giovedì 31 maggio 2012

Accadde oggi - 31 maggio

31 maggio 1948 - nasce john bonham


31 maggio 1973 - i led zeppelin si esibiscono al forum di inglewood; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

101. Rock And Roll
102. Celebration Day
103. Black Dog
104. Over The Hills And Far Away
105. Misty Mountain Hop
106. Since I've Been Loving You
107. No Quarter

201. The Song Remains The Same

202. Rain Song
203. Dazed & Confused

301. Stairway To Heaven

302. Moby Dick
303. Happy Birthday To You
304. Heartbreaker
305. Whole Lotta Love
306. The Ocean
307. Communication Breakdown.

 
31 maggio 1976 - gli who entrano nel guinnes dei primati per il concerto rock dal volume più alto (120 decibels) al Charlton Athletic Football ground. 





31 maggio - My Love Will Not Let You Down

Well hold still now darling, hold still for God's sake
'Cause I got me a promise I ain't afraid to make

my love will not let you down - bruce springsteen (live in new york city)

La foto del giorno - Texas Ranger?????


mercoledì 30 maggio 2012

Lettera di Tomaso agli amici



Amici,
E’ da tanto troppo tempo che non mi faccio sentire e non vorrei che interpretaste questo silenzio in maniera errata…magari pensando che piano piano io ed Elisabetta stiamo mollando la presa, che ci stiamo rassegnando o arrendendo. A dire il vero sono certo che non pensate queste cose, so che mia mamma, con la quale sono in contatto via lettera tutte le settimane, vi aggiorna e vi rassicura sulle nostre condizioni, ma penso sia giusto “battere un colpo”, farvi sapere ancora una volta che stiamo bene, che siamo vivi e vegeti e soprattutto combattivi, pronti , ancora una volta, ad affrontare il Processo di Appello, che siamo sicuri metterà finalmente fine a questa triste ed ingiusta storia che stiamo vivendo. Riceviamo ogni mese un pacco con giornali, libri e le stampe del Gruppo di Facebook,siamo quindi aggiornatissimi su tutte le vostre continue iniziative e proposte di sostegno e solidarietà oltre che sulle vicende italiane ed internazionali che direttamente od indirettamente coinvolgono tutti noi, prima tra tutte quella dei marò, che ha aperto parecchi ed interessanti dibattiti. Ammetto di aver provato un po’ di amarezza, non troppa perché comunque me l’aspettavo, nel vedere la reazione decisa del nostro Stato a difesa dei due marò, non perché abbia qualcosa di particolare contro di loro, anzi spero con tutto il cuore che si trovi al più presto una soluzione favorevole per tutti, come è già successo per il rapimento di Claudio e Paolo nello Stato dell’Odisha, e che Massimiliano e Salvatore possano tornare al più presto dalle loro famiglie, più che altro per il fatto che se una tale reazione ci fosse stata anche il giorno del nostro ingiusto arresto forse oggi non sarei qua a scrivere questa lettera, dopo OTTOCENTOTRENTASETTE giorni, Calà correggimi se sbaglio, (843 oggi tomi, 843 e mi girano i coglioni) di galera. Dico questo a prescindere dai pochi risultati che fino ad oggi i nostri diplomatici hanno ottenuto e che comunque ci stanno sostenendo sin dai primi giorni di questa brutta avventura.-
Ci tenevo inoltre ad informarvi del fatto che, sull’onda delle polemiche relative alla disparità di trattamento ricevute da noi ed i marò, ci è stata offerta dal nuovo Direttore del carcere la possibilità di avere del cibo non vegetariano(pollo) e delle bottiglie di acqua minerale, offerta che io ed Elisabetta abbiamo gentilmente declinato. Non è che siamo diventati vegetariani, anzi, chi mi conosce sa che sarebbe una cosa quasi impossibile, ma più che altro perché ci siamo integrati al meglio in una realtà tanto diversa dalla nostra quanto difficile, e di questo ne siamo entrambi particolarmente orgogliosi, ed il ricevere tali benefici ora, dopo più di ventisette mesi, ci avrebbe creato più noie che piaceri all’interno della comunità carceraria. Poi, sinceramente, non è del pollo che abbiamo bisogno, bensì di un processo di Appello giusto ed in tempi brevi.-
Come penso sappiate, da quando ci hanno ingiustamente condannato all’ergastolo ( anche se non viviamo assolutamente con questo peso addosso) non mi sono più tagliato la barba, così tutte le mattine quando mi guardo allo specchio, mi rendo conto “fisicamente” del tempo che passa lento ma inesorabile….non è ancora molto lunga, arriva giusto alla base del collo…beh non vorrei proprio ritrovarmela un giorno che mi tocca l’ombelico!!!
Voi nel frattempo, mentre la barba cresce, continuate cosi!!!... Non avete idea di quanto sia fiero ed orgoglioso, nonostante i tantissimi tempi morti e le infinite attese(vedi quei tre mesi scandalosi per il rifiuto della libertà su cauzione) continuate imperterriti ad “ alzare la voce” a far conoscere la nostra storia di sofferenza ed ingiustizia con una costanza ed un entusiasmo che mi lasciano senza parole. Ce la faremo, ne sono convinto da sempre ed oggi più che mai che quando finalmente quel giorno arriverà….beh forse è meglio non pensarci troppo, ma sarà un gran bel casino!
Un affettuoso, caloroso ma purtroppo ancora virtuale abbraccio a tutti…
Forza e coraggio sempre!!
Dal nuovamente torrido “District Jail” di Benares U.P. India Con la sigaretta accesa e lo sguardo perso per i fatti miei….
Tomaso

Accadde oggi - 30 maggio

30 maggio 1955 - nasce nicky topper headon, batterista dei clash


30 maggio 1964 - nasce tom morello



30 maggio 1983 - i pretenders si esibiscono al Glen Helen Regional Park per il us festival a devore, california; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. My City Was Gone
02. Message Of Love > The Adultress
03. Talk Of The Town
04. Stop Your Sobbing
05. Private Life*
06. Time The Avenger > Mystery Achievement
07. The Wait**
08. Middle Of The Road
09. Up The Neck
10. Precious
11. crowd noise
12. Back On The Chain Gang
13. Brass In Pocket
14. Money

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

30 maggio - Welcome To My Head

make yourself at home

welcome to my head - willie nile (live from the streets of new york)

La foto del giorno - Per Viale Zara prendo la verde?


martedì 29 maggio 2012

Accadde oggi - 29 maggio

29 maggio 1945 - nasce gary brooker, leader dei procol harum

 

29 maggio 1997 - jeff buckley scompare nelle acque del mississippi; il suo cadavere verrà ritrovato il 4 giugno


29 maggio 1998 - eric clapton si esibisce ad anheim, california; il bootleg della serata present le seguenti canzoni:

CD 1:
01. My Father's Eyes
02. Pilgrim
03. One Chance
04. River Of Tears
05. Going Down Slow
06. She's Gone
07. Driftin'
08. Tears In Heaven
09. Layla
10. Change The World

CD 2:

01. Old Love
02. Crossroads
03. Have You Loved A Woman
04. I Shot The Sheriff
05. Wonderful Tonight
06. Cocaine
07. Sunshine Of Your Love

potete scaricare gli mp3 cliccando qui


Spirit in the night - Pinkpop Festival

29 maggio - Go

I swear I never took it for granted, just thought of it now

go - pearl jam (toronto 12\09\11)

La foto del giorno - Io non l'ho vinta

Dimenticare è impossibile - perdonare è immorale



lunedì 28 maggio 2012

Salvate le nostre figlie!!!!!


Accadde oggi - 28 maggio

28 maggio 1945 - nasce john fogerty




28 maggio 1966 - i beatles e bob dylan passano tutta la giornata insieme nell'hotel di dylan a londra a vedere l'anteprima di don't look back



28 maggio 2010 - paul mc cartney si esibisce a città del messico; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. Venus & Mars > Rock Show > Jet
02. All My Loving
03. Letting Go
04. Drive My Car
05. Highway
06. Let Me Roll It > Foxy Lady
07. The Long And Winding Road
08. 1985
09. Let Em In
10. My Love
11. Shine A Light
12. I've Just Seen A Face
13. And I Love Her
14. Blackbird
15. Here Today
16. Dance Tonight
17. Mrs. Vanderbilt
18. Eleanor Rigby
19. Something
20. Sing The Changes
21. Band On The Run
22. Ob La Di Ob La Da
23. Back In The USSR
24. I've Got A Feeling
25. Paperback Writer
26. A Day In The Life > Give Peace A Chance
27. Let It Be
28. Live And Let Die
29. Hey Jude
30. Day Tripper
31. Lady Madonna
32. Get Back
33. Yesterday
34. Helter Skelter
35. Sgt. Pepper's > The End

potete scaricare gli mp3 della serata cliccando qui

28 Maggio - salty dog

Smellin' like a Salty Dog
Back from Hell where you belong

salty dog - flogging molly (swagger)

mein frankfurt (dal nostro inviato sir torati a francoforte)

In attesa del tour italiano di bruce springsteen, il nostro inviato sir torati noto esterofilo, è andato a vederlo a francoforte:

- ETA'. come si cambia, cantava la mannoia. un tempo eravamo eccitati per un qualsiasi concerto già da una decina di giorni prima dell'evento e eravamo tanto superbi da credere che chiunque respirasse nell'aria quell'atmosfera un po' magica e un po' frizzante che anticipa le giornate epocali. siamo invece partiti alle 14 per un concerto che si teneva la sera stessa. a soli novecento chilometri di distanza. avevamo leggiucchiato distrattamente qualche scaletta e letto qualche giudizio non proprio esaltante. non siamo arrivati al punto da rimpiangere di aver preso un giorno di ferie, ma quasi. per fortuna la messa laica ha poi invece riattivato i soliti meccanismi di felicità e di rimpianto per non aver allungato il viaggio sino a colonia e poi berlino e poi e poi e poi...

- CULONIA. lo diciamo ogni volta, però poi inevitabilmente ci ricaschiamo: mai più con ryanair. un po' perché tirano su davvero i peggiori passeggeri dell'universo viaggiante, un po' perché, a conti fatti tra autobus e altre menate a pagamento (tipo respirare, prima o poi ci arriveranno), a volte basta aggiungere venti euro per volare assieme ai civili. a dire il vero in quest'occasione la colpa è un po' nostra e sì che siamo fra quelli che pianificano un viaggio con mesi di anticipo, valutando tutte le offerte e le combinazioni possibili e studiando già a novembre gli orari dell'autobus per scendere alla fermata più vicina all'hotel sei mesi più tardi. l'errore è stato lo stesso che affrontiamo quando leggiamo i romanzi russi, cioè saltare a piè pari la lettura dei nomi propri, ritenendo sufficiente memorizzare visivamente quella sequenza di consonanti impronunciabili. ecco che "frankfurt hann" per noi era esattamente "frankfurt am mein". sappiamo che quei furbacchioni della compagnia irlandese utilizzano come specchietto per le allodole località vicine e quindi passino treviso per venezia o lubecca per amburgo, ma, cazzarola, trovarsi a 200 chilometri dalla destinazione annunciata non ci sembra proprio la stessa cosa. hanh non era nemmeno germania, era proprio culonia.

- VIAGGIANTI. in partenza da treviso, visto forse anche l'orario, abbiamo incrociato lo sguardo (e la t-shirt) di un solo altro fan, però assomigliava tanto al tipo del negozio dei fumetti dei simpsons e abbiamo quindi evitato di approfondire la conoscenza, non volendo ridurci a discutere per ore di bootlegs del 1975. ben più riconoscibili i tipici imprenditori del nord-est con pataccone d'oro al polso, catenazza sulla camicia sbottonata, vestiti pseudo-eleganti indossati con una volgarità imbarazzante, parlata dialettale marcatissima e innata propensione a comportarsi da padroni di casa, tipo saltare con nonchalance tutta la fila. mancava solo che uno di quei tre buzzurri dicesse "ma un po' di figa qua, no?". che poi, miei cari faccendieri, fate proprio sorridere: volete tanto fare i ricconi e poi non solo non prendete lufthansa, ma nemmeno spendete i dieci euro dell'imbarco prioritario. anche nel bus di trasferimento (un giorno qualcuno dovrà spiegare qual è l'oscura discriminante secondo cui a volte si possono raggiungere gli aerei a piedi e altre si è invece obbligati a prendere il pulmino) i clienti vip sono separati dal resto della ciurma col nastro bianco e rosso e la loro porta si apre giustamente prima di quella degli altri. è una scena un po' da apartheid sudafricano, ma soprattutto inutile: perché tanto nella priority ci sono quasi solo le vecchine che, ora che raggiungono la scaletta del boeing, sono già state calpestate dai barbari in recupero come il gruppone in una corsa ciclistica.

- UN VIOLA AL PREZZO DI UN VERDE. l'offerta alberghiera tedesca è impressionante. probabilmente molto attenti al tasso di riempimento delle strutture, si scovano con relativa facilità hotel moderni e di design ad un prezzo decisamente abbordabile. forse un po' troppo attenti al riempire gli hotel: il nostro, infatti, risultava esaurito nonostante la prenotazione. fortunatamente la stessa catena disponeva di un cinque stelle superior lì vicino, offertoci alle medesime condizioni. pensavamo di dormire in largo augusto e ci siamo così ritrovati, senza passare dal via, a parco della vittoria. marmi neri ovunque, ascensore grandissimo, luci fioche ai confini dell'oscurità, musica jazz (quando non sai che genere è, è comunque jazz) in sottofondo, arredamento minimalista, domotica della stanza regolata da touch screen, tv loewe, dock per iphone. ci ha dato l'idea di essere quegli hotel, invero un po' freddini, in cui si portano le mignotte di alto bordo. ma è solo un'impressione fantasiosa: non abbiamo amici del pdl che possano confermarcela.

- PIT. stadio bello, non troppo grande, senza fronzoli. ovviamente molto comodo da raggiungere con i mezzi pubblici, che sono gratuiti per qualsiasi (non una volta sì e dieci no: sempre) evento si svolga da quelle parti o in fiera. eccola una delle differenze fra germania e italia: lì certe sinergie sono sistematiche, non demandate alla buona e sporadica iniziativa del singolo. non solo per la possibilità di arrivare alle 18.30 con tutta tranquillità, ma siano comunque benedetti i biglietti front of stage a pagamento. palco posizonato sul lato corto, che poi secondo noi è sempre la soluzione più adatta per un concerto rock all'aperto (hai voglia di dire che sei in prima fila se sei a 60 metri dal palco e devi tenere costantemente la testa ruotata di cento gradi per vedere quello che canta al microfono). il prato è diviso in settori: mostri il biglietto e superi una prima transenna, più o meno all'altezza del mixer. avanzi e ne trovi un'altra: vuoi vedere che quei furbacchioni dei crucchi hanno fatto il pit del pit? invece no: rimostri il tagliando e ti si aprono le porte della zona sotto-palco. invero tranquillissima, anche perché l'età media del fan springsteeniano da queste parti è simile a quella del governo italiano. hanno l'orecchino e qualche tatuaggio sbiadito, ma appena avvertono lo stimolo della sete abbandonano la posizone per recarsi allo stand della birra e si può tranquillamente avanzare ancora.

- IL CONCERTO. l'inizio del concerto è ai limiti del tragico. "badlands" nella stessa versione degli ultimi 30 anni, un'imbarazzante "we take care of our own" e una "wrecking ball" assolutamente priva di mordente. eravamo pronti a confermare le voci moderatamente critiche di chi era stato in spagna e invece da lì in poi è stato un divertente e interminabile party. da tempo andiamo dicendo (in realtà proprio a nessuno: da lustri non partecipiamo, volontariamente e con somma soddisfazione, al dibattito springsteeniano) che a livello di contenuti artistici la vera palla al piede di bruce si chiama e street band. possono piacere o meno, essere delle grandi mattonate sui cabasisi o progetti senza capo né coda, ma tutti gli esperimenti "altro" si sono rivelati sulla carta almeno più interessanti. il concerto con la gioiosa macchina da guerra musicale si ripete invece uguale a sé stesso da tanto (troppo?) tempo, assumendo i contorni di un greatest hits itinerante e di un juke-box continuo. ma, se baraccone deve essere, allora vogliamo pure i fuochi d'artificio, le luci laser e le coriste fighe cui dare una bella manata sul culo tra un brano e l'altro. un po' come i maestri cazzari dei rolling stones, cui non passa nemmeno lontanamente l'idea di veicolare un qualsivoglia messaggio sociale. però, alla fine diciamo anche la verità. ci siamo divertiti? sì, moltissimo. ma proprio tanto. ci ha stufato la baracconata dei cartelli (ove tra l'altro il fan più frustrato può dar sfoggio o della sua inutile saccenza con richieste al limite della ricerca bibliografica o del suo amore malato con modalità progettate in tandem con archimede pitagorico)? sì, però ci ha regalato l'accoppiata "caddilac ranch" / "sherry darling" sulla quale anche tipi compassati come noi non hanno non potuto ballare. la scena con i bambini in "waiting on a sunny day" è patetica? sì, però i due saliti sul palco della commerzbank arena hanno sfruttato bene i loro due minuti di celebrità (di meglio avrebbero solo potuto urlare che quella canzone è una cagata pazzesca) e hanno aumentato il tasso di adrenalina della serata. le noti dolenti? poche. la pagliacciata delle parole di circostanza in tedesco, per esempio. probabilmente nemmeno comprese visto che la reazione è stata nulla. a quel punto meglio il trap e il suo inarrivabile strunz.

- LA BANDA. non solo noi, ma anche i nostri eroi iniziano ad avvertire il passare degli anni. diciamo che la mobilità da un po' non è il loro forte e assomigliano un po' ai giggs, ai del piero e ai totti che deliziano sempre i propri tifosi - che mai si sognerebbero di criticarli - ma giocano praticamente da fermi, regalando magie solo dalla loro mattonella. bruce invece è un po' come paul scholes: ha gli stessi anni degli altri, ma corre come un tempo. magari con qualche furbizia: come l'innocuo fallo tattico del rosso centrocampista serve a prender fiato, qui una scenetta dilatata all'infinito (in una degna di nota è l'imitazione, immaginiamo non voluta perché comprensibile solo dal pubblico tricolore, di umberto bossi nel tipico sorriso post paresi da incontro con luisa corna) o la presentazione al rallenty della band assolvono la medesima funzione. piccoli trucchetti da fuoriclasse. non abbiamo mai capito una fava di questioni tecniche, ma il sassofonista-nipote ci è piaciuto. il nostro orecchio non ha sentito stecche (non possiamo dire lo stesso per l'ultimo clarence) e abbiamo trovato molto umano - e sinceramente autentico - l'atteggiamento di paternalistico supporto del boss a chiamare l'applauso per ogni intervento del nuovo entrato in famiglia. la sezione fiati risulta invece a nostro avviso un po' sprecata: ha delle parti assegnate nel copione, recitate con maestria, ma la sua presenza assomiglia a uno di quegli add-on nei videogiochi di calcio. schiacci il tasto e appare la palla infuocata che brucia le mani del portiere. bello, la usi un paio di volte, ma poi ti accorgi che è un elemento estraneo alla filosofia di tutto il resto. nessun arrangiamento viene stravolto per dare una nuova veste ai brani. lo stesso accade con il coro pseudo-gospel. peccato, l'impressione è quello che si continui sulla falsariga del casino a tutti i costi, probabilmente nemmeno precisissimo, delle ultime tournee. che poi, con tutta probabilità, è ciò che chiede la maggioranza schiacciante del pubblico: ritrovarsi in territori già noti, per fingere che le merendine di un tempo erano davvero più buone e non semplicemente l'idea che ne conserviamo solo perché eravamo tutti più giovani.

- LA CITTA'. a francoforte ci sono pochi o zero monumenti e musei. l'unica quindi è passeggiare a zonzo e respirare un po' l'atmosfera della città, attraversata da un maestoso fiume dalle inquietanti acque marroni. inutile nasconderselo: il benessere in germania c'è e non viene nemmeno tanto nascosto. all'inizio facevamo il gioco di scorgere delle fiat nel traffico. dopo due ore di zero a zero siamo passati a "trova una qualsiasi utilitaria nel traffico" e anche qui il punteggio non ha raggiunto cifre zemaniane. la vita non è cara in assoluto (leggi: i commercianti non ti vogliono fregare in qualsiasi occasione), ma poi nelle piccole cose ti vien da pensare che forse il loro reddito giustifica un caffé espresso a due euro e mezzo. tutti poi a guardare i prezzi della benzina per poter dire che qui il diesel è 1,4 e noi invece paghiamo ancora le accise per finanziare le caravelle di cristoforo colombo. probabilmente però in germania ci dev'essere una tassa sull'acqua minerale: in un decoroso ristorante abbiamo pranzato con 8 euro, ma abbiamo pagato la nostra minerale da 75cl la bellezza di 5 euro e 70. abbiamo già scritto in altri resoconti di nostri viaggi teutonici delle biciclette enormi, atte a trasportare questo popolo che per altezza media e sana e robusta costituzione ha incredibilmente perso delle guerre mondiali. certo, a volte inquietano per questa aitanza un po' da gioventù hitleriana, ma in fondo sono sempre ospitali, mostruosamente organizzati e incredibilmente civili. se solo la bundesliga fosse bella come la premier league avremmo seri dubbi sul dove trasferirci quando avremo il coraggio di dire addio al nostro paese.

- GLOBALIZZAZIONE. le grandi città, in quanto a negozi e ristorazione, tendono ormai ad assomigliarsi tutte: da un lato è tranquillizzante, dall'altro questa standardizzazione e omologazione è il prezzo da pagare al pianeta globale. anche qui poche ma immense edicole, che ogni volta rinnovano in noi l'antico desiderio di lavorarci per poter passare tutto il tempo che vogliamo con ogni rivista immaginabile, ci hanno allietato le ultime ore nella città: intere pareti dedicate a settori specifici, dove, con un po' di pazienza, si possono scovare "macchine reflex per persone mancine" o "suonare il basso senza corde per far impazzir le donne sorde".

- AMICI. alla fine non è né la musica né il rinnovare le proprie statistiche malate di fan la molla principale che ci spinge a partire per l'ennesimo concerto (e rispondere poi alla solita domanda di colleghi e familiari, "ma sempre dello stesso?", proprio loro che ordinano la capricciosa da una vita). sono gli amici che incontri prima o dopo l'esibizione. che non fanno parte della tua quotidianità, ma invece ne fanno parte come e più di certe facce che ti ritrovi davanti ogni dieci minuti. con cui scherzare per la pancetta, la barba che si imbianca, i capelli che non ci sono più. ma che in un abbraccio veloce ti fanno capire che in fondo sono inguaribili come te e un po' di bene autentico te ne vogliono. è soprattutto per loro che già in aereo pensi a come buttar giù questa serie di cialtronate.

La foto del giorno - Are you talking to me?


domenica 27 maggio 2012

Accadde oggi - 27 maggio

27 maggio 1957 - viene pubblicato il primo 45 giri di buddy holly and the crickets


27 maggio 1963 - viene pubblicato in america The freewhelin' bob dylan


27 maggio 1989 - durante un concerto benefico per la lotta all'aids, john fogerty si esibisce ad oakland insieme a jerry garcia, bob weir e clarence clemons: il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. Born On The Bayou
02. Green River
03. Down On The Corner
04. Rock And Roll Girls
05. Centerfield
06. Proud Mary
07. Midnight Special
08. Bad Moon Rising
09. Fortunate Son
10. Suzy Q
11. Long Tall Sally

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

La foto del giorno - Helter skelter


sabato 26 maggio 2012

Accadde oggi - 26 maggio

26 maggio 1926 - nasce miles davis


26 maggio 1943 - nasce levon helm


26 maggio 1946 - nasce mick ronson, chitarrista di david bowie


26 maggio 1949 - nasce hank williams jr, figlio della leggenda del country hank williams


26 maggio 1964 - nasce lenny kravitz


 
26 maggio 1968 - jimi hendrix suona a bologna, quello che sarà il suo ultimo concerto in italia




il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:
01. Intro
02. Fire
03. Hey Joe
04. Stone Free
05. Red House
06. Tax Free
07. Purple Haze
08. Foxy Lady
 
potete scaricare gli mp3 cliccando qui


26 maggio 1995 - i blues traveler suonano a maryland heights; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

But Anyway
Dropping Some NYC>
Crash Burn>
Dropping Some NYC
Fallible
Stand
Optimistic Thought
Low Rider>
Run-Around
Brother John

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

Ed ora un messaggio di pace, amore e fratellanza

Da parte del reverendo Axl Rose:

Perchè vi occupate di me se mi odiate?
Perche' dovrei considerarvi quando siete voi che vi fate odiare?
Sento aria di paga qui attorno
Non capisco cosa cazzo ve ne freghi di me

E non mi serve la vostra gelosia
Perche' mi trascinate nelle vostre miserie?
E se mi fissate pensate che io non me ne accorga?
Ma ve le ridaro' con gli interessi
Quando mi diverto, sappiate che non lo nascondo
Perche' so perfettamente che non riuscireste a stare nel mio gioco
No davvero
E quando parlate di vasectomia
Scrivero' il vostro annuncio funebre

Avete le vostre troie siliconate
Cristalli di metamfetamina e fermenti infetti
Bionde scolorite con labbra sporgenti al collagene
Ma chi siete per criticare le mie intenzioni?
Avete i vostri subdoli sistemi per manipolare
E io ho i miei vizi, proprio come voi
Ho un'idea che sarebbe veramente carina
Mi piacerebbe fracassarvi la testa nel mio vizio
Dolore!!!

E questo e' per tutti voi teppisti della stampa
Che date vita a stronzate scrivendo menzogne
Al posto di quello che dichiariamo
Sto parlando di te
Andy Secher di Hit Parader
La rivista MAGAZINE
Mick Wall di Kerrang
Bob Guccione Jr. di Spin
Cos'e'? Siete incazzati perche' vostro padre ha piu' fighe di voi?
Andate a farvi fottere
Succhiatemi questo cazzo fottuto

Voi siete quelli che fregano i ragazzini
Mentre pagano con dei soldi guadagnati duramente
Per leggere delle band che vogliono conoscere
Scrivete bugie dando vita a controversie
Volete venirmi contro?
Venitemi contro figli di puttana
Salite sul ring figli di puttana
E pigliero' a calci il vostro culo da troia
Stronzi

Non mi piacete, vi odio
Vi prendero' a calci in culo, si si

Magari non vi piace la nostra integrita'
Dall'anarchia abbiamo costruito un mondo

E nell'angolo, peso 850 libbre,
I Guns N' Roses

Venite sul ring
Dai

Si, questa canzone e' dedicata
A tutti i fans dei fottuti Guns N' Roses
Che ci sono stati vicini anche nella merda
E a tutti quelli che si sono opposti...
Mmh...bene


venerdì 25 maggio 2012

Accadde oggi - 25 maggio

25 maggio 1958 - nasce paul weller


25 maggio 1965 - muore sonny boy williamson


25 maggio 1968 - i cream si esibiscono al civic auditorium di san josè; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. I’m So Glad
02. Sitting on Top of the World
03. Stepping Out
04. Traintime
05. Toad
06. Tales of Brave Ulysses
07. Sunshine of Your Love

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

25 maggio 1969 - a maryland in columbia, per la prima ed unica volta, sullo stesso palco si esibiscono prima i led zeppelin poi gli who.
L'unica traccia di questo concerto è whole lotta love che potete scaricare cliccando qui mentre qui potete trovare una cronaca da parte di alcuni fortunati che erano presenti


http://3.bp.blogspot.com/-ydTUEJb1UVo/TlFrwvLXCJI/AAAAAAAAAAg/Q3Jhu6sDhd8/s320/flyer.JPG

25 maggio 1975 - nasce lauryn hill


25 maggio 1978 - paul mc guinnes assiste ad un concerti degli Hype a dublino e decide di diventare il loro manager; farà cambiare il nome della band




In questo preciso istante, alla scuola materna di mia figlia

Io sto facendo l'elefante


La foto del giorno - Traduzione letterale

The rock auditorium


giovedì 24 maggio 2012

Accadde oggi - 24 maggio

24 maggio 1941 - nasce bob dylan


24 maggio 1963 - muore elmore james


24 maggio 1969 - nasce rich robinson, chitarrista e fratello di chris con cui fonda i black crowes


24 maggio 1977 - i ramones si esibiscono a birmingham; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. Loudmouth
02. Beat On The Brat
03. Blitzkrieg Bop
04. I Remember You
05. Glad To See You Go
06. Gimme Gimme Shock Treatment
07. You're Gonna Kill That Girl
08. 53rd & 3rd
09. Carbona Not Glue
10. Sheena Is A Punk Rocker
11. Commando
12. I Wanna Be Your Boyfriend
13. Havana Affair
14. Listen To My Heart
15. California Sun
16. Judy Is A Punk
17. I Don't Wanna Walk Around With You
18. Pinhead
19. Now I Wanna Sniff Some Glue
20. Today Your Love, Tomorrow The World
21. Suzy Is A Headbanger
22. Chainsaw
23. Let's Dance
24. Now I Wanna Be A Good Boy
25. Oh Oh I Love Her So
26. You Should Never Have Opened That Door

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

24 maggio 2006 - durante un concerto a boston, eddie vedder augura buon compleanno a bob dylan

24 maggio - I'll Go Crazy

You've got to live for yourself
Yourself and nobody else

i'll go crazy - james brown (live at the apollo)

Rocky Ground - Nuovo singolo di Bruce Springsteen



Terreno Roccioso (traduzione di Filippo Nardelli)
Abbiamo camminato attraverso un terreno roccioso

Alzati pastore, alzati
il tuo gregge ha vagato lontano dalle colline
le stelle sono scomparse, il cielo è immobile
gli angeli stanno gridando "Gloria Hallelujah"

Abbiamo camminato attraverso un terreno roccioso

Quaranta giorni e quaranta notti di pioggia hanno lavato questa terra
Gesù disse che i mercanti non sarebbero potuti restare nel tempio
trova il tuo gregge e portalo in un luogo più in alto
alluvioni stanno per arrivare e noi apparteniamo a Canaa

Abbiamo camminato attraverso un terreno roccioso

Abbi cura del tuo gregge altrimenti si smarrirà
saremo convocati per le nostre azioni quando arriverà il giorno del giudizio
prima che attraversiamo quell'ampio fiume
il sangue che abbiamo sulle nostre mani ci tornerà indietro per due volte

Alzati pastore, alzati
il tuo gregge ha vagato lontano dalle colline
le stelle sono scomparse, il cielo è immobile
il sole è nell'alto dei cieli e un nuovo giorno sta nascendo

Usa la tua forza la tua ragione e prega come sai meglio fare
se il tuo meglio sarà abbastanza, il Signore farà il resto
tu cresci i tuoi figli e insegni loro a camminare dritti e sicuri
tu preghi che questi tempi duri non ritornino mai più
cerchi di dormire ma ti agiti ed il fondo si sta abbassando
dove un tempo c'era la fede, adesso c'è solo il dubbio
preghi per ottenere consiglio ma ciò che ottieni è soltanto silenzio
arriva il mattino, ti alzi, ma non c'è nessuno

c'è un nuovo giorno che sta arrivando
un nuovo giorno sta arrivando

La foto del giorno - Con ogni mezzo necessario


mercoledì 23 maggio 2012

23 maggio 1992, ore 17.58

http://www.radio100passi.net/radio/images/stories/news/Falcone.jpg

Era sabato
Era un sabato strano perchè ero arrivato a casa da milano dopo il concerto degli u2 alle 8 di mattina ed avevo dormito fino a pranzo
Poi ero andato alla riunione degli scout
Poi visto che non c'era la tradizionale partita del sabato, ero rimasto in parrocchia fino quasi all'ora di cena
Poi avevo saputo.
E' strano come certe notizie ti segnino in modo da farti ricordare in modo indelebile dov'eri e cosa stavi facendo quando lo hai saputo.
Probabilmente sono quei momenti in cui il tempo si ferma, si blocca e viene impresso su una parte di noi stessi che ne conserverà sermpre traccia
Così ricordo le televisioni accese
Così ricordo le parole confuse dei TG
Così ricordo la targa della macchina che spunta da un cumulo di macerie
Così ricordo che era una cosa da tanti data talmente per ovvia ed imminente che quando successe davvero sembrava finta
E tutti ne parlavano tutti commentavano tutti teorizzavano complottavano risolvevano.
A 20 anni uno deve avere degli eroi, qualcuno da ammirare così tanto da spingerti a volerlo emulare ma anche da spaventare per la sua forza, da farti dire non ce la farò mai, ma di lasciarti quel dubbio che forse vale la pena provarci, almeno provarci.
Provare a lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

Un mondo libero dalle mafie sarebbe un mondo migliore, speriamo di lasciarlo ai nostri figli.

Loro ci avevano provato.


Bonn – (Ansa) Una sorta di testamento e un avvertimento per Roma nelle parole dello stesso Falcone. Il giudice ucciso, in un’intervista concessa la settimana scorsa alla corrispondente del quotidiano tedesco “Die Welt” a Roma Rose Marie Borngasser, aveva tracciato uno scenario della sua lotta.


- Dottor Falcone, lei è il giudice più protetto d’Italia. Molti colleghi sono morti per la mafia. Lei stesso è sfuggito solo di poco a un attentato. Ha paura?

“Paura? Credo che il problema della paura non sia la cosa più importante del mio compito. Bisogna imparare a convivere con essa. La cosa più importante è il problema della mafia: essa va’ combattuta. Se poi in questa documentazione contro la mafia qualcuno ha paura oppure no, è un fattore assolutamente non importante. E se per caso si ha paura, bisogna cercare di superarla. Non c’è alternativa”.

-Come vive la sua famiglia con questa paura?


“Famiglia? Io ho una moglie che lavora come giudice alla Corte di appello di Palermo”.

- La sua vita privata è molto limitata?


“Si tenta di convivere anche con questo problema. E’ il prezzo che bisogna pagare.”

- Cosa la disturba maggiormente?

“Tutto ciò che limita la mia vita privata”.

- Si sente più sicuro a Roma che a Palermo?

“Diciamo un po’ meglio. Qui è più facile vivere con le misure di sicurezza. Ma naturalmente anche a Roma esistono delle limitazioni. Io non vivo mai come un cittadino normale”.

- Ha ancora degli amici o diffida di tutti?


“E’ naturale che ho ancora amici. Ci mancherebbe solo che non ne avessi più. Per il resto non mi piacciono queste domande che mi vengono poste continuamente. E anche questi interrogatori da parte della stampa rientrano tra le limitazioni impostemi dalla mia professione”.

- Come e dove effettua le sue ferie?


Per lo più all’estero. Talvolta anche in Italia, quando le misure di sicurezza sono rispettabili.”

- Come può difendere da solo la sua vita?

“Si devono cambiare continuamente abitudini. Di più non le rivelerò.”

- Il gioco vale ancora questa limitazione della qualità della vita? Il prezzo no è troppo alto?

“C’è sempre un prezzo morale che va’ pagato. E’ quando si è pronti a pagarlo, alla fine vuol dire che ne vale la pena”.

- Tornerebbe a scegliere la sua professione?


“Certo, con tutta probabilità”.

- Ritiene il maxi-processo del 1986 un suo successo personale? All’epoca la mafia grazie al suo arresto ha acquistato nomi e visi.

“C’è naturalmente la soddisfazione personale di avere fatto con successo il proprio lavoro. Non lo posso nascondere. Ma oltre a ciò esso è stato un segnale di successo nella lotta contro la mafia un colpo importante contro di essa”.

.
Subito dopo è arrivata la delusione, quando si è arrivati davanti alla Corte di Cassazione. Non ne è rimasto molto colpito?


“Mi stia a sentire: era comunque la prima volta che la mafia veniva condannata come associazione criminale. Quando dieci anni prima ho cominciato con le mie inchieste, si negava completamente l’esistenza della mafia. Adesso almeno si è riusciti a condannare i cervelli di Cosa nostra. Più importante del fatto che uno sia stato condannato all’ergastolo, mentre un altro è tornato in libertà, è il fatto che ciò ha segnato il punto di partenza per le ulteriori indagini. Non dimentichi che 19 hanno avuto l’ergastolo. Siamo cioè passati dalla totale impunità a condanne pesanti. In questo modo abbiamo dimostrato che la mafia non è invincibile”.

- Che ne pensa dei pentiti? Sono importanti?


“Essi sono assolutamente necessari. Ma per le indagini. Però solo se si come valutarli. Dipende, infatti dalla capacità del giudice di valutare le dichiarazioni di un pentito”.

Se il potere fosse suo personale, come combatterebbe la mafia?


“A queste cose neanche ci penso. Mi sembrano talmente lontane, sembrano così esagerate. Personalmente sono del parere che la cosa più importante è tagliare il potere economico dei criminali. Uno dovrebbe essere in grado di concentrare le indagini molto più sui retroscena finanziari. Parliamo solo di riciclaggio: la riconversione del denaro sporco andrebbe combattuta con molta più forza”.

Accadde oggi - 23 maggio

23 maggio 1934 - nasce robert moog, inventore del sintetizzatore


23 maggio 1978 - bruce springsteen and the e street band iniziano il darkness tour dallo shea's buffalo theatre, a buffalo, NY; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni

badlands
night
something in the night
for you
thunder road
spirit in the night
prove it all night
racing in the street
candy's room
the promised land
paradise by the "c"
fire
darkness on the edge of town
streets of fire
mona - she's the one
adam raised a cain
backstreets
rosalita (come out tonight)
the promise
born to run
tenth avenue freeze-out
you can't sit down

potete scaricare il bootleg della serata cliccando qui

23 maggio 1991 - un bambino di 5 mesi, spencer eldon, viene fotografato nudo in una piscina vicino ad una banconota; diventerà la copertina di un disco

 


23 maggio - mickey mouse and the goodbye man

I was lying there with just my brother
We could hear someone rattling the locks
I was lying there with just my brother
Do you think that it might be the cops?

mickey mouse and the goodbye man - grinderman (grinderman 2)
 

La foto del giorno - Non esattamente il mulino bianco


martedì 22 maggio 2012

Achtung yo!

20 anni 
20 anni dal mio primo concerto degli u2
20 anni dalla trasfertona di milano con rientro alle prime ore dell'alba
20 anni e 2 giorni dal primo tentativo di vedere un concerto degli U2 terminato in un albergo mezza stella in Citta Studi con annessi bacherozzi (mi sottolinea oggi capitan buffa)
e anche dal primo e aihme unico tentativo della Samp …….(rimarca con cattiveria)


Veramente l’unico commento può essere ….. cazzo! (mi chiosa, il sintetico)

20 anni e 2 giorni da quel cazzo di albergo a ore che "il dottore arriva alle nove"
20 anni e 2 giorni dal bagarozzo che corre appena entriamo in camera
20 anni e due giorni da hooooooooooooooooooow loooooooooooooong we sing this song, che pioveva e non ci facevano entrare e poi abbiam capito perchè
20 anni e due giorni dalla paninoteca dove il padrone viene a dirmi del gol di koeman perchè mi ha sentito dire belìn

20 anni dal secondo tentativo
20 anni da bono che entra sul palco con le luci accese
20 anni da:
Luci accese, Bono vestito di pelle nera con occhialoni, sigaretta in bocca, entra sfrontato sul palco, vocalizza qualcosa, poi parte zoo station.
E lì mi conquistano, PER SEMPRE.
"ehm.. por l'oltra sera, scusatesci, por favore", tutto dimenticato.

Le Trabant, gli schermi che ti bombardano di frasi "watch more tv - everything you know is wrong - everyone is a racist except you", la mosca, i classiconi.
Where the streets have no name a luci accese, alzando le braccia al cielo quasi ad aiutare la voce a gridare più forte, abbracciato al mio amico Capitan Buffa, tranquillo, pacato, posato sto paio di palle, eravamo fuori di testa, COMPLETAMENTE.

20 anni da sta cosa che a pensarci adesso sembra passata una vita, ma eravamo bellissimi, giovani, idioti e con tanta voglia di divertirci
Una epifania.



Accadde oggi - 22 maggio

22 maggio 1924 - nasce charles aznavour


22 maggio 1950 - nasce bernie taupin


22 maggio 1958 - jerry lee lewis sbarca in inghilterra acclamato come nuovo re del rock'n'roll, insieme alla moglie myra, sua cugina, di 14 anni; nonostante sia stato avvisato di non dare dettagli sulla sua vita, il killer risponde a tutte le domande sulla sua vita matrimoniale, facendo scoppiare un enorme scandalo; dopo solo 3 concerti, il tour di 37 date viene annullato



22 maggio 1959 - nasce steven morrisey


22 maggio 1968 - durante la campagna elettorale per le primarie presidenziali democratiche, frank sinatra si esibisce ad oakland a supporto del candidato hubert humphrey; humphrey vinse le primarie, dopo l'omicidio di robert kennedy (pochi giorni dopo questo concerto), ma venne battuto dal repubblicano nixon; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. Day In, Day Out
02. I Get a Kick Out of You
03. Moonlight in Vermont
04. The Lady Is a Tramp
05. I Have Dreamed
06. I've Got You Under My Skin
07. That's Life
08. Ol' Man River
09. All I Need Is the Girl
10. WIllow Weep for Me
11. Goin' Out of My Head
12. Nancy
13. Fly Me to the Moon
14. It Was a Very Good Year
15. My Kind of Town
16. Closing Comments
17. Bonus: High Hopes for Kennedy

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

22 maggio 2000 - durante il loro reunion tour, bruce springsteen and the e street band si esibiscono ad anheim, california; il bootleg della serata presenta le seguenti canzoni:

01. Take' Em As The Come
02. The Promised Land
03. Two Hearts
04. Darlington County
05. Rendezvous
06. Factory
07. Independence Day
08. Youngstown
09. Murder Incorporated
10. Badlands
11. Out In The Street
12. Tenth Avenue Freeze-Out
13. Roll Of The Dice
14. No Surrender (Acoustic)
15. Racing In The Street
16. Light Of Day
17. Stand On It
18. Bobby Jean
19. Born To Run
20. Thunder Road
21. If I Should Fall Behind
22. Land Of Hope And Dreams
23. Gloria
24. Ramrod

potete scaricare gli mp3 cliccando qui

22 maggio - Master Of Puppets

Come crawling faster
Obey your Master
Your life burns faster
Obey your Master

master of puppets - metallica (the big 4 live in gothenburg)

La foto del giorno - Più famosi di Gesù


Vecchi amici che diventano vecchi, atto secondo

A pensarci dopo uno si poteva preoccupare, anche se in realtà non era il caso; è successo, di nuovo, un mesetto scarso fa, ma è stata molto soft, tranquilla, nulla di sconvolgente.

Io e Penna abbiamo fatto "la vialata", ebbene si.

La vialata, riferita a me e Penna, non è una semplice passeggiata, nè un nostalgico "fare due passi" tra amici che non si vedono molto spesso, no.
Almeno nelle precedenti occasioni, la vialata era un momento di profondo confronto e\o di sconvolgenti rivelazioni tra adolescenti incerti (entrambi) o adulti immaturi (io).
Ma andiamo con ordine, che il titolo del post rimanda alla "drammatica" sequenza di quarantesimi compleanni che ahimè nel 2012 vedrà coinvolti noi abbelinati del 1972.

Il Penna, Penassa, Plume, Pennisha che dir si voglia, andrea, 40 anni oggi, una delle persone che cronologicamente posso dire di conoscere da più tempo, essendo stati insieme dalla prima elementare.
Uomo timorato di Dio, notevole stopper dal piede fatato e dalla massa corporea importante, amante convinto dell'entroterra ingauno, adoratore del Metallo più pesante e con derive sataniste, ottimo organizzatore di addii al celibato porno soft, più un tot di cose non riportabili qui ma che insomma, ci siamo capiti.

Marito e padre, sia chiaro, padre della piccola e biondissima Gaia, che se avete capito come fa di cognome potreste chiedervi se per caso sia un capo indiano, tipo toro seduto, alce fumante, cavallo pazzo, penna gaia.

Dicevamo, la vialata.
Due, prima di quella da quasi 40enni di fine aprile, sono state le vialate di cui ho ricordi nitidissimi:
la prima, estiva, che avevamo 16\17 anni, d'estate non ci si vedeva mai o quasi mai, lui non era tipo da spiaggia, quindi tolti gli scout le occasioni erano poche, ma quella volta camminammo su e giù per i due viali che ad albenga collegano il centro storico al mare, raccontandoci di noi, delle nostre presunte avventure e dei loro improbabili e limitatissimi risvolti erotici (i miei, ad onor del vero, più limitatissimi dei suoi, dannata vita di campagna!).

una, più intensa, verso la fine dello scorso millennio, mentre ci avviavamo alla trentina; fui io a chiamarlo e parlandoparlandoparlando e fumandofumandofumando gli raccontai di come avevo deciso di cappottare la mia vita, sentimentalmente intendendo, ribaltando un cammino che a tutti sembrava ormai scritto; non so quante volte facemmo su e giù per quei viali, nella tarda primavera di fine millennio, ma ricordo chiaramente uno schema abbastanza esplicativo del nostro essere.
Io parlavo parlavo parlavo, lui ascoltava, attento, disponibile, amichevole.

Perchè al di la degli addii al celibato, la cosa che più ricordo del penassa è la sua capacità di farti sentire accolto, benvoluto, accettato, anche quando gli racconti le peggio cazzate, che lui non giustifica, ma comprende e valuta partendo da un presupposto importante: sono tuo amico, non ti giudico ma (come ci hanno insegnato) se ti devo dire MERDA, ti dico MERDA.

E così a partire da quell'inverno di aaaaaaaaaaaaaaaaaaanni fa quando arrivai nella prima elementare della scuola "suore del suffragio" di albenga , con più o meno intensità, ma il penassa è sempre stato una costante, una presenza, una sicurezza.
Oltre a tutto, è la sua capacità di portare gli argomenti anche più scottanti o personali in una dimensione di tranquillità e rispetto che me lo rende così caro.

Ma qui solitamente si sparano cazzate, quindi usciamo gli aneddoti.
Uno dei primati di penna è di essere da sempre la persona, dopo mio padre, di cui mi fido di più alla guida.
da sempre, da prima che prendesse la patente, se capite cosa intendo.
da quando grazie alle sue conoscenze nelle vallate inventammo il "bricchi - tour", serata ad altissimo contenuto calorico ed ancor più alcolico dove il variegato programma prevedeva:
partenza con N macchine per la meta prescelta nell'entroterra (nei "bricchi" come u se dixe in dialettu nui autri che semmu d'arbenga)
arrivo nel ristorante
mangiata e bevuta colossale
ritorno a casa in condizioni a dir poco precarie
in queste occasioni, ed ovviamente in tutte le altre più "normali" essere seduto di fianco a lui mentre guidava (io con la testa completamente fuori dal finestrino) mi rendeva tranquillo e potevo dedicarmi al mio passatempo preferito: dormire.
(nel caso ve lo steste chiedendo, nei bricchi tour la figa era abolita, per scelta. Della figa)

Penassa e la bicicletta, ahia.
Penassa aveva una bicicletta, scalcagnata, sfigata, rattoppata, ma che serviva ottimamente alla bisogna, a 15\16 anni. Andare da lì a là, che ad albenga significa fare MASSIMO  1 km e mezzo e noi motorini ne abbiamo sempre avuti pochi, anzi nessuno.
A 15\16 noi gliela si menava a penassa per sta cazzo di bici, come ce la si menava per tutto; ma il penassa, una sera, pomeriggio tardi, andò a ripetizioni di chimica, in bicicletta. A ripetizioni dalla mamma del conte, dopo aver passato il pomeriggio con il figlio, con capitan buffa e con me. Noi fingemmo di andarcene, ma tornammo sotto casa del conte e gli prendemmo la bici e (ahahahahahaha) per fargli lo scherzone, la appoggiammo al bidone dell'immondizia davanti a casa del conte.
La bici sparì. Rubata, fumata, sparita, puff.
Abbiamo avuto il coraggio di dirglielo credo, se non sbaglio, 20 anni dopo, perchè lui ovviamente non ci aveva visto e non sospettava minimamente di noi.

Penassa e la musica, attenzione. 
Già ho detto delle sue derive metalliche e della sua passione per Lo Demonio, ok. 
Ma c'è una cosa che dovete sapere: se pensate che io sia un intollerante verso i gusti altrui, beh cari miei, non avete mai parlato di musica col Penassa.
Anno 1993, studiamo entrambi a genova, facoltà diverse, lui vive là io pendolo. Un giorno mi fermo da lui, cazzeggio sfrenato e giro in centro.
E grazie al penassa conosco discoclub, il mitico negozio di via san vincenzo, quello dove un paio d'anni dopo dilapiderò stipendi non ancora guadagnati.
Quel giorno mentre mi aggiro estasiato in questo negozietto, lui attacca bottone con una punkabbestia, tema: la spiritualità nelle canzoni dei sex pistols; la ragazza, crestona e pitbull d'ordinanza, esce sconfitta, per manifesta inferiorità. 

Pochi anni dopo, forse pochi mesi, siamo in macchina insieme, con Capitan Buffa ed il Conte Geddo e si parla di musica, di musica vecchia; io, meno spocchioso di adesso, ma già discretamente rompicoglioni, azzardo in tema "voci femminili" il nome di una cantante che avevo scoperto da poco: janis joplin. Penassa si umetta le labbra e mi divora: eh, a me lo dici? io SONO ANNI che ascolto janis joplin!!!! (anni? cazzo, ne avevamo 20\21, quanti ANNI erano che la ascoltavi? 5? 10? da prima che ci conoscessimo? tua madre ti portava in pancia cullandoti con Piece of my heart?)

Ma ecco il vero capolavoro.

Partiamo per il nostro solito weekend scout, macchinata classica (vedi sopra). Macchina e pilota forniti dal Penassa. Regola non scritta di quegli anni di neopatentati ed autoradio occasionali era che chi guidava sceglieva la musica.

Intanto che il Penassa si attarda fuori dalla macchina, io cerco il golpe; esco, ebbene si, la cassetta d'esordio di un giovane rocker emiliano, si si lui, luciano ligabue; era l'hype del momento, il disco d'esordio di un giovane rocker emiliano, si si lui, luciano ligabue; piaceva a tutti il primo album di un giovane rocker emiliano, si si lui, luciano ligabue. Quindi, che problema c'è se lo scelgo io anche se non guido? Nessuno no? Quindi trac, infilo la cassetta nell'autoradio.
Sale il penassa, al minuto 1 e 30 della prima canzone credo, e con uno stile ed una risolutezza che gli invidierò finchè campo, con una fluidità di movimento da consumato ballerino, schiaccia il tasto eject dell'autoradio, afferra la cassetta d'esordio di un giovane rocker emiliano, si si lui, luciano ligabue, la tira nei sedili dietro e dice "cos'è sta merda?"

Poi uno si chiede perchè adesso mi sta sul cazzo il giovane rocker emiliano, si si lui, luciano ligabue.

E comunque alla fine, l'ultima cosa che mi piace ricordare è il suo post addio al celibato; porto di barcellona, primo pomeriggio, seduti, sdraiati, comatosi sull'erba delle aiuole antistanti il porto, io, lui, capitan buffa ed il nostro vecchio capo scout giampiero; reduci da una serata devastante, occhiale scuro e bocca impastata, che, nonostante tutto, troviamo come sempre (e come spero sempre in futuro troveremo) la voglia ed il piacere di raccontarci e di condividerci, di regalarci l'un l'altro un pezzo delle nostre vite.

Ci sono altri mille milioni di sbirillioni di episodi che mi stanno venendo in mente, ma non è questo il posto per raccontarli, no. 

Per farlo servono un tavolo, una tovaglia di quelle all'antica, del cibo ligure, la compagnia di sempre ed una bottiglia di vino. A testa. 

Auguri Penassa, speriamo di farcene ancora qualcuna di vialata, finchè saremo in grado di farle a piedi.