martedì 23 settembre 2008

sabato 13 settembre 2008

nella buona e nella cattiva sorte




13\09\03 - 13\09\08
(questa è stata scritta prima che ci sposassimo)

BETTER DAYS - GIORNI MIGLIORI

“Bene, la mia anima controlla le cose perdute mentre io siedo in ascolto
Delle ore e dei minuti che trascorrono
Sì, solamente seduto in attesa che la mia vita inizi
Mentre tutto stava davvero scivolando via”


(ho passato circa 9 mesi della mia vita a rimpiangere quello che avevo perso senza capire dove avevo sbagliato… V mi aveva fatto sentire amato ed innamorato per la prima volta, con lei non c’era mai stato nessun problema… 9 anni di differenza non sono mai pesati, fino al giorno in cui lei mi ha detto “non sono più innamorata di te… e non so come mai…” così per i 6 mesi seguenti ho vissuto in funzione del mio cellulare e di un fottuto sms che non è mai arrivato… in attesa di ricominciare a vivere, in attesa di togliere i mio cuore ed il mio cervello dalla posizione “stand by”)

“Be', mi sono proprio stancato di aspettare che giunga il domani
O che quel treno ruggente esca dalla curva”


(…non so quando sono uscito da questa situazione… forse solamente ne sono uscito da solo, quando ho realizzato che anche senza di lei io avevo una vita che valeva la pena di essere vissuta a pieno, che avevo un lavoro e soprattutto degli amici che erano sostegni formidabili… quando ho capito che si poteva star bene anche senza ragazza e che era una stronzata pensare “non troverò mai più una ragazza”… quando mi sono accorto insomma che il latte era versato e che tanto era inutile piangerci sopra…)

“Ho un nuovo abito, una bella rosa rossa
E una donna che posso chiamare la mia amica”


(…l’abito nuovo quindi me lo sono scelto io, la rosa rossa è per me simbolo di serenità, la cosa a cui tengo di più nella vita… poi è arrivata Simona… era chiaro da subito che le piacevo, almeno era chiaro agli altri io sono un po’ lento in queste cose… e visto che è svampita si comportava in modo che io ritenevo provocatorio al punto che la prima volta che siamo usciti insieme e non abbiamo solo bevuto qualcosa […] le ho detto chiaramente che non volevo avere una storia seria, mi interessava solo il sesso e basta… ora che stavo bene da solo non volevo ricascarci… infatti dopo 20 giorni non riuscivo più a staccarmi da lei… solo sesso? Ma và!!!! Non sono capace ad essere cinico e la mia maschera è volata via di fronte alla sua dolcezza alla sua passione ai suoi occhi azzurri… è la cosa che mi piace di più in un rapporto… l’allegria, lo stare bene insieme sotto tutti i punti di vista, non solo quello fisico, anzi… se dovessi scegliere tra il sesso ed il buonumore sceglierei la seconda al volo…. Posso chiamarla amica… si si si … se amica è una persona con cui ti senti libero di essere te stesso si, in passato stavo per sposarmi con una persona con cui mi sentivo sempre inadeguato, giudicato, criticato… ora no, rido e scherzo con lei… anzi lei mi ha fatto tornare la voglia di essere romantico quando avevo giurato a me stesso che non avrei mai più fatto certe stupidaggini melense…)

“Questi sono giorni migliori, baby
Sì ci sono giorni migliori che risplendono
Questi sono giorni migliori
Giorni migliori con una ragazza come te”


( … sono giorni in cui riesco a dormire, a parte il fatto che dormo poco perché lei abita a 20 km da casa mia … sono giorni in cui mi bevo una birra e penso che mi piace la birra e non penso a quante dovrò berne prima di non capire più neanche dove sono… sono giorni in cui mi è tornato l’appetito…)

“Bene, ho pisciato sopra il dolce bacio della fortuna
È come mangiare caviale e merda
E una fine tragicomica ritrovare te stesso che pretendi
Di essere un uomo ricco dentro la maglietta di un povero”


(…magari non l’ho fatto, ma ho rischiato di pisciare sopra al tesoro che avevo di fronte… prima di chiamare Simona per invitarla a bere ci ho pensato molto… non mi va… mi scoccia mentire alla gente… e se poi dice di no? Così oltre al danno la beffa… basta rifiuti!!! Le cose belle della vita, il caviale… erano sempre avvelenate dalla merda che avevo dentro e che avevo ingoiato a forza… 28 anni ed un lavoro fisso, sono un privilegiato eppure continuavo a sentirmi deluso ed insoddisfatto…)

“Ora il mio culo mi stava trasportando, quando da una carovana di zingari di passaggio
Il tuo cuore ha scintillato come un diamante
Stanotte dormo tra le tue braccia che intagliano un portafortuna
Da queste ossa sfortunate”


(… ogni tanto ci credevo davvero… resterò sempre solo… non sarò più capace di innamorarmi e di fare innamorare nessuno… a forza di bastonate il culo mi faceva anche male… ho bisogno di calma e pace ora… di riposare fra braccia dolci ed accoglienti… di lasciare che il mio cuore torni a battere con l’entusiasmo che ha sempre avuto…)

“Ora una vita nell'ozio e un tesoro di pirati
Non fanno molto per la tragedie
Ma è un uomo triste, amico mio, chi vive nella sua stessa pelle
E non riesce a stare tra la gente
Ogni matto ha un suo buon motivo per sentirsi triste verso se stesso
E tramutare in pietra il suo cuore
Stanotte questo matto è a metà strada dal paradiso e solo un miglio fuori dall'inferno
E mi sento come stessi facendo ritorno a casa”


(… esperienza…ecco cosa è stato questo periodo… esperienza… buone cose … cose orrende…altre buone cose… la gente… senza alcune persone non mi sentirei vivo…senza certe canzoni neanche… ora capisco cosa mi è successo davvero… penso di essere maturato in questi mesi… la vita ti insegna tante cose ed io forse mi sono tolto la bambagia dove stavo fino all’anno scorso… spero di riuscire a dare alle cose la giusta importanza… alle persone la giusta importanza… spero di affrontare le difficoltà che verranno in maniera più equilibrata… nel frattempo mi godo il mio ritorno a casa… casa, un concetto che mi piace molto, che odora di fresco, di buono, di accogliente, di pace e serenità… Cala basta alti e bassi…trova il tuo equilibrio e cerca di migliorare giorno dopo giorno…)

venerdì 12 settembre 2008

il mio amico (io ho springsteeniano)


Il mio amico si sveglia al mattino e mette su un bootleg di outtakes inediti,
stampato in edizione limitatissima, di cui lui possiede una copia compresa tra
il num.2 ed il num.15. Mentre fa colazione ascolta un concerto del 1973 e
rimpiange certe sonorità vintage ormai scomparse dalla musica di Bruce da quando
lo stesso si è venduto al music businness (cioè dalla pubblicazione di
Greetings, avvenuta poche settimane dopo il concerto che sta ascoltando).
Controlla la sua collezione di bootlegs, si tranquillizza declamando a memoria
il testo di una canzone degli Steel Mill di cui solo lui ed un lontano fan
americano conoscono le parole, si autoproclama esperto ed affronta una dura
giornata lavorativa con le cuffie del walkman che trasmettono un nastro
artigianale registrato durante le prove di un concerto degli Earth, dove il
cantante esegue solo cover punk.
In pausa pranzo controlla la posta e sfregandosi le mani sceglie una mail.
Spesso la sceglie a caso, ma le sue preferite sono quelle dei fans dell´ultima
ora, magari entusiasti dei più recenti concerti; si sfrega le mani, si lecca i
baffi (anche se è donna) e demolisce l´entusiasmo del malcapitato a colpi di
prove schiaccianti su come ormai Bruce sia schiavo delle multinazionali,
rimpiangendo i tempi (in cui magari lui non era ancora nato e che sicuramente
non ha vissuto in diretta) quando Bruce aizzava folle di proletari cantando inni
socialisti a pugno alzato (perché lui SA che è successo davvero, forse ha anche
un boot, di certo ha delle foto).
Dopo pranzo sorseggia un caffè soddisfatto di se stesso, mentre in cuffia passa
un concerto del 1978, che è stato un tour di merda, ma sicuramente meglio del
1979.
Spesso incontra amici che sanno della sua passione, investendoli di date,
numeri, brani rari, scalette.
Lui ha visto o ha il boot di
newyorkwashingtonbostondetroitlosangelesboston2tucsondublinomanchestergoteborgstoccolmahelsinkimadridancoranewyorkancoralosangelesmilano(1985chequellodel2003hafattocacareperchèhafattodinuovodarknesscheppalle)brindisiostunibarberinodelmugelloroncobilaccio.
Ovviamente di tutti questi concerti lui non è affatto soddisfatto, ma ormai
ritiene Bruce una caricatura di se stesso, quindi, nonostante lo abbia visto 16
volte nell´ultimo tour, ritiene che i biglietti dei concerti siano troppo cari,
l´ultimo cd abbia la copertina brutta, i testi in italiano solo nell´edizione
normale siano una presa per il culo.
Appena i suoi amici se ne vanno però, tira fuori Milano 2003 e piange durante
growin´up.
Finita la giornata lavorativa mentre è in auto nel traffico ripassa mentalmente
i suoi comandamenti
- tutte le novità sono inferiori alle cose vecchie
- il concerto migliore sarà il prossimo, ma il peggiore è sicuramente l´ultimo
- a turno fanno cacare tutti i componenti della E-street Band, a meno che non si
parli del tour 1992-1993
- dopo Born to run non è più stato lo stesso (ma se fossimo nel 1975 direbbe che
dopo " The wild, the innoncent..." non è più stato lo stesso)
- New York City Serenade è un pezzo della madonna "ma nelle versioni del 1975,
massimo 1976, mica sta merda che ha fatto negli ultimi tempi" (il nome del pezzo
cambia ogni 15 giorni)
- pensa che il tour 92-93 sia stato un incubo perché la band era nuova e non
suonava coordinata "vuoi mettere un tour della E-Street Band ora, dopo 30 anni
che suonano insieme?" (questa l´ha detta nel 92)
- pensa che sia meglio la band degli esordi perché, anche se ora suonano insieme
da 30 anni, 30 anni fa erano davvero "selvaggi ed innocenti", perché una band
non si giudica dalla precisione, ma dall´entusiasmo (questo lo dice dal 99)
- le scalette troppo simili sogno segno di decadimento artistico
- le scalette troppo diverse sono segno di decadimento artistico (ormai è un
juke box)
- se pubblica un qualsiasi prodotto, lo fa sicuramente ed unicamente per meri
scopi commerciali
- qualunque inedito che vedrà la luce è inferiore a quelli che non la vedranno.

Rientra a casa, scarica la posta e si scandalizza a voce alta di come a così
tanta gente piaccia "The rising", mentre nel suo stereo passa l´apice della
carriera di Bruce (un demo della Bruce Springsteen Band).

Spegne il computer e si prepara a dormire:

- stende la bandiera del "Born in the USA" tour
- bacia la foto con autografo di Tommy Simms
- accarezza il plettro che Crystal Taliafero gli lanciò dopo "Real Man" a Milano
nel 92
- canticchia "Pony Boy"
- piange durante "Nothing Man"
- spolvera la versione limitata di "The Rising"
- spolvera la versione con testi tradotti di "The Rising"
- spolvera la versione con dvd di "The Rising"
- spolvera il vinile di "The Rising"
- si decide a chiamare una donna che gli faccia le pulizie perché non si può
andare avanti con tutta sta polvere

Fatto ciò, ascolta The Rising, album che segretamente adora e si addormenta
felice canticchiando "turn it up, turn it up, turn it up..."

Lo conoscete anche voi il mio amico?


giovedì 11 settembre 2008

lunedì 8 settembre 2008

dancing in the park

oggi pomeriggio ho portato mia figlia a giocare al parco.
ora, voi mamme springsteeniane reprimete i sentimenti d'amore nei miei
confronti e non scioglietevi come neve al sole dallo sdilinquio
ora, voi padri springsteeniani non pensate che sia uno stronzo perchè
vi faccio fare brutta figura
state attenti.
da secoli ormai c'è una cosa che accomuna TUTTI i parchi giochi di
TUTTO il mondo, ben prima che la globalizzazione e i mc donalds e le
nike mandassero in merda la nostra civiltà.
le scritte sulle panchine

anna ama luca
luca ama silvia
silvia lo sai, lo sai che luca si buca ancora
inter merda

cose così, che poi si sono strasformate in
anna e luca 3 metri sopra il cielo
luca e silvia 3 metri sopra il cielo
silvia lo sai che luca quando si buca, perchè si buca ancora, si fa un
trip 3 metri sopra il cielo
inter merda
berlusconi merda.

poi però sono arrivati gli acronimi, le abbreviazioni, le frasi di 123
parole che si accorciavano a dismisura come un pisello dentro la neve.
tvb
tat
i love U
slslsclsba (silvia lo sai lo sai che luca si buca ancora)
im (inter merda)
bm (berlusconi merda)

io da ragazzino guardavo sconsolato le panchine e mai, mai, MAI ho
trovato una scritta che dicesse che una anna mi amava, una silvia mi
amava, un luca accortosi di amarmi aveva inziato a farsi di ero.
MAI
così mi è rimasto il vizio di leggere le scritte sulle panchine.
e oggi ho trovato questa:




CHE CAZZO VUOL DIRE???

domenica 7 settembre 2008

l'urletto


Premetto subito che non sono affatto tollerante, proprio per niente.

Come diceva Moretti prima di fare i girotondi, io sono convinto che mi
troverò d’accordo e a mio agio sempre con una minoranza di persone, e che
avrò sempre qualcuno che mi infastidirà. Parecchio.

Detto questo, nella meravigliosa fauna del popolo da concerto (non
necessariamente di Bruce), esiste una tipologia ben precisa che mi urta
particolarmente: l’urlettatore.

Che, attenzione, è diverso dall’urlatore, che è uno che urla; l’urlettatore
fa l’urletto.

E l’urletto fa così: uaù! Oppure: uhuhù! Oppure: yeah! Oppure (ma ovviamente
solo ai concerti di Bruce): Tande rooooooood!!!

In alta fedeltà, rob prende in giro laura perché dice che sembra quelle
ragazzine che alle feste negli anni 70, quando mettevano “brown sugar”
facevano “wow”. Cioè l’urletto. E rob odia l’urletto. Ed io amo rob.

A parte la mia ben nota intolleranza, una cosa curiosa è che a qualunque
concerto io vada, c’è sempre almeno un urlettatore di fianco a me.



E quando il cantante parla, lui/lei fa SEMPRE l’urletto.

Tipo: questa canzone parla di morti sangue e dolore

Wow!!! Yeah!!! Uhuhuù!!!

Tipo: il concerto mi sta facendo schifo perché voi siete un pubblico di
merda:

Wow!!! Yeah!!! Uhuhuù!!!

Tipo: ho scritto questa canzone dopo aver bevuto del latte scaduto e l’ho
fatto mentre ero sulla tazza del cesso piegato in due dal cagotto:

tande rooooooooooooood!!!!!!!!!!!!!!!



Belìn, un supplizio.



Beh, nel concerto di Londra per la bbc, mentre bruce introduce “how can a
poor man…” e dice che originariamente è stata scritta da blind alfred reed,
ecco che l’urlettatore fa la sua apparizione:
yeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh!!!.

E bruce, che già amo per mille e più ragioni, si fa amare ancora di più,
perché con aria di scherno (si si, aria di scherno, ho visto il dvd!!!)
dice: “ehi, abbiamo un fan di blind alfred reed qui stasera!”

Ora, leggendo qui: http://www.answers.com/topic/blind-alfred-reed scopro
che, purtroppo, il buon Alfredo cieco ci ha lasciati, oh oh, 50 anni fa,
alla veneranda età di 76 anni.

E visto che sono presuntuoso, ho come la certezza che l’urlettatore fino al
concerto di new Orleans, mai e poi mai lo aveva sentito nominare, ma chissà
perché, si è sentito in dovere di sottolineare il parlato di bruce col suo
inconfondibile timbro.

La categoria degli urlettatori umiliata e derisa da bruce.

Grande BRUCE!