lunedì 31 ottobre 2011

31 ottobre - last of the rock stars

Well I dreamed I saw the king in a fifty three chevy
Had a band on his mind and his hands looked heavy
And he rolled down his window I guess to say hi
I couldn't see his face 'cause of the purple haze inside


last of the rock stars - elliott murphy (aquashow)

sabato 29 ottobre 2011

Fantaporco 2011-2012 - giornata 6: Ossana F.C. - Belìn United 2-2

Un bel pareggio in trasferta che ci permette di restare nelle zone alte della classifica.


Sorprendono, positivamente, i voti ottimi dei centrocampisti, a cui si aggiungono la conferma di matri e la bella rivelazione bonucci che aggiunge ad una serie di prestazioni positive anche il gol.

Da risolvere il problema attacco, con matri per ora unica certezza, mentre, in attesa di barreto, gli altri fanno fatica a trovare spazio.
Classifica comunque lusinghiera e tra nemmeno mezz'ora siamo di nuovo in campo.
Dai Belìn!!!


29 ottobre - lonely boy

And I don't mind bleeding
Any old time to keep me waiting


lonely boy - black keys (el camino)

venerdì 28 ottobre 2011

28 ottobre - war pigs

Generali raccolti nei loro ammassamenti
Proprio come le streghe ai sabba
Menti malvagie che pianificano distruzione
Stregoni della costruzione della morte
Nei campi bruciano i corpi
Mentre la macchina da guerra avanza
Morte e odio per la razza umana,
Avvelenando le menti già plagiate

war pigs - black sabbath (paranoid)


giovedì 27 ottobre 2011

27 ottobre - travelin' band

Listen to the radio, Talkin' 'bout the last show.
Someone got excited, Had to call the State Militia,
Wanna move.


john fogerty - travelin' band (the long road home concert)

mercoledì 26 ottobre 2011

26 ottobre - 51 pieces

The thunder rolls and the lightnin' is flashin'
Sirens scream and the cars are crashin'
I am the object of their passion
51 pieces on the side of the road


51 pieces - cross canadian ragweed (happiness and all other things)



martedì 25 ottobre 2011

Fantaporco 2011-2012 - giornata 5: Belìn United - La Pezza F.C. 2-0

Grande vittoria contro i Campioni in carica!!!
Finalmente si sblocca bombermatri, che con una doppietta indirizza già da sabato sera la partita nel verso giusto

Fondamentale comunque anche l'apporto dei centrocampisti, tutti protagonisti di prove soddisfacenti!!!


Classifica ancora corta, ma la nostra posizione, permettete la rima, dà soddisfazione!!!

Dai Belìn!!!

E stasera siamo di nuovo in campo!!!!

25 ottobre - lost in the flood

Everything stops, you hear five quick shots, the cops come up for air

lost in the flood - bruce springsteen (live in new york city)

lunedì 24 ottobre 2011

24 ottobre - I'm yours I'm hers

You know I can love you mama,
better than your steady man


I'm yours, I'm hers - Johnny Winter (The woodstock expericence)

sabato 22 ottobre 2011

22 ottobre - the princes and the frog

the froggy got her on the stairs and said, ‘Wait a minute, honey, you don’t need to be so square! I’m a man, I’m a man, gonna show you how!”



Princess and the frog - The Jim Jones Revue (The Jim Jones Revue)

venerdì 21 ottobre 2011

giovedì 20 ottobre 2011

fantaporco 2011 - 2012 - Giornata 4: stock hudson - belin united 1-1

Otteniamo il primo punto in trasferta, più per demeriti dell'avversario che nostri


Gobbi ovviamente manco in panchina (e quando segna più questo?), top player che non giocano nemmeno contro il chievo, insomma si arranca, in attesa (speriamo) di tempi migliori e ci si aggrappa a giggibbuffon




Classifica ovviamente ancora corta, con la prima sconfitta stagionale della capolista, il torneo stenta a decollare.
Dai Belìn!!!!


20 ottobre - God Part II

Non credo che il rock'n'roll possa davvero cambiare il mondo
fino a quando le sue spinte rivoluzionarie saranno solo spirali e giravolte


God part II - U2 (Happy new year)


mercoledì 19 ottobre 2011

19 ottobre - caroline



dal nuovo album del caro amico cesare carugi, ecco una gustosa anteprima

Your roses, tonight, you won't throw them away
Your loneliness is the best part of your day
You paint broken hearts on the wall of your hometown
This black train is carrying you down

Now it's time for your shadow to leave the room

Everything's getting chilly and it won't heal my wound
They fall in love with your eyes but they're partners in crime
Your tenderness is hiding a knife

Tonight your sweet voice, baby, it sounds like a gun

I can read it in your eyes, dear, for you it's only fun
You lit up so many candles just to find out a light
This is your house, Caroline



Your cheeks smooth as leather, striking like wine
Your words sound like poetry in the still of the night
but it all goes up in flames when the devil has you
and leaves you there to burn the room

They say you suffered, they say you cried, they say in the end you're right
They protect you and save you from your own vice
But those painted fingernails scratch like a cat
lots of wounds and no regret

The devil's in your boots, cold as your stiletto heels
moves the nails along the blackboard, with your blood turning to steel
there ain't no fire that won't burn you, but it seduces you sometimes
This is your skin, Caroline

Who are you to let it all end
in a jukebox playing dumb and deaf?
on the side of the road and in the riverbed
Nothing but death

The gasoline stink, the creaking of the trees
The sharpness of the glass, the ghost memories
The indicator resounds annoying like the rain
The spark feeds the flame

This silence like hell crawls down through your skin
These snowflakes like feathers dancing in the cold wind
They fondle the road till they dissolve without a sound
in a pool of blood on the ground


I saw you last night while the church bells rang
In the chill of the winter your eyes looked so sad
While you dry your tears the road gets blind
This is your life, Caroline


caroline - cesare carugi (here's to the road)

martedì 18 ottobre 2011

Derby der Kaiser (Kansas City 1927)



E insomma, dopo quella de sabato, nartra brutta giornata pe Roma.
Peccato eh, perché cor 6 ce stavano un sacco de bei giochi de parole, e pure cor six, a volé esse aziendalisti, ma vabbè.
Se è dai segnali che er tifoso comincia a fasse du conti, de bono, alla vigilia, ce sta poco.
Fori Totti (e già questo ce bastava), c'era solo nantro omo che nella strampalata e variopinta rosa yellowred potesse vantà nei derby un rapporto minuti giocati/devastazione dell'avversario avvicinabile a quello de Dervecchio: la Bambola Assassina. Er poro Fabio Simplicio, colui che c'ha fatto vince du derby giocandone sì e no uno, nonostante le mirabilie der De Bello Orobico, a sto giro nun va manco in panca. Luigi Enrico je preferisce l'ordine e la disciplina de Gago, ma soprattutto er disordine e la caciara della bonanima de Perotta. Per il resto, quando i ragazzi entrano a scallasse sotto la Sud, na vorta dato er bentornato all'olandesone triste, semo a turno tutti convinti de avé visto Lamela. "Quello è Lamela?", "No è José Angel". "Allora è quello!", "No è Pjanic, anzi è Gago, no è Curci".
Quello de Lamela in realtà era un segnale tutto nostro, uno de quelli che te voi convince siano nell'aria anche quando puzza de lacrimogeni. Voi che uno co sto nome, se debutta nella settimana dell'iPhone4s, spinto dar positive touch dell'anima de Steve, nun ce regali na gioia tale da facce scrive sui prossimi striscioni, "essi incazzato, essi impazzito"?. E invece no, Luigi Enrico, omo iPad ante litteram, molla in panca la delicata tecnologia de urtima generazione, affidandose a pischelli più rodati, pischelli con deficit relazionali, cani perennemente arabbiati, e blac block de bianco crinuti.

I più avvezzi a sto tipo de manifestazioni s'avvedono subito dell'infirtrato ner gioioso corteo giallorosso.
Kjaer, ufficialmente schierato per farsi carico der più nero dei pericoli, sotto ar casco arbino e ala ferpa de tatuaggi, è perfettamente riconoscibile. Ma noi c'avemo nprogetto, semo indignati cor monnonfame da sempre ma nun interpretamo l'auruspici, a noi dela scaramanzia e dei presagi nce ne frega gnente, e che se semo vestiti tutti come le urtime cinque vorte è solo na coincidenza.
Anche perché a fronte de tutto ciò, c'è solo na cosa che ce disturba veramente tanto.
E non è la bella perché bella coreografia dela curva opposta fatta de bocca dela verità e postit biancocelesti boni pe indignasse su Repubblica. E non è la presentazione dei giocatori loro che sur tabellone s'avvicendano come nel trailer de distretto de polizia con tanto de ovazione nostra all'incrociar de braccia der sordato Reja.
Forse disturba un quid quel diconondico den coro nostro de urtima generazione, na roba fine e delicata rivolta ala madre der laziale alla quale piace il sesso orale e se je metti ndito raja come un mulo perché je piace piallo ar culo (tanto che dopo averlo cantato in molti che dell'integrazione han fatto virtù, restano perplessi, tipo un signore sentito chiaramente mentre da solo se chiedeva "ma che mi socera è così?").
No, niente de tutto ciò.
La cosa che davvero ci turba è che in campo non v'è più Cipolla.

O mejo, v'è Cipolla, ma proprio quanno mezza Curva s'è ormai imparata a fasse lo chignon, quello se scioje er capello e torna un sudamericano de barrio come tanti. Osvardo osa l'inosabile, rompe la tradizione de tre partite co tre gò e na convocazione oriunda, e cambia acconciatura, che ner carcio moderno è molto più determinante den cambio de ruolo o de scarpini.
Eppure, manco er tempo de mettese a sede che quello segna.
José Angel scenne e infrocia, la palla carambola al limite, triangoleggia de cantera e canton bosniaco e ariva ar fu Cipolla che de stinco sinistro mira e segna, sotto la Nord.
E' gò, vincemo noi, de già.
Quarcuno azzarda un "amo segnato troppo presto", quarcuno risponne "sticazzi", quarcun artro, dopo ormai na decina de minuti e vari sbandamenti azzurrobianchi, riceve da casa er nefasto sms. "Osvaldo ammonito per aver mostrato la maglietta 'V'ho purgato anch'io'".
Pe l’oriundo passà da eroe a cojone ner giro de nessemmesse è nattimo.
Increduli, chiediamo conferma nella speranza non sia vero, perché la fantasia der tifoso, per quanto goliardica o stronza che sia, ha un limite sacro e invalicabile: vietato portasse sfica da soli.
Del resto, quando i più serafici e visionari di noi sostengono che la grandezza di Totti in quanto giocatore e pensatore a cavallo de du secoli che non lo meritavano verrà compresa nella sua grandezza solo nel prossimo secolo ancora, non lo dicono a caso. Se lui non ha mai sbajato i tempi e l'efficacia de na majetta o de nesurtanza (forse il parto der pallone co Perotta ostetrica lasciava mpo a desiderare, ma vabbè, po succede), un motivo ce sarà. E se lui è Totti e tu Osvardo, nun è che poi recuperà tutto co na partita.
Se poi Ercapitano c’ha già messo er suo in conferenza stampa, tu che rechi sulle tue spalle argentine le cicatrici de soli 4 minuti de rivalità stracittadina, accanna! coprite! tira giù che pii freddo!

Però vabbè dai, so peccati de inesperienza, che fai mo, te incazzi cor capocannoniere tuo? No, però te lo guardi come a dì: possino ammaitte, a te e a chi t’ha dato l’uniposca da tessuto.
Anche perchè mentre stai a pensà tutto questo ce manca poco che Perrotta non indovina il colpo de biardo da fori area, segnale incoraggiante che scaccia via per qualche minuto gli inutili cattivi presagi.
E quando poco dopo un contropiede loro che tu già hai visto come il film della vita, quello che va a finì pe forza in porta, viene bloccato no da uno nostro, ma dar profeta che inopinatamente decide de faje muro ar panzer secco prima de passajela, e quello perde il tempo e tira fori, ancor di più pensi, oh, ma nè che tante vorte pure a sto giro ce dice bene. Eh? Voi vede?
Ma er derby è nartalena, e come la fortuna te spigne e tu, regazzino, ti libri nell’aere e ridi giulivo, allo stesso modo non te devi mai scordà che chi te spigne è sì dea, ma è pure bendata, e talvolta mignotta.
E quindi pure er tuo de contropiede, nonostante sia uno dei più belli visti fa alla Roma nell’urtimi dieci anni, finisce du metri fori dalla porta, co Osvardo che, quando sta su quer palo, se non je la tira addosso Borriello a velocità Mach 3, non je piace de segnà. Se va a riposo così, artalenanti ma parzialmente vittoriosi, co un Rosi de meno e un Cassetti de più (sempre perchè a noi non ce ne frega niente dei precedenti) e non prima de avè visto De Rossi prende il primo giallo della storia der carcio pe gamba levata e impatto evitato.

E come ar primo tempo non c’era stato manco er tempo de sedesse che la Cipolla squajata s’era espressa in tutto er suo soffritto, ar secondo, con archimedica precisione, grazie a na spinta uguale e contraria, non c’è er tempo de sedesse che già stamo a tu per tu coi santi tutti, con particolare devozione uguale e contraria verso quelli danesi.
Perchè se proprio c’avete un conto in sospeso co sto fio tatuato e ossigenato, se proprio lo dovete punì che s’è rivenduto su Ebay.dk er martello de Thor, se proprio ce dovete fa annà sur cazzo istantaneamente i fiordi, la monarchia illuminata, i Lego, Amleto, Kierkegaard, Laudrup (che de suo già ce stava ma non tanto come da ieri), er batterista dei Metallica, Viggo Mortensen e Lars Von Trier, lo dovete fa proprio quando da quei pizzi ce sta a passà nomen omen Brocchi?
A quanto pare la risposta è sì, perchè è proprio il simpatico ragazzo con la faccia da gommista mancato a sprofondare sotto i colpi della forza di gravità, quando la lunga mano del reich ormai decaduto je dà na sporverata ala maja azzurobianca e fa harakjaeri. Va da sé che, dato l'omo in questione, a nessuno de noi era venuto in mente che quella situazione de omo solo lanciato a rete potesse rappresentà na situazione de reale pericolo, anzi.

Ma er black bloc ariano è alla sua prima manifestazione, e il perseguimento della purezza della razza pedatoria passa anche attraverso la non sottovalutazione dei brocchi, soprattutto se essendo tali non so manco fotomodelli, cosa che ner carcio d’oggi nun po esse.
La torsione der corpicione der compagno de bancarotta de Vieri è innaturale, fa impressione, dispiace, e in fondo quel cartellino pe simulazione che je sta pe arivà pare già esagerato, che er momento è difficile e gravallo de nurteriore sanzione ce pare ninutile infierire.
E invece è rigore, uno de quelli che se te li danno contro storci la bocca e te guardi intorno a cercà quelli che bestemmiano, ma se non te lo danno a favore te incazzi.
Quindi, bocche storte e silenti, na mano nei capelli e l’altra pronta a cercar chiavi, il tutto mentre Kjaer se ne va e Brocchi esurta come se je fosse appena arivata na telefonata da Platini che je comunica che, pe na serie de impicci burocratici che non te sto a spiegà, er pallone d’oro questanno va a lui, sì sì, proprio a lui che per la sua officina ha scelto Bridgestone.
Er profeta, a forza de profetizzà a ogni derby che vincono loro e segna lui, prima o poi ce deve pià, e stavorta ce pia. Pallone da na parte, sordità dall’artra, uno a uno, ma soprattutto uno in meno pe noi. Quelli che avevano detto “amo segnato troppo presto” furminano quelli che avevano risposto “sticazzi”, quelli che avevano risposto “sticazzi” se li guardano pensando “me sa che so questi ad avé pareggiato troppo presto” .

Luigi Erico core ai ripari, fori er maratoneta calabro, dentro er killer argentino che va a ricomporre la coppia che ha portato morte e saccheggi nei villaggi più sperduti delle Americhe.
Perché avoja a parlà de progetto e de futuro, avoja a parlà de bagget e de ferplei finanziario, ma se er giocatore più forte dei 50 che hai comprato è l’unico che hai preso gratis nonché er più vecchio de tutti, beh, ogni regola ha la sua eccezione, ma questa fa paura tanto quanto lui: Gabriel Heinze, colui che da ora in poi ridefinirà il concetto di diga.
Namico, vedendolo sartà in aria a caccia de na pelota spaurita, dice quello, Heinze, pare come i cani che zompano quanno je tiri na palla sgonfia per aria, che la mozzicano, la bucheno coi denti e nu la mollano più.
L’impresa comincia a denotasse come potenziarmente eroica allorché er laziale se vede vieppiù costretto a vince nderby che perdeva ma che pe quarche strano sortilegio e malgrado tutto, ancora nun riesce a vince. Na contraerea de palle, tiri e cross da fà sembra pacifico er sabato pomeriggio a San Giovanni, vede er laziale che attacca e schiuma e schiumando rimbarza su stinchi ostiensi e pamperi e quanno nun trova lo stinco trova traversa crucca prima e palo francese poi.

Già, er palo francese.
Colui che ad altro nobile palo ha affidato glorie e fama, colui che ar momento dell’acquisto abbiam temuto ce facesse squalificà er campo a vita pe lancio de banane, ululati e cappucci da KKK (non perché noi si sia razzisti, ma solo perché se lo so comprato loro e noi no), dopo na partita de nanonimato così meritevole da facce ripone ogni proposito forzanuovista, decide de fa er gò der secolo, un po’ Van Basten un po’ Piacentini, comunque lontano dal Totti de Genova, comunque un gran tentativo de gò der secolo.
E invece niente. Collo destro volante, palo pieno, mannaggia la miseria, nun se riesce a pià sto gò, se nun perdemo manco oggi chi li sente poi a questi?
La cosa potrebbe assume i connotati dela comica allorché addirittura, nonostante nse capisca come e chi possa mette in pratica er progetto asturiano segnando un gò ormai impossibile pe forze e risorse utili alla causa, ala Roma basta un minimo de pressinghe pe metteje paura, tanto che quasi er gò se lo fanno da soli.
Osvardo suda il sudabile al fine de scolorì la majetta portasfica, Bojan inciampa ma sguscia, Pjanic pare sempre che debba fa quarcosa ma rimanda, Pizarro entra e giravorta da par suo, Gago lancia componenti de arti in ogni dove, Jose Angel dimostra che ar confronto suo Rosi merita tre dottorati de ricerca, Cassetti dimostra che ar confronto de Rosi lui se merita tre ministeri diversi, De Rossi a furia de chiamallo capitan Futuro nse semo accorti che avrà già fatto 100 partite co la fascia ar braccio e a furia de tappà falle pe nun lascià affondà la nave je sè mbiancata la barba.
Il tutto mentre loro attaccano, sbavano, tirano e nce credono che pure a sto giro nun je la stanno pe fa.
E invece je la stanno pe fa.

Dopo aver visto l’orangitudine estendersi in tutta la sua longitudine e negare la gioia der go a Lulic (pronto a iscrivese ar club dei gregari dar go stronzo subito appresso a Behrami e Castroman), quando già se pregusta il “non vincete mai”, quando sei contento perchè stai a vedè er core de sti ragazzi, quando comunque ardilà de loro sei contento de noi, quando vedi che sei sempre più na squadra pure quanno piove merda de traverso e c’hai l’ombrello dei cinesi e se rompe pure Heinze, ecco che se staja la figura che tutti noi, da giugno che se la so comprata, sapevamo che presto o tardi se sarebbe stajata: è il tristo mietitore crucco, col suo cappuccio nero e la sua falce calata a recidere i fiori dell’ennesimo giro de prese per il culo già in rampa de lancio dai nostri cannoni.
Sai quelle poesie che dicono “dieci secondi, cosa sono dieci secondi, chiedilo a...”. Ecco, chiedicelo a noi che so dieci secondi, che da ieri sera lo sapemo mpo mejo. So quelli che mancano a quer cazzo de 47 pe diventà 48 quando il cruMiro vìola lo sciopero biennale della gioia loro, e in piena Zona Kaiserini ce catapulta nella madre de tutte le rosicate a noi.
Cataratte de bile ammuffitta e rabbia implosa se aprono e scolano sule gradinate mentre er poro Edy, finarmente, se leva na soddisfazione, e a uno che sta così sur cazzo ai laziali, anche solo per osmosi inversa, non je se po che esprime un minimo de umana simpatia.

E noi?
E noi niente, amo perso nderby, che ogni tanto succede, all’urtimo minuto, che succede già mpo più spesso. Ma dopo 5 minuti de comprensibile sbandamento, ar triplice parte l’applauso de na curva intera. In precedenza c’era già capitato de perde e batte le mano ai nostri, ma era per amor de progetto e spirito d’avventura. Stavorta no, o mejo, non solo.
L’applauso è tutto pe loro, er diverso da noi.
Se so inaciditi, se so intristiti, se so lagnati, se so applicati, se so impegnati, se so svenati, se so invecchiati, ma ala fine, proprio alla fine, più o meno all’urtimo secondo, in quarche modo ce l’hanno fatta. Davero, ve se lo dice cor core che sanguina in mano, sto peso che ve dovevate toje s’era fatto pesante pe tutti, amici, conoscenti, colleghi e parenti, a prescinde dala fede, per cui bravi. E’ bello vedevve tornà a soride, ed è bello soprattutto vedé che quanno se crede in un progetto, tipo quello de vince nderby, quello prima o poi se realizza.
Detto ciò, perde un derby, da che derby è derby, vordì rosicà.
Perdelo così, vordì entrà de prepotenza nella Hall of fame delle rosicate, co tanto de impronta dei denti sur cemento fresco. Chi fa troppo lo splendido attaccandose alla cinquina che per sempre brucerà sulla guancia cugina, mente sapendo di mentine. Sta a rosicà pure lui, come è normale e sano che sia.
Ma è nattimo rimirasse co terore alo specchio e scoprisse con sorpresa meno devastati der previsto. L'occhiaia è meno carica d’artre volte, er sopracciglio meno inarcato, le rughe sempre quelle, i pasti tuttosommato sanno de quarcosa, e non sembra impossibile fasse na risata random se quarcuno te dice na cazzata. Perchè? Boh, na spiegazione logica nce sta.
Ma l'impressione è che quella che poteva esse la fine den viaggio, oggi pare più che artro nincidente de percorso, cosa che quando metti nsacco de ragazzini a guidà diventa quasi inevitabile. Ma er modo in cui l'hai fatto l'incidente vordì tanto. E allora famo sto Cid, piamose la corpa che ce spetta, ma la machina ce sta, e la benzina pure.
Er traguardo è lontano, er gruppo è vicino.
Du martellate a fin de bene e sta fiancata, invece de brucialla, torna più nova de prima.

18 ottobre - would?

Am I wrong? have I run too far to get home?
am I gone? and left you here alone
if I would could you?


would - alice in chains (singles OST)

lunedì 17 ottobre 2011

domenica 16 ottobre 2011

16 ottobre - give it a try

it doesn't make much sense and I know I won't fly
but we might as well give it a try

give it a try - reckless kelly (good luck & true love)

ECCO L'AUDIO

sabato 15 ottobre 2011

15 ottobre - the guns of brixton

Per la bella gente del circolo arci brixton di alassio

the guns of brixton - clash (london calling)

14 ottobre - dear lover

Hear the screams so loud, wake up to the broken glass
It's a scene from bad to worse, and many more tears


dear lover - social distortion (white light, white heat, white trash)

mercoledì 12 ottobre 2011

12 ottobre - cold comfort

It's hard to find reasons to fight for
'cause everything that work brings me is a cold comfort

cold comfort - daniele tenca (live for the working class)



11 ottobre - boomboxes and dictionaries

Because the radio will still play loud,
Songs that we heard as our guards came down.


boomboxes and dictionaries - gaslight anthem (sink or swim)


domenica 9 ottobre 2011

sabato 8 ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

La prima di settembre



01 - round here \ raining in baltimore - counting crows (august and everything after live at town hall)
02 - thirty second lover - steve cropper (dedicated)
03 -  rock'n'roll psychosis - jim jones revue (here to save your soul)
04 - bad as me - tom waits (bad as me)
05 - Gloria - Patti Smith (Horses)
06 - earth died screaming - tom waits (bone machine) 
07 - zoo station - U2 (achtung baby)
08 - the leaves are green - simon and garfunkel (paul simon 1964 - 1993)
09 - I was in the house when the house burned down - warren zevon (life'll kill ya)
10 -
11 - worlds apart - bruce springsteen (the rising)
12 - easy - deer tick (born on flag day)
13 - lust'n'love - stray cats (alley cat rumble)
14 - like a rolling stone - bob dylan (highway 61 revisited)
15 - everlasting light - the black keys (brothers)
16 - get it on - grinderman (grinderman)
17 - lord knows - the steepwater band (grace and melody)
18 - little girl like you - statesboro revue (different kind of light)
19 - the changeling - the doors (LA woman)
20 - born into this - the cult (born into this)
21 - 
22 -
23 - make it rain - tom waits (AA.VV. - Raise Your Voice Compilation)
24 - the bump - deer tick (divine providence)
25 -
26 - socialdemocrazia - gang (dalla polvere al cielo)
27 - forever young - pearl jam (boston, 23\05\2006)
28 - under my thumb - rolling stones (got live if you want it)
29 - still holding on to you - dream syndicate (The complete live at raji's)
30 - I shall be released - bob dylan (biograph)

07 ottobre - cry for the bad man

Lives his life for the dollar sign
and to deal with him is dangerous


cry for the bad man - lynyrd skynyrd (authorized bootleg - live in san francisco)

giovedì 6 ottobre 2011

06 ottobre - sting me

Your independence is a half ass deliverance

black crowes - sting me (the southern harmony and musical companion)

Er paggellone daa serie A (di Kansas City 1927)

Ernapoli: il momento di forma è tale che pare che dovessero fa namichevole col Real Madrid ma Mourinho abbia detto “vabbè dai, famo pizza e bira, è uguale no?”. A patto che non cambino mezza squadra e che il Moscardelli de turno non je ricordi la sua politica in fatto de turnover, questi stanno in stato de grazia e de culo. La città, come è suo costume, accoglie le gesta dei beniamini con moderata soddisfazione e garbato distacco, al punto che pe l’anno prossimo è stato proposto de ritenè miracolo se se scioglie la parucca de Mazzari invece der sangue de San Gennaro. L’anno scorso, forti del traino curturale de Benvenuti ar Sud, so stati la squadra simpatia tutto correre e frizzare che innamorare l’Italia facea. Se continuano a vince, e se nel vince poi je ce scappano i rigori inesistenti che capitano a chi sta pe 70 minuti nell’area dell’avversario, a simpatia der carcio der Sud diventerà più o meno quella de Mastella.
Voto: 9

Aiuve: “Salve, sono Antonio Conte, e ho in testa un’idea meravigliosa: far correre i ragazzi proprio come correvamo noi ai tempi miei. E stavolta le scatole del Voltaren le buttiamo prima del processo”. Insomma, arzi la mano chi, vedendo Aiuve ciancicà e riciancicà i maturi resti der Mila, non ha pensato armeno un minuto che quelli siano ricascati nell’antico vizio de ricorre a quarche pozione magica che un giorno Zeman denuncerà. Ma siccome a noi ce piace de magnà e beve e non ce piace de pensà male, limitamose ar fatto che Vuziniz fa nsacco de cose fiche senza comunque segnà, e che se da noi era triste a Marchisio je fa dei sorisoni che manco a nonna quando lo annava a prende all’asilo. Comunque, se pe vince na partita dominata devi ricore a un rimpallo e a na quaja negli urtimi minuti, due so le cose: o questo è proprio l’anno tuo perché vinci de culo negli urtimi minuti, o se devi vince de culo negli urtimi minuti na partita dominata, questo non potrà mai esse l’anno tuo.
Voto: 8

Alazzio: se passi più de metà partita a core appresso a Wiston Cerci invece di aspettarne pazientemente la maturazione come amo fatto noi pe lustri, rischi la psicosi derby co na giornata d’anticipo contro uno che i derby sì e no se li è visti dala Montemario. Pe fortuna dei rejani, i sinisiani so ex tipo De Silvestri, al quale de marcà Hernanes je pare proprio brutto, e niniezione d’autostima prima der derby nse nega a nessuno. Se poi er crucco triste è tuo e er tanke coatto è er loro, ala fine Winston te poteva pure fa perde, ma nun vince sarebbe stato comunque difficile. Dopo cinque giornate, al rispetto dovuto ad un uomo integerrimo e atleta di primissimo livello, si iniziano a mescolare visioni di un futuro ormai imminente che, per un attimo, permettono di derogare al politically correct, facendo convergere la sponda giallorossa tutta in un solo possibile commento : “Ma quanto cazzo è forte Klose, mortaccisua. Ma nun poteva rimané a fa er saltimbanco in Polonia?”.
Voto: 7

Erpalermo: de questi nse parla perché pià sur serio quarsiasi cosa Zamparini sfiori espone chiunque lo facesse al rischio figurademmerda nel giro de un amen. E però, esauriti i giochi de parole col cognome Mangia, questo li fa giocà sciorti, allegri e picciotti, ar punto che Ersiena che a noi ci aveva semischiantato quarche settimana fa, i mangiani se lo magnano quasi senza masticà (ok, s’era detto basta), e come se non je bastassero già Miccoli, Pinilla o Hernandez, hanno trovato pure un israeliano che sa giocà a pallone, che se l’avessimo trovato noi a quest’ora javremmo già costruito na sinagoga a Trigoria. E de Pastore se so già quasi scordati. E mentre scrivemo sta cosa se rendemo conto che noi se semo già scordati de Menez.
Voto: 7.5

Erlecce: se la star dela compagine allenata dar poro Eusebio è Quadrado, uno dei pochi venduti dall’Udinese non pe fa sordi ma pe rimané competitivi, quarcosa non quadra (ok, questa era facile ma ce stava, se la giocamo qua e non la ripiamo più, promesso).
Va da sé che er dì che i colori giallorossi loro se incroceranno coi nostri, sarà un dì in cui i salentini avranno risorto ogni problema, Julio Sergio, Bertolacci e Corvia faranno de tutto pe ricordacce quanto po esse stronzo nex, e noi dovremo sudà l’insudabile pe riririvendicasse de quel che Lecce ce torse all’epeca. Nondimeno, l’impressione è che tojese sto dente mo, a ste prime giornate de rodaggio, porti felicità a chiunque, e che er Cajari sia specialista de sta strana specie de sciacallaggio.
Voto: 4

Ludinese: de fatto sto campionato così equilibrato de cui tutti cianciano non è equilibrato manco pe gnente. Ludinese è mpo’ Barca, mpo’ un Manchester a caso, mpo’ na squadra che de vince spesso e volentieri, armeno pe tre quarti de campionato, pare stancasse de rado.
Non è ancora diventata antipatica come na grande, forse perché fa sempre finta de non esse grande abbastanza, ma so solo le grandi quelle che vincono facile, non soffrono mai e già che ce stanno fanno esonerà l’allenatore avversario.
Cominciamo a fasseli sta mpo sur cazzo, che alla fine i colori so quelli, hai visto mai.
Voto: 8

Ercesena: se non artro hanno mosso la classifica raggiungendo Erbologna ar fanalino de coda, il che non è poco. Però, na squadra che affida la sopravvivenza all’estro mondano e inspirato nse sa come de Mutu, è na squadra che ha deciso de fa na Vita spericolata. Ma a passà dalle star del Roxy Bar alle stalle de fasse prende per culo su Nonciclopedia, pure pe er Cesena po esse nattimo, occhio.
Voto: 5

Erparma: che sia de lezione a tutti sta cosa: basta perde co noi pe poi vince e convince a quella dopo. Visto che ber parmetto? Visto che ber nano? E allora venghino siori, datece sti tre punti e poi saranno fiumi de latte e miele pe voi. Donne! E’ arivata la Roma, ripariamo ogni tipo de squadra, ar solo costo de na sconfitta la vita ve soriderà. E che è na sconfitta in confronto all’eternità de ncampionato a venti squadre? Daje donne, namo che me nvecchio!
Voto: 6,5

Linte: Ranierry Potter ha già finito la magia? Ma poi sta magia in che consiste oltre a fa giocà la gente nel ruolo suo e a dije a Zanetti e Cambiasso “Obbedisco”? Tanti quesiti s’addensano sulla testa der tecnico de San Babila, che na volta sbracato a Roma, ormai nse tiene più un cecio e in conferenza stampa evoca qualsiasi tipo de potere oscuro contro la squadra sua. Da Voldemort a Darth Fener, non c’è signore del male che non ce l’abbia co loro e che non utilizzi il perfido Rocchi come terminale del nero disegno. Mo, Rocchi le cappelle le ha fatte, e pure grosse, e magari è pure vero che je sta sur cazzo Linte, ma forse non è il caso de cercà motivazioni andando indietro fino alle Cinque Giornate de Milano, soprattutto perchè tu Ranierry sei lo stesso che quando c’avevi nantra tuta a S.Siro dicevi che non se poteva giocà a calcio, e tu Moratti sei lo stesso che mentre non se poteva giocà a calcio facevi er vago. Insomma, quando c’avete ragione, incazzateve sur breve periodo, che ce fate più bella figura.
Voto: 3

mercoledì 5 ottobre 2011

fantaporco 2011 - 2012 - giornata 3: Belìn United - Olivari FC 2 - 0

I ragazzi si sbloccano ed ottengono la prima vittoria stagionale!!!


Formazione migliorabile, ma come parziale scusante c'è la poca affidabilità dei quotidiani sportivi, che mi davano Don Le Grottaglie fuori per infortunio, mentre ha pure messo la pera.
Il conquatto invece è rimasto in panca per scelta (sbagliata) mia.

Prendiamo dei bei voti, graziaddio, che i titolari non segnano manco con le mani e la mia punta di diamante entra all'85°.


Siamo nel gruppone di metà classifica, la prossima partita potrebbe vederci ai piani alti o di nuovo in piena zona retrocessione.
I ragazzi sono carichi, la vittoria è stata una bella iniezione di fiducia.

Dai Belìn!

05 ottobre - the mirror and the ripper

Looking into the rearview mirror the motherfuckers 
are all awaiting him down the line
Sick and tired of fighting, all the crap inside
Starting a new day, breathing the morning, got a feeling 

leaving something behind

The mirror and the ripper - Volbeat (Beyond hell - above hell)



martedì 4 ottobre 2011

capi scout, università e dischi da 3 minuti.


A margine di quelle due righe stringate stringate che ho scritto sul film dei Pearl Jam e sul mio rapporto con la loro musica, un amico mi ha detto:
leggevo e mi chiedevo, nel tuo lavoro se, e se si come, ci entra o viene utilizzata questa tua passione per il rock e i suoi messaggi.

Sembrava brutto non rispondergli, sembra brutto non riportare qui la risposta.

Fondamentalmente la musica mi piace, ma a diversi livelli.
il rock in genere mi piace, amo il suono delle chitarre, una bella batteria, amo il ritmo che ha, la carica di sensualità, divertimento e trasgressione che porta con sé.

Potrei fare discorsi simili per altri generi o per alcuni dei gruppi che ascolto.

Poi però c'è un livello più alto che raggiungono a volte singole canzoni, o gruppi, che oltre a conquistarmi col suono ed il ritmo, mi dicono delle cose interessanti, che non è detto che io condivida, ma che mi fanno riflettere.

Questo credo sia uno dei compiti dell'Arte, se è chiaro il perché della Maiuscola, dirti delle cose, comunicare con te a diversi livelli, anche profondi, raccontare, rappresentare scene, immagini, situazioni.

Poi ci sono i gruppi che non solo mi piacciono, ma, restando a quello che ho scritto nel blog, di cui MI FIDO.

fondamentalmente a questo livello c'è bruce, ci sono i pearl jam e nonostante tutto gli u2.

Loro sono quelli per i quali non mi pongo il dubbio se un tal disco mi piaccia o meno, ma soprattutto mi chiedo cosa vogliono dirmi e cosa fa per me questa musica, a cosa mi serve, cosa può darmi.

la musica dei PJ nello specifico c'entra col mio lavoro proprio perché mi presenta in Arte tutta una serie di problemi e tematiche che io affronto molto più prosaicamente in ufficio.
la bambina abbandonata, il ragazzino vittima dei bulli, gli emarginati.
prendono anche posizioni dure e non condivise da me, una canzone definisce gli operatori delle comunità "stupidi cazzoni", ma comunque danno una dimensione al mio essere dentro quel mondo, danno dei parametri.

quando ho scoperto i PJ in casa mia erano tutti convinti che sarei diventato direttore di banca e nel momento in cui mi rendevo conto di non esserne assolutamente all'altezza, c'erano due cose che mi funzionavano nella vita: il mio essere capo scout e il mio essere appassionato di musica.

I pj combinavano la seconda con l'attenzione ed il rispetto verso i deboli, che il mio essere scout ed il mio fare servizio mi portavano a conoscere e con il quale dovevo confrontare i miei limiti di essere umano.

ascoltavo jeremy e pensavo che avrei voluto aiutare quel ragazzino, ascoltavo alive e capivo quanto bisogno di affermazione e scoperta di se stesso chiedeva l'autore e la trovavo anche in me, in quanto figlio, in quanto studente, in quanto persona che sta cercando la sua Strada nel mondo.

Nel momento in cui scelsi di cambiare università mio padre mi disse che non potevo fare il capo scout di lavoro per tutta la vita; aveva ragione, all'epoca credevo che così facendo avrei trovato la mia strada.
Mi sbagliavo, per fortuna, perché il mio lavoro è ben diverso, ma di certo quello che ero e che facevo in quel momento ha influito.

Così come la musica che ascoltavo, perché oltre a voler fare il capo scout forse volevo anche essere parte POSITIVA di quel mondo che mi si apriva all'accendersi dello stereo.

Uno dei cardini della mia professione è il far tendere tutti i nostri utenti all'autodeterminazione, all'autosufficienza, a seconda delle possibilità di ognuno:
come fai a non collegare born to run e darkness a questo? Come fai a non leggere nelle difficoltà e negli sforzi di chi cerca di mettere insieme il pranzo con la cena, la tensione ad andarsene dalla città dei perdenti per vincere? A sputare in faccia ai bassifondi? Come fai a non pensare ai poveri che vogliono diventare ricchi ed ai ricchi che vogliono diventare re ed ai re sempre insoddisfatti quando hai davanti persone a cui pagato l'affitto restano 50\100 euro AL MESE per campare?

e poi c'è lo sguardo verso la società, il senso Politico, altra maiuscola, di chi con l'Arte cerca di migliorare il mondo, perchè quello è lo strumento che sa usare meglio.

Ci sono LE canzoni quelle che credo abbiano davvero cambiato qualcosa nella società, gli inni, i concerti storici in cui veramente la musica sembrava l'arma migliore per ottenere quel cambiamento tanto atteso.

Ci sono le persone che hanno davvero la capacità con le parole di aprirti gli occhi in pochi minuti, solo con una chitarra e un po' di batteria in sottofondo

E poi più in generale uno dei messaggi che più apprezzo nella musica è quello che ti spinge a migliorarti e a fare tutto quello che puoi, al meglio, quindi cerco di ricordarmelo ogni volta che mi alzo al mattino.

E per quanto creda ci sia molta (buona) retorica nell'espressione “abbiamo imparato di più da un disco di 3 minuti di quanto abbiamo mai imparato a scuola”, sono assolutamente convinto che i “dischi da 3 minuti” possano aiutare moltissimo a vedere il mondo con occhi diversi e spesso migliori.

04 ottobre - rusty cage

too cold to start a fire
I'm burning diesel, burning dinosaur bones
I'll take the river down to still water
and ride a pack of dogs
(...) I'm gonna break my rusty cage and run

rusty cage - soundgarden (badmotorfinger)

lunedì 3 ottobre 2011

03 ottobre - I'm sorry

There comes a time in every man's life when he's got to
Look over his misdemeanours, misgivings, misfortunes and
Miss Whatever her name is 


 I'm sorry - Hothouse Flowers (People)

sabato 1 ottobre 2011

01 ottobre - nutbush city limits

You go to the fields on weekdays
And have a picnic on Labor Day
You go to town on Saturday
And go to church every Sunday 

They call it Nutbush 

nutbush city limits - bob seger and the silver bullet band (live bullet)