scarlet - Lei
  13. The Londonpride - Mr. Kind


Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

giovedì 3 novembre 2016

Anime che ambiscono a volare - I frammenti di identità dei Dagma Sogna




(antefatto)
Un paio di estati fa, alla fine di una serata di poesia, la mia amica Vera mi si avvicina insieme ad un tizio poco raccomandabile. Calvo, dal bicipite importante, occhiali a specchio anche se è da un pezzo passata la mezzanotte, ma non è ancora l'alba. 
Il minaccioso mi guarda attraverso le sue lenti e mi indica col dito: mi ha detto lei che a te potrebbe interessare il nostro cd!
Remissivo e pavido acquistai il dischetto, di un gruppo che avevo sentito nominare, ma di cui non avevo ascoltato nulla.
Dopo qualche giorno, passato lo spavento, mi decido ad ascoltarlo, ma temendo che la musica riflettesse l'aggressività di almeno uno dei suoi componenti, per garantirne la sicurezza, ordino a mia moglie di uscire e portarsi via la bambine e dicendole, temendo che dal dischetto uscisse chtulu a scatenare l'armageddon, “Se tra 30 minuti non ti chiamo, avvisa la polizia, i vigili del fuoco, la protezione civile e la legione straniera; ricordati che ti ho amata tanto, ma se provi a buttarmi i cd mando qualcuno a spaccarti la testa”



(secondo antefatto)
settembre 2016, in un elegante bar di Savona, sono seduto di fianco ai Dagma Sogna, che presentano in anteprima il loro nuovo album e mi hanno chiesto di accompagnarli in questo tardo pomeriggio, tra chitarre acustiche, magliette e domande.



Metti insieme la D di Daniele Ferro e Davide Garbarino, la A di Alessandro Giusto, la G di Gabriele Lenti, la M di Matteo Marsella e unisci il tutto con un ingrediente indispensabile al giorno d'oggi, specialmente per chi vuol fare musica, addirittura musica propria: il sogno.

Il gruppo savonese, attivo da più di un anno, pubblica oggi il primo album “Frammenti di Identità”, che segue ed ampia l'EP “Elefanti di Nuvole”, autoprodotto la scorsa estate ed i cui brani confluiscono nel loro disco d'esordio, prodotto da Areasonica Records.


Il quintetto propone negli 11 brani dell'album una formula melodica accattivante, che prende spunto dal rock italiano, senza vergognarsi di scendere a compromessi con il pop di qualità e soprattutto dimostrando grande impegno sui testi, diretti ma non banali né alla ricerca di rime facili.

Lo stile elegante e tranquillo della loro musica infatti si pone nei confronti degli ascoltatori in modo da catturarne l'attenzione, poiché ogni pezzo è frutto di scelte accurate sia musicali che linguistiche.

La band basa il proprio suono sul pianoforte e le tastiere di Davide Garbarino, che tesse con sapienza le trame delle varie canzoni, creando quel tappeto sonoro indispensabile per legare assieme parole e musica.

L'atmosfera del disco è agrodolce, i testi sono in maggior parte malinconici ed amari, come se lo scriverne ed il cantarne rappresentasse uno strumento di analisi e di catarsi per fare il punto della situazione sulla propria vita

I punti fondamentali a livello tematico sono fondamentalmente due: la difficoltà di relazione e l'insoddisfazione di fronte ai bilanci della vita; grava su tutto il disco un senso di ineluttabilità, come se il fallimento in certi contesti fosse una fase del tutto inevitabile nella vita di ciascuno di noi; a questo si contrappone però la tensione al miglioramento e la volontà di non arrendersi a tali fallimenti, accettati, analizzati, masticati, digeriti, ma soprattutto tenuti bene a mente per riuscire a ripartire.

Fallimenti e ripartenze, difficoltà ed esami di coscienza, da questi conflitti emergono le canzoni dei Dagma Sogna, che parlano di situazioni comuni ad ognuno di noi e per questo entrano facilmente dentro a chi le ascolta, che può tranquillamente immedesimarsi nei protagonisti.

Altro senso del disco è la ricerca di una identità, come suggerisce il titolo dell'album, una identità spesso frammentata e frammentaria, divisi come siamo tra mille cose diverse.
Sia la copertina di questo album che quella dell'EP (opere dell'artista Francesco Quadri) sono composte da colori pastello, tenui, soffusi, poco definiti, così come le figure in esse presenti; quasi a sottolineare la sfuggevolezza dell'esistere e la voglia dei ragazzi di trovare invece una definizione chiara e comprensibile.

A tal proposito appare curioso ed indicativo di quanto ho appena detto, il modo in cui in diversi titoli si contrappongano elementi ben delineati ed altri molto più sfumati o di difficile catalogazione, come elefanti e nuvole, l'uomo e la latta, l'anima e la sabbia: la band chiede e cerca una solidità ed un'istantanea che li definisca ed assegni loro un posto preciso.

Si scende a patti con il proprio essere, con i propri limiti e le proprie debolezze, ci si cerca di accettare come siamo, ma sempre e comunque dando tutto di noi stessi; anche a costo di rimpiangere di averlo fatto, ma preferendo questa scelta al rimorso di dover pensare “e se lo avessi fatto?”.

Amore e realizzazione quindi; in un album dove si percepiscono chiaramente gli alti e bassi tipici di una vita intensa e vissuta senza compromessi; a volte sembra che la felicità faccia quasi paura, ma sia un traguardo a cui è impossibile rinunciare.

L'amore stesso è vissuto con fatica e spesso finisce tra dolore e rimpianti, al punto che, per via della paura della felicità di cui sopra, l'unico momento in cui il protagonista è con una donna e la passione sta per avere il sopravvento, il temporale arriva a disturbare la coppia ed a simboleggiare un senso di colpa insito nell'animo umano e forse congenito ed atavico.

Il temporale è il brano che apre il disco, unico brano in cui l'azione si svolge “qui ed ora” e non basato su riflessioni dolci-amare; forse proprio per questo dà il la all'album, scatenando, come un elemento atmosferico dell'anima, tutte le riflessioni che seguiranno. La pioggia svolge il suo tradizionale ruolo purificatore, lavando via però anche momenti intimi e passionali.

Adesso no invece propone una sorta di sliding doors spazio-temporale, con il protagonista che nella convinzione di riuscire (non si sa come o quando) a raggiungere i suoi sogni, vive il presente accavallandolo ad una dimensione a metà tra il sogno ed un futuro da costruire

L'impossibilità guarda indietro, ricorda tempi migliori ed utilizza anch'essa il sogno per volare sopra il quotidiano; ennesimo esempio di come la musica sappia spingerci più in alto rispetto al nostro difficile e poco poetico oggi.

Prendo tempo è la mia preferita, già dai tempi dell'EP, dove si intitolava Ormai è tardi perchè cristallizza un momento, un fermo immagine, un istante di un amore clandestino, segreto ma intensissimo, nel quale ci stupisce l'arrendevolezza del protagonista, che pur consapevole della forza del suo sentimento verso la donna che sta per tornare alla sua vita “ufficiale”, la lascia andare via, prendendo atto che “I miei vorrei, chiederanno dove sei” e che lei per quanto sia grande il loro amore resterà “uno spazio perso”. Ecco l'ineluttabilità della vita e del destino, rendersi conto di aver vicino la persona giusta ma contemporaneamente capire che non la si avrà mai. Non è ironico? cantava Alanis Morisette, forse si, ma fa terribilmente male.


La tua verità rappresenta un po' un riassunto delle tematiche affrontate dai Dagma Sogna, ricerca, catarsi, esame di coscienza. La voglia di mettere nero su bianco questa tormenta interiore, per cercare quei frammenti di identità di cui parla il titolo del disco e che nel booklet vengono ben rappresentati da pezzi di specchio nei quali si riflettono i 5 musicisti.



5 musicisti che provengono da esperienze molto diverse tra loro, dal punk al metal, passando per il prog e la musica rock – cantautorale, ma che proprio come dicono di voler fare nelle loro canzoni, riescono a costruire per Dagma Sogna un suono (ed una identità) ben definita, dal tratto riconoscibile e per nulla scontato; risultato che si deve al grande impegno ed entusiasmo che tutti hanno messo dentro questo progetto, di cui parlano con estrema soddisfazione ed orgoglio.

Il traguardo dei 30 anni ha spinto Daniele ed Alessandro, principali autori dei testi, (con Davide a ruota) a voltarsi indietro e ripercorrere il loro cammino, in modo da poter affrontare il futuro con maggior consapevolezza e caparbietà, senza negare i propri limiti e le difficoltà, ma traendo da esse la benzina necessaria a proseguire.

Testardi, ostinati ed inguaribilmente romantici, i Dagma Sogna trovano forse la migliore definizione nelle parole de “La tua verità”: “pensi che poi non saresti te stesso, senza quel rimpianto di aver dato tutto”

A testa bassa, pur sapendo del male che farà, i ragazzi savonesi continuano a dare tutto e a giocarsi in musica con una sincerità spiazzante.

Al giorno d'oggi è molto, davvero molto.



lunedì 12 settembre 2016

Championship Vinyl 14 - Lucky 13




Domenica 11 settembre dopo la pausa estiva sono tornato a condurre Championship Vinyl, il mio programma dedicato al rock and roll in onda su BRG Radio 

Dopo 40 giorni di assenza, ho voluto fare un riepilogo delle puntate precedenti, trasmettendo un brano per ognuna di esse

Ad inizio puntata ho presentato la nuova rubrica di BRG Radio "Belin che canzone", un modo per condividere e fare conoscere la musica del nostro territorio.

Il singolo scelto per questa settimana è stato Prendo Tempo dei Dagma sogna, gruppo savonese che ha presentato da poco il suo album d'esordio "Frammenti di identità"



Ecco i brani trasmessi
  1. Dagma sogna - Prendo tempo
  2. Elvis Presley - that's all right mama
  3. Jerry Lee Lewis - Great Balls Of Fire
  4. Elvis Presley - Burning Love
  5. Carl Perkins - Good Rockin´ Tonight
  6. Johnny Cash - Folsom Prison Blues
  7. Johnny Cash - ring of fire
  8. Johnny Cash feat. U2- The Wanderer 
  9. Johnny Cash - personal jesus
  10. Roy Orbison - Ooby Dooby
  11. Robert Johnson - Cross Road Blues
  12. Bessie Smith - A Good Man is Hard to Find
  13. Muddy Waters - Hoochie Coochie Man
  14. Johnny Otis - Willie and the Hand Jive
  15. Bruce Springsteen - My city of ruins

Se avete l'audio del pc attivo, è quella che state ascoltando ora e che parte in automatico, oppure, se ciò non accade, potete trovarla qui:

sabato 27 febbraio 2016

Musica a KM ZERO



Da quando faccio parte dello ZOO di Albenga, oltre alla mia già grave passione per la musica, ho sviluppato pure una sorta di mania per i musicisti locali

Ho quindi approfittato della puntata di mercoledì 24 febbraio su BRG Radio, la webradio di Finale Ligure dove collaboro, per organizzare una specie di presentazione di alcuni degli artisti delle mie parti, dove per "le mie parti" si intende da albenga a savona, passando per l'entroterra.

Ecco dunque lo streaming di questa puntata, nella quale ho trasmesso canzoni di:

Geddo
4 REAL
Mauro Pinzone & Giovanni Amelotti 
Samuele Puppo
Progetto Santiago
The Persuaders
Blue Scarlet
4sixtyfive
Subbuglio!
Dagma sogna

sabato 16 gennaio 2016

Dagma Sogna - Prendo tempo (ormai è tardi)





Qualcuno dovrebbe dirglielo che non si fa.

Non è bello scrivere certi pezzi e spaccarti il cuore in due al punto da sentire le lacrime che prepotentemente ti salgono in viso.

Fanno tanto quelli brutti, sporchi e cattivi i Dagma sogna e poi ti ammazzano il pomeriggio con un brano del genere.

Adoro il loro EP Elefanti di nuvole, 4 pezzi che ho ascoltato a ripetizione e che parlano di rapporti tra le persone, di leggerezza cercata e desiderata, di dolore che si prova a perdere qualcuno, anche se magari nostro non lo è mai stato del tutto.

Questa è sempre stata la mia preferita, paracula il giusto, suonata con gusto, fottutamente radiofonica, con un testo che riassume le tematiche delle altre 3.
La voce di Alessandro che sale e scende come a sottolineare le emozioni del protagonista e la band dietro che con una linea melodica apparentemente semplice dimostra di poterne stratificare il suono grazie a tanta bravura.

Quel brutto ceffo di Davide poi, non ne parliamo, sempre con sti occhiali da ricercato ed il bicipite arrogante, che tocca i tasti e crea quel tappeto adatto agli struggimenti, mentre la chitarra di Daniele ad un certo punto se ne esce con un solo che è un bel vaffanculo al male e a chi ce ne fa.

Il video, che da sempre ho pensato fosse necessario per un pezzo simile, vede la telecamera girare intorno alla band ed ai protagonisti di una non-storia. Un movimento quasi da estraneo, che con discrezione racconta un addio, sofferto e difficile da accettare, reso ancora più duro dalla necessità di tenerlo nascosto, come nascosta era la relazione tra i due, mentre tutto intorno impazza la movidahahahaha no scusate lo hanno girato a Savona, mentre tutto intorno la gente ignara prosegue la sua vita.

In attesa di una recensione fatta finalmente bene alla loro musica, leggetevi l'intervista che Vera ha fatto a sti disgraziati nel numero 5 di Bibbia d'Asfalto - Poesia Urbana e Autostradale.

E diteglielo che non si fanno certe cose, che qui c'è gente sensibile.



Pensi che non sappia che domani te ne andrai
Non voltarti ormai 
È troppo tardi 
Per i rimpianti 
Torna da lui così 

Pensi che non sappia che poi dimenticherai 
Me e tutti i miei guai 
O i baci caldi 
E i sogni infranti 
Torna da lui così 

Prendo tempo parlo lento sento che ci sei ma domani i miei vorrei, chiederanno dove sei. 
Muovi lento il volto e le tue mani su di me
Ma domani non sarai 
Che uno spazio perso ormai 
Dentro me sarai una pioggia ormai è tardi 

Pensi che non sappia che domani fingerai
Non sia stato mai
Con gli occhi stanchi 
Guardando avanti 
Di fianco a lui... 
Così...

Un urlo silenzioso 
Che arriverà da te 
E che tu ascolterai 

Parole che raccontano di noi
Di quello che anche se lo vuoi 

Non vivremo mai...

lunedì 23 novembre 2015

Come Don Chisciotte 2.1 - Su La (Con)test



Prima puntata della seconda stagione di Come Don Chsciotte sulla webradio Radio Gazzarra.
Puntata dedicata interamente ai partecipanti al Contest Non Competitivo che si è concluso sabato ad Albenga e che sabato prossimo invece si trasformerà nella festa finale in attesa del Festival Su La Testa che si svolgerà dal 3 al 5 dicembre al Cinema Teatro Ambra di Albenga

Ecco gli artisti ascoltati

edoardo chiesa – nati vecchi
doremiflo – irrequieta
clemente – l’uomo senza verità
dagma sogna – ormai è tardi
ginez e il bulbo della ventola – rapina
the lonesome picking pines – fuorilegge
joe garibaldi – who am i?
ramon gabardi – sotto le bombe di dresda
francesca pilade – quel pezzo di carta’’


(per chi volesse scaricare la puntata in mp3 ed ascoltarla offline, cliccate su "ascolta con il tuo player" poi cliccate col tasto destro del mouse sul tasto Play e "salva audio/video come")