martedì 23 luglio 2013

Springsteen and I, che palle si può dire?




Ammetto di essere partito prevenuto, molto prevenuto, quindi chi ritiene questa una ragione sufficiente ad invalidare la mia opinione, può fermarsi qua.

A che serve, mi dicevo nel mio pregiudizio, a che serve un film del genere? A dire quanto lo amiamo? A dire che lo amiamo più degli altri? 

Già quando era iniziata a circolare la voce di questo progetto avevo storto il naso, decidendo a priori di starne alla larga.

Poi niente, lo sapete come va, che faccio vado? non vado? vado e mi metto in un angolo? Vado.

E l'ho visto, tutto.

E mi chiedo e vi chiedo: tutto qui? davvero è tutto qui quello che la sua musica ci ispira? 

Davvero?

I primi 20\25 minuti del film (escluso l'epilogo che non so se solo nel cinema dove ero io, ma l'han fatto vedere all'inizio, boh) mi hanno fatto venire voglia di alzarmi ed andarmene, non fosse stato per quella promessa di filmati inediti probabilmente lo avrei fatto.

Dai, davvero, tutto qui?

Una MILF ubriaca che starnazza orgogliosa di aver frantumato il cazzo ai suoi figli sempre con la stessa musica (eh eh eh mica quella della disney eh eh eh), è questo che siamo?

Una casalinga disperata e palesemente sotto psicofarmaci che ammaestra il figlio tipo scimmietta di remì e lo SCONGIURA di non sbagliare la sua parte (ti prego ti prego ti prego DILLA BENE CHE CI METTONO NEL FILM!!!!!)

Siamo così?

Il messaggio di una carriera di 40 anni è ASCOLTATE LA MIA MUSICA? 

e BASTA??? 

Perchè certi casi umani hanno trovato così spazio mentre la gente che davvero nelle sue canzoni trova quella REASON TO BELIEVE è stata messa sullo stesso loro piano? Gente che ogni giorno trova nelle canzoni un motivo per tirare avanti, per metterci più grinta, gente che ha capito, anzi no, ha VISSUTO il senso profondo di BORN TO RUN e DARKNESS  e combatte ogni giorno nella loro personale NEBRASKA perchè da bruce hanno capito che bisogna sudare e faticare e spaccarsi il culo, gente del genere mescolata insieme a bambini che fanno le foto ai suv in movimento???? MA DAI!!!!!!

Un'idea di per sè criticabile, peggiorata nel suo concretizzarsi.

Criticabile perchè non tutto, non sempre, non chiunque ha "DIGNITA' DI STAMPA" o in questo caso "DI VISIONE". Perchè un conto è condividere tra fans la propria passione, io sono 13 anni che lo faccio su internet, senza risparmiare sulle virgole.
Migliaia e migliaia di cose ho scritto, su mailing list, forum, social network, anche su quelli da dove sono stato cacciato perchè stavo sulle palle ai moderatori, ovunque ed ero sempre quello che scriveva di più, del resto la mia bulimia verbale e grafica credo sia palese a chiunque mi legga.
Ma la condivisione fa parte di un discorso BEN diverso da questo, perchè qui non si condivide, si ostenta.
E non tutto merita visibilità, soprattutto se poi usciamo dal discorso di gruppi chiusi e finiamo addirittura su libri o schermi.
Ed alla fine il voler dire sempre la cosa "che spicca" tra le altre ha il solo effetto di banalizzare tutto.

Così come trovo terribile il tentativo di negare la distanza tra chi è SOPRA un palco e chi è SOTTO.

Gli ideali di fratellanza, solidarietà, uguaglianza, giustizia sociale che bruce canta da 40 anni non sono indirizzati a farci diventare amici suoi, compagni di merende, fratelli di aperitivi e bevute varie, ma sono esaltate affinchè diventino parte della nostra vita QUOTIDIANA, di ogni fottuto giorno e con ogni persona che incontriamo.

Lo stesso discorso, splendido, che bruce fa relativamente all'unicità di ogni suo show, la stessa sensazione che ognuno di noi ha provato innamorandosi di una canzone, cioè che lui ti stesse parlando DIRETTAMENTE, non ha lo scopo di farci pensare di essere come lui, perchè grazie a Dio non lo siamo, lui è sicuramente se non unico, una rarità.

Il filo conduttore, l'evoluzione dei suoi personaggi di cui da sempre parla nelle interviste non può essere stuprato per assecondare le nostre fantasie, no. La musica di bruce ha un messaggio, ma NON è quello di farsi ascoltare o di vedere più concerti possibile, come si può ragionare così, come si fa non solo ad accettare ma ad esaltare chi nella vita sembra non avere altro ideale che vederlo dal vivo?

Non insegnano nulla quei due che non lo hanno mai visto ma lo amano e trovano come detto sopra così tanta forza nelle sue canzoni?

E poi brutto dai, noioso, montato a cazzo di cane, pieno di banalità e frasi fatte noiose, trite e ritrite.
Quella che si sdilinquia dicendo che "ah che bella sta canzone, proprio romantica, deve essere proprio una donna speciale sua moglie", parlando di una canzone che parla di leccare la figa ad una coi capelli rossi???? Ma sei scema?????

Non mi interessa sembrare presuntuoso, anche perchè lo sono, ma si, casomai a qualcuno venisse in mente di chiedermelo, si sono sicuro di avere cose più interessanti da dire, cose più profonde, cose più stimolanti, cose su cui riflettere.
Ma mica perchè sono un fenomeno eh; ma perchè la sua musica merita questo, profondità, interesse, riflessioni.

La catarsi che si prova andando ai suoi concerti non può essere esaurita nell'aspettare il prossimo show, ma anzi, l'unicità dei suoi live, come detto sopra, deve essere linfa, benzina, spinta.

Questo poteva e doveva essere il filo conduttore di sto coso, questo, inframnezzato da racconti, aneddoti, storie fantastiche tipo l'elvis di philly o il busker.

Mica è normale che dopo 1 ora di film io abbia solidarizzato così tanto col marito della fan che gira a rimorchio e gli sta sul cazzo bruce; mica è giusto eh, perchè lui è sicuramente meraviglioso, ma il film a me ha fatto pensare quasi che avesse RAGIONE.

Certo, i pezzi da londra, piuttosto che quella factory cantata imbracciando la chitarra come una spada, la thunder road, la jungleland, la growin'up d'annata sono tutti motivo ASSOLUTAMENTE e TOTALMENTE validi per uscire di casa ed andare in un cinema a luglio, ma sono un di più, avulsi, specie i 25 minuti finali, dal contesto (a proposito, ma quanto sono merde quelli che hanno tolto la corrente ad hyde park?) da un discorso di fondo che doveva essere diverso.

Invece così facendo, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad una gigantesca masturbazione mentale e ad un, malriuscito, esercizio di stile.

Peccato.




4 commenti:

Riccardo Gallazzi ha detto...

Anche a me molte testimonianze non sono piaciute.
Anzi, mi sono piaciute solo quella della camionista di cui mi sono perdutamente innamorato (quando ha detto "si può prendere una laurea e fare la camionista, Bruce ci insegna che si può fare" mi ha ridato speranza. Sensazione favolosa!), della coppia inglese che mette da parte i soldi per fare la BruceVacanza, Philly Elvis e la coppia che sta insieme da 25 anni e non lo ha mai visto. In quel momento i miei 6 concerti (che a me paiono pochi in confronto a certa gente, ma sono un sacco.. e goduti alla grande, sono il mio tesoro) mi sono sembrati tanti, troppi. Mi sono sentito in colpa.
Per il resto.. non sono nessuno per dirlo ma credo che qualche fan sia fan "per sport" e basta.

Molto belli li spezzoni dei video, Factory sublime, sono molto legato alla canzone.

fabio ha detto...

Condivido ogni tua singola parola...

badlandsit ha detto...

"Mica è normale che dopo un ora di film io abbia solidarizzato così tanto col marito della fan che gira a rimorchio e gli sta sul cazzo Bruce; mica è giusto eh, perché lui è sicuramente meraviglioso, ma il film a me ha fatto pensare quasi che avesse RAGIONE."

Concordo.

Gian Maria Masiero ha detto...

Bell'articolo, cazzuto. Pure a Bruce sarebbe piaciuto.

Entrare nelle canzoni è un discorso molto personale, ma si può avere un filo conduttore se si prendono un po' le distanze dall'essere un semplice fan, ma un cazzo di individuo con la propria sensibilità che, come dici, gli ha permesso di vivere il senso profondo di BORN TO RUN e DARKNESS e lo ha portato a combatte ogni giorno nella sua personale NEBRASKA.

Il vero fan per me è una sorta di profondo estimatore che trae ispirazione dall'artista, non un invasato che colleziona in modo feticcio dischi, gadgets e biglietti.