lunedì 27 settembre 2010

una nipote come lei

Il giorno in cui i miei genitori conobbero i genitori di simona, all'epoca mia fidanzata, già promessa sposa.
Novembre 2002.
Il giorno del non ritorno, diciamo.
Che quel giorno la cosa non era più tra me e mia moglie, ma c'erano di mezzo le famiglie.
E non si può più tornare indietro.
Il 40° anniversario di matrimonio dei miei suoceri.
Quel giorno io e simona eravamo vicino a due dei miei 4 cognati, la sorella più grande di simona e suo marito, quelli che non solo cronologicamente erano stati i primi ad accogliermi come “uno della famiglia”, da quando una sera eravamo andati ad un teatro dove c'erano anche loro e lei me li aveva presentati ed io avevo notato che in tempo zero si erano messi in fila per presentarsi.
Loro ed i loro due figli, silvia e giacomo all'epoca di 10 e 6 anni.
Ed ovviamente eravamo vicino ai miei, con mia madre che tempo zero era diventata amicissssssssssssssssssssssssssssssssima della mia futura suocera che Oh sembra di conoscerci da anni.

Va beh, siamo lì col culo sotto un tavolo di un ottimo ristorante dell'entroterra ligure, che stiamo chiaramente facendo onore alla meravigliosa cucina tipica, che tutto sommato l'imbarazzo iniziale è svanito, e buonanima di mio padre, perfettamente a suo agio, mi indica silvia, la mia quasi nipote di 10 anni e se ne esce trionfante con “Oh, mi raccomando voi due, voglio una nipotina bella come lei”.
Così, dal nulla.
Robe che uno per reazione la piccola potrebbe iniziare ad odiarla solo perchè è stata il soggetto di sto battutone.
Non è andata così, per fortuna.
Silvia, che ora è mia nipote, mi ha voluto bene da subito, solo per il fatto che ero il fidanzato di zia simona, allora di riflesso voleva bene anche a me.
Ed io a lei, ovvio.

Che la silvia è una che ci crede. A tutto quello che fa. Ad esempio crede al discorso del “Nostro Meglio” e lo fa sempre, in ogni cosa che fa. E la vedi che sprizza entusiasmo e voglia per le cose in cui si impegna, siano la scuola, gli scout, gli amici, il suo attuale ruolo di “quasi zia” verso le cuginette, tutto.
Silvia è veramente una grande, robe che insomma, non solo per l'aspetto estetico io ci metterei non una ma cento firme che si avverasse la richiesta di mio padre.
Silvia è bella, bellissima, dentro e fuori, si vede dagli occhi, da come le brillano quando è contenta o quando ti racconta qualcosa in cui crede o quando le dai fiducia e lei si riempie di orgoglio, si vede dalla dolcezza del suo sorriso, dalla serietà del suo sguardo.

4 mesi fa con gli scout ha fatto uno spettacolo, dove era la protagonista principale.
Ed io sono rimasto sconvolto.
Perchè ora silvia è una donna.
Sarà stato l'abbigliamento, il tono con cui recitava, il fatto che addirittura alla fine fosse vestita “da adulta”, ma quella sera ho capito che era diventata davvero grande.
E chiaramente la cosa mi ha messo su un filo d'anzia, anche se sono solo lo zio, perchè se lei che ho conosciuto bambina ora è donna, io sono vecchio.
E perchè comunque ho questa specie di impegno che voglio mantenere con mio padre e le cose si fanno complicate, che mica è facile essere come lei.
E perchè diventare adulti mica è semplice, anche per una come lei, anche per chi viene da una famiglia come la sua.
Ma lei riuscirà, riuscirà bene, riuscirà in tutto.

Sono probabilmente di parte, ma vedere lei mi consola rispetto alle ragazzine che vedo in giro di solito (nota personale, capisci che sei vecchio quando una diciottenne con una minigonna corta non ti fa pensare a te stesso diciottenne ma A TUA FIGLIA diciottenne e quindi ti rovina la giornata), perchè è veramente troppo in gamba.

Un mesetto fa eravamo tutti insieme ad una sagra e lei è arrivata accompagnata e davanti a tutti ha detto “CTTLNDR”, che io ho pensato “'zzo fa recita un codice fiscale??”.
Invece stava dicendo Ciao a tutti lui è andrea.
Che senza avergli mai parlato, ci voglio già bene ci, che se lei ha deciso che va bene, ha sicuramente ottimi motivi.

Oggi silvia compie 18 anni, spero che passi una giornata indimenticabile, una delle tante legata al suo 18° compleanno.
Insieme al regalo, le ho preparato un biglietto di auguri un po' particolare.
Il giorno della sua Cresima le avevamo regalato uno stereo con dentro Born to Run di Springsteen, quindi sempre restando in tema musicale, ho deciso di cambiare un po'.

Questa è una canzone di Bob Dylan, le cui parole sono a mio avviso le più belle per augurare ogni bene a chi la si dedica, la canta Eddie Vedder dei Pearl Jam, in un concerto tenuto a Boston il giorno del compleanno di Dylan, nel 2006.
Adoro questa canzone e questa versione in particolare e l'ho trovata perfetta per accompagnare le immagini del cammino che la mia piccola grande nipote ha fatto fino ad oggi, augurandole tutto, tutto, ma proprio tutto il meglio nella vita.
Dicendole che sono fiero di avere come obbiettivo il crescere le mie figlie come lei.

E che possa restare per sempre giovane.


Auguri Pizzy, ti vogliamo tanto bene.
Zio Alberto, zia Simona, la Ludo e la Virgi.

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