sabato 23 maggio 2015

Siren - The Row




Vengono da Pesaro e sembrano però cittadini del mondo, soprattutto di un mondo musicale a forti tinte metalliche, senza però dimenticare alcuni capisaldi del rock melodico.
I Siren sono all'esordio con l'album “The Row” ma dimostrano già un buon affiatamento e doti interessanti; i pezzi del disco sono variegati e denotano una certa apertura mentale che evita loro facili etichette e costringe, piacevolmente sia chiaro, noi ascoltatori ad un ascolto attento, per cogliere le diverse sfumature della loro musica. 

Un progetto a quanto pare nato sui banchi di scuola, che Jack, Mark e Marcus frequentavano assieme, magari con la testa rivolta a chitarre, batterie e microfoni come strumenti di autodeterminazione più efficaci dei libri di testo.

La linea la tracciano chitarra e batteria, che disegnano trame semplici, ma assolutamente coinvolgenti, all'interno delle quali comunque si evidenziano le doti dei musicisti e del cantante Samuel, dotato di corde vocali potenti ed espressive.

Riff energici, sezione ritmica che picchia duro ed una voce evocativa; i ragazzi hanno le carte in regola per fare strada e non sembrano intimoriti nel proporre una musica a volte difficile da catalogare.

Track 92 inizia calma, come il brano quasi gotico che apre l'album (Swan Tale), poi esplode in un continuo inseguirsi tra chitarra e batteria mentre Samuel cita senza timore i Linkin Park; Dr. Saint sembra suonata da una versione metal dei Depeche Mode, mentre Mission è un delizioso quanto improbabile mix tra i Rem ed i Talking Heads.

I Siren hanno le idee chiare e la capacità di spaziare in diversi generi, il che crea un mix sempre interessante e mai banale, come ad esempio possiamo trovare in Love is Gone, che ha una struttura molto rock e richiami al pop-punk o a quello che ne sarebbe se dato in mano ad esempio ai primi Guns'n'Roses.

La mia preferita è Roger Sabbath, con quel riffone che ti si attacca addosso dopo mezzo secondo e ti scaraventa dalle parti di Ozzy e Toni Iommi, ma che dal nulla ti spiazza con inserti elettronici.

Chiude Falling Down, con fruscio da vecchio giradischi e violini gotici in apertura, prima della partenza a razzo delle chitarre; brano anthemico, che deve più di qualcosa agli Scorpions dei primi anni e che dimostra il grande amore della band per l'heavy metal, ballatone comprese.

Un esordio sicuramente degno di nota quello della band marchigiana, che ha al suo arco frecce importanti ed ampi margini di miglioramento; la vita on the road e l'esperienza live saranno assolutamente fondamentali per portare avanti con ancora maggio chiarezza un discorso musicale interessante e che può regalare davvero molte soddisfazioni ai Sirens

venerdì 22 maggio 2015

Come Don Chisciotte - Seconda Puntata



Giovedì 21 Maggio è andata in onda la seconda puntata di Come Don Chsciotte il mio programma di musica in onda su Radio Gazzarra

Ecco le canzoni ascoltate:

  1. doctor krapula presente – doctor krapula
  2. milk and alcohol – dr. feelgood
  3. too rolling stoned – robin trower
  4. still sitting tight – apologies, I have none
  5. heartbreak hotel – elvis presley
  6. un pugno nel muro – geddo
  7. keep on walking – dana fuchs
  8. in viaggio con alice – pianochepiove
  9. personal jesus – mama bluegrass band
  10. se vedi la mia ragazza – teen agers
  11. cannibal – buster pointdexter
Ed ecco il link per ascoltare il programma in streaming


(per chi volesse scaricare la puntata in mp3 ed ascoltarla offline, cliccate su "ascolta con il tuo player" poi cliccate col tasto destro del mouse sul tasto Play e "salva audio come")

Ci "sentiamo giovedì 4 giugno!!!

martedì 19 maggio 2015

Nessuno uscirà vivo di qui (La sconvolgente biografia di Jim Morrison) - Jerry Hopkins & Danny Sugerman



Io ho un problema con i Doors.
Anzi, più che altro, ho un problema con Jim Morrison.

Non che non mi piaccia la loro musica, non sono un fan accanito, ma "le basi" ce l'ho insomma.
Relativamente ai dischi dei Doors, anni fa, avevo provato a sviluppare una mia teoria, incompiuta ed abbastanza inconcludente, che in parole povere diceva:
la cosa che mi lascia perplesso dei Doors è la eccessiva differenza tra i loro "classici" e i restanti pezzi. 
Nel senso che tra The end, When the Music's Over e via cantando e i brani meno noti c'è un abisso, mi mancano i pezzi che dentro un disco magari non spiccano, ma che danno continuità ed aggiungono valore.
Un buon centrocampo, di gente magari senza piedi eccelsi, ma che tira la carretta e porta acqua, in attesa del colpo da maestro dei fuoriclasse.

Si, lo so, non è chiarissima, come teoria.
Però di fondo resta il fatto che i brani dei Doors, per me se dividono in bellissimi ed insignificanti.

Jim Morrison, invece.

La fase Jim Morrison credo sia una tappa obbligata dell'adolescenza. Arrivi ad un punto in cui il suo alone di misticismo e maledizione ti attrae, ti coinvolge, fino a quando riesci a guardarlo con un po' più di distacco e ne prendi le distanze.

Il Mito Jim Morrison di solito è abbinato alle prime sbronze, alle prime esperienze con le droghe, ai primi sballi.
Una volta filtrato tutto questo, cosa resta di Mister Mojo Risin?
Un artista valido, validissimo, ma schiacciato dalla sua stessa sopravvalutazione e dal suo ego, dalla fragilità della sua psiche e dal "mostro" che aveva creato.
Un poeta? Si, sicuramente un uomo tormentato ed ossessionato dalla poesia, dalla morte e dal fascino perverso nel giocare con entrambe.
Oggi a 40 anni suonati e a + di 43 anni dalla sua scomparsa, è forse più semplice rivalutare l'opera dei Doors e di Morrison come poeta, senza l'alone di cui sopra, senza il contesto sixties, senza lo scandalo ed il punto di rottura che innegabilmente i doors rappresentarono per l'epoca.

Cazzi duri fasciati in pantaloni di pelle, padri da uccidere e madri da scopare, incitamento alla rivolta e "faro" per una generazione, una botta non indifferente per l'epoca, che questo libro non chiarisce se costruita ad arte o genuino prodotto della mente visionaria di un poeta

Libro che gioca su questa ambiguità, limitando molto gli aspetti puramente musicali del gruppo (ci sta, è un libro su Morrison non sui Doors), ma lasciando a mio avviso troppo spazio alle bizze "da artista maledetto" del cantante.

Un viaggio interessante nella parabola umana ed artistica di Morrison, un libro da cui si capisce la folle corsa all'autodistruzione di Morrison, ma che avrei apprezzato di più se avesse dato più visibilità al lato oscuro, alla depressione, alla tristezza che si nascondeva dieto quei capelli lunghi.

Invece a tratti sembra un elenco di alcolici, altre un elenco di donne da portarsi a letto, altre ancora un mercatino della droga.

Quando uscì il film di oliver stone, la visione mi colpì forte, del resto ero nell'adolescenza di cui dicevo prima, ma ricordo che ascoltai alcune critiche proprio sugli stessi argomenti, come se da un punto di vista commerciale, tirasse di più il Morrison tossico, ubriaco ed infedele che l'artista in senso stretto.

Sia lui che il gruppo, a mio avviso meritano ben altro.

lunedì 18 maggio 2015

B.B. King e gli U2: quando l'amore venne in città



Mi perdoneranno i puristi del blues, ma B.B. King è entrato nella mia vita grazie ad un bootleg degli U2.
Ma non un bootleg qualunque, no.
IL bootleg, quello che nonostante i millemila live che ho a casa ancora oggi mantiene incontrastato la palma del più ascoltato.
Cassetta, cd, mp3, in qualunque modo, con o senza i commenti degli speaker radiofonici.
B.B. King per me è "nato" con quella serata, con Bono che prima presenta la sua Orchestra, con la quale esegue una spettacolare Angel of Harlem, poi lo chiama sul palco, definendolo "Blues Monster" e lui entra in When love comes to town con Lucille e quel suono inarrivabile.
Certo, oggi per me B.B. King non è più solo "quello del capodanno a dublino", ma è significativo che alla notizia della sua scomparsa la prima cosa che mi sia venuta in mente sia stata proprio il breve discorso che lui e bono fecero verso la fine di When Love Comes to Town e soprattutto che me lo ricordassi perfettamente a memoria.
Un inno all'amore, alla tolleranza, alla concordia, pochi minuti dopo essere entrati in un nuovo decennio e con la forza che solo il gruppo più in voga del momento poteva dare ad un messaggio simile.
La carriera, quantomeno da un punto di vita commerciale, di B.B. King venne benedetta da quei duetti, che lo fecero arrivare a tanti che come me si affacciavano alla storia della musica grazie a gruppi contemporanei come gli U2 ma volevano anche guardarsi indietro.
E nelle mie serate in compagnia di quel concerto, la parte in cui B.B. King faceva lo spelling di L.O.V.E. era tra le più emozionanti e coinvolgenti.
Ci deve essere temo un qualche segnale abbastanza chiaro se nel giorno in cui è mancato B.B. King, gli U2 hanno iniziato il loro nuovo tour (a sostegno di un album che non sono mai riuscito ad ascoltare per intero) con una rovinosa caduta di The Edge dal palco.
Il gruppo che in quel concerto del capodanno 1989 mi aveva letteralmente stregato, suonerà in autunno in italia e la cosa mi lascia del tutto indifferente, mentre l'omone nero che dal palco di dublino ci aveva lasciato una ricetta contro la tristezza se ne è andato.

Ran into a juke joint when I heard a guitar scream, 
The notes were turning blue when I fell into a dream
As the music played I saw my life turn around 
That was the day before love came to town. 

sabato 16 maggio 2015

Come Don Chisciotte - Prima Puntata



Giovedì 7 maggio, alle ore 22.30 è andata in onda su Radio Gazzarra la prima puntata del mio programma "Come Don Chisciotte".

Abbiamo ascoltato un po' di buona musica e ho spiegato cosa mi piacerebbe che accadesse durante questa trasmissione.
Ecco le canzoni trasmesse ed il link per ascoltarle in streaming:
  1. thunder road - bruce springsteen
  2. don chisciotte . francesco guccini
  3. psycokiller - talking heads
  4. light up your mind - baby woodrose
  5. su la testa - fratelli di soledad
  6. the abc's of love - frankie lymon and the teenagers
  7. voice of a generation gap - my name
  8. she loves me - james mc murtry
  9. il quartiere della follia - luca rovini
  10. beatiful loser - bob seger
prossima puntata giovedì 21 maggio sempre alle ore 22.30!

giovedì 14 maggio 2015

Caffè, bar, skytg24 ed altre storie




Eh nulla, stamattina ebbro di emozione scendo e noto che nel bar sotto casa stanno trasmettendo il tg di sky TU PENSA proprio al punto in cui parlano di sport.
Quindi perchè non fermarmi un secondo?

Così mentre mi godo le immagini di ieri sera, il simpatico avventore vestito con una divisa da lavoro di una nota azienda di pulizia e decoro urbano il cui nome, formato da due parole, finisce per AMBIENTE ed inizia per "di champions" guarda il barista e gli fa "eh, alla fine hanno pareggiato eh, mica hanno vinto!!!"

il barista, cinese gentilissimo educatissimo e operosissimo, ma dal vocabolario italiano di massimo 50 parole (di cui almeno una tra birra e moretti l'ha imparata grazie a me) fondamentalmente se sbatte i coglioni della champions e di berlino, quindi mantiene il suo sorriso impassibile causato principalmente dal fatto che non sta capendo un cazzo di quello che gli ha detto.

Io capisco che la situazione sta volgendo al peggio, mi guardo attorno in cerca di una via d'uscita, simulo i crampi alla lichsteiner, chiedo il cambio, urlo TEMPO ARBITRO, TEMPO CAZZO, ma niente, l'ineluttabile accade.

L'omino fosforescente consapevole che il barista non se lo incula si gira da me e fa: eh, mica han vinto 3 o 4 a zero eh!!!!

Le nubi si fanno minacciose, tuoni in lontananza, stormi di uccelli neri, come esuli pensieri nel vespero migrar, il bar pian piano si svuota, la vecchia che caga la pensione nelle macchinette esce di corsa urlando "l'italia agli italiani!!!", salta la luce per fare pace la felicità.
Rimaniamo soli, io e lui.

Musica in sottofondo
Mi guarda
Lo guardo
Mi guarda
Lo guardo

entra morricone e dice: la finite di guardarvi che devo fare la colonna sonora???

mi schiarisco la voce e dico: tempi duri per voi antijuventini eh? dai, che mercoledì prossimo vi rifate.

Poi sono andato a lavorare.

mercoledì 13 maggio 2015

il pagellone - aprile

Zac Brown Band - Jekyll + Hyde: 5



William Elliott Whitmore - Radium Death: 7



Tom Pacheco - Boomtown: 7



Southern Whiskey Rebellion - Acquisition of perception: 6,5



Faith No More - Sol Invictus: 8



Willie Nile - The Bottom Live Archives: 8



Jesse Malin - New York before the war: 5



Beth Hart - Better than home: 8



Hayward Williams - The reef: 7,5



Luca Casali & The Roots Band - Time to smile: 7



The Tallest Man on Earth - Dark bird is home: 7



Francesco D'Acrì - Over the covers: 7,5



Sufjan Stevens - Carrie and Lowell: 7,5