martedì 14 maggio 2013

Fantocci, facci l'accento svedese (Bruce Springsteen a Stoccolma)



Dal nostro inviato Piero a Stoccolma:

in un mondo che ci e' ostile, rovinato dalla droga (cit.) l’uomo del Giappone mi ha portato in dono l'ideonza, “perché’ non vai a Stoccolma a sentire Brus ad inizio maggio? Ci sarà una data doppia con pure la presenza di weekend lungo ?”
Le difficoltà erano tante, si doveva battere lo scazzo, si doveva affrontare una lingua in cui le vocali sono un optional a pagamento, e soprattutto trovare due piccoli biglietti soli soletti da adottare sapendo che la l’arena degli amici era esaurita da prima di subito.
Si guarda un po’ qui, un po’ li, poi with a little help from my friends (ovviamente nella versione di joe cocker) appare una svedese che vendeva dei biglietti per il 3 e 4 maggio, dopo un attenta e posata riflessione, durata circa 2 millisecondi, decido di contattarla, qualche ora dopo divento il felice proprietario di due pdf, si lo so, il biglietto dei bei tempi passati, stampato da una tipografia, era tutta un’altra cosa, ma sicuramente questo, per quanto brutto e triste, è sicuramente più pratico.
Avendo i biglietti, comincia il solito tran, tran, trovare l’aereo, l’albergo, questa volta appare dall'rube fausto,e poi rimane solamente l’attesa della partenza.
Per fortuna  si può usare il fast forward  e arrivare al momento del decollo da Malpensa, o addirittura all'atterraggio in Svezia con l’aereo che zompettava a destra e manca come un canguro sotto acido in un attimo.
Angolo tripadvisor: Stoccolma è una città strana, si passa dall’usare la carta di credito come biglietto sull’Arlanda express, ad una stazione centrale, in cui i cartelli indicatori sono piccoli, sporadici, e pure posizionati in posti nascosti ed il rischio di sbagliare uscita e ritrovarsi in una selva oscura, che la retta via era smarrita (cit.), e’ esageratamente elevato.
Le monete svedesi sono un altro colpo di genio, la moneta di valore maggiore, 10 corone, e’ ovviamente quella piu’ piccola, si si, gli svedesi sono dei fanatici dei gialli con trame o noise o scontate (cfr,stieg larsson) e  hanno un elevato spirito di osservazione.uggia’
Arrivo nel tardo pomeriggio, e perdo la prova letto, quando rinvengo rinvio tutte le attivita’ al giorno successivo.
Al venerdi avevo, purtroppo o per fortuna  un biglietto seduto, quindi potevo, cercare lo stadio con calma, fare il turista e recuperare fausto che arrivava nel tardo pomeriggio.
Come da progetto, vado verso la T-bana, e parto in esplorazione, la friends arena, e’ a Solna, qui, sulla linea blu c’e’ una stazione che si chiama Solna Centrum, lo stadio sarà da quelle parti, siamo in un paese civile, vuoi che non siano organizzati con i mezzi pubblici vicino allo stadio….
Sbuco dalla metro e…
Niente, nessun cartello indicatore, nessun lapillo di sprigsteniani autoctoni da seguire verso lo stadio, chiedo a due poliziotti dove lo e’ ubicato lo stadio, la risposta e':
lo stadio non e’ facilmente raggiungibile da questo punto di solna, saranno 45 minuti a piedi tra i lavori stradali e le dimensioni dei blocchi , ziopedibus, poco male, risolvo brillantemente il problema nella vicina area taxi. Finalmente arrivo allo stadio..
Lo stadio è finito, agibile ma, la metro sarà attivata nel 2014, sono in costruzione pure un albergo e un centro commerciale, quindi, per arrivare alle entrate si passa attraverso un simpatico cantiere.
Appero’
Ok, la perlustrazione e’ stata fatta, adesso so come arrivarci, mode turista on, giro a gamla stam, con passaggio al museo nobel, e al palazzo reale, alla fine, per carenza di informazioni, manco solamente il pranzo al mercato coperto, recupero fausto al terminal dell’arlanda express, veloce passaggio in albergo, per lasciare la valigia e poi di nuovo verso l’Arena.
Dopo che il biglietto e’ stato verificato, finalmente mi rilasso, smetto di farmi la domanda esistenziale ”ma i pdf sono solo miei o sono stati riciclati?”. Dovrebbero essere svedesi ma un dubbio rimane sempre
Entro all’arena e inizio a salire, poi salgo e alla fine salgo ancora.
Vi ho detto che ho fatto un fottio di scale?
Il mio sedile era posto praticamente ad altezza soffitto, e pure in fondo allo stadio
Non sempre si pesca il jolly.
Mi prendo una birra, e attendo l’inizio cazzeggiando su internet, visto che all’interno dell’arena c’e’ il wifi gratuito. Il concerto inizia, con il solito ritardo di mezzora, la partenza lascia basiti, sembra un concerto di inizio tour, we take care, out in the streets e via con la scaletta standard fino a spirit in the night…
Il primo pensiero è: “ho sbagliato stato, questa e’ una roba per cabronici” e poi arriva un annunzio e le cose cambiano.
Tutto born to run, dall’inizio alla fine…
appero’ appero’…
mi gioco una premonizione, a san siro ci beccheremo Born in the USA
il concerto decolla, arriva pure un tentativo di sad eyes in backstreets, anche se qualcuno dovrebbe passare a brus un bootleg del roxy 78 o di boston 77 perche’ si sgrarruppi la vera sad eyes.
Il terzo anello e’ un posto infame, ma zioculopesante, come si fa a restare seduti durante born to run? O andare a prendere la birra e i popcorn, durante meeting?
Che il dio dell’ influenza intestinale li punisca tutti
Però su sunny day tutti in piedi, ma porca sidella.
si, si inizio una novena per un influenza insteniale fulminante.
Alla fine appare una versione acustica di mountain of lovee dei bis leggermente meno standard, visto che due canzoni sono state anticipate nel set, c’e’ pure elliott murphy a fingere di suonare in glory days
Perche’ non ha fatto come nel 93, in cui ha concesso il microfono ad elliott per la sua meravigliosa rock ballad?
dopo aver visto stiv che si impegnava a suonare ad oslo, stavo pensando di sospendere la raccolta fondi per un killer che lo eliminasse, dopo questa sera, ricomincio a pensare che forse forse e' meglio che si inizi la questua su kickstarter. la pagella, in puro gazza-style,recita: Ininfluente ai fini del risultato.
All’uscita inizia la caccia al tesoro su dove segnarsi per la coda del giorno successivo, dopo un certo girovagare decido che il numero lo avrei preso la mattina dopo.
L’ultima coda del venerdì  o la prima del sabato la si fa, con fausto, angela  luca, manuela e omar all’ingresso della stazione di Solna per prendere un treno che ci riporta verso il centro di Stoccolma per assaltare un burger king e raggiungere l'albergo.
Il secondo giorno e’ piu’ lineare, sveglia presto, metro, treno e scarpinata verso lo stadio, numero sulla manina, e attesa dell’appello delle 9.
Quindi cazzeggio, successivo appello, pranzo, appello, coda, braccialetto…
La dura vita del fan.
Finalmente si entra, e si conquista un posto centrale.
Un paio di file dietro omar, luca e manuela
Almeno fino a quando, qualche collione decide che deve far partire la compressione, con tutta la gente seduta che rischia di essere calpestata. 
Si poteva rimanere seriamente offesi (cit.)
Alla fine la compressione serve a qualcosa, scavalco le file e raggiungo gli altri, l’unica fregatura e’ che la possibilità di raggiungere un bar e’ zero.
Si rimane così tutti insieme amabilmente compressi per un paio d'ore fino all’inizio del concerto.
Inizio moscio come la sera prima?
No, my love, il recupero di leap of faith e better days dal periodo con gli zozzoni, inframezzati dalla chiamata di aiemarocca…
E poi ricomincia a parlare…
E
E
Questa sera, purtroppo ci tocca tutto darkness e lo suonano con un intensità paurosa, sono  un rullo compressore, soli tirati all’inverosimile, bruce si prende quello di Adam, Nils quello di prove it, nel mezzo la solita stupenda racin’
questa sera Brus non si fa prigionieri, anche sunny day non e’ scaramellata come al solito e in 90 secondi tutti culi di pietra svedesi hanno abbandonato il sedile.
Senza parole
Alla fine un esercito di zombies, si strascina verso il treno, un hamburger e poche ore di sonno , ma veramente poche, visto che il mio volo decolla alle 9 di mattina.
Le partenze di arlanda, penso siano le uniche al mondo con il pavimento in parquet.
Arrivo a Frankfurt, e ricevo un sms dal signor Lufthansa, che mi comunica il gate di partenza. A40, 20 minuti di buon passo e finalmente arrivi al gate, senti parlare italiano e pensi…
fucco due non sono piu’ abituato ai coatti.
Next stop, Padua…
Che vuoi che siano 15 giorni?

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