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giovedì 31 dicembre 2015

I miei dischi del 2015



Il mio disco dell'anno, indubbiamente è Sangue e Cenere dei Gang.

Un album meraviglioso, ricco, completo, nel quale i fratelli Severini ricordano a tutti perchè ancora oggi sono loro la voce più credibile di una sinistra che non vuole dimenticare e continua a combattere.

Ci sono stati tanti dischi quest'anno, davvero tanti.
Tanta musica, forse troppa, al punto che diversi album non sono riuscito ad approfondirli come meritavano e sicuramente li recupererò in futuro.

Alla fine, una volta deciso che i Gang avevano comunque vinto per distacco, gli altri li ho messi semplicemente in ordine alfabetico, scegliendone altri 15 tra quelli che mi sono piaciuti di più, senza voti o stelline.

In fondo trovate una playlist su youtube con un pezzo per ogni album.

Buon anno.

  1. 4-sixtyfive - In equilibrio
  2. Beth Hart - Better than home
  3. Cheap Wine - Mary & the fairy
  4. Francesco De Gregori - Amore e furto
  5. Graziano Romani - Vivo/Live
  6. Keith Richards - Crosseyed heart
  7. La colpa - Mentre guardi alla Germania
  8. Luca Rovini - La barca degli stolti
  9. Paolo Bonfanti - Back Home Alive
  10. Ryan Bingham - Fear and Saturday Night
  11. Songhoy Blues - Music in exile
  12. Sonics - This is the Sonics
  13. Vintage Trouble - 1 hopeful rd 
  14. Waterboys - Modern Blues
  15. Willie Nile - The Bottom Live Archives

giovedì 15 ottobre 2015

il pagellone - agosto e settembre

Vintage Trouble - 1 Hopeful  rd: 8



Iron Maiden - The book of souls: 6,5



Guy Clark Jr. - The story of Sonny Boy Slim: 7,5



Keith Richards - Crosseyed heart: 8,5



Darlene Love - Introducing Darlene Love: 7



Joe Ely - Panhandle rambler: 7,5



Un giorno di ordinaria follia - Rocknado: 7





venerdì 14 agosto 2015

il pagellone - luglio

Strypes - Little victories: 7



Chantal and the Chain Gang - Wake up and get out: 7,5



Public Enemy - Man plans God Laughs: 7



Wilco - Star Wars: 7



Jason Isbell - Something more than free: 6,5



Paolo Bonfanti - Back Home Alive; 8

giovedì 16 luglio 2015

il pagellone - giugno

US Rails - Right where we left it: 7,5



Neil Young & The Promise of the Real - The Monsanto Years: 6,5



A thousand horses - Southernality: 7



Dawes - All your favorite bands: 6,5



Titus Andronicus - The most lamentable tragedy: 7



Willie Nelson & Merle Haggard - Django and Jimmie: 7,5



Franz Ferdinand & Sharks - FFS: 6,5



Roy Rogers - Into the blue: 7,5


Roy Rogers - She's A Real Jaguar on MUZU.TV.

Florence and the Machine - How Big, How Blue, How Beatiful?: 6








venerdì 26 giugno 2015

il pagellone - maggio

Basko Believes - Idiot's hill: 6,5



Alabama Shakes - Sound & color: 6,5



Ruggine - Iceberg: 6,5



Sacri Cuori - Delone: 7



Hollis Brown - 3 shots: 7



Rhett Miller - The traveler: 7



Graham Parker & The Rumour - Mistery Glue: 7



Tim Rogers - The rules of attractions: 6,5



Hugo Race & True Spirit - Spirit: 6,5



Cedric Burnside Project - Descendants of Hill Country: 6,5



Songhoy Blues - Music in exile: 8



Decemberist - Picaresque: 7



Jimmy LaFave - Night Tribe: 7,5



Mr. Irish Bastard - The world, the flesh and the devil: 6,5



Sonics - This is the Sonics: 8



Zibba & Almalibre - Muoviti svelto: 7








mercoledì 13 maggio 2015

il pagellone - aprile

Zac Brown Band - Jekyll + Hyde: 5



William Elliott Whitmore - Radium Death: 7



Tom Pacheco - Boomtown: 7



Southern Whiskey Rebellion - Acquisition of perception: 6,5



Faith No More - Sol Invictus: 8



Willie Nile - The Bottom Live Archives: 8



Jesse Malin - New York before the war: 5



Beth Hart - Better than home: 8



Hayward Williams - The reef: 7,5



Luca Casali & The Roots Band - Time to smile: 7



The Tallest Man on Earth - Dark bird is home: 7



Francesco D'Acrì - Over the covers: 7,5



Sufjan Stevens - Carrie and Lowell: 7,5






giovedì 30 aprile 2015

il pagellone - marzo

Blackberry Smoke - Holding all the roses: 6,5



Bjork - Vulnicura: 5,5



Modena City Ramblers - Tracce Clandestine: 6,5



Seasick Steve - Soul Surfer: 7



Siren - The Row: 7



Joe Bonamassa - Muddy Wolf  at Red Rock: 8



Van Morrison - Duets: 6





venerdì 20 marzo 2015

il pagellone - febbraio

Father John Misty - I love you, honeybear: 6,5



Luca Rovini - La barca degli stolti: 8



Gang - Sangue e cenere: 9



Reverend Peyton's Big Damn Band - So delicious: 7





Jack Savoretti - Written in scars: 6



Steve Earle - Terraplane: 7,5




giovedì 19 febbraio 2015

il pagellone - gennaio

Elephant Micah - Where in our woods: 6,5



Ryan Bingham - Fear and Saturday Night: 8



Belle and Sebastien - Girls in peacetime want to dance: 5,5



Hozier - Hozier: 7



William T. & the Black 50's - Shake it baby!: 7,5



Carmen Consoli - L'abitudine di tornare: 7



Francesco Piu - Live at Bloom: 8,5



Waterboys - Modern Blues: 9




giovedì 1 gennaio 2015

La prima dell'anno

C'è chi mette le mutande rosse
Chi mangia lenticchie
Chi mangia l'uva
Chi mette il nocciolo del dattero nel portafoglio
Al primo gennaio, ognuno ha le sue tradizioni.

Io scelgo di meditare con cura quale sarà la prima canzone che ascolterò nel nuovo anno.
Negli scorsi due, ho dedicato parecchia attenzione ed energie ad attività interessanti, coinvolgenti e sicuramente arricchenti da un punto di vista culturale.

Quest'anno voglio focalizzare buona parte del mio tempo libero a migliorarmi professionalmente, approfondendo, elaborando ed ovviamente scrivendo su temi attinenti al mio lavoro.
Ho quindi bisogno di iniziare l'anno con una forte motivazione verso questo mestiere, l'assistente sociale, che tanti spunti mi ha sempre dato per essere, prima ancora che un buon professionista, una buona persona.

La mia prima canzone del 2015 è The Ghost of Tom Joad, di Bruce Springsteen.




Uomini a piedi lungo i binari
diretti non si sa dove, non c'è ritorno;
elicotteri della stradale che spuntano dalla collina,
minestra a scaldare sul fuoco sotto il ponte,
la fila per il ricovero che fa il giro dell'isolato:
benvenuti al nuovo ordine mondiale.
Famiglie che dormono in macchina nel Sudovest
Né casa né lavoro né sicurezza né pace.

La strada è viva stasera
ma nessuno si illude su dove va a finire
sto qui seduto alla luce del falò
e cerco il fantasma di Tom Joad.

Tira fuori un libro dal sacco a pelo
il predicatore accende un mozzicone e fa una tirata
aspettando il giorno che gli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi
in uno scatolone di cartone nel sottopassaggio
ho un biglietto di sola andata per la terra promessa
hai un buco in pancia e una pistola in mano
dormi su un cuscino di sasso
ti lavi nell'acquedotto municipale.

La strada è viva stanotte
ma dove va a finire lo sappiamo tutti;
sto qui seduto alla luce del falò
e aspetto il fantasma di Tom Joad.

Diceva Tom: "Mamma, dovunque un poliziotto picchia una persona
dovunque un bambino nasce gridando per la fame
dovunque c'è una lotta contro il sangue e l'odio nell'aria
cercami e ci sarò.
Dovunque si combatte per uno spazio di dignità
per un lavoro decente, una mano d'aiuto
dovunque qualcuno lotta per essere libero
guardali negli occhi e vedrai me".

La strada è viva stasera
ma nessuno si illude su dove va a finire
sto qui seduto alla luce del falò
assieme al fantasma del vecchio Tom Joad.