mercoledì 8 aprile 2009

sipario


Gentile cantautore, prodigio del rock
ti scrivo 3 parole, te le scrivo ad hoc
sono passati ormai, tra inverni e primavere
direi più di vent'anni, da quando ebbi il piacere
di conoscer la tua musica, di lasciarmi emozionare
di comprare ogni tuo articolo, di impararti anche a cantare
son sedici le volte, lo so, per alcuni è poco
in cui un tuo concerto mi ha acceso un fuoco
che dentro, in fondo all'anima, mi lasciava tramortito
era così limitato dire “mi sono divertito”
abbiamo scorrazzato, lasciami pensar così
migliaia di chilometri, insieme o giù di lì
ho conosciuto gente, ho raccontato storie
e questo ti assicuro mi ha pur lasciato scorie
ho tanto tanto riso, migliorato la pronuncia
ma credimi non scherzo, anche rischiato una denuncia
perchè, giungendo al dunque, il punto è dunque questo
non dubito di te, ti giuro, non contesto
che un tuo album mi piaccia ormai do per scontato
ma voglio raccontarti, cosa mi è capitato
mi sono accorto un dì, pressato dagli eventi
che mi stavo allontanando dalla schiera dei più attenti
che la mia vis polemica, diciamo intolleranza
non sopportava più tuoi fans, nemmeno a debita distanza
perchè io concepisco che per divertimento
si facciano pazzie purchè a cuor contento
se invece esser tuo fans, caro il mio bovaro
significa passare per un idiota raro
significa dormire per strada in pieno inverno
significa gelare per uno show all'interno
di un palazzetto gelido, ma mai come al di fuori
significa soffrire farne di tutti i colori
allora caro mio, qualcosa qui non va
e so che tu non c'entri, ma che ci posso fà?
Se non ti ascolto più, se poco mi emozioni
se nelle mie playlists mancan le tue canzoni
se con l'età che avanza, dicon sia maturità
andare ai tuoi concerti non è più la priorità?
Son stati anni splendidi, io mai lo negherò
ma st'estate a vederti, mi sa che non verrò
mi resteranno sempre, nel cuore e tra gli scaffali
i tuoi capolavori, il tuo trasmettere ideali
e onestamente penso che mai io riuscirò
a non emozionarmi ascoltando thunder road
ma esimio sig. springsteen, il succo dunque è chiaro
non mi sento più suo fan ed ho un gusto amaro
che dalla bocca scende, fino a giungere nel cuore
perchè io queste righe le ho scritte con dolore
ma ora che le ho scritte, lo dico senza offesa
mi sento più tranquillo, l'animo meno pesa
e dunque te lo dico, ma in tranquillità
da oggi in poi il tuo nome lo metto un po' più in là
e non con cattiveria, che il rock ci rende buoni
ti dico caro springsteen, mi hai rotto i coglioni

2 commenti:

laura ha detto...

e su che musica lo canti?
:-)

bello. quasi quasi lo condivido...

:-)

Lorenzo ha detto...

Che dire, se non che hai espresso precisamente il mio pensiero?
Grazie.